Sesso
E mi ritrovo a pensare a quanto fossi
stupida e ingenua a credere davvero
che fosse giusto quello che mi facevi.
O meglio, quello che non mi facevi.
Che non potessi chiedere o aspettarmi
di più, visto quello che ti era successo.
E, se anche osavo, Io ci sto provando.
Non è vero che sospiro.
Non è vero che alzo gli occhi al cielo.
Non è vero che non ho voglia.
Non è vero che sbuffo.
È il tuo corpo che non riesce.
Sono andata pure da un medico, cazzo,
da un fottutissimo medico perché ero
davvero convinta che il problema
fossi io e i miei traumi non risolti.
Sì, è vero, anche loro hanno contribuito.
Ma è anche vero che i rimedi proposti
li hai voluti provare una sola volta.
L'unica in cui ha funzionato. Poi basta.
Lacrime di frustrazione.
Non sopporto vederti così.
Eppure non facevi nulla a riguardo.
E ora scopro che non funziona così.
E ora riscopro che non è colpa mia.
Che il tuo egoismo vinceva anche lì,
sotto le lenzuola, perché questo eri.
Farmi sentire come se ti avessi stuprata.
Farmi sentire un mostro, come se io,
proprio io, ne avessi procurato piacere.
Perché quello che mi è successo...
Sì, lo so. Lo so fin troppo bene.
Per questo non osavo chiedere.
Per questo mi assicuravo costantemente
che tu stessi bene e non soffrissi.
Far leva sui sensi di colpa, perfino qui.
Come se io non fossi mai stata molestata.
No, non come te. Mai come te.
Ma perché io devo sempre gestire tutto
e tu lo puoi usare contro di me?
E non negarlo, non farlo.
Se non fosse così, staremmo insieme.
Quella lite non ci sarebbe mai stata
e io non mi farei chiusa a riccio
per sopravvivere all'idea di averti fatto
soffrire per mesi e mesi, nel modo più
crudele e profondo in cui una persona
può patire nella sua anima.
E mi sento ancora uno schifo, sai?
Quando ci penso. E ci penso spesso.
Per quanto la gente mi dica il contrario,
per quanto persino tu abbia ammesso
il contrario, che non sono un mostro,
io mi ci sento comunque.
Un mostro che ha sofferto a far soffrire,
ma pur sempre un mostro.
Dicevi di amarmi, ma mi hai infangato
fino all'osso e ora spetta a me ripulirmi.
L'unica vittima a scontare un peccato.
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