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Strane Sensazioni

Brenda sentiva perfettamente la sua amica Panda trattenersi dal fare qualche pazzia a causa di Logan Pérez Ruiz, così si era presentato il famoso modello riccio a Miranda con un vocione giusto per farsi sentire dalla rossa che lo avrebbe letteralmente scaraventato fuori dalla finestra insieme al suo amato cugino che in questo momento si trovava affianco a Brenda, tutto impegnato a fare quel maledetto test d'ingresso, come se tutto gli fosse indifferente e questo fece ancora di più imbestialire la ragazza.

Brandon Ruiz.

Questo era il nome del ragazzo che per quest'ora Brenda avrebbe dovuto sopportare.

Zucca prese il foglio con le indicazioni di Carter e iniziò a leggere, eppure non ci riusciva, era concentrata su tutt'altro.

Sempre col capo chino, in modo da non farsi beccare, sbirciò il suo compagno di banco che in quel momento era chino sul microscopio color antracite analizzando quello che doveva essere sicuramente un composto. Ciocche di capelli corvini incorniciavano quel viso angelico che nascondeva dietro quei capelli, ma Brenda lo aveva visto, tutte lo avevano visto.

Brandon era alto come il cugino; spalle larghe e fisico da urlo e indossava addirittura lo stesso abbigliamento di Logan, solo che le sue braccia possenti erano coperte da una giubbino di pelle trapuntato sulle spalle che gli donava davvero molto. Aveva la pelle di un caramello molto chiaro, tipico degli spagnoli, degli zigomi alti e una maledetta fossetta che gli spuntava ogni volta che rideva sulla guancia sinistra, ma quello che attirò di più Brenda furono i suoi occhi; di un verde espressivo, acceso, da spiazzarti completamente.

-Qualche problema?-

Brenda che fino a quel momento era stata con la bocca aperta, cosa che faceva quando era pensierosa, si riscosse subito e alcuni ricci ribelli scappati dalla crocchia, le rigarono il delicato viso.

Strinse forte il foglio del test, e in modo meccanico si girò verso il suo compagno di banco che la stava guardando con il sopracciglio destro leggermente alzato dall'aria divertita e questo fece irritare ancora di più la rossa che in quel momento avrebbe voluto urlargli: Sì! Il mio problema siete tu e il tuo amico che si spaccia per il tuo cuginetto! Ma non poteva certo dare a vedere questa nuova versione di lei, così si limitò a storcere il naso cercando di apparire più vera possibile; anche se ammettiamolo, nemmeno una bigotta avrebbe potuto trovare ripugnante un essere del genere.

-Sì, tu. Mi stai leggermente irritando- Disse Brenda impassibile posando per la prima volta l'occhio sul microscopio, mentre Brandon continuava a guardarla aggrottando la fronte.

-Come scusa?- Rispose con quel tono arrogante che solo uno come lui, avente un ego grande quanto i Caraibi poteva avere.

Brenda, in questi ultimi secondi aveva cercato di mantenere la calma; c'era qualcosa che non le andava giù eppure quando aveva incontrato quegli occhi così puri, sembrava che qualcosa l'avesse scombussolata e invece era tornata la nausea senza nessun valido motivo.

Strinse forte con la sua piccola mano il collo del microscopio che se fosse stato vivo, il poveretto sarebbe morto all'istante e con un sorriso da far invidia a Miss Universo, si rigirò di nuovo verso quel Ruiz.

-Senti, Brandon. Credo che tu abbia intuito che tra me e il tuo cuginetto non è stato amore a prima vista- Brandon sorrise divertito: -E tu con quell'aria da figo che ti dai, perché ammettiamolo sei piuttosto arrogante, non mi piacete proprio per niente, anzi vi trovo due galli con la cresta troppo alta- Il gallo dagli occhi verdi continuò a sorridere, facendo ringhiare la ragazza. –Io vi....- Brenda fece il gesto di chiudere e aprire la mano, ma si fermò quando il suo compagno si avvicinò pericolosamente a lei.

Diventò ancora più rossa dei suoi capelli; a pochi centimetri da lei Brandon la stava osservando sempre con quel sorrisino sulle labbra carnose e quando Brenda capì di avere la maggior parte della classe puntata su di lei, l'istinto di scavare una buca e buttarsi dentro si fece più forte. Deglutì rumorosamente osservando negli occhi il ragazzo che non accennava a staccarsi; nessuno dei due osava muoversi, erano immobili come delle statue e quando Brandon si avvicinò ancora di più, leccandosi il labbro inferiore, la testa di Brenda iniziò a girare tutti gli Stati Uniti, insieme al cuore che le faceva da guida turistica. Dio era così tremendamente sexy...

-Tu cosa, Zucca? Le tipe come te non mi sono mai piaciute; troppo orgogliose, troppo poppanti. Vogliono sembrare forti ma il risultato è che si rendono ancora più ridicole agli occhi di tutti, quindi Zucca non ti azzardare mai più a usare quel tono e a chiamarmi in quel modo, ci siamo capiti?- Le labbra di Brandon stavano sfiorando l'orecchio sinistro della rossa mentre lei sgranava gli occhi, impallidendo visibilmente.

Come sapeva il suo soprannome, ma soprattutto come si permetteva?

–Peccato però, ho sempre avuto un debole per le rosse- La campanella suonò e dopo averle messo dietro l'orecchio un riccio ribelle, lui e il cugino sparirono dall'aula e questa volta un ghigno vittorioso, si fece largo tra quelle labbra.

Il resto dei compagni man mano che lasciavano l'aula, scoccavano un'occhiata a Brenda che era rimasta completamente paralizzata, non si muoveva; quella scena era ancora così vivida che non aveva il coraggio di fare niente.

-Oh porca puzzola. Oh porca puzzola! Zucca! Che cavoli è appena successo?!- Una Panda forse più allarmata di lei, guardava sia l'amica che la porta da dove i due Ruiz erano da poco usciti come se da lì a poco stesse per scoppiare una bomba.

Zucca

Quel soprannome le rimbombava ancora nella testa; era abituata a sentirsi chiamare così dall'amica, ma con lui era stato diverso.

Quella semplice parola di cinque lettere aveva fatto scaturire in Brenda qualcosa di molto più forte; qualcosa che nemmeno lei si sarebbe mai immaginata.

La rossa sapeva che Panda la chiamava così con fare affettivo, anche il padre la chiamava così, anche Caitlin la chiamava così.

Il petto di Brenda si alzava e riabbassava in modo molto veloce, tanto che fece preoccupare l'amica che l'affiancò subito.

La rabbia, l'irritazione, l'indignazione ma soprattutto la tristezza, la malinconia presero il sopravvento della ragazza.

Pezzi di ricordi, frammenti di scene dove Cat da piccola la chiamava così accarezzandole sempre i suoi capelli che sembrava l'unica gestire.

Ricordi su ricordi si fecero spazio nella debole mente di Brenda che osservava il tutto da spettatrice.

Pensava di aver rievocato tutto eppure eccoli ancora qui; pronti a ricordare che quando perdi una persona cara e tu pensi di averla lasciata andare, non è così, è ancora racchiusa da qualche parte dentro di te.

Ma com'erano apparsi, così ne andarono.

Noel che portava a letto le bambine nei loro piccoli letti cantando quella dolce ninna nanna; Caitlin che aiutava una Brenda in lacrime dopo la caduta dal suo monociclo...

Quei due volti c'erano ancora.

Le palpebre si aprirono ancora di più, il respiro si faceva più affannoso ma in un attimo una specie di vortice, di corrente risucchiò tutto.

Ora c'era il vuoto.

Qualcosa di freddo sfiorò la guancia diafana di Brenda; quel contatto immediatamente le diete sollievo, la rinfrescò.

La vista si era appannata, vedeva tutto offuscato, figure che si confondevano come le tempere su di una tela; ricordi che non l'avrebbero mai abbandonata.

-Brenda-

Quella voce era da tanto che non la sentiva, esattamente da quattordici anni.

Le vennero le lacrime agli occhi e in quel momento avrebbe tanto pianto, ma non poteva, non voleva.

Brenda Esmeralda Wood Castro non avrebbe mai più pianto.

-Brenda! Ti prego di' qualcosa!-

Quella voce non era di sua madre, era Miranda che la implorava di tornare indietro e lei ci si aggrappò.

Si aggrappò a quell'anfora pregando di essere tirata su, fuori da quell'incubo, da quei ricordi che non volevano lasciarla andare come se fossero pezzi di vetro conficcati nella sua fragile pelle.

Respirò a tutto petto e qualcuno la tirò su delicatamente posandole una mano sulla schiena.

Strizzò forte gli occhi per un paio di volte e poi finalmente mise a fuoco quello che le circondava: il professor Carter sembrava un cadavere, peggio di lei; aveva gli occhi spalancati dal terrore e appena vide l'alunna riprendersi si alzò immediatamente per andare a prendere qualcosa dal cassetto della cattedra mentre sulla sinistra, affianco a lei, una Panda sconvolta con quasi le lacrime agli occhi che facevano risaltare ancora di più quel delicato viso, l'abbracciò, stringendosela forte e sé.

-Oh mio dio, Brenda. Ti prego, non farmi mai più nulla del genere, mi hai capita?- La richiamò Miranda con fare materno ma sempre con una nota di dolcezza che solo lei poteva avere.

Per tutto questo tempo Brenda era stata immobile, il viso poggiato nell'incavo della spalla destra di Panda e lo sguardo fisso sulla porta dell'aula di chimica.

Cosa le era successo? Ma soprattutto come era successo?

Cercando di ripensare a tutto quello che le era accaduto, qualcosa si fece largo nella sua mente.

Irrigidì il viso e strinse forte i denti mentre dentro di lei risalì un fuoco di rabbia e di amarezza.

Brandon Ruiz.

Era stato lui, ne era sicura e gliel'avrebbe fatta pagare.

-Tenga Wood. Le farà bene- Il professor Carter interruppe i loro pensieri e porse a Brenda una barretta di cioccolata mentre lei rigirandosela tra le mani, ringraziò e si alzò aiutata dalla sua amica.

-E' sicura di non voler passare in infermeria?- Proseguì il prof squadrando attentamente la rossa che sorrise annuendo.

-Sicura sicura?- La incalzò Panda affiancando l'amica e guardandola di sottecchi.

-Sicura-

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La grinta che emanava la canzone di Lady Gaga, eroina di Panda, era perfetta per descrivere l'umore di Brenda.

Le due amiche dopo lo spiacevole episodio, erano uscite dalla classe di chimica sotto lo sguardo di Carter e si diressero verso i loro armadietti uno affianco all'altra, senza fiatare, o meglio, Panda avrebbe voluto interrogare la rossa mentre Brenda non ne aveva la minima voglia.

Si sentiva debole, strana; quello che era successo poco tempo prima era quasi surreale, impossibile da spiegare e Miranda lo capì poiché non osò fiatare, ma se gli sguardi avessero potuto parlare ora la rossa sarebbe in balia di uno squalo tramutato in una piccola e goffa ragazza.

Si facevano spazio tra i corridoi cercando di evitare zaini strapieni di libri e quaderni appesi come piccoli koala sopra la schiena di ogni studente.

Oggi il brusio era molto più vivace del solito e Brenda sapeva benissimo il perché; solo una parola a carattere cubitali apparve sulla sua fronte.

Ruiz.

Era a malapena passata la prima ora e già tutta la scuola ne parlava; i Ruiz avevano rivoluzionato l'intero liceo, roba da far girare lo stomaco a Brenda, da far irritare tutti i ragazzi della scuola e da scombussolare i cuori delle giovani studentesse che sembravano ormai aver perso la testa.

In tutto ce n'erano quattro di Ruiz, stando alle voci di corridoio non sarebbero stati i soli ma per ora il Minnesota State School doveva farci l'abitudine, almeno per poco.

Brenda non sapeva proprio come avrebbe fatto a sopravvivere per il resto dei suoi giorni di scuola, dato che grazie all'episodio di poco prima avvenuto con il suo compagno di banco di chimica era diventata una specie di passa parola come appena la campanella della prima ora era suonata.

Dopo il momento hot che aveva avuto con Brandon Ruiz tutti, soprattutto le ragazze la guardavano in cagnesco come se fosse una cosa nuova; Brenda Wood non stava simpatica a nessuno quindi per lei era del tutto normale, tuttavia ripensando alla scena in laboratorio, il sangue le ribollì di nuovo dalla rabbia.

Quindi Zucca non ti azzardare mai più a usare quel tono e a chiamarmi in quel modo, ci siamo capiti?

Come diavoli si permetteva a parlare con quel tono a lei?! A Brenda?!

Nessuno le impartiva degli ordini, si arrabbiava addirittura quelle poche volte che Anthony le diceva quello che avrebbe dovuto fare, figuriamoci prendere ordini da uno sconosciuto!

Brenda però quasi gli fece pena, almeno le sembrò così. Giustamente sapeva di essere piuttosto affascinante e quindi il comportamento da –fighetto con il cervellino troppo montato- che attuava sicuramente con ogni persona dotata di ormoni, cioè con tutti, era una cosa del tutto normale ma non avrebbe funzionato con Brenda, anzi era capitato tutto il contrario. Certo, era una ragazza ed era del tutto normale la reazione che aveva avuto in quel momento quando Brandon si era avvicinato pericolosamente a lei, eppure c'era qualcosa che non le tornava. Il suo istinto le diceva altro, le diceva di aggredirlo, di scaraventarlo per terra con un calcio dritto nelle parti basse; il suo istinto le diceva di proteggere.

Proteggere da cosa? Proteggere che cosa?

Si sentì così ridicola, così poppante, proprio come aveva detto lui e questo la fece imbestialire ancora di più; aveva avuto ragione eppure il comportamento che aveva avuto era stato troppo inappropriato; riusciva ancora a sentire come quegli occhi, quel viso la immobilizzarono. Era come se quel comportamento che Brandon aveva avuto con lei, facesse parte di uno schema, facesse parte di qualcosa...

-Allora com'è andata la tua "pesca un Ruiz"?- Chiese Brenda a Panda mentre era intenta a squadrare il corridoio come se fosse alla ricerca di un pericolo.

Le due amiche si trovavano vicino all'armadietto di Miranda e quando la ragazza chiuse con un tonfo l'anta del suo armadietto sfondandolo quasi, la rossa si girò immediatamente verso di lei osservandola.

Panda respirava affannosamente, aveva le mani stretti in pugni e i suoi occhi azzurri sgranati; la perfetta reincarnazione di Hulk e questo voleva dire che la sua amica era nera dalla rabbia proprio come lei.

Brenda si trattenne dal non ridere poiché anche se voleva sembrare pericolosa, Panda risultava davvero buffa per ogni azione che compieva. Si trattenne dal chiederle anche se era nervosa per via di quello che le era successo pochi minuti fa, ma quando vide l'amica arricciare la sua bocca da bambolina, sorrise scuotendo la testa.

Qualcuno l'aveva appena offesa o peggio, mai prendere di mira Miranda Gray.

-Mentre tu eri impegnata a uccidere con gli occhi il tuo vicino- Disse Panda rifilando un'occhiata all'amica che alzò automaticamente gli occhi al cielo: -Io ho cercato di conversare con il nuovo arrivato, giusto per farlo ambientare- Continuò con fare innocente mentre cercava si spostarsi una ciocca castana con il solo soffio della sua bocca.

-Siamo sicure?- Contrattaccò Brenda sempre cercando di trattenersi, ma quando gli occhi azzurri dell'amica si posarono su di lei, scoppiò a ridere scuotendo la testa.

-Ok, ok, hai vinto tu! Volevo fare colpo! Stavo utilizzando il famoso fascino alla Gray quando lui dopo ben dieci minuti mi ha guardata e mi ha detto solo quattro parole!-

Sicuramente erano state quelle parole a far innervosire Panda e la rossa non vedeva l'ora di saperle.

-Oh andiamo! Cosa mai avrebbe potuto dirti!- Esclamò Brenda cercando di tirarla su di morale ma quando Panda le rifilò un'altra occhiata glaciale, alzò le mani in segno di resa.

-Ha detto l'unica cosa che non doveva permettersi di dire! Sai cosa mi ha detto?- La chioma di Panda iniziò a ballare da tutte le parti fino a quando si fermò, girandosi completamente verso l'amica: -Sei bassa per la tua età- Continuò imitando la voce che doveva sembrare quella di Logan.

Ci fu un secondo di assoluto silenzio e poi Brenda non ce la fece più, scoppiò di nuovo a ridere piegandosi in due; ora sì che aveva capito perché la sua amica era così infuriata. Si poteva dire tutto a Miranda ma non quello, nessuno poteva dirle che era bassa perché se no avrebbe subito la sua ira.

-Sono sei parole, comunque- Disse la rossa tra le risate mentre Panda diventava rossa dalla rabbia.

-Hai capito cosa ha osato dirmi?! Che io sono bassa? Ma chi si crede di essere, quel Fungo! Ma no eh, io non mi faccio mica mettere i piedi in testa così, nessuno mette i piedi in testa a Panda! Ha osato mettersi contro di me e ora assaggerà il gusto della vendetta. Miranda Gray è appena entrata nella modalità Wonder woman. Gliela farò pagare, si è già trovato una nemica!-

-Due- Precisò Brenda con la testa leggermente inclinata mentre osservava una Panda versione guerriera con tanto di mantello e superpoteri.

In quel momento Brenda sogghignò mentalmente; ora che il riccio aveva contro Panda ci sarebbe stato da ridere, la ragazza non lasciava mai nessuno impunito.

La campanella suonò l'inizio della seconda ora e quando la massa di studenti iniziò a muoversi, la rossa notò dei comportamenti alquanto strani: tutti gli studenti, sia maschi che femmine si giravano indietro e sorridevano maliziosi per poi continuare a camminare anche se poi giravano di nuovo la testa.

La chioma riccia di Brenda scattò alla ricerca di qualcosa, di qualcuno, anche se era alquanto difficile visto le centinaia di teste in tutte le direzioni eppure alla fine del corridoio di destra dove gli studenti camminavano o solo a destra o solo a sinistra come se fosse appena passato Mosè, qualcosa attirò l'attenzione di Brenda che finalmente li vide.

Erano in quattro; tre maschi e una femmina.

Anche se erano lontani rispetto a lei, Brenda poté benissimo notare la bellezza che emanavano quei quattro che sembravano indifferenti a tutti.

Due già li conosceva; Brandon e Logan Ruiz mentre gli altri due erano nuovi e sembravano soggetti interessanti proprio come i primi due. 

Il terzo ragazzo nuovo era l'esatta fotocopia di Brandon: stesso abbigliamento, stesso fisico, stesso viso, a differenziarli c'erano solo gli occhi di un grigio scuro del nuovo ragazzo e il cappellino da baseball che indossava girato al contrario in modo che le ciocche dei capelli corvini, creassero una specie di aureola sulla fronte. Non c'era dubbio, quel ragazzo era il gemello di Brandon ed entrambi erano bellissimi; non era solo Brandon o solo il gemello attraente, lo erano tutti e due.

Il cuore di Brenda iniziò a galoppare ma era curiosa; voleva sapere, voleva vedere. Con lo sguardo passò oltre, squadrando l'unica ragazza di quel gruppo e s'ingelosì leggermente guardando come quella ragazza fosse cerchiata da tre modelli uno più bello dell'altro. Osservò attentamente l'unico componente femminile del gruppo che fece oscillare i suoi capelli biondi e ricci sulla spalla destra; anche il suo viso era angelico e anche se Brenda era lontana, riuscì a vedere la limpidezza di quegli occhi verde-azzurri e sgranò leggermente i suoi occhi constatando la somiglianza che aveva con Logan che le stava vicino.

Anche loro erano gemelli?

Non c'era bisogno di una conferma, Brenda lo sapeva benissimo; Brandon e il ragazzo con il cappellino erano identici mentre quella ragazza sembrava la versione femminile di Logan.

Brenda strinse le mani in pugni e s'inumidì le labbra; erano in quattro.

Un dolore lancinante alla testa la presa alla sprovvista e fu costretta a chiudere gli occhi dal dolore.

La vista di quei quattro le aveva dato fastidio, la stava irritando ma perché?! Cos'è che avevano fatto?

Il corridoio ormai era semi vuoto e la rossa poté benissimo analizzarli e quando li ebbe a portata di mano, spalancò dalla sorpresa leggermente la bocca nel capire che tutti e quattro la stavano anche loro fissando.

Tutti e quattro squadravano Brenda senza alcuno scrupolo, tutti e quattro erano immobili eppure sembravano essersi irrigiditi, come se fossero preoccupati o spaventati, ma da chi, da lei?

Dal canto suo però anche la rossa era diventata un blocco di marmo. Squadrava i quattro cercando di essere indifferente, ma non ci riuscì, c'era qualcosa in loro, qualcosa che proprio non riusciva a vedere, qualcosa che la rendeva ceca dalla rabbia.

Il respiro si fece pesante, il petto si abbassava e rialzava in modo veloce e quando la biondina dall'altra parte fece un passo avanti, come per difendere i tre ragazzi, con fare possessivo e alzò un sopracciglio con aria di sfida, Brenda diventò nera dalla rabbia tanto che ebbe paura di se stessa, del suo comportamento.

-Ma che...?-

Fu un attimo e a Brenda le bastò per capire, capire che aveva appena ringhiato come se fosse un animale. 

Ciaooo a tuttiiiii!

Mi scuso per il ritardo ma come ben sapete la scuola occupa ormai le giornate di tutti!

Vi ringrazio davvero tanto per i voti e i commenti che mi fate! Mi rendete davvero felice!

Allora eheheh, come vi sembrano questi altri "nuovi arrivati"? Povera Brenda! 

Sono questi i Ruiz secondo voi?

Un bacione a tutti, 

By Moonline

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