Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

13


Guardo sconcertata le persone che ho davanti. E' incredibile..i miei eroi, i miei idoli sono tutti di fronte a me. Dopo un attimo di silenzio e  tensione prendo quel poco coraggio che mi rimane per alzare lo sguardo e ammirarli uno ad uno.

Steve Rogers, il leader del gruppo, non mi presta molta attenzione, dal momento che è troppo impegnato a battibeccare con Tony. Accanto a lui ci sono Clint Barton e Natasha Romanoff che mi stanno guardando intensamente da qualche minuto, tanto che inizio a sentirmi a disagio. Il dottor Banner mi saluta con calore e un largo sorriso; un po' in disparte riesco a individuare la silouhette di Wanda Maximoff che sta parlando al telefono. Mi giro estasiata verso Jared per comunicargli il mio entusiasmo, ma quello che mi trovo di fronte non è l'emo magrolino e gracile che mi aspettavo di trovare, no, è una montagna di muscoli e fluenti capelli biondi. Deglutisco e sollevo la testa per poterlo guardare negli occhi. -Ciao..- sussurro con un filo di voce.

Cioè, sono faccia a faccia con il re di Asgard e tutto quel che riesco a dire è "ciao"? Posso piangere?

Thor sorride e risponde al mio saluto con una pacca sulla spalla. - Ti chiami Angelica, vero? Benvenuta nel gruppo. - Lo guardo sempre più stupita. Non vorrà mica dire che..che gli Avengers vogliono..reclutarmi?

Sento che non mi reggono le gambe e sul mio viso compare un sorriso ebete, ma per dare almeno la parvenza di essere una ragazza normale, cerco di cambiare discorso e cominciare una conversazione decente. - Quindi..che ci fai qui? Pensavo che ad Asgard ci fosse una situazione critica..sai, con tuo fratello ancora a piede libero..- dico ripensando alla scena finale di Thor: The Dark World.

Il nerboruto dio biondo cambia immediatamente atteggiamento;il suo sorriso gioviale scompare e lascia il posto ad un'espressione seria e imponente. -Scusa, ma è una questione molto personale. Ora come ora, non posso risponderti.-

Deglutisco assai turbata. -Ah, capisco..scusa, non volevo..- Thor sembra ritrovare il suo solito fare allegro e vivace -Non preoccuparti, è tutto a posto.- 

-Se hai finito di intrattenerti con Barbie possiamo anche andare,eh..- Tony è scontroso come al solito, e non molto gentile. Mi accorgo solo in quel momento che tutti mi stanno guardando in attesa che salga sul minivan dai vetri oscurati e decido di darmi una mossa scusandomi con un gesto per averli fatti aspettare. 

-------------------------------------------------------------

Seduta in un dei posti più vicini a quello del conducente, sono estremamente confusa. Il fatto che proprio accanto a me ci sia Capitan America distoglie la mia mente per un po' dai pensieri negativi.

Il supersoldato si è tolto gli occhiali scuri, rivelando due occhi chiarissimi, molto simili ai miei. Mi rivolge uno sguardo gentile e mi porge la mano. Ricambio la stretta senza alcuna riluttanza, non con la diffidenza con cui avevo stretto la mano a Tony. Steve sembra molto più affidabile, sincero, onesto.

E' davvero perfetto, mi ritrovo a pensare poco dopo. -Dove stiamo andando? gli chiedo, vergognandomi delle mie stesse considerazioni. -Alla base centrale dello S.H.I.EL.D. di questa città, signorina. E' una questione piuttosto..urgente. Le verrà spiegato tutto tra poco.- Annuisco e per il resto del nostro piccolo viaggio intrattengo una piacevole conversazione con Cap. E' davvero una persona meravigliosa..e allora perchè ho l'impressione che ci sia qualcosa che non va? Forse è a causa del penetrante sguardo color nocciola del signor Stark. Ho avuto la sensazione che ci abbia fissato per tutto il tempo.

-Che sia..geloso?- finisco per chiedermi con un mezzo sorriso mentre scendo dal furgone.

Nah, impossibile.

----------------------------------------------------------------

L'edificio davanti al quale siamo giunti è enorme, moderno e così spettacolare da lasciare senza fiato: la parete anteriore è costituita quasi integralmente da una vetrata. Saranno almeno 40 piani! Mi chiedo come abbia fatto a non accorgermi di questo palazzo prima d'ora. E se l'esterno è spettacolare, l'interno lo è ancora di più. Guardo Jared per cercare conferma della mia meraviglia, ma lui ha gli auricolari nelle orecchie e sembra annoiarsi parecchio. Certo che è proprio loquace, il ragazzo..

Attraverso un lungo corridoio scortata da Wanda, che non mi ha ancora rivolto la parola, e Clint, che mi mette in soggezione perchè imbraccia l'arco e la cosa non mi tranquillizza molto. Tutti gli altri sono qualche metro più avanti e sembrano divertirsi abbastanza. L'unico di cattivo umore è proprio Tony.

Credo di non averlo mai visto così contrariato. Vorrei dirgli qualcosa ma sono troppo intimorita, e poi c'è un'altra cosa che ha attirato la mia attenzione. Una donna alla fine del corridoio, una donna molto familiare..alta circa quanto me, capelli mossi e ramati, occhi azzurri..Rimango basita quando realizzo che si tratta di mia mamma. Cosa ci fa lei qui?!  Non mi da neanche il tempo di avanzare qualche ipotesi perchè mi butta le braccia al collo e mi stringe in un abbraccio soffocante. -Angelica, amore mio! Ero così preoccupata per te! Perchè non mi hai risposto al telefono? Dov'eri?-

Tony si affianca  a me e mi cinge la vita con un braccio. -Può stare tranquilla, signora. Era con me.-

-Allora non può stare tranquilla. Fossi in lei mi preoccuperei.- commenta Steve sarcasticamente.

Cerco di ignorare il fatto che Tony si comporti sempre di più come un fidanzato geloso e provo a focalizzarmi solo su mia madre. -Cosa ci fai tu qui, piuttosto? Non è che hai dei precedenti con lo S.H.I.E.L.D.?- chiedo scherzosamente. La risposta che mi arriva mi spiazza moltissimo. -Io no. Ma tuo padre sì.- -Già, ed era anche uno dei nostri migliori agenti..Alfred Stone. Mi ricordo di lui.- mi dice Clint poggiandomi una mano sulla spalla.

Cerco di metabolizzare l'informazione. Mio padre era nello S.H.I.E.L.D. -E ora..? Avete notizie di lui?- mormoro con la voce un po' incrinata. -Sì, è in Germania, e io ho un pessimo ricordo di quel paese.- borbotta Steve.

Germania, anni 40, nazismo..HYDRA. Inizio a sudare freddo. -Tony, non credi che possa essere coinvolto anche con quella questione di Pepper?- Tony annuisce. -Potrebbe, ma non abbiamo conferme.-

-Quale questione? Stark, non dirmi che stai utilizzando questa povera fanciulla per risolvere i tuoi problemi..! Sei un egoista senza cuore!- esclama Steve molto indignato.

-Lei ha accettato volontariamente di aiutarmi, Capitan Ghiacciolo.- Ed ecco che hanno ripreso a litigare. Troppo testosterone, troppa confusione e troppe questioni irrisolte.

-Mamma, per favore, andiamo a casa. Ho bisogno di parlarti.-





Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro