Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

~Cap.15

~Cap.15

"Tutti siamo chiusi in una prigione. La mia me la sono costruito da solo, ma non per questo è più facile uscirne."

-Giorgio Faletti

P.O.V ZAYN

Finalmente il mio rapporto con Lorelay stava migliorando. Dopo la conversazione di ieri sera mi sembrava che non mi odiasse, anzi.

Ma conoscevo le ragazze come lei, non avrebbe mai potuto provare qualcosa per me. Qualcosa che io provavo. Ma non riuscivo a dimostrarglielo, era più forte di me. Quella sera, volevo dirle che non esisteva nessuna ragazza, che era sempre stata lei, eppure mi ero bloccato. Forse perché avevo paura di un'altra delusione, perché è più facile chiudere il proprio cuore che aprirlo ed essere feriti.

La trattavo male, la usavo per il mio piacere personale, anche se sapevo che tutto questo l'avrebbe messa contro di me, ma ora era troppo tardi. Se fossi stato al suo posto, mi sarei davvero odiato. Lei era venuta qui pura, nessuno l'aveva mai toccata, scommetto che, prima di me, nessuno l'avesse nemmeno vista nuda. E questa era una qualità importante, che non dovevo portarle via. Invece, l'avevo fatto la prima sera, senza pensarci. Ma quando la vidi, per la prima volta, l'unica cosa che desideravo era farla mia. E quando avevo scoperto che era vergine, che io sarei stato il primo in tutto per lei, che sarebbe stata solo mia, la mia voglia crebbe soltanto. Ma adesso me ne pentivo, perché lei non lo meritava. Meritava una prima volta dolce, proprio come quella che sognava.

Le avevo permesso di chiamare sua madre, oggi, forse perché volevo sistemare un po' le cose tra noi, ma sapevo non sarebbe servito a molto. Potevo fare una lista chilometrica con elencati i motivi per cui non avrebbe dovuto amarmi. Ero il ragazzo sbagliato per lei, era troppo piccola dolce ed ingenua per stare con uno come me.

Pensavo provasse qualcosa per Harry ma dopo ciò che mi aveva detto ieri sera non lo sapevo più. Magari era ancora innamorata di quel Liam, che mi stava già sul cazzo.

Ormai erano passati dieci minuti e non l'avevo vista rientrare. Non sapevo se preoccuparmi o arrabbiarmi.

-"Harry, dov'è Lorelay?" chiesi infastidito, al ragazzo dal cespuglio in testa. Si, amavo prendere in giro il mio amato cuginetto.

-"L'ho lasciata fuori per parlare con sua madre circa dieci minuti fa." mi disse, vendendomi vicino.

-"Va bene, andiamo a chiamarla, tempo scaduto."

-"Zayn, sta solo parlando con sua madre."

-"Ho detto, tempo scaduto." odiavo il comportamento che aveva Harry nei riguardi di Lorelay. Lei era mia, mia, cazzo! Invece lui si comportava come se fosse di sua proprietà. Non che fossi geloso, ma se una cosa è mia non si tocca.

Uscimmo fuori ma di lei non c'era traccia. Mi voltai nell'altra direzione, ma il giardino era completamente vuoto.

-"E adesso dov'è?!" urlai.

-"Non lo so, non è rientrata." io ero piuttosto arrabbiato, Harry sembrava preoccupato.

Cazzo.

Le avevo concesso solo dieci minuti, perché era andata via?

-"Pensi sia scappata? Dio, se l'ha fatto io..."

-"Zayn guarda..." Harry mi fece segno di avvicinarmi, e lo feci.

C'era il mio cellulare a terra, con composto un numero, probabilmente quello della madre di Lorelay.

-"Se fosse scappata non avrebbe lasciato qui il cellulare e avrebbe chiamato qualcuno." dedusse, intelligentemente, il riccio.

-"Hai ragione. Ma allora?"

Mi passai una mano tra i capelli. Ero preoccupato e io non lo ero mai. Ma se fosse successo qualcosa a Lorelay, alla mia Lorelay, non me lo sarei mai perdonato.

-"Come faccio a saperlo, Zayn?!" urlò Harry.

Harry che perdeva il controllo? Non lo avevo mai visto arrabbiato o preoccuparto tranne quando aveva scoperto che usavo quello schifo.

-"Harry, calmiamoci, ci sarà una spiegazione." sospirai.

Doveva esserci.

P.O.V LORELAY

Aprii piano gli occhi, non c'era molta luce. L'odore pungente della muffa mi fece torcere il naso. Mi trovavo in una stanza quasi vuota, c'era solo un divano, un tavolo e una piccola finestra, sporca, dalla quale proveniva un leggero fascio di luce.

Avevo un forte dolore alla testa, allora cercai di toccare la parte dolorante ma non potevo nuovere le mani, ero legata. Ero seduta per terra, su una vecchia coperta blu piena di polvere, le mani legate con delle catene sopra la mia testa.

Avevo paura. Chi mi aveva portato qui? Cosa volevano?

-"Dolcezza, ti ricordi di me?"

Quella voce...Niall.

Si avvicinò a me, prendendo il mio viso tra le mani e facendo legare i miei occhi azzurri con i suoi.

-"C-Cosa vuoi da me?" chiesi, spaventata. Se non lo avete capito, non ero mai stata una ragazza molto coraggiosa.

-"Da te? Nulla. Ti ho solo rapita, Malik pagherà il riscatto per riaverti e io avrò i miei soldi con gli interessi."

Zayn doveva pagare un riscatto per liberarmi? Lui l'avrebbe fatto. Doveva farlo.

Ma chi volevo prendere in giro, non lo avrebbe mai fatto. Pagare per me? A lui non fregava nulla, anzi, sarebbe stato felice di non avermi più tra i piedi.

-"Non pagherà mai." dissi, decisa, forse rassegnata.

-"Se non lo facesse, sarai mia."

-"Ma io non ti ho fatto nulla, lasciami in pace!" i miei occhi erano lucidi, non avrei resistito ancora per molto.

-"Mi servi, Lorelay. Allora, sei una parente dei ragazzi?" si mise in piedi davanti a me, che alzai la testa per guardarlo.

-"No."

-"Lorelay, se mi accontenti, le cose per te saranno un po' meno spiacevoli."

-"Sono un'amica.. " le mie parole erano più un sussurro, il mio sguardo adesso era basso.

Cos'ero io per loro? Forse per Harry un'amica, o più di un'amica. Ma per Zayn? Una bambina? Un peso? Un giocattolo? Forse, semplicemente, nulla.

-"Cazzate, non avrebbero mai permesso a un'amica di vivere con loro." la voce di Niall mi distolse dai miei pensieri.

Altri tre ragazzi si avvicinarono a noi, sorridendo, restando dietro Niall.

-"È complicato..." sospirai, anche se non lo era affatto. Era semplice, tanto semplice quanto sbagliato.

-"Spiegami."

-"Sono stata venduta a lui prima che nascessi, con un contatto. Lui mi considera solo una bambina, un peso, ma mi tiene con lui per...divertirsi." faceva male dire quelle parole, facevano sembrare tutto più reale.

-"Interessante...beh, se non dovesse pagare, mi divertirò io. Non sei niente male." fece un sorriso malizioso.

I ragazzi dietro Niall risero, mentre lui si allontanò. Iniziai a piangere, ero sola, indifesa e il solo pensiero che lui avrebbe davvero potuto farmi qualcosa mi faceva paura. Avevo bisogno di qualcuno che mi dicesse che sarebbe andato tutto bene, ma le cose non sarebbero andate bene, non per me.

***

Era passata circa un'ora, Niall mi aveva lasciata in stanza con uno dei ragazzi, che continuava ad osservarmi dalla sedia su cui era seduto, accanto al tavolo, mentre fumava la quarta, forse quinta sigaretta e io tenevo come al solito lo sguardo basso, con il viso che continuava ad essere bagnato dalle mie lacrime salate, che scendevano anche senza la mia volontà, spaventata. I polsi mi stavano cominciando a fare male, come le braccia.

Sentii il rumore della porta, così mi girai velocemente, vedendo entrare Niall, con un coltellino a scatto in mano.

-"Hey, dolcezza, basta piangere." si avvicinò ancora a me sul pavimento, attaccando le sue labbra alle mie, ma cercai di respingerlo per quanto possibile, dandogli dei calci con i piedi. Lui si allontanò di poco, ridendo nervosamente.

-"Gurdate, abbiamo un tipetto tosto qui." disse provocando ancora la risata degli altri.

Fece entrare il coltellino dentro la mia maglia, tagliando la parte superiore della manica e la bretella del reggiseno. Il tessuto strappato lasciò intravedere il mio seno e io, con le mani legate, non potevo fare nulla per coprirmi.

-"È ora di chiamare Malik." disse lasciandomi un veloce bacio sulle labbra, mentre io storsi il naso, schifata dal suo tocco, ma senza sottrarmi.

Prese un cellulare e compose il numero, mettendo il vivavoce. Si sedette su una sedia, poggiando i piedi sul tavolo, insieme al cellulare e accendendo anche lui una sigaretta.

-"Non pagherà mai per riavermi." dissi, ancora una volta, convinta a Niall.

-"Vedremo." rispose, aspirando avidamente il fumo.

Iniziarono gli squilli e ad ognuno il mio cuore perdeva un battito, non ne sapevo neanche io il perché.

Uno...due...tre...quattr-..

-"Pronto?"

-"Maliiik!" disse, contento, Niall.

-"Horan, cazzo vuoi?"

-"Io nulla, ma tu potresti volere qualcosa che ho io." sorrise maliziosamente guardandomi.

-"Non credo."

-"Io si. Ti dice nulla 'Lorelay'?"

Ci fu un minuto di silenzio.

-"Non puoi averla tu...brutto stronzo che cazzo le hai fatto?!"

-"Calma, calma, ancora nulla. Ma se non mi dai i soldi che chiedo, io e i miei ragazzi le faremo molte cose." disse ridendo.

-"Chi mi dice che è lì con te?"

-"Avanti, Lorelay, chiedi al tuo bel Malik di salvarti." mi guardò, facendomi segno di parlare.

Non lo feci, non dissi assolutamente nulla. Zayn non voleva salvarmi e io non l'avrei obbligato.

Niall fece un segno con la testa ad un ragazzo, che si avvicinò a me con quel coltello, con cui fece un profondo taglio sul mi braccio.

Urlai e iniziai a piangere per il dolore.

-"Cazzo, non fatele nulla!"

-"I soldi, Malik."

-"Quanto?"

-"Mezzo milione."

-"Cosa?! Sei pazzo?"

-"Chiamami quando avrai i soldi, nel frattempo io e i ragazzi giocheremo un po' con questa bambolina. Prometto che quando mi darai i soldi saprà ancora camminare...forse. Il tempo scorre Malik."

Così chiuse la chiamata, alzandosi in piedi e dirigendosi davanti a me.

-"Lorelay, devi ubbidire."

Annuii leggermente, tra le lacrime.

-"Disinfettatele la ferita. Mentre la scopo non mi va' che senta male da qualche altra parte."

Vi prego ragazzi, salvatemi.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro