29. Selene
Osservai, seduta su un muretto, Eva che parlava con le sue amiche, mentre guardava la maggior parte delle ragazze con sguardo schifato. Ad un certo punto incontrò il mio per un secondo, ma lo distolse senza soffermarsi troppo su di me. Se fosse stata quella di prima, avrebbe fatto un ghigno compiaciuto, perché la divertiva vedermi nelle mie condizioni, mentre lei invece aveva quello che desideravo.
"Sai che non é bello fissare le persone?" mi domandò qualcuno, sedendosi accanto a me. Trattenni un sorriso, sapendo chi fosse.
"Vedo se l'effetto della mia magia continua ad esserci. Ho solo bisogno di alcuni giorni di conferma" dissi, voltandomi a guardarlo, incontrando le sue profonde pozze azzurre.
Pensai che, oltre alla coda, mi sarebbero tornati i capelli color argento e gli occhi azzurri, molto probabilmente. Avrei avuto di nuovo la sensazione di capire le mie emozioni tramite il cambiamento dei miei occhi, di avere un maggior contatto con me stessa rispetto a quel momento.
"Non entri a scuola?" gli chiesi, vedendo un sorriso dei suoi nascere sul suo viso. Era uno di quelli che ti faceva quando ti stava per dire qualcosa che ti avrebbe lasciato a bocca aperta, con quei pochi secondi di stupore, in cui tu ti saresti ripresa per rispondergli a dovere e lui avrebbe ridacchiato. Uno di quelli affascinanti, che ti attraeva, ti sfidava.
"Credo che la scuola possa fare a meno del suo re. Non lo sai, ma vuole stare con una bella sirenetta" si sporse per dirmi l'ultima parte, come se mi volesse confidare un segreto, ed io mi sentii con uno strano calore che affluiva verso le mie guance. Cavolo, dovevo mandare via quelle sensazioni. "La conosci?" domandò con un ghigno ed io alzai gli occhi al cielo, spintonandolo, per poi scendere dal muretto.
"Non credo che la bella sirenetta voglia stare con lui"
"Io credo di sì, solo che non lo vuole ammettere" cominciai a camminare, lasciandomelo alle spalle, ma dovevo sapere che mi avrebbe seguito. "Dove stai andando?"
"A casa. Voglio godermi un po' di tranquillità e guardare quella scatola per vedere i... film?" lui ridacchiò ed io lo guardai male, dato che non mi piaceva quando si prendeva gioco di me gratuitamente.
"La televisione" annuii, continuando a camminare. Sentii prendermi per un braccio "Dai, non prendertela, mi piace quando non sei esperta delle cose umane. Ti rende ancora più particolare. Vieni con me, ti porto in un posto" la sua mano dal braccio andò verso la mia, prendendola ed intrecciando le dita. Guardai attentamente quel gesto, sentendo dei brividi a quel contatto.
"Va bene, andiamo" lo accontentai, cercando di non farmi vedere da lui mentre sorridevo. Arrivammo davanti alla sua moto, quella che la prima volta stava rischiando di investirmi.
"Te la ricordi? Ci siamo incontrati grazie a questa" sorrise lui, esprimendo ad alta voce il mio pensiero. "Eri spuntata dal nulla"
"Ero appena arrivata sulla terraferma. Ero giustificata" mi passò un casco uguale al suo, che mise sulla testa ed io feci la stessa cosa.
"Stavolta farai un giro con questa" montò sulla moto ed io lo imitai, non essendo mai salita in vita mia su una cosa del genere. Seth prese le mie braccia e circondò la sua vita, in modo da far aderire il mio petto con la sua schiena. Lo vidi sorridere leggermente tramite lo specchietto, cosa che mi fece fare lo stesso, cercando di non farmi vedere da lui.
Mise in moto, facendo uno strano rumore, per poi partire ed andare ad alta velocità. Sembrava che stessimo nuotendo nell'oceano ad alta velocità o semplicemente volando e la sensazione era magnifica. Ci facemmo un giro, per poi fermarci in spiaggia. Scendemmo e lasciammo i caschi, dirigendoci verso la riva. Il mare era calmo, per niente agitato e sorrisi al pensiero che mancava un mese e sarei tornata una sirena.
"Qui é dove ci siamo baciati la prima volta" mormorò, il suo sguardo puntato su di me ed io non potetti fare a meno di ricordare quel bacio, la sensazione delle sue labbra sulle mie.
"E dove ti ho rifiutato per l'ennesima volta" sorrise alle mie parole, ripetendole.
"E dove mi hai rifiutato per l'ennesima volta. Ma ehi, sono ancora qui, a rendermi ridicolo per provare ad avere una chance con te" mi voltai nella sua direzione, le sopracciglia aggrottate per la confusione.
"Cosa vorresti dire?"
"Non so cosa mi abbia colpito di te, ma credo che sia stato una specie di colpo di fulmine. Quando ti ho visto la prima volta, avevi quell'aria spaesata ma sicura e, quando mi hai guardato, ho subito pensato 'Cavolo, quanto é bella'. Avevo sperato di rincontrarti, ti avevo visto solo una volta ma mi avevi come scombussolato tutto. Sentivo che non fossi come le altre, che la tua bellezza non fosse terrestre ed ormai tutto ha un senso. Non avrei mai pensato in vita mia di vedere una sirena, di scoprire della loro esistenza, ma ora ne ho una davanti a me. E non mi piaci per la tua particolarità, ma per la tua presenza, per il tuo modo di essere, per come sei tu. Mi piaci perché sei forte e sai sorprendermi, perché mi fai provare cose inspiegabili. E so che molto probabilmente non appena avrai riavuto la tua coda te ne andrai, ma voglio comunque provarci" l'azzurro degli occhi di Seth brillava ad ogni sua parola, la certezza nella voce mi faceva sentire al sicuro dopo quelle parole. E ripensai a tutte quelle volte che ci aveva provato ad avere qualcosa da me, a quante volte io fossi stata cattiva nei suoi confronti solo per salvaguardarmi, solo per preservare me stessa dallo stare male dopo. Perché io sarei andata via, li avrei lasciati, Phoebe, Jordan e Seth. Seth, che in quel momento era lì ad attendere una mia risposta. Potevo sempre tornare, non me ne andrei per sempre, troverei il modo di tornare da loro. Era inevitabile, ormai, non affezionarsi, ne avevamo passate fin troppe.
"Sei viziato" cominciai "Ti credi il re della scuola. Non t'importa dei sentimenti delle ragazze, le hai sempre usate a tuo piacimento, sicuramente. Credi che tutto ti sia dovuto con uno schiocco di dita. Sei odioso, maledettamente arrogante, testardo. E tante altre cose. Ma sei anche buono, hai un cuore grande che ha paura di amare, aiuti le persone a cui tieni e sei gentile, solo se ti metti d'impegno. E a volte la tua testardaggine può essere presa come qualcosa di buono. Perché ti ho rifiutato tante volte, come hai detto tu, ma sei ancora qui, ad aspettare una mia decisione. Una scelta da parte di una persona che forse tra due mesi non rivedrai già più. Ma tu sei fatto così, giusto? Non pensi alle conseguenze, ti vivi il momento, bello o brutto che sia, così può dire di aver vissuto veramente. Ed io ora cosa dovrei risponderti? Dimmelo tu. Dovrei dartela vinta e farti aumentare l'ego oppure farti avere la tua ennesima sconfitta contro di me? Dimmelo tu" lui si avvicinò, i visi vicini, gli occhi che si guardavano, la serietà nello sguardo.
"Sceglimi" pronunciò quella parola in un sussurro e successe tutto in un secondo. Spostai i miei occhi sulle sue labbra, poggiando sopra le mie, le sue mani che prendevano il mio viso, la sincronia del movimento delle nostre bocche. Sorrise nel bacio, sapendo che quella era la mia risposta.
Sapevo che lui non avrebbe mollato, che le nostre strade si sarebbero sempre incrociate sulla terraferma, che non potevo sfuggire ai suoi occhi. E lui ci avrebbe riprovato con me, ancora e ancora, fino a quando non avrebbe vinto, perché era abituato a non perdere.
Alla fine eravamo uguali, solo due come noi potevano stare insieme.
"Ma che in acqua ci sono pure i tritoni?"
HOLAAAA
SANTA MADONNA NON CE LA POSSO FARE!
Buona fortuna per chi ha gli esami, per me sarà una disgrazia dell'anno prossimo.
Non so perché, ma mi piace questo capitolo, la chimica che c'é tra Seth e Selene è una di quelle cose che ho sempre amato scrivere di questa cosa.
Tra un po' finirà ed I cry.
Chi preferite tra Phoebe e Selene? E tra Seth e Jordan? E quale coppia amate? #Selth o #Phordan? (manco mi ricordo se erano questi i nomi)
Alla prossima,
Kisses
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