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Gelosy

Al suono della campanella ci precipitiamo tutti in caffetteria, io e Rose ci facciamo spazio tra la numerosa gente e riusciamo a prendere posto in un tavolo da due.

mentre sorseggio il mio drink intravedo Kevin, sta parlando con qualcuno, una ragazza bionda mezza nuda, la stessa che era con lui la prima volta che lo visi a scuola.

Non so perché ma questa visione mi provoca un energia negativa.

La ragazza gli sta addosso, gli mette le mani intorno al collo,basta non voglio più vedere.  Riporto lo sguardo sul mio bicchiere.

-dimmi un po Rose, non è vietato venire qui per quelli del dipartimento C?

-certo questo dipartimento è solo nostro, la preside gli ha banditi.

- ma allora perché Kevin è sempre qui? - chiedo incuriosita.

-Si dice che la preside sia sua zia, gli dà qualche vantaggio e poi lui ha due corsi con noi perciò è normale la sua presenza. Ci sono altri ragazzi che a volte hanno dei corsi nelle nostri classi perché le loro sono già al completo.

-capisco.
dico continuando a fissarlo.

-tesoro sbaglio o hai una cotta?

-Rose ma che dici!

-Nicole è innamorata, Nicole è innamorata.

-smettila non è vero!

-non sei brava a mentire e poi guardati, stai arrossendo.

-se non la smetti me ne vado.

-d'accordo.
sbuffa lei.

mentre parliamo si aggiungono al nostro tavolo dei miei compagni che iniziano a parlare ma non li ascolto.

Continuo a fissare quel cretino che parla con la bionda tutta finta, mi da troppo fastidio vederli insieme. no ma che dico?  provi una sensazione fortissima è come se qualcuno avesse infilzato un coltello ne mio cuore.

perché mi sento così?

Duntratto incrocio il suo sguardo, ma non smetto di fissarlo, lui fa lo stesso e smette di parlare.

Ci guardiamo per un tempo indefinito, all'improvviso tutto cessa di esistere, non sento più nessuna voce e non vedo più nessuna figura, ora ci siamo solo io e lui, insieme nel vuoto.

Duntratto distoglie lo sguardo, tutto torna come prima e le voci dei miei compagni rimbombano nelle mie orecchie.

Cerco il suo sguardo, non posso farne a meno.

Ma quando alzo il capo mi pento di averlo fatto.

Le loro labbra si uniscono e i loro corpi si allineano alla perfezione, la stringe a se sempre di più.

Si stanno baciando.

Quelle braccia che vorrei intorno alla mia vita sono intorno alla sua e quelle labbra che ho sognato sulle mie sono sulle sue.

Non riuscendo a contenermi mi alzo e corro fuori, mi sento esplodere.

Correndo vado incontro a qualcuno.

Louis.

Salto nelle sue braccia appena lo riconosco e lui ricambia il gesto.

Gli chiedo un passaggio dicendogli che non mi sentivo molto bene e una volta in moto intravedo il riflesso di Kevin nello specchietto.

Poco dopo viene raggiunto da quella che dovrebbe essere la sua ragazza.

Chiudo gli occhi, la sua presenza mi distrugge.

***

Louis mi accompagna a casa e dice a Ty che sono un po malata, perciò mi tratta come una bambina e mi tiene sotto le coperte.

-Ty non ho voglia del tè caldo sto benissimo!

-sei sicura?

-si tranquillo.
cerco di rassicurarlo.

Finalmente decide di lasciarmi un po sola così chiamo Alison e le racconto tutto.

-che stronzo!
esclama dall altra parte del telefono

-eh già. mi sento così stupida.

-tesoro non devi, anzi sai cosa dovresti fare?  andare a quel party degli Street cosi o come si chiamano e mostrarti indifferente.

-cioè?

-mettiti i vestiti più scollati che hai e mostragli il tuo lato peggiore, insomma trova un modo per farlo ingelosire.

-dici?

-si fidati! trova qualcuno che ti accompagni

-forse hai ragione

-io ho sempre ragione!

qualcuno bussa alla porta, sarà sicuramente Tyler.

-Alison ti richiamo dopo.

dico riattaccando.

-Nicky io devo uscire volevo avvertirti.

-va bene, a dopo Ty.

Odio rimanere sola a casa, non c'è granché da fare, così dopo aver guardato un po di tv decido di farmi una bella doccia calda.

Mentre mi vesto sento un rumore provenire dal salotto.

-Ty sei tu?
dico infilandomi i pantaloni.

nessuna risposta. così decido di andare a controllare.

Sbircio dalla porta della mia stanza e noto qualcuno aggirarsi nel salotto, chiunque sia non promette nulla di buono.

oh mio Dio e se fosse un ladro?  e se volesse uccidermi?

mille pensieri invadono la mia testa e comincio ad essere paranoica.

Decido comunque di scendere giù e assicurarmi che non rubi niente.

Prendo la scopa e scendo le scale il più silenziosamente possibile.

Non ci penso due volte prima di dargliela in testa.

- ma sei impazzita per caso?
dice quello girandosi.

-K-Kevin?

- ma che ti è saltato in mente?

-pensavo fossi un ladro!

-un ladro alle 3 di pomeriggio?

continua a massaggiarsi il capo addolorato. questa scena è troppo buffa ma cerco di contenermi.

-come hai fatto ad entrare?
chiedo passandoli una crema per i dolori, gli è spuntato un bel bernoccolo.

-ho trovato una finestra aperta.

- ma come ti è saltato in mente di intrufularti a casa mia in quel modo?

-mi hanno detto che ti sei sentita male e volevo assicurarmi che stessi meglio, ho bussato più volte ma a quanto pare sei anche sorda. -dice massaggiandosi la testa.

Non so che dire, questo ragazzo è imprevedibile, troppo lunatico.

-come se t'importasse qualcosa- dico alzandomi.

-eccome se m'importa.
dice stringendomi le spalle.

E di nuovo i nostri sguardi s'incrociano, i nostri visi si avvicinano ed il mio battito diventa irregolare.

Sono pochi i centimetri che separano le nostre bocche, ed il desiderio delle sue labbra carnose nelle mie è incontrollabile. stavolta non lo impediró, ne ho bisogno.

Passano interminabili secondi prima che lui mi sussurri nell orecchio:

-so che ti piacerebbe bambolina ma le mie labbra sono già impegnate.

e subito la visione della bionda tra le sue braccia compare nella mia mente, e solo Dio sa ciò che provo in questo momento.

-nemmeno fossi l'ultimo uomo sulla terra! -dico spingendolo

-so che mi ami.

-sogna e spera.
dico sbattendo la porta della mia stanza.

Che insopportabile idiota.

Sento la porta principale chiudersi, segno della sua partenza, finalmente.






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