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Capitolo 15

Quando Clint apre gli occhi vede tutto appannato e un terribile mal di testa lo invade per cui decide di riuchiuderli subito.
Dopo un paio di minuti riprova ed é già un po' meglio nonostante la testa non smetta di fargli male.
Cerca di ricordare ciò che é accaduto e il ricordo gli riaffiora nitido come non mai:Nat che lo colpisce alla testa.
Lo sguardo della ragazza era spento,come se non provasse nulla e questo lasciò Clint stupito.
I suoi pensieri vengono interrotti da un rumore di passi che vengono verso la sua direzione.
Guarda verso la porta e dopo qualche secondo una figura esile dai capelli rossi familiare gli appare davanti.
"N-N-Nat?" chiede Clint con immensa fatica. La gola gli fa male quanto la testa.
"Ti ho già detto che devi chiamarmi vedova nera. Anzi proprio non chiamarmi." dice lei appoggiandosi con la schiena al muro a braccia incrociate.
"C-che...t-t-ti ha fatto?" dice cercando di reprimere il dolore alla gola. Alla sua Natasha é successo qualcosa di molto peggio che un semplice dolore fisico,le ha fatto il lavaggio del cervello.
"Tieni." dice porgendogli un bicchiere d'acqua e se...inizia a pensare ma lei lo interrompe come se gli avesse letto nel pensiero:"Non é avvelenata. Se avessimo voluto ucciderti l'avremmo già fatto." dice lei guardandolo con occhi spenti.
Clint decide di afferrare il bicchiere che gli stava porgendo la ragazza e quando le sue mani sfiorano le dita di lei la sente fremere. Non pensava provasse ancora qualcosa dopo ciò le avrà fatto.
Sorseggia la sua bevanda con grande fatica e quando finisce ricomincia a parlare tenendo il bicchiere saldo in mano.
"É...é stato Loki a farti questo?" chiede l'uomo guardando la ragazza che non sembra affatto sorpresa.
"Non sono tenuta a daree ad un prigioniero certe informazioni. E poi,agente Barton,credo che tu lo sappia già." dice lei mettendosi ritta in piedi per poi andarsene.
Nemmeno quando l'aveva appena conosciuta lei non lo aveva chiamato Agente Barton. E poi quando l'ha chiamato prigioniero é stato ancora peggio. In fondo Clint sapeva che se l'avesse ritrovata sarebbe stata diversa ma non si era mai reso conto di quanto sarebbe potuta cambiare prima di finire in questo posto.
Clint si concentra ad osservare la stanza buia e silenziosa. Deve essere un laboratorio o semplicemente un luogo in cui mettere i prigionieri. É molto piccola per essere un laboratorio quindi opta per la seconda opzione. L'odore di ferro e muffa é nauseante,quasi insopportabile. Accanto a lui c'é uno strano aggeggio che probabilmente si mette in testa e fa qualcosa di doloroso. Non sa di preciso cosa,non é lui il genio della scienza,ma Stark,e in questo momento sicuramente sarà con qualche bella ragazza.
Si distoglie da quel pensiero stupido e continua ad analizzare la stanza. Per terra,affianco alla sedia in cui é legato,c'é un secchio che Clint ha capito che userà per i bisogni. Davanti a lui,invece,c'é un piccolo tavolo con degli oggetti metallici:pinze,chiodi,coltelli e molte altre cose di questo genere. Dopodiché Clint inizia ad immaginarsi la sua Nat qui dentro. Una settimana con quello psicopatico ad essere torturata sia fisicamente che psicologicamente.
Anche lui sarebbe diventato come lei? Una macchina da guerra vivente? No,le cose non succedono mai due volte allo stesso modo. Lo disse qualcuno di importante che al momento non ricorda. Questi pensieri vengono interrotti da una voce fastidiosa dopodiché davanti a lui appare Loki con un ghigno fastidioso.
"La mia vedova nera ha fatto un ottimo lavoro." dice Loki senza togliere quel ghigno dalla faccia.
"Lei non é TUA." dice Clint soffermandosi sulla parola TUA. Ma che sta facendo? Non sarà mica geloso di quello psicopatico?
"Ma nemmeno tua. Se lo fosse ora non sarebbe qui ma tra le tue braccia. Invece tu sei lí mentre lei é qui." dice indicando prima me legato alla sedia e poi Nat dietro di lui.
"Perché tanti giri di parole? Tanto so che vuoi distruggere gli Avengers. Ma sappiamo entrambi che tu non vincerai." dice Clint serio.
"Ne sei così sicuro? Perché sai gli eroi spesso vincono sacrificando qualcosa o qualcuno che amano ma tu,Clint Barton,sei davvero capace a sacrificare quella persona?" chiede l'uomo sempre con quel suo ghigno.
Clint abbassa lo sguardo e si rende conto di aver stretto le mani a pugno dalla rabbia e che il bicchiere che teneva in mano é distrutto e dei piccoli pezzi di vetro si trovano all'interno della sua pelle facendo fuoriuscire dei rivoli di sangue che finiscono sui suoi pantaloni. Loki lo guarda ridendo dopodiché sussurra qualcosa alla ragazza.
Lei senza dire nulla si limita ad avvicinarsi al tavolo che si trova davanti a Clint,prende forbici e filo,si avvicina all'uomo e senza dargli nessun dolorifico inizia a tagliargli la pelle della mano in cui si trovano i cristalli di vetro ormai ricoperti di sangue. Clint grida di dolore ma Nat non si ferma. Lui la guarda tra gli occhi ormai ricoperti di lacrime cercando qualche senso di rimorso o dolore per lui ma l'unica cosa che vede negli occhi di lei é il vuoto.

Spazio Autrice:
Rieccomi qui con un altro capitolo.
Sinceramente mi é piaciuto parecchio questo capitolo ma siete voi a valutare quindi ditemi voi :3

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