11° CAPITOLO
<< Tua madre ritornerà prima o poi... lo rifà sempre>>, dice mio padre, accarezzandomi i capelli. << Sì, purtroppo. Ma non ti sei stancato di aspettarla ogni santa volta? Tanto lei non cambierà mai! Io certe volte non ti capisco proprio>>, gli dico, stendendomi sul divano. << Abby, tesoro mio, io la amo... forse sei ancora troppo piccola per capire>>, dice, guardandomi con uno sguardo emblematico. << Allora io non mi voglio innamorare mai! Non sopporto che ti faccia soffrire tutte le volte in questo modo non ce la faccio proprio a continuare così!>>, gli dico, scoppiando a piangere. << Mi dispiace Abby... ti prometto che un giorno ci trasferiremo insieme via da questo posto... senza tua madre. Ma adesso non sono ancora pronto per fare questo passo. Ma insieme ce la faremo>>, dice, abbracciandomi forte.
Mi sveglio, mi alzo dal letto e guardo l'ora. Sono le 7:10. Mi dirigo in bagno e mi faccio una doccia veloce. Poi mi vesto con un leggings nero, una felpa color verde acqua, con il cappuccio e delle scarpe semplici grigie. Vado in cucina e mi metto a riscaldare un po' di latte con una pentolina sul fuoco, intanto che mangio un po' di Chips Ahoy. Che bontà, dico fra me e me. Poi spengo il fuoco, e verso il latte in una tazza. Dopo aver bevuto il latte, pulisco tutto, prendo lo zaino ed esco da casa. Durante il tragitto per arrivare a scuola, mi viene in mente di Skyler e del suo ammiratore segreto che doveva incontrare ieri al parco. Cavolo, ieri mi doveva chiamare ed io me ne sono completamente dimenticata! Prendo il cellulare dallo zaino e controllo se ieri Skyler ha provato chiamarmi. Provo ad accenderlo, ma non c'è niente da fare... il mio cellulare è morto. Velocizzo il passo, e dopo neanche cinque minuti, mi ritrovo al cancello della scuola, proprio quando suona la campanella. Faccio una corsa per arrivare in classe, e per fortuna il professore non è ancora arrivato. Quando mi dirigo verso il mio posto, mi accorgo che Skyler è seduta nei posti di dietro e chiacchera con Megan, senza nemmeno degnarmi di uno sguardo. Mi accorgo però, prima di sedermi, di altre due cose: Skyler si è truccata e si è vestita in uno stile completamente diverso dal suo ed Ashley è strana e non sembra minimamente interessata a parlare con loro. Prendo il quaderno degli appunti e mi preparo per l'imminente lezione, ovvero inglese.
Le lezioni passano lentamente, ed io mi chiedo perché Skyler si comporti in quel modo. Non la riconosco quasi più. Avrò fatto qualcosa di male? Sarà perché non le ho risposto ieri? Purtroppo le mie domande rimangono a tormentarmi per tutta la giornata, finché alla fine della scuola, le chiedo:
<< Ehi Skyler, ti posso parlare un attimo?>>. Lei, come se non mi avesse visto, continua a camminare a fianco di Megan, dirigendosi fuori dalla scuola. In quel momento Alex mi spaventa arrivandomi da dietro e dicendomi, dopo aver visto la mia faccia: << Qualcosa non va?>>. Io faccio segno di no con la testa e rivolgo un'ultima occhiata a Skyler. << Ah capisco...>>, mi dice Alex, seguendo il mio sguardo. Poi continua dicendo: << Ho visto che si è seduta con quelle due... è successo qualcosa? Vuoi parlarne?>>. << Non so perché Skyler si stia comportando in quel modo... l'ultima volta che le ho parlato è stato sabato mattina e non mi sembrava che fosse arrabbiata con me>>, gli dico, facendo spallucce. << Che strano... beh, se ti fa piacere domani puoi passare con me la ricreazione. Questo pomeriggio ti andrebbe di andare nella casa sull'albero per ripassare insieme arte?>>, mi chiede, facendo un sorriso da mozzare il fiato. << Cert... oh no, mi dispiace ma non posso! Mi sono dimenticata che alle 15 devo andare a lavorare al bar di Thomas>>, gli dico, velocizzando il passo per arrivare prima a casa. << Ah okay, non ti preoccupare>>, mi dice. << Beh, io vado da questa parte perché devo andare con Wade a mangiare una pizza>>, dice, salutandomi. Io lo saluto a mia volta e, dopo neanche cinque minuti di camminata, arrivo a casa. << Ciao Abigail!>>, mi saluta mia madre dalla cucina. << Ciao...>>, rispondo, dirigendomi verso la mia camera. Ma poi mi blocco subito. Un profumo delizioso mi riempie i polmoni, e non può essere altro che uno dei miei piatti preferiti... il polpettone! Poso la cartella in camera e dopo aver messo in carica il cellulare vado subito in cucina, dove trovo la tavola apparecchiata e mia madre sorridente che sta suddividendo il polpettone e mettendolo nei rispettivi piatti. Io senza farmi pregare, mi siedo a tavola ed incomincio a mangiare quel magnifico polpettone, a grandi forchettate. << Sapevo che ti sarebbe piaciuto!>>, dice mia madre sorridendo e mangiandosi con gusto anche lei la sua porzione.
Dopo aver aiutato a sparecchiare mia madre ed aver ripassato per dei buoni 40 minuti arte, esco di casa e mi dirigo verso il bar di Thomas. Nel tragitto provo a chiamare inutilmente Skyler più volte, senza successo e quindi mi rassegno. Appena arrivata, saluto Thomas che mi accoglie dietro il bancone con un gran sorriso. Dopo avermi spiegato come funziona la macchinetta del caffè e dove sono sistemate le varie cose, come ad esempio le fette di pane da toast e le patatine, lui incomincia a fare l'inventario ed io prendo l'ordinazione del mio primo cliente, ovvero un succo d'arancia ed un panino con salame e formaggio. Mi metto subito all'opera e in meno di cinque minuti consegno l'ordinazione al cliente. Orgogliosa di me stessa per aver ricevuto il complimento per l'ottimo panino da parte del cliente, lo saluto e gli auguro un buon pomeriggio. Nel mentre che arrivano altri clienti, prendo le altre ordinazioni e ricevo via via altri complimenti per i miei panini e per il poco tempo di attesa.
Alle 19:45, Thomas chiude il bar e si complimenta con me, dicendomi: << Niente male per una ragazza che non ha mai lavorato in un bar. Se lo avessi saputo, ti avrei assunta prima!>>. Io gli rivolgo un sorriso pieno di gratitudine e lui mi dice: << Allora, ho pensato un po' per la tua paga in questi giorni... ti vanno bene 350 dollari al mese?>>. Io per un paio di minuti rimango a bocca aperta. Vanno più che bene!
<< Oh, ma certo! Ti ringrazio moltissimo, davvero! Per me è molto importante questo lavoro>>, gli dico. << Per me è un piacere lavorare con una ragazza con la testa sopra le spalle come te! Tua madre è davvero fortunata ad averti!>>, mi dice. Io gli sorrido e prima di ritornarmene a casa gli auguro una buona serata. Fiera di me stessa faccio tutto la strada fino a casa saltellando come una cretina e dopo essere entrata a casa saluto perfino mia madre in modo gentile.
<< Che cosa è successo Abby, come mai sei così felice?>>, mi chiede mia madre, anche lei di buon umore. << Al lavoro ho fatto successo!>>, le dico, pentendomi subito di averlo detto. << Abigail, quale lavoro?>>, mi chiede, sgranando gli occhi. Dopo aver esitato per un paio di secondi le racconto tutta la storia e soprattutto perché sono andata a cercarmi un lavoro. Dopo aver ascoltato tutto mia madre mi dice con uno sguardo orgoglioso: << Oh Abby, sono fiera di te! Tu sei una figlia così responsabile ed intelligente, ed io... non so come fai a sopportarmi ancora...>>. Dopo avermi detto ciò, mi abbraccia. Non mi aveva mai abbracciato prima d'ora.
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