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Mi guardo intorno ansiosamente dato che ormai non ho più alcun punto di riferimento a disposizione: siamo ad alta quota e procediamo a discreta velocità. Vorrei tanto poter riabbassare la maglietta che, gonfia d'aria, sta cominciando a coprirmi un po' poco, lasciando intravedere chiaramente i miei fianchi e parte dell'addome.
Spero che Tony non si distragga per sbirciare, perché altrimenti finiamo spiaccicati contro un grattacielo, e chissà come mai l'idea non mi entusiasma molto.
Vorrei, ma non ho le mani libere. Sono ben salde alle mani fredde dell'armatura del mio adorato professore, che ancora non mi ha detto dove mi sta portando..e vorrei che mi chiarisse perchè mi ha quasi rapita di punto in bianco. Certo, non che abbia nulla in contrario all'essere solo io e lui sotto ad un panorama mozzafiato..però non nascondo che mi renderebbe più tranquilla sapere le cose in anticipo.
Il capitano Rogers sotto questo punto di vista è decisamente meglio: più premuroso, è gentile, razionale, bellissimo..Sì, ha anche dei fantastici pettorali. E poi mi avverte sempre prima che mi avventuri in qualche pericolosa missione, così da evitarmi gli shock. Tony invece no, è uno sprezzante amante del pericolo e delle sorprese, ama divertirsi ed essere spensierato.
Tuttavia, il mio cuore ha già fatto la sua scelta..com'è che si dice, gli opposti si attraggono? Boh, può darsi.
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- Allora? Dove stiamo andando? -
Devo sforzarmi affinché la mia voce sia chiara e squillante, perché alla velocità a cui stiamo volando il rumore dell'aria contro i nostri corpi copre tutti gli altri suoni.
- Perché non scoprirlo da sola? - mi risponde con quel pizzico di arroganza e ironia che lo caratterizzano, mentre lascia le mie mani.
Un momento dopo ho già perso considerevole quota e urlo in preda al terrore, agitando gambe e braccia nel vano tentativo di frenare la mia caduta. Non credo di aver mai provato tanto spavento in vita mia: il cielo e la terra vorticano senza posa, l'aria è fredda e tagliente, e fa male, mi gira la testa, ho paura, una paura tremenda che il suolo compaia da un momento all'altro e che la mia caduta si concluda con un dolorosissimo tonfo.
Urlo, grido e mi sgolo, ma Tony è ormai lontano, sfreccia con maestria tra i palazzoni e le nuvole che incontra saltuariamente sul suo percorso.
Poi sento come se qualcosa all'improvviso mi stesse trattenendo, piano piano, a partire dagli arti posteriori, e con il mio massimo stupore e sollievo osservo i pezzi metallici della mia tuta comporsi alla svelta, bianchissimi e lucenti, fino a quando tutto il mio corpo non viene ricoperto dalla mia nuova armatura.
Al braccio destro si materializza un guanto metallico, dello stesso tipo che indossa Tony, tanto che mi viene voglia di stendere il braccio e testare i miei potenti raggi di energia, ma evito per precauzione.
Infine, dopo essere riuscita a ribaltarmi, sulla schiena si compongono delle enormi, fantastiche ali d'angelo traslucide, che mi fanno finalmente fermare. Plano di scatto proprio mentre sono sul punto di schiantarmi contro l'asfalto, e ho la prontezza di dare un poderoso colpo d'ali con cui riprendo quota e torno ad affiancarmi l'inventore.
- L'ho chiamato protocollo Angel. Se necessario, J.A.R.V.I.S può immediatamente dare avvio alla costituzione della tua tuta, così sarai più protetta. -
Sono troppo affascinata da questa storia per poter essere arrabbiata.
- Con questo intendi che le nostre armature sono connesse tra loro? -
- Beh, in un certo senso, sì..-
Mi lascio sfuggire un "aaaww" e cerco di imitare la postura di Tony per poter essere più aerodinamica e raggiungere maggiori velocità.
Poter volare è una delle sensazioni più meravigliose che abbia mai avuto..ti dà un senso di libertà e potenza, ti senti invincibile..Stendo le braccia e accelero, mi getto a capofitto verso la città per poi riacquistare vette più alte, faccio slalom tra le antenne degli alberghi più lussuosi, quelli con più di trenta piani..
L'adrenalina prende il posto del sangue, mentre volteggio nel cielo sempre con maggior sicurezza e spavalderia.
Supero uno stormo di uccelli con malcelata soddisfazione.
Più veloce..Posso andare anche più veloce di così!, realizzo, mentre continuo a testare con più euforia nuove acrobazie ed evoluzioni.
È questa la libertà pura, questa la mia idea di spensieratezza.
Iron Man vigila su di me, attento.
- Non vorrei rovinarti la festa, bimba, ma è tempo di tornare con i piedi per terra! - Non gliel'ho mai detto, ma adoro la voce metallica di Tony.
- Sissignore! - esclamo ridendo mentre lo seguo in picchiata, in direzione della nostra meta. È un palazzo che mi sembra di conoscere..
Oh beh, certo. È la mia nuova scuola, e stiamo atterrando sulla terrazza che funge da tetto.
Mi accorgo subito che non siamo soli, ma ci attendono gli Avengers, l'aria seria e tesa, come se non dormissero da giorni.
Jared è con loro, e ha una sorta di frusta in mano, proprio non capisco a cosa dovrebbe servirgli.
Cap è quello con l'aria più severa di tutti. - Angelica, Tony..C'è una ragione se siamo qui. Dobbiamo testare le nostre abilità. Allenarci in pratica. -
Non faccio neanche in tempo a poggiare i piedi per terra che Jared mi si avventa contro, la frusta di pelle nera che emette strani bagliori luminosi.
Ok, questo non me lo aspettavo.
Dovrei..combattere contro di lui?!
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AUTHOR'S CORNER
Hallo people!
Come avete visto, questa volta ho allegato un video. È dei Two Steps From Hell, i miei compositori di musica epica preferiti. Sono la mia ispirazione. In particolare, questa musica era voluta per la scena del volo di Angelica..spero che possiate ascoltare durante la lettura e spero vi possa regalare belle emozioni.
Buona lettura, fatemi sapere cosa ne pensate, e ci rivediamo nel prossimo capitolo!
Un abbraccio, la vostra gattina~
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