11
Sono spaventata, non vedo nulla e brancolo nel buio. I rumori che ho udito poco fa sono tutto fuorchè rassicuranti.
-Non muoverti.- intima Tony mantenendosi calmo. Forse vuole solo cercare di tranquillizzarmi, ma purtroppo per lui, la mia iperattività ha la meglio. Infatti cerco di esplorare l'ambiente muovendomi di qualche passo, ottenendo come unico risultato un epico scivolone. Ma con somma sorpresa non c'è il pavimento ad attendermi, no, ma un corpo caldo e ingombrante, corpo che ho appena trascinato con me inavvertitamente nella mia folle e alquanto stupida caduta.
-Cosa ti avevo detto?- sospira Tony seccato. Meno male che è tutto buio e il mio imbarazzo passa inosservato. -Sc-Scusa..- mormoro. -Ora non posso neanche muovermi, con te addosso. E' possibile che fosse entrato un tipo troppo curioso qui dentro, a quest'ora sarà già scappato lontano- mi redarguisce.
E' veramente un brontolone oggi.. Aspetta. "Con te addosso"?! Non dirmi che..oh mio Thor che imbarazzo!
Ed è proprio mentre cerco di rialzarmi, più imbarazzata che mai,che le luci si riaccendono.
Il tipo con gli occhi di ghiaccio e l'eyeliner è fermo sull'ultimo gradino, il dito che preme l'interruttore centrale della luce.
-Devo..rispegnere le luci, signor Stark?- chiede niente affatto intimorito.
Beh, se fossi stato lui anche io mi sarei posta la stessa domanda. In effetti vedere una ragazza nel bel mezzo della notte stesa per terra, e per di più con la mano sul petto del signor Stark può essere fonte di equivoci..ma io sono solo caduta, giuro!
-Non oggi, ragazzo mio.- borbotta Tony spostando malamente la mia mano dal suo reattore A.R.C. per poi rialzarsi. -Non oggi.- Senza neanche preoccuparsi per me si allontana per andare a vedere i danni causati nel suo prezioso laboratorio. Più prezioso di me, evidentemente.
Io invece sono rimasta basita dopo l'apparizione di quello strano ragazzo nel suddetto laboratorio. Mi sono arrovellata il cervello per scoprire la sua identità, e ora questo piomba qui senza preavviso? Tra lui e Tony non so chi sia più fuori di testa.
Vorrei avvicinarmi per scambiare con lui qualche parola, ma vengo interrotta dalla possente voce del mio professore. - Jared, per favore, rimetti a posto quei cavi. J.A.R.V.I.S, cercheremo di riparare questo disastro al più presto.- dice indicando i vetri della teca rotti. Che qualcosa sia stato rubato? Faccio finta di niente. -Sì, signore- rispondono la voce metallica e il ragazzo misterioso. Solo dopo Tony sembra ricordarsi della mia presenza.
- Oh, Angelica..stai bene? Scusa per essere stato così indelicato prima, ma questo posto è veramente speciale per me. Non mi lascia neanche dormire..- ridacchia indicandosi le occhiaie con un pizzico di ironia. - Sto bene, non preoccuparti.- finisco per dire, portandomi dietro l'orecchio una ciocca di capelli con fare nervoso. - Mi fa piacere. Ora mi metto a finire una cosina.. - replica lui senza nascondere l'entusiasmo dopo essersi seduto ad un grande tavolo da lavoro. - Ok..- borbotto.
Ok, ora sono veramente confusa. Quel bellimbusto del mio professore mi sveglia nel bel mezzo della notte, praticamente mi rapisce per farmi vedere il suo nuovo gioiellino, e poi mi ignora? Ma cos'ha nel cervello? Sospiro e mi avvicino al tipo che mi incuriosisce. Mi siedo di fianco a lui e lo guardo ammirata. E' un tipo interessante: magro, con i capelli scuri e molto folti tutti spettinati, i vestiti attillati e neri, gli occhi grandi e magnetici, contornati da una spessa linea di eyeliner. Ha il viso pallido e un piercing che passa il suo labbro inferiore da parte a parte. Provo a sorridergli, ma niente.
-Così..tu sei Jared, mh?-
- Il signor Stark mi ha chiamato così.- Rimango stupita da quell'affermazione. -Come sarebbe?-
-L'ho trovato per strada.- racconta Stark senza neanche sollevare gli occhi dal suo lavoro. -Era in stato di confusione e non ricordava neanche il suo nome, così gliene ho trovato un io.- -E i suoi genitori?!- faccio io sempre più sconvolta. -Sono orfano.- sussurra Jared in tono atono -Il signor Stark è la mia famiglia.-
Queste sono rivelazioni! Allora anche lui ha il cuore tenero!
- Ed è anche un ottimo assistente, vero Jared? - Oh, adesso gli fa anche i complimenti?! Sto per commuovermi! -Falle vedere cosa sai fare, avanti!- lo esorta Stark con un sorriso paterno.
Per tutta risposta il ragazzo si alza e va spegnere le luci. Poi si avvicina al tavolo dove giacciono i cavi divelti.
Allunga un dito e tocca l'estremità del filo elettrico, e le luci si riaccendono come per magia. Trattengo il fiato, meravigliata. -Come ci sei riuscito?!- Tony parla per lui. -Semplice: ha un potenziale energetico pazzesco, è capace di fornire energia a qualunque cosa. E non solo le lampadine! E' grazie a lui se sono riuscito a tenere in piedi il laboratorio.- conclude con un sorriso soddisfatto. Wow, tutto questo è pazzesco, troppo per una sola notte. -Ragazzi..è fantastico, davvero. Ma è notte fonda, io domani devo andare a scuola..posso andare a dormire?- chiedo mentre mi appresto a salire i gradini.
La voce di Tony mi raggiunge come fosse un'eco lontana. -Certo cara..ma sappi che ho un solo letto..-
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro