Meeting Samson & Leelu Ackerman-Zöe
Tanto tempo fa, in un regno molto, molto lontano, viveva un aitante princip- no, così non va dite?
Avete ragione, poco credibile! Bando ai convenevoli allora, mi presento: sono Samson Ackerman - Zöe, e penso che tutti conosciate mio padre e mia madre.
Esatto, sto parlando del soldato più forte dell'umanità, Levi ( sorvoliamo sul fatto che un granello di polvere riesca a spaventarlo più di un titano classe sedici metri ) e di quella pazza squinternata di Hanji, il cervello del Corpo di Ricerca.
Chi avete la sventura di non conoscere - ancora per poco, sia chiaro - è il qui presente favoloso, mirabolante, dannatamente affascinante, splendid-Ahi!
Perdonatemi, era quella gelosona di mia sorella Leelu, sapete, è invidiosa del mio bell'aspetto, poverina, lei ha ereditato tutti i difetti...
"Guarda che ti sento, coglione."
E anche il caratteraccio di papà, come se già uno scaricatore di porto in famiglia non fosse abbastan-
"Samson, smetti di dire cazzate e vai a pulire quel porcile della tua stanza. Subito."
"Signorsì Caporale!"
E sapete anche voi che con mio padre non si discute: meglio che mi armi di santa pazienza e di scopa, ed inizi a pulire, perché un Ackerman è già pericoloso di suo, ma un Ackerman con un diavolo per capello...
Comunque... Ah, immagino vogliate sapere qualcosa di più a proposito di come quei fenomeni da baraccone dei miei genitori si siano dati alla pazza gioia, giusto?
Oh sì, credo che questa vi piacerà! ( vi risparmio i dettagli però, vorrei evitare di vomitare nel mentre, lascio a Leelu l'essere disgustosa )
"Ma la vuoi piantare di fare il cantastorie di merda?"
"Sorellina cara, si dia il caso che alla gente interessi quel che sto raccontando, quindi, se non vuoi passare per la zitella acida della situazione, ti pregherei di non interrompermi!'
"Tch, sei più squilibrato della mamma."
"I migliori sono pazzi!"
Ecco, a proposito di mamma: di come lei sia finita a letto con papà sappiamo poco o niente.
Voci di corridoio dicono che, di ritorno da una missione particolarmente spossante, i due soldati abbiano pensato bene di scaricare ansia, tensione e voglie varie represse sotto le coperte.
Il resto potete immaginarvelo: troppo presi dalla situazione ( credo fossero entrambi in astinenza, di quella seria intendo ) per provvedere alle dovute precauzioni, e puff!
Mamma, dopo settimane di nausee mattutine e continui svenimenti, ha scoperto di aspettare me e Leelu ( sì, esatto, siamo gemelli, ma eterozigoti, ci tengo a sottolineare. E io son quello bello, non dimenticatelo.)
Quindici anni fa, più o meno, nel Quartier Generale, scoppiò così una vera e propria bomba.
La notizia che il Capo Squadra Hanji Zöe era in dolce attesa e che il Caporale Levi stava per diventare padre, si sparse a macchia d'olio all'interno delle Mura.
Inutile dirvi che tutto ciò violava a pieno le regole vigenti: a nessun membro del Corpo di Ricerca, della Guarnigione o della Polizia Militare era permesso avere figli, ovviamente per una questione di tempo e responsabilità, sopratutto per quanto riguardava i primi.
Tuttavia, - e qui il merito va a Mister Sopracciglio Molesto - grazie alle pressioni di Erwin Smith, quel vecchio baffuto di Zackley decise di fare un'eccezione: i figli di due soldati come Hanji e Levi, certo non potevano che apportare benefici alla società ( contando poi che tre quarti della popolazione era convinta che papà fosse gay - anche la mamma - la possibilità di proseguire realmente con la linea Ackerman, risultò troppo appetibile )
Quei poveri illusi si aspettavano tutti due mini-Levi con il cervello di Hanji pronti a sguainare le spade nel giro di qualche anno.
Poi siamo nati io e mia sorella, ma lì ci arriviamo tra poco.
Stavo dicendo: mamma e papà furono graziati dal capoccia, e si ritrovarono allora faccia a faccia con la realtà.
Sì, perché per due spiriti liberi abituati all'indipendenza più totale, al badare praticamente solo a sè stessi, al credere che molto probabilmente, sarebbero morti vergini ( no davvero, chi mai vorrebbe scop-... insomma, avete capito, quei due? Santa Sina che schifo... ) trovarsi con due pargoli problematici da crescere è stato un trauma.
Ma, e qui mi pronuncio a loro favore, ( anche perché vedo mamma fissarmi dall'altra stanza con una luce psicopatica negli occhi ) nonostante le infauste premesse - vestitini messi all'incontrario, scottature con il latte del biberon, papà che ha tentato di infilarci nella lavatrice perché sporchi...- si sono rivelati due genitori fantastici.
Due genitori che, nel frattempo, avevano iniziato ad amarsi davvero, tra cumuli di pannolini puzzolenti e pappette abominevoli.
Sono stati bravi, sul serio: prendersi cura di due figli non è semplice, figuriamoci se quei due figli poi, sono per metà Ackerman e metà Zöe.
Un binomio esplosivo.
Io e Leelu, seppur profondamente diversi, siamo accomunati dall'essere due uragani.
E come dice sempre zio Moblit: "Oh mio Dio, ma siete uguali a loro!" ( Zio Moblit che si è anche servito del gene Ackerman-Zöe e ci ha coinvolto in una rapina a un negozio di liquori, ma questa è un'altra storia )
Però davvero, non c'è cosa più vera.
Leelu, a prima vista, sembrerebbe una copia della mamma: stessi capelli ribelli, medesima forma del viso, occhi nocciola e, purtroppo, anche la miopia è sempre quella.
Eppure, se la si osserva meglio, è palese quanto invece assomigli di più a papà: il suo sguardo tagliente, freddo, il perenne cipiglio, quel broncio onnipresente, le spalle larghe e il portamento sicuro... ecco, quelle sono le inconfutabili caratteristiche proprie degli Ackerman.
Senza parlare poi, della tempra che la contraddistingue: il suo repertorio di parolacce è secondo solo a quello, appunto, di Levi, e non è mistero per nessuno ormai, di come perda facilmente le staffe.
Credetemi, meglio non mettersi contro mia sorella, l'ho imparato a mie spese, qualche bernoccolo e livido più tardi.
Leelu però, è sempre stata la più pacata tra i due: estremamente metodica, organizzata, potrebbe passare interi pomeriggi a leggere o ad aiutare papà con le pulizie e in cucina.
È - anche se mi duole ammetterlo - la più capace con il 3DMG ( ve l'ho già detto che siamo appena divenuti reclute, nonostante le proteste di papà che voleva aprissimo un negozio di tè? No? Perdonatemi, è stata una mancanza ) e vola con una grazia e una precisione strabilianti.
"Visto, sorellina? Riesco ad essere gentile anch'io."
"Solo perché ti sto minacciando da dieci minuti con lo spray per i vetri, imbecille."
È adorabile, non trovate?
E fin qui sembrerebbe che non ci sia niente di strano con lei: tutta studio e dovere, ma non dimenticatevi che il suo sangue è anche per metà quello di Hanji Zöe.
Infat--
"Samson Levi Ackerman-Zöe non. Ti. Azzardare."
"Ma Leelu, loro devono sapere!"
"Se non ti tappi quella cazzo di fogna, giuro che ti faccio ingoiare il cencio dei pavimenti!"
"Non mi faccio intimidire da una quattrocchi che non alza un metro da terra!" ( Si perché da papà, ha preso anche la non-altezza, oltre che al muso lungo )
"Samson non ci prova-"
"Leelu Isabel Ackerman-Zöe ha una cotta stratosferica per Armin Arlet!"
Ecco l'ho detto.
E sono ancora vivo per raccontarvelo, non ci avrei mai creduto.
Ma dire che si tratti di una cotta sarebbe un eufemismo: mia sorella è irrimediabilmente, perdutamente, completamente fissata con lui.
Più che fissazione però, è una malattia.
Cosa pensereste di qualcuno che ha costruito un vero e proprio altarino - con tanto di foto e candele sempre accese - dedicato ad una persona con il doppio degli anni e dichiaratamente omosessuale?
Esatto, che è pazza.
E masochista.
L'infatuazione di Leelu per Armin ( che intanto è diventato il vice di Erwin ) non è un segreto di Stato, anzi, lo stesso Arlert ne è ben consapevole: i vani flirt di lei - che nel tentare approcci col sesso opposto ha la stessa grazia di un titano - sono uno spasso da guardare.
Povero cocco biondo, mi fa anche pena, ma è troppo divertente vederlo dileguarsi imbarazzato, mentre tenta di sottrarsi dalla manomorta di mia sorella sul suo posteriore.
"Ti ricordo, signorino, che eri tu, quello che voleva sposare Eren e fuggire in una casa in campagna con venti gatti!"
Touchè.
"A mia discolpa, posso dire che Eren Jaeger mi ha traviato con la sua bellezza ultraterrena!"
"Se lo scopre papà, ti disereda..."
"Fallo, e giuro che ti seppellisco sotto un cumulo di vestiti sporchi!"
"Oooh guardate! Samson sta facendo la faccia spaventosa di papà! Pensi di essere uguale a lui, eh? Che cos'hai intenzione di fare, avvelenarmi col detersivo?"
"E tu stai facendo la faccia di mamma, dannata ipocrita!"
"Ohi, mocciosi. Non fatemi venire lì, perché giuro vi prendo a sberle fino a farvi cambiare i connotati."
Ops.
Comunque, papà, Eren, non lo ha mai sopportato. Vabbè poco il danno, le mie fantasie purtroppo sono destinate a rimanere tali, visto che il bel moretto non mi degna di uno sguardo: addio al 'per sempre felici e contenti'.
Si vede che non è sensibile al fascino...
Già, perché, modestia a parte, di fascino ne ho da vendere: la genetica mi ha graziato con occhi chiari, naso alla francese e l'eleganza degli Ackerman, uniti all'altezza ( grazie, davvero grazie ) e all'intelligenza degli Zöe.
All'uccidere titani sul campo, preferisco che altri - con chiaro desiderio di morte - lo facciano per me: dissezionarli e analizzarli in laboratorio poi, è compito mio. ( O anche direttamente in camera, ssssh non dite a papà che ho un frammento di testa sotto il letto, o quello mi fa secco )
Una volta ho portato un dente di quei bestioni - rubato dall'ufficio di mamma - a scuola: inutile dirvi che ho scatenato il panico generale e che sono finito dal preside.
Per fortuna c'era Erwin nei paraggi - da quando Armin lo ha praticamente rimpiazzato, si trova spesso a far lezione ai ragazzi - che, come al solito, mi ha tolto dai guai, e neanche ha fatto la spia!
Devo tantissimo a quell'uomo dalle sopracciglia cespugliose, un giorno di questi comprerò qualcosa per ripagarlo: magari un tosaerba.
Cos'altro dirvi su di me? Forse che amo giocare al piccolo chimico, o forse che sono un asso negli scacchi.
Odio chi riesce a far battute migliori delle mie, o chi importuna mia sorella senza il mio permesso: seriamente, basta chiedere, così mi aggiungo anch'io.
"E che sei un pallone gonfiato, non lo dici?"
"Leelu, dolce Leelu, se uno è bello, è bello! C'è poco da fare."
"Ma potresti anche smetterla di indossare la cravatta come papà. Cosa pensi, di esser affascinante come lui? Tsk, illuso."
"Tu porti gli occhiali come la mamma!'
"Perché ne ho bisogno, imbecille!"
"Comunque sorellina, nel caso in cui mi dovessero venire, un giorno, complessi di autostima, posso sempre leggere - un'altra volta, s'intende - il tuo diario."
"Brutto bugiardo, non sai dov'è!"
"Ooh, lo so eccome invece! E posso anche dirti cosa c'è scritto. 'Caro diario, Armin mi ha ignorato, come sempre. Caro diario, Armin mi ha sfiorata col mignolo destro oggi! Caro diario, vorrei che quel biondino mi sbatt--"
Ahia.
I ganci di Leelu sono terribili.
"Mi hai sfigurato, bruta! Se divento orribile come te..."
"Ragazziiii! Piantatela di fare baccano, o mando Mikasa a farvi da baby-sitter!"
No mammina no, tutto ma non quella strega di Mikasa: ci odia ( me, in particolare ) da quando le tinsi 'per sbaglio' i capelli di biondo platino nel sonno...
"Scusa mamma..."
Aaaaah, che famiglia, la mia.
Però, devo essere completamente sincero con voi.
Non è affatto facile, essere un Ackerman-Zöe: c'è sempre qualcuno pronto a farti la pelle o a guardarti di sottecchi, con lo sguardo intriso d'odio.
Troppi riflettori puntati contro, troppe responsabilità.
Tutti si aspettano sempre tutto da te: che tu ti dimostri brillante, acuto quanto tua madre o forte, il più forte come tuo padre: che tu soddisfi le aspettative derivanti dal fardello che è il tuo cognome.
A volte mi chiedo se sarò mai abbastanza per portarlo dignitosamente.
E altrettante volte crollo, desiderando in cuor mio di essere nato in una famiglia 'normale', ordinaria, come tutti gli altri.
Ma è perdendomi negli occhi caldi di mamma, negli abbracci stritolanti di papà e nel sorriso di Leelu, che, improvvisamente, mi rendo conto di quanto sia sciocco solo pensarla, un'idiozia del genere.
No, non è affatto facile, essere un Ackerman-Zöe.
Ma ne vale la pena, credetemi.
Fine
NdA: allora io non avrei dovuto più scrivere niente fino al 20, causa esame X' ma dannazione non ho resistito ;-; avevo detto che qualcosina sulla LeviHan family l'avrei partorita, no?
Et voilà!
Pov Samson come avete visto, quel figlio tanto spigliato quanto fragile, il perfetto mix tra Hanji e Levi. Io lo ho amato, e spero anche voi!
Grazie se siete arrivati fin qui :3
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro