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L - Cosa è successo a chi?

Pubblicato il 07/01/2024

III

« Se è un altro 2007, Gènevieve... oh se è un altro 2007, te la sei cercata... anche Sebastian sarà dalla sua parte: ti chiederà conto di quello che gli hai fatto. Tu ti diverti a usarlo e a restituirlo in questo stato! »

Chi sta parlando?

« Mi piacerebbe dirti che hai ragione, dirti che sono stata io. Non hai idea di quanto avrei voluto essere l'artefice del suo crollo. Ma Arthur, stavolta ha fatto tutto da solo... e non ci crederai, ma ha fatto lo stesso anche nel 2007! »

Wow... ho le mani enormi... le mie dita sono fatte di gomma... e sono tentacoli? Fantastico, sono una piovra gigante. Se sono una piovra sputo inchiostro? No, è saliva.

« La responsabilità del 2007 è esclusivamente tua. Lo hai abbandonato e lui ha pianto la morte che tu non hai avuto il coraggio di piangere. »

Duemilasette. Duemilaaaaaseeeette.

Non mi piace quel numero. Suona male in tutte le lingue.

Dva tysyachi sem'.

Two thousand seven.

Deux milles sept.

Dos mil siete.

« Quando i giorni sono cattivi, gli impulsi sovrastano la mente. Il caos ha impugno l'ordine... »

Maddalena, la tua voce è viola ed è grande quanto il Burj Khalifa ed estesa quanto l'Oceano Pacifico. Siamo sicuri che è la tua voce, oppure è quella di una gru?

« ...ricostruire i fatti è essenziale per capire quello che è successo... »

Ricostruire.

Ri-costruire.

Ri-cos-tru-ire.

Se c'è da costruire di nuovo, significa che qualcosa è andato distrutto.

Fuori è tutto a pezzi, sono circondato da macerie. Devo scappare, ci stanno bombardando! Potrei diventare sordo, perdere una gamba, un piede o un tentacolo... perdere la testa...

« Non vorrei intromettermi, ma... qualcuno può darmi una mano? » e un soldato chiese aiuto allo scagnozzo orso.

« Sì, Nahuel. Hai ragione. »

« ... per capire quello che gli è successo. »

Cosa è successo a chi?

« Gli ha dato di volta il cervello! Ecco cosa è successo. Si è scolato mezzo club e chissà cos'altro per ridursi come una bestia... ma che dico, lui è una bestia. Non c'è animale più barbaro, cafone e violento di Leonard Winslear... gli ippopotami hanno più grazia e gli scarafaggi più dignità. »

Ehi, ma quello è il mio nome... sono uno scarafaggio? Non ricordo. Dove sono le mie antenne? E le mie zampe?

Tentai di tenere gli occhi aperti ma un altro verso animale mi fece desistere. Un altro urlo, stavolta da una cornacchia slanciata dal collo robusto e dal becco aguzzo e lungo, dalle zampe affilate. Muoveva la coda spostando grandi folate di vento. La sua coda era bellissima, tonda e soda...

I corvi mangiano gli scarafaggi. Devo nascondermi. No, non sono un insetto...

Net, net, moyo imya Leonard!

« Potresti chiarire la situazione. Chiarire la tua posizione... »

« Cosa c'è da chiarire, Arthur?! Leonard si rovina con le sue mani, lo ha sempre fatto. Il séduit une nonne... Il ne peut commettre cet acte blasphématoire! »

Lo prenderò come un complimento. Sedurre una suora... indurla a spogliarsi... mi sono superato.

Ma quale suora? Fa che non sia Maddalena.

« Ha spogliato Sorella Mary Jane del suo stesso abito. »

Meno male.

« Strappare il velo della mia consorella è stato un incidente. L'eccesso riduce le inibizioni e indebolisce le motivazioni a fare ciò che è giusto. », abbassò la voce e si avvicinò al mio orecchio per sussurrarmi: « 'A collera è fatta a cuoppo, chi s' 'a piglia schiatta 'ncuorpo, 'o ricordi? »

Cos'è? Una ninnananna, Maddalena? Che ci fai con una cornacchia?

« Sorella, so che lo fate per il suo bene ma è indifendibile. »

Mi piacciono le tue carezze, Maddalena. Sei come Maria, sei la madre che salva...

« Merrrrrci, ma-ma... Jenane...»

« Mi ringrazi? Ringrazia Maddalena, bonne sœur... la dovrebbero fare santa... lo ha controllato da cima a fondo, aveva paura che avesse qualche pastiglia in bocca. Gli ha infilato anche due dita in gola: Leonard ha vomitato l'anima... santa donna... io per lui non avrei mosso un dito, ma lei sì! Oh, les enfants... i bambini si sono svegliati, hanno sentito dei rumori e la sua boccaccia... ha detto cose... cose che mio figlio non avrebbe dovuto sentire! Se avesse detto quelle stesse cose ai bambini... »

C'è un orso che fuma un sigaro cubano. Maddalena, voglio andarmene. Mi hai portato al circo?

È Arthur quell'orso peloso? Quando è successo?

Artie-orso masticò la cima del suo sigaro facendo cadere della cenere.

« Ma non lo ha fatto. Leonard non ha fatto nulla a quei bambini. E a me non frega niente della tua rabbia. »

« Arrabbiata? Sono furiosa. Dopo trent'anni di matrimonio, dopo che mi sono rifatta una vita... lui si riduce in questo stato in casa mia... »

Battè le zampe per aria e le sue narici divennero enormi: « Mio fratello è entrato nel tuo club e ne è uscito con il naso rotto, un occhio nero e in stato confusionale. Quindi, non prendermi per il culo, Gènevieve. Sei in grado di ricostruire la scazzottata o no? »

« Ricostruire? Dì a quel coglione di tuo fratello quando riprende conoscenza, di ricostruirsi una vita, una casa e un'eternità senza di me. Io ho chiuso con lui, Frank ha chiuso con tuo padre e non lascerò mai più Louis qui da solo, sapendo che di Leonard non ci si può fidare e che l'incolumità di quei bambini è in pericolo. »

« Ma ti fidi così tanto di lui da andarci a letto o sbaglio? Con permesso, Suor Maddalena. »

« Non è nei nostri accordi. Lui lo sa. Sa che ho un marito e un figlio, adesso. Ma ha voluto offendermi provocando Franklin, e fortunatamente, mon mari è più intelligente di Leonard. »

« Tieni a capa storta, o'ssaje? » mi sussurrò la madre con un sorriso velato - e provai a scandire le parole per decifrarle.

Capa-storta. Una testa deforme. La mia testa non è dritta? Dov'è il mio collo?!

« Non è più ospite gradito al Bloody Mary, ha fatto esplodere dei bicchieri... »

« Per dei bicchieri? »

« Bicchieri che hanno ferito una shot girl, Arthur! Sai cosa significa ferire un'umana in un club per soli vampiri? Caos. Frank è ancora bloccato lì perché ha fatto incazzare un gruppo di immortali poco raccomandabile... e potrei continuare, ma se l'è cercata. È stato Frank a tirarlo fuori di lì perché lo stavano pestando e lui era fuori di sè... »

« Gènevieve, torna al convento. Ti raggiungo dopo. »

Maddalena schiuse la bocca e inspirò, ingoiando le mie parole con un grosso groppone, « L'ho tenuto tra le braccia così tante volte che è impossibile non riconoscerlo. », con il suo potere diede senso alla mia voce: « Nelle sue parole c'è la paura della Grande Babilonia. »

Rantolai qualcosa al suo velo e lei si scostò.

Maria Maddalena, da peccatrice penitente a rivelatrice di peccati. Riconosce il peccato degli altri, ma il proprio soltanto dinanzi a Dio. Mangiatrice di anime... mangiami! Mangiami l'anima!

« Suor Maddalena, comprendo il suo punto di vista, ma... mio fratello è irrequieto come la sua vita del resto. Lo conosco, potrebbe averlo fatto solo per divertirsi. Oppure per ripicca contro Gènevieve; era geloso, l'avrà vista felice e... »

Strinse le mani dell'orso e ripetè la stessa azione: « Nelle tue, c'è il rammarico di Isaia. »

« Cosa dovrei fare? »

« Lo spirito di Leonard è stato turbato. Ieri mattina non è passato dal convento. L'altra sera a cena era visibilmente stanco, gli ho raccomandato di riposare. »

« Uhm... di pomeriggio è stato con Margaret ed era tranquillo. Poi c'è stato un buco temporale di qualche ora. È andato al Bloody Mary, si è stordito ed è arrivato da voi. »

« Devo chiederglielo, Suor Maddalena. Che ha fatto di preciso? »

Niente, non ho fatto niente.

« Verso le tre del mattino Sorella Mary Jane lo ha trovato riverso sul pavimento dell'archivio. Non voleva alzarsi e le ha strappato il velo. Il suo alito puzzava di alcol, aveva messo a soqquadro il refettorio e sperperato parte delle scorte alimentari. Questa è stata un'imprudenza rispetto a ciò che ha commesso dopo. »

Ho fatto dell'altro? Non posso aver aggredito una suora, non sono così stupido... giusto?

« Quando lo hai visto entrare a Leechtown, Nahuel? »

« L'orario combacia, circa una decina di minuti prima ho avvertito la sua scia. »

« Anni fa c'era un prete, Padre Bill, ci rivolgevamo a lui per le situazioni più spiacevoli. Adesso non abbiamo un uomo a cui rivolgerci eccetto vostro padre. » poi riprese, « Preferiamo tener fuori Sir Sebastian quando si tratta di Leonard. Confidiamo nelle sue buone intenzioni ma nella scarsa efficacia di queste. Tale padre tale figlio, comprendi Arthur? »

« Comprendo. Per i danni al refettorio me ne occuperò personalmente. È stato violento con Suor Mary Jane? »

« In nessun modo. » e precisò: « Leonard non è mai violento, è la sua lingua ad esserlo. L'ho educato nel rispetto reciproco, corporeo e morale. »

Giusto, non sono stupido. Sono beneducato, se lo dice nunny sarà vero.

« Mai. Leonard, non è mai stato offensivo in tutta la sua vita, ma oggi sì. So che non è da lui, dà sempre un peso alle parole che usa e a come le usa. Lo so perché sono stata io a insegnargli che la parola è la più grande fonte di peccato. »

Bene, ho fatto di peggio.

« Si è rivolto a Gènevieve come un uomo non dovrebbe mai rivolgersi a una donna. È stato sgarbato e volgare e lo ha fatto in francese, ferendola nel profondo. I bambini di oggi sono più svogliati, non avranno capito... ma noi sì. Si è rivolto a noi tre e per ognuna di noi aveva un messaggio in una una lingua diversa. A ognuna ha ricordato la nostra morte, le nostre vite passate, con l'intenzione di ferire. L'unico a essere a conoscenza delle nostre storie è vostro padre. »

Ho offeso tre suore, la mia ex moglie, suo marito, suo figlio e spaventato una decina di marmocchi.

Posso fare di meglio? Probabile.

« Ma dopo... dopo è arrivato il peggio, quando ha iniziato a farneticare. Diceva che se avesse fatto testamento, noi saremmo state le sue esecutrici e che presto avremmo indossato il colore del lutto. Ha detto che siamo le sue tre madri e che le madri non dovrebbero mai assistere alla funerale di un figlio, ma che lui era un'eccezione: per gli animali non ci sono funerali. Quindi, ti chiedo, si è mai fatto del male intenzionalmente? »

Male? Mi sono sempre fatto del bene... sono gli altri a farmi male.

« Sì, è già successo. »

Si fece il segno della croce e lo replicò su di me, premendo i polpastrelli prima sulla fronte e poi sul torace.

« Non c'è familiarità tra noi e non deve essercene, la mia intromissione è stata irriguardevole. Ti chiedo di tenerlo lontano dai cuccioli. Questa sera è un giorno di festa. Non farlo avvicinare al convento, non in questo stato. Avvisa Sir che lo aspetto per un colloquio e Leonard che dovrà fare ammenda. Vorrei prendermene cura, ma un uomo della sua stazza con una decina di cuccioli da gestire, è complesso... e restare qui desterebbe preoccupazione nelle consorelle e sospetto nei bambini... »

La suora mi baciò la guancia e si dileguò.

« È in buone mani. » sospirò l'orso, « Sì, le mie mani... quelle con cui ti strozzo non appena ti svegli. Cazzo! Sei un coglione... sono anch'io un coglione... »

« Mi dispiace non averlo fermato. È colpa mia. »

« Non potevi sapere che era strafatto! Lui è l'unico che può entrare e uscire da lì... se avessi sentito la sua scia, anch'io lo avrei fatto passare. »

« Posso aiutarti? »

« È la vigilia di Natale. Torna a casa, Nahuel. »

« Arthur, il cattolicesimo per me è folklore come per te il Popol Vuh. »

Ero sveglio e loro divennero un'unica sagoma, le loro mani si unirono in una stretta, nacque un abbraccio e non credevo che un orso sapesse abbracciare.

« Se n'è andata la suora? Sai che Maddalena mi terrorizza... »

« Sì, via libera. »

« Mentre cercavate di farlo confessare, ho pensato a qualcosa di più utile che stare ad ascoltare una suora vampiro o la sua ex moglie. Ho chiamato Nessie, ma non ha risposto. Starà dormendo, vado a prenderla. »

No, no, no! Devo alzarmi, non posso starmene qui fermo a guardare mentre l'America svela i segreti della Russia... che mal di testa... mi si chiudono gli occhi... la CIA contro il KGB...

« Maggie, meno gente sa meglio è. »

« Ti sbagli, meglio che il paparino non sappia come si è ridotto e serve qualcuno che lo ripulisca in fretta. Di cosa ti sei fatto, Leo? » una margherita ondeggiò davanti a me, schioccandomi le foglie come dita rumorose.

Sono fatto di sangue e veleno, bianco e nero, bene e male...

« ... dell'America al tramonto o del tramonto dell'America... 2021, Arizona... »

« Che ti sei fumato? Lo voglio anch'io! »

« Voglio le mie si-ga... si-ga-ret-te... »

« Con questo video sarà ricattabile per l'eternità. Quando sarà in hangover non ricorderà niente e... »

« Margaret, smettila! Non riprenderlo. »

« Hang-over... I'm over... game over... »

« Okay, okay. Stai calmo, Artie... non sei curioso di sapere che cosa ha preso? Acidi? E se avesse mangiato una cioccolata ai funghi o uno di quei tè ai tartufi psichedelici? »

« Ho fame. »

Fame... sete.

« Fame chimica! Guarda i suoi occhi, sono tutti neri... magari si è fumato una canna? »

« O dieci, dato che Leonard non ha il senso della misura! Maggie, non dargli corda. Non farlo mangiare e rimettigli la benda. »

« Diamogli uno snack... soltanto uno... non ti fa tenerezza? »

« No, neanche un po'! Non riesce neanche a stare dritto! E se vomita, io non gli tengo la testa. Te lo scordi. »

« Uffa... almeno posso togliergli la benda da entrambi gli occhi? Mi sembra esagerato. »

« Non ho più gli occhi. »

« Serve per la nostra protezione. Per evitare che faccia crollare la parete o ci faccia male... Papà gliela metteva sempre. È abituato a tenerla. »

Sono cieco. Cieco!

« Uh... è tutto buio. Chi ha spento la luce? »

« Scommetto che sono funghi. Ad Alberta sono regolari, li usa il padre di un tizio che conosco. Era un veterano e ha avuto uno di quegli stress post-traumatici. »

Ho sonno. Che ore sono? Dove sono? Chi mi ha svegliato?

« Non avete trovato boccette vuote? Niente strisce, carte o cartine? »

Quella voce è rossa, brucia.

« Nemmeno un grinder! Ho rovistato tra le sue robacce e in quella casa di riposo non c'è niente. »

Tripwood. Si chiama Tripwood.

« Grinder? Sul serio, Margaret? »

« Che c'è? Sto al passo con i tempi, Arthur! »

« Però è stato picchiato e non si è difeso. Guardate, sull'addome ci sono dei lividi, sulle ginocchia delle escoriazioni. È caduto, ha battuto la testa... »

« Chi non lo pesterebbe a sangue? Anch'io lo farei se fosse lucido! »

Vogliono uccidermi.

« Pomoshch'! Pomoshch'! »

« Tenetelo fermo! Non posso visitarlo se si muove in questo modo. »

« Gènevieve avrebbe dovuto lasciarti sul marciapiede su cui ti ha trovato. »

« Sarebbe più utile se scoprissi cosa ha preso o chi lo ha preso a cazzotti piuttosto che minacciarlo mentre è in stato confusionale, Artie! »

Le acque si sono calmate, i piranha hanno smesso di punzecchiarmi la pancia.

« Non ha buchi sulle braccia. Nessuna cicatrice, quindi non si è iniettato niente. »

Un faro si piazza prima su un occhio e poi su un altro, sono costretto a tornare in trincea... al buio...

« Risponde agli stimoli luminosi e dolorosi. »

« Ay... ay... Ya tol'ko skazal "ay". »

Mi fai male. Non sono una statua.

« Gli era già capitato qualcosa di simile? »

« Non lo so... non so se si è impasticcato, se si è ubriacato o avvelenato, e sai che c'è? Non mi interessa. »

« Se avesse preso dei barbiturici non avrebbe le allucinazioni ma sarebbe in uno stato soporoso, tipo in letargo. Invece ha preso degli allucinogeni. »

C'è un acero bellissimo, è tutto rosso. Sta sopra la mia testa.

« Alterna fasi di incoscienza a fasi di coscienza. Lui ci sente, è solo strafatto. È in un bad trip. Hai un ricordo positivo che posso mostrargli? »

« A che serve? »

« Bisogna distrarlo dalle allucinazioni e reindirizzarlo verso la realtà, facendo riemergere ricordi positivi. Quelli negativi potrebbero traumatizzarlo o condurlo alla paranoia. Se c'è qualcosa che vuoi dirgli per calmarlo posso farlo al posto tuo. »

« Non voglio dirgli niente. Voglio che si svegli il prima possibile. »

« Non può svegliarsi subito. Niente rumori forti, niente luci accese, niente immagini o parole violente... potrebbero ripresentarsi in un loop autodistruttivo. Ha bisogno di un trip-sitter che sia sobrio e che gli stia accanto per tenerlo d'occhio. »

« Sul serio? Adesso c'è anche bisogno della baby-sitter per un drogato?! »

« Resto io. Ti servirà qualcuno per bloccarlo se dovesse agitarsi. »

« Grazie, Nahuel. »

« No! Lui non se lo merita... non si merita il vostro aiuto. Leonard non ha fatto niente per voi due! Deve imparare ad affrontare le conseguenze delle sue azioni. Lui si è conciato in questo modo, lui si rimette in sesto. »

« Nahuel, mi aiuti a portare il fratello pulito fuori di qui? Quello intrippato lo lascio a te, Nessie. »

« Cosa!? Che stai facendo, Maggie? »

« Andiamo fuori. Hai bisogno di prendere una boccata d'aria. »

Aria. Che sapore ha il vento? Respiro ogni giorno ma non me lo sono mai chiesto.

Che stupido, adesso che ci penso sa di pollo.

« Lev, posso entrare nella tua allucinazione e accompagnarti nel tuo trip, ma questo significa invadere la tua privacy... potrei vedere cose che non vorresti mostrare a nessuno. Oppure potrei sedarti, ma potrebbe peggiorare le cose. »

Entrare? Qui non si può entrare.

"Lasciate ogni speranza o voi che entrate."

Entraaaare.

« Forse riesco a farti uscire dal trip più in fretta. »

Trip. Triiiiiiip.

« Scegli tu. Stringimi la mano se sei d'accordo. »

Io non ho mani, ho dei tentacoli, va bene lo stesso?


Note:

Net, net, moyo imya Leonard!: "No, no, il mio nome è Leonard!"

Il séduit une nonne... Il ne peut commettre cet acte blasphématoire!: "Lui ha sedotto una suora... non può commettere un atto tanto blasfemo!"

'A collera è fatta a cuoppo, chi s' 'a piglia schiatta 'ncuorpo, 'o ricordi?: "L'ira è come un cartoccio, chi la prova scoppia in corpo, te lo ricordi?" proverbio napoletano con cui si indica il comportamento tipico di una persona irascibile, pronta a "esplodere" dalla rabbia e poi ad avere un atteggiamento fiacco a seguito della stessa.

Oh, les enfants...: "Oh, i bambini..."

mon mari: mio marito

Tieni a capa storta, o'ssaje?: traduzione difficilissima in italiano, più o meno "balordo che non sei altro!" 😅

« Pomoshch'! Pomoshch'! »: "Aiuto! Aiuto!"

« Ay... ay... Ya tol'ko skazal "ay". »: "Ahi... ahi... ho solo detto "ahi"."

Ispirazione:

Allucinazioni visive e uditive dovuto all'ingestione di sostanze psichedeliche

Trip e trip-sitter

Cap. 35, Il testamento di Sebastian - Lifeblood

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