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~Cap.20

Prima del capitolo voglio dirvi due cose :

•I colpi di scena ci saranno, dovete solo aspettare pochi capitoli, non posso affrettare le cose.
•Siete già passate a leggere la mia intervista da @/isntjustfiction? Ci tengo :)♡

~Cap.20

"Ti cerco nei giorni migliori.
Ti cerco nei silenzi.
Ti cerco nei sorrisi degli altri, che non sorridono mai come te."

-Lo stato sociale

-"Bene, ragazzi, ci vediamo Lunedì." il professor Wood prese i suoi libri dalla cattedra, lasciando lentamente l'aula mentre noi studenti ci alzavamo dai nostri posti. Finalmente, anche l'ultima lezione era terminati e avrei potuto rilassarmi per qualche ora, prima d'iniziare a studiare per il giorno successivo.
Non vedevo Zayn dal giorno prima, quando avevo dormito da lui e avevamo detto della nostra storia a sua sorella, mi aveva accompagnata al college e da allora c'eravamo sentiti solo tramite il cellulare. Mi mancava già, sembrerebbe incredibile dato che avevo vissuto per un intero anno senza di lui, ma non riuscivo a farne a meno neanche per qualche ora. Presi i miei libri, facendoli entrare dentro la mia borsa rossa, prima di dirigermi nella mia stanza. Non mi avevano ancora cambiato camera, quindi probabilmente mi sarebbe toccato vedere Brooklyn, ma speravo lo avrebbero fatto presto, così avrei potuto cancellarla per sempre dalla mia vita.
Una voce familiare catturó la mia attenzione, facendomi alzare lo sguardo per incontrare dei grandi occhi color nocciola, facili da riconoscere e sorrisi istintivamente, guardando Adam. Il suo maglione blu era abbastanza attillato, mostrando in parte i suoi muscoli ben definiti, i capelli castani erano leggermente spettinati.

-"Ciao, bellissima. Sta diventando proprio difficile vederti, sai?" scherzó, sorridendo leggermente mentre mi spostava una ciocca di capelli biondi dal viso. Presi la mia borsa, rimanendo in piedi davanti a lui.

-"Lo so, mi spiace. Sono stata molto impegnata in questo periodo, mi sento così in colpa." amminsi, abbassando leggermente lo sguardo. Era vero, mi sentivo talmente in colpa per essermi completamente dimenticata di lui in quel periodo. Ormai erano settimane che non studiavamo più insieme e dovevo ammettere che un po' sentivo la mancanza del mio compagno di studi.

-"No, non devi, non è colpa tua se hai avuto molte cose da fare. Spero solo che potremmo recuperare, piccola." mi, sorrise dolcemente, ed io annuì sincera ed imbarazzata per il soprannome che mi aveva dato. Adam era un ragazzo così dolce, si capiva perfino dal suo sguardo, dai suoi occhi color nocciola che, da subito, mi avevano colpito. "Ti va di pranzare insieme? continuò, guardandomi.
Avevo intenzione di chiedere a Zayn di aspettarmi all'ingresso del college per pranzare con lui, ma era da tempo che ignoravo Adam ed era stato molto dolce ad inviarmi per la seconda volta. Pensandoci bene, ignoravo la maggior parte della gente in quel periodo, erano giorni ormai che non sentivo Harry o Liam e Louis, tra quello che era successo tra me e Zayn e il college, a cui nonostante le tre settimane non mi ero ancora abituata, non avevo proprio avuto tempo.

-"Umh, si, mi farebbe piacere." mormorai, camminando insieme a lui attraverso il corridoio che conduceva al mio dormitorio. Probabilmente avrei dovuto dire ad Adam della mia relazione con Zayn, non volevo fraintendesse le cose, il rapporto che avevo con lui era di semplice amicizia, gli volevo bene, era l'unico ragazzo che mi ero resa conto di conoscere qui dentro. "Adam, vorrei dirti una cosa." dissi, volendo davvero mettere le cose in chiaro con lui.

-"Oh, in realtà anch'io volevo dirti qualcosa." rise, imbarazzato, portandosi nervosamente una mano dietro la nuca. Arrivammo davanti la porta della mia camera, dovetti poggiare la mia borsa per terra, cercando le chiavi della stanza.

-"Dimmi pure." scrollai le spalle, non avendo idea di cosa volesse dirmi. Forse anche lui aveva una ragazza? Mi avrebbe fatto davvero molto piacere, sarebbe stata un'altra buona notizia, dopo quella della sorella di Zayn.

-"Io, beh...ecco, c'è una festa tra un paio di giorni, una festa annuale che si tiene in città e dove partecipa la maggior parte della gente. Vorrei chiederti se ti andasse di andarci con me." sussurrò, piano, da un lato la sua tenerezza e la timidezza mi fecero sorridere, ma le mie labbra si socchiusero alle sue parole inaspettate. Come potevo rifiutare? Dovevo farlo, perché sicuramente Zayn mi avrebbe chiesto di partecipare alla festa con lui, ma non potevo dire ad Adam che ci sarei andata con il mio ragazzo, non volevo ferirlo e imbarazzarlo maggiormente. Trovai le chiavi della stanza nella tasca destra dei miei jeans, infilandole velocemente nella serratura mentre pensavo alle parole da dire.

-"Sei gentile, davvero Adam, è solo che...insomma, i-io.." balbettai appena, spostando lo sguardo da un'altra parte per non guardarlo negli occhi. Perché dovevo trovarmi sempre in queste brutte situazioni? Volevo bene ad Adam, davvero molto, ma non avrei mai potuto accettare.

-"Hey, se non vuoi andarci con me non c'è alcun problema, volevo solo...probabilmente ho sbagliato a chiedertelo in questo modo. " farfugliò, imbarazzato, mentre io entrai nella mia camera, morendomi il labbro inferiore. Scossi piano la testa, ero imbarazzata almeno quanto lui.

-"No, non è per questo Adam, mi piacerebbe andare alla festa con te ma -..." mi interruppi, alzando lo sguardo e sobbalzando, vedendo la figura di un ragazzo moro e dalla carnagione ambrata, steso comodamente sul mio letto. A quanto pare Brooklyn non c'era, doveva essere arrivata prima di me ed essere andata da una sua amica per evitare di vedermi, oppure non era ancora semplicemente arrivata. Guardai sorpresa il ragazzo sul letto, non sapendo cosa dire e cosa ci facesse lì.
Zayn spostò lo sguardo da me ad Adam, sembrando piuttosto stranito e infastidito allo stesso tempo. "Zayn c-cosa ci fai qui?" dissi, guardando Adam, che sicuramente non aveva capito la situazione. Zayn si alzò dal letto, vendendomi incontro.

-"Volevo vederti, mi mancavi. Non posso più passare dalla mia ragazza?" sorrise leggermente, sembrando piuttosto tranquillo, ma ero sicura che non lo fosse, anzi, tutt'altro. Si avvicinò a me, poggiano entrambe le mani sui miei fianchi e lasciandomi un leggero bacio sulle labbra. Le mie guance ai colorarono leggermente di rosso, quando guardai il ragazzo dagli occhi color nocciola, adesso più aperti del solito.

-"Tu sei...lui è il tuo ragazzo?" chiese, sorpreso, guardando negli occhi Zayn, che avvolse un suo braccio intorno ai miei fianchi, stringendomi a lui. Aprii la bocca per dire qualcosa al mio amico, ero davvero dispiaciuta per quello che era successo, non volevo lo scoprisse così, ma Zayn parlò prima di me.

-" Si, sono il ragazzo di Lorelay. Tu saresti?" sbottò il moro accanto a me, facendo emergere il fastidio che Adam gli stava causando. Gli rivolsi un'occhiaccia, per il modo in cui si era rivolto all'altro ragazzo, prima che Adam parlasse.

-"Sono solo un amico e s-stavo andando via. Ci vediamo a lezione, Lorelay." mormorò Adam, salutandomi velocemente e lasciando la stanza. Ero sicura che lui ci fosse rimasto male, invece ferirlo era l'ultima cosa che volevo. Mi liberai dalla presa di Zayn, posando la borsa con i libri sulla scrivania.

-"E quello? È l'ennesima testa di cazzo che ti viene dietro?" urlò, fissandomi mentre alzavo gli occhi al cielo. Mi ero dimenticata di quanto geloso potesse essere Zayn, quello era un lato di lui che non era mai cambiato e non credevo fosse possibile cambiare. Non mi era mai piaciuta la sua gelosia o il suo modo di comportarsi con la gente a cui volevo bene.

-"Lui è un mio amico! Perché devi sempre essere sgarbato con la gente che frequento?" esclamai, a mia volta, alzando leggermente il tono di voce. Non volevo litigare con lui, solo fargli capire come stavano le cose.

-"Amico? Non ti rendi conto di come ti sbavava dietro?" Zayn ringhiò quasi, nervosamente, mentre io sbuffai annoiata dal suo comportamento infantile. Mi voltai, camminando verso il mio armadio, prendendo la borsa, convinta di andare a pranzo da sola.

-"Sai cosa? Pensala come vuoi, non mi è mai piaciuta la tua insensata gelosia! Io vado a pranzare." sbottai, afferrando il giubbotto e dirigendomi alla porta, lasciando Zayn in piedi davanti la mia scrivania, posto dal quale non si era mosso. Quando poggiai la mano sulla maniglia della porta, sentii due grandi mani afferrarmi la vita, girandomi velocemente, facendomi poggiare le spalle contro il muro della stanza. Trovai il mio viso si trovava a pochi centimetri dal suo, i nostri respiri si fondevano mentre i nostri sguardi si legavano. Azzurro e castano.

-"Non parlarmi mai più in quel modo." ringhiò, al mio orecchio, mandando dei brividi per tutto il mio corpo. Le sue labbra erano talmente vicine alle mie ed io stavo morendo dalla voglia di baciarlo. Non sapevo resistergli e lui lo sapeva. "Sai che odio tutti quegli stupidi ragazzini che ti vanno dietro solo per portarti a letto, Lorelay, e quel ragazzo era uno di quelli."

-"Pensi la stessa cosa di ogni ragazzo che vedi con me, ti sbagli!" piagnucolai, cercando di fargli capire che sbagliava, prima che lui stringesse i miei polsi tra le sue mani, bloccandoli poi sopra la mia testa.

-"Io non sbaglio mai." sussurrò, al mio orecchio, ed io abbassai lo sguardo, per non incontrare il suo. "Comunque, mi dispiace. Sono sempre così fottutamente geloso, odio anche solo vederti vicino ad un ragazzo che non sia io. Tu sei mia, solamente mia. Mia, mia, mia." sussurrò, facendo sfiorare il suo naso contro la pelle del mio collo. Dovevo ammettere che mi era mancato sentirgli pronunciare quella parola. Mia. Ero sua, lo ero sempre stata e, in fondo, lo avevo sempre saputo.

-"Amo solamente te, devi fidarti. Non sono stata con un ragazzo per un intero anno, Zayn, e non stavamo neanche insieme. Perché dovrei farlo adesso?" sorrisi dolcemente. Quando mi liberò dalla sua presa alzai una mano per accarezzargli lentamente la guancia, sentendo la sua corta barba contro la mia pelle. Il mio ragazzo era così assolutamente bello.

-"Mi fido di te, certo che mi fido. Non mi fido degli altri ragazzi, Lo, tu non hai idea dell'effetto che hai su di loro." mormorò, piano, sulle mie labbra, facendomi socchiudere gli occhi, mentre la mia mano salì per stringere i suoi capelli tra le dita.

-"Facciamo finta che non sia accaduto nulla, okay?" sussurrai e Zayn non perse tempo a far unire le mie labbra con le sue, coinvolgendomi in un bacio passionale. Mi morse il labbro inferiore, facendomi ridacchiare durante il bacio, prima che ci staccassimo, continuando a guardarci negli occhi. "Ti amo." dissi, premendo ancora una volta le mie labbra sulle sue, solo per qualche secondo.

-"Ti amo anch'io, piccola." sorrise, poggiando la sua fronte sulla mia e strofinando il mio naso contro il suo, dandomi un bacio all'eschimese. Risi, prendendo le sue guance con le mie mani e facendo unire un'altra volta le nostre labbra.

***

-"Giuro, sei la prima persona a cui vedo mangiare un hamburger con le posate." Zayn rise sonoramente, addentando il suo panino, mentre io offesa poggiai coltello e forchetta sul tavolo.

-"Come dovrei mangiarlo?" chiesi, non mi piaceva non usare le posate in pubblico.

-"Con le mani, piccola." ridacchiò, ed io sbuffai, facendo come mi aveva consigliato. "Lorelay, posso chiederti una cosa?" disse, all'improvviso, Zayn, facendomi alzare lo sguardo dal mio pranzo, per incontrare i suoi grandi occhi color cioccolato. Mi aveva accompagnato in un piccolo locale, dove secondo lui facevano i migliori hamburger di tutta Londra, e devo ammettere che aveva assolutamente ragione.

-"Certo, dimmi pure." scrollai le spalle, prendendo un tovagliolo bianco dal tavolo, per pulirmi gli angoli della bocca. L'espressione di Zayn sembrava preoccupata, si stava mordendo nervosamente il labbro inferiore, passandosi una mano tra i capelli. Sperai che non dovesse dirmi nulla di grave, ormai mi ero un po' isolata dal mondo negli ultimi giorni, concentrandomi su noi due, e non avevo idea si cosa potesse essere successo.

-"Oggi ho parlato con Waliyha." mormorò, ed in un attimo capii bene tutto quello che stava accadendo. Sua sorella gli aveva parlato del suo ragazzo? Wal sembrava talmente spaventata all'idea di dirlo a Zayn, temeva una sua reazione negativa, ma ero felicissima che avesse compiuto finalmente quel passo. Continuai a guardare Zayn, aspettando che parlasse. "Aveva un comportamento strano nell'ultimo periodo, rientrava sempre tardi, aveva la testa fra le nuvole, trascorreva la maggior parte del tempo fuori casa e non capivo perché lo facesse. Mi ha detto che...ha un ragazzo." affermò, Zayn, sembrando amareggiato. Posai il mio hamburger nel piatto davanti a me, sospirando.

-"È una cosa positiva, Zayn, no? Waliyha ha vent'anni, ha il diritto di avere una sua vita e fare le sue esperienze." ammisi, provando a fargli accettare la situazione, cosa che mi sembrava non stesse facendo. Zayn alzò gli occhi al cielo, sbuffando.

-"No, non può tornare a casa e dirmi che ha un ragazzo, capisci? E se non fosse un bravo ragazzo? Se volesse altro da lei? È una ragazzina, ha solo vent'anni, non può andare a letto con un ragazzo, è troppo piccola." disse, velocemente e gesticolando, i suoi occhi erano più aperti del solito mentre parlava. Non capivo perché doveva sempre pensare al peggio, sua sorella aveva l'età per fare quello che voleva, lui poteva solo consigliarla, non imporle le cose.

-"Io ne ho diciannove, Zayn." mormorai, abbassando leggermente lo sguardo, sentendomi ferita per le sue parole, nonostante non mi riguardavano, la storia di Wal e quel ragazzo era molto simile alla nostra. Zayn scosse la testa, prendendo la mia mano tra le sue, sopra il tavolo.

-"Non è la stessa cosa, il tuo ragazzo sono io e sono sicuro di amarti, Lorelay, sono sicuro che la nostra relazione non avrà mai una fine, ma solo nuovi inizi." sorrise dolcemente, facendo spuntare un mezzo sorriso anche sulle mie labbra. Non era un ragionamento del tutto corretto, ma amavo quando faceva il dolce. "Per mia sorella invece è diverso, lui potrebbe giocare con lei." sospirò.

-"Non puoi dirlo prima di conoscerlo, Zayn. Dai fiducia a tua sorella, lasciala libera, ha l'età giusta per fare le sue scelte." gli dissi, lui annuì piano, non sembrava molto convinto. Dopotutto, era sua sorella miniere.

-"Ci proverò." borbottò, storcendo il naso. "Infondo mia sorella è una brava ragazza." continuò, insicuro. Era adorabile, sembrava un cucciolo.

-"Esattamente." alzai innocentemente le spalle, avendo intenzione di finire di mangiare il mio hamburger. Prima che io potessi morderlo, Zayn parlò.

-"Pensando a noi, verrai con me a quella festa in città, Sabato, vero?" il sorriso malizioso sulle labbra mi fece alzare gli occhi al cielo. Passò lentamente la lingua sul suo labbro inferiore, guardandomi mentre annuivo.

-"Certo che verrò con te." sospirai. Davvero, mi faceva piacere che lui fosse tanto geloso di me, mi faceva sentire protetta, ma alcune volte esagerava.

-"E non voglio vedere più Adam." sorrise sfacciatamente, facendomi socchiudere le labbra, sia per le sue parole, sia per il modo un cui le aveva pronunciate.

-"Cosa? Ti prego, non riniziamo, Adam è un mio amico, studiamo solamente insieme." mi lamentai, ma Zayn sbuffò, annoiato. Sarei voluta entrare nella sua testa per sapere quante brutte offese per adesso stava rivolgendo ad Adam.

-"Ho detto che non voglio più vedervi insieme, va bene? Potrei capire la tua ostinazione se fosse un bel ragazzo, ma non lo è." affermò, mi sembrava di essere tornata indietro nel tempo, alla prima volta in cui Zayn aveva incontrato Damian, o magari Liam. Era una bella sensazione, infondo. Ero così felice in quel periodo.

-"Zayn, non smetterò di vedere Adam. E, comunque, è un bel ragazzo." difesi il mio amico, che avrei sicuramente continuato a vedere normalmente. Zayn non poteva gestire la mia vita, lo amavo ma avrei deciso io cosa fare.

-"Lorelay, frequenti sempre ragazzi brutti, eccetto me, davvero. Ad Adam o come si chiama, quando è nato il primo pannolino gliel'hanno messo in faccia." disse, serio, e dovetti modermi forte il labbro per non scoppiare a ridere. Mi erano mancate le sue battute.

-"Smettila e mangia il tuo panino." lo rimproverai, ridacchiando. Zayn era semplicemente così, e lo amavo anche per questo.

-"Prima o poi dovrà attraversare quando ci sono io alla guida." mormorò, piano, prendendo l'hamburgher tra le mani.

-"Zayn!" lo richiamai, rivolgendogli un'occhiataccia, non riuscendo però a contenere le risate.

-"Cosa? Cosa c'è?" disse, guardandomi sorpreso, come se non sapesse che, nonostante le sue battute divertenti, non mi andava che lui prendesse in giro i miei amici.

-"Sta zitto e mangia." affermai, guardandolo sorridere. Il suo sorriso era incantevole, avrebbe dovuto essere aggiunto alle sette meraviglie del mondo.

-"No, prova con 'sta zitto e baciami'." rise e lasciai il mio panino sul piatto, alzandomi in piedi, per sedermi a cavalcioni su di lui e ignorare la gente presente.

-"Come vuoi, Malik. Sta zitto e baciami."

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