CAPITOLO 58
L'orda
Jennifer
Quando arriviamo davanti al grande giardino, vorrei già andarmene.
Un nauseante odore di grigliata mi colpisce le narici, alcuni bambini ci passano davanti spintonandoci e infine il rumore frastornante delle voci, impedisce di parlare a sottovoce.
Il tutto mi fa all'improvviso, pentire di esser venuta, mi sembra di essere capitata in un film post apocalittico, e ho quasi paura che presto uno zombie verrà a prendermi, o forse uno di quei mostriciattoli dei miei cugini.
«Anzi mi correggo, sei in grossi guai cara» mi minaccia lui all'orecchio, e sto per ritrattare, quando un orda di miei parenti si affolla intorno a noi. Zie e zii che ci riempiono di domande, alcune anche fin troppo imbarazzanti. E noi ci ritroviamo ad indietreggiare, continuando ad annuire, e sperando di essere ignorati. Dobbiamo andarcene lentamente senza passi falsi, come davanti ad un predatore, o meglio a tanti predatori. Matt mi stringe così tanto il braccio che ho paura che stia per avere una crisi, e lo capirei. Gli avevo promesso che sarebbe stato un pranzo semplice e tranquillo. Effettivamente non mi aspettavo questo.
Appena siamo fuori dalla loro portata, non faccio in tempo a prendere un respiro profondo che una voce fin troppo familiare, mi chiama alle spalle. Elise ci raggiunge, e io mi trattengo dal sollevare gli occhi al cielo.
Elise Barnett è una stronza di prima categoria, ed un'ochetta con gli occhi a palla, ma sfortunatamente è anche mia cugina.
Siamo cresciute insieme e io l'ho sempre odiata per il suo modo di essere, quello che era mio era anche suo, mentre quello che era suo, però era solo suo.
Per non parlare dei ragazzi che mi piacevano, non facevo in tempo a fantasticare su qualcuno, che lei subito lo baciava o peggio ci andava a letto. L'idea che forse l'abbia fatto anche con Matthew, subito mi fa venire il voltastomaco.
«JENNIFER!!» urla eccitata, per poi fermarsi ad ammirare il mio accompagnatore, ancora legato alla mia mano, con fin troppa attenzione.
«Oh mio dio! Questo è tuo marito?» chiede per poi porgergli la mano, che esitante Matt stringe.
Questa donna emana una tale ribrezzo, che persino Matt riesce a sentirlo, come un brutto brivido che percorre la schiena.
«Mi dispiace di non essere venuta al matrimonio, ma ero all'estero...» si ferma per qualche secondo a osservarlo ancora, per poi lanciarmi uno sguardo scioccato, spostando continuamente gli occhi da me a lui.
«Oh mio dio, ma tu sei Matthew! Matthew Dallas» grida per poi abbracciarlo goffamente.
Ignoro la scarica di gelosia, ma non lo sguardo di aiuto, che lui mi rivolge «che bello rivederti» gli dice, mentre io la allontano gentilmente da Matt.
«Non ti facevo per niente il tipo di Jenny, di solito ha gusti particolari» commenta, per poi squadrarmi dalla testa ai piedi. Che stronza. La vedo la tua invidia, non puoi nasconderla sotto ai tuoi attacchi e al tuo botox fatto male.
La voglia di tirargli quelle extension bionde, non è mai stata così forte, chi diavolo si crede di essere?
Matthew capisce l'antifona, e subito mi abbraccia, per poi baciarmi dolcemente sulla bocca «Jenny è una donna fantastica e sono un uomo molto fortunato» mormora convincente, quando si stacca da me. I suoi occhi incontrano i miei e le scintille che vedo mi fanno tremare, e l'aria sembra farsi elettrica, come durante un temporale.
Ma mentre io sono ancora nel mondo delle nuvole, lascia cadere un'altra bomba.
«E io la amo, davvero tanto».
Cosa?! Sono ancora stordita, ma mi sembra ancora di sentirci bene. Ha veramente pronunciato quelle parole? Lo osservo, ma lui non sembra per niente stupito dalle sue parole, e non si accorge nemmeno del mio sguardo sbalordito.
«Tu ti ricordi di me, ma io non ho la minima idea...di chi tua sia» ed ecco un'altra bomba, ma questa volta per lei.
Elise intanto si sente per la prima volta messa da parte da un uomo, e il fatto che sia proprio io a scavalcarla, sembra turbarla nel profondo. Dopotutto lei era quella carina, la bionda alta che si è sviluppata prima, mentre io ero la goffa con l'apparecchio e con una tavola al posto delle tette, che sono uscite anni dopo.
«Sono Elise la cugina di Jenny... comunque trovo dolce che vi siete ritrovati e innamorati» sussurra imbarazzata per poi guardarsi intorno, alla ricerca di qualcuno o di qualcosa. Probabilmente di una scusa per uscire da questa situazione. «Scusatemi ragazzi ma devo trovare il mio accompagnatore non...» non fa in tempo a finire la frase, che una voce la chiama alle mie spalle.
«Mi ero dimenticato quanto fosse pazza tua cugina, mi fa venire i brividi» sussurra Matthew all'orecchio, stringendomi contro al suo petto. Non faccio in tempo a ridere o a godermi la mia piccola vittoria, che l'accompagnatore di Elise, arriva davanti a noi baciandola in modo casto e veloce. Ma appena si volta, riconosco immediatamente l'uomo davanti a me. Il suo sguardo incontra il mio e tra noi, sembra che sia esplosa un'ennesima bomba. E questa volta le schegge sembrano raggiungermi e piantarsi nel petto, molto in profondità. Mentre con eccitazione Elise lo presenta «ragazzi lui è Aiden, stiamo insieme da qualche mese, Aiden loro sono mia cugina Jennifer e suo marito Matthew».
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