Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Capitolo 16

I wanna sleep with you forever
And I wanna die in your arms

📍Montreal, Canada
09/06/2019


L'irritante campanella che segna l'inizio della cena interrompe la chiacchierata tra me e la mia migliore amica, costringendoci a metterci di malavoglia le scarpe ed uscire dalla stanza.

<<Direi che abbiamo parlato abbastanza.>>commenta Sofia, mentre, dopo aver oltrepassato la porta, la lascia, di modo che lei si chiuda da sola.

<<Direi di sì.>>
Dopo aver controllato di aver preso tutto, iniziamo a camminare velocemente, dirette all'ascensore che ci condurrà nella sala dove si terrà la cena. Ma il mio cammino viene bruscamente interrotto da una porta che si apre alla mia destra e da un uomo che ne esce di corsa, senza neanche darmi il tempo di deviare la mia traiettoria per non sbattergli contro.

Così mi ritrovo appoggiata ad un petto particolarmente muscoloso, ricoperto da una camicia verde chiaro, sopra cui c'è ancora un giubbotto di jeans blu.

<<Sorry baby. Ero di fretta e non ti avevo vista.>>si scusa l'uomo davanti a me, che capisco essere Lewis dopo una sola parola in inglese.

<<Tranquillo. Scendi con noi?>>

<<Se mi volete certo che sì.>>
Così tutti e tre insieme ci avviamo nuovamente verso l'ascensore, discorrendo dei risultati di gara e delle performance delle auto.

Non appena arriviamo al piano che ci porterà nella sala dove mangeremo cena, nella hall troviamo tutti gli altri piloti che, divisi in gruppetti, stanno chiacchierando amabilmente tra di loro, ridendo di tanto in tanto.

<<Hi guys.>>li saluta Lewis, avvicinandosi al gruppo composto da Charles, Pierre, Seb, Valtteri, Daniel e Lando. Anche io e Sofia li raggiungiamo e, dopo averli salutati con un "Ciao a tutti", ci uniamo al loro discorso, che ha come tema principale, ovviamente, la gara di oggi.

<<Andiamo a mangiare? Ho fame.>>protesta Lando, dopo aver visto l'andirivieni di camerieri e cameriere che camminano veloci nella sala.

Tutti scoppiamo a ridere, ma assecondiamo l'idea dell'inglese, anche perchè anche noi abbiamo molta fame.

Dopo esserci accomodati al tavolo (con tanto di sguardi maliziosi di Lewis lanciati a me e Charles, seduti l'uno accanto all'altra), i camerieri iniziano a servirci la squisita cena, che aspettavamo da tanto tempo e che, quindi, divoriamo in poco meno di un'ora.

<<Gradite ancora il dolce?>>ci domanda la cameriera una volta constatato che abbiamo mangiato tutti gli antipasti, i primi e i secondi che ci ha portato.

<<Non si dice mai di no al dolce.>>esulta Dan, che, a giudicare dal suo sguardo, si sta già pregustando il dolce grondante di cioccolato che gli sarà servito dalla cameriera.

<<Dan, questa regola vale per tutti tranne che per noi piloti. Quindi smettila di sbavare, tanto non avrai nessun dolce.>>lo rimprovera scherzosamente Charles, il quale, a partire dall'inizio della cena, non aveva ancora proferito parola.

Daniel si finge dispiaciuto mentre abbassa la testa e piagnucola come farebbe un bambino a cui è stato tolto il suo giocattolo preferito.<<Mi togliete la gioia più grande della mia vita.>>

Mentre tutti ridiamo, sento che Charles mi stringe la mano che ho posato da poco sulla mia coscia ed io, automaticamente, mi giro a guardarlo. Lui mi sorride e muove la testa, come ad indicare di alzarci da tavola e andare sopra. Io annuisco, sicura di dover affrontare con lui un discorso non indifferente per entrambi.

<<Ragazzi, scusateci davvero, ma io e Fede siamo stanchi. Andiamo sopra. Ci vediamo domani all'aeroporto. Buonanotte.>>saluta Charles, alzandosi da tavola seguito a ruota da me e sfiorandomi la mano.

<<Buonanotte.>>ci dicono tutti, tranne Lewis, che, avendo intuito che non stiamo veramente andando a dormire, ci lancia una frecciatina "molto implicita":<<Fate i bravi, mi raccomando.>>

Charles prende la saggia decisione di ignorarlo, mentre io gli scocco un'occhiataccia, che lui intende immediatamente, continuando sempre però a ridacchiare.

Il pilota Ferrari ed io abbandoniamo la sala e ci dirigiamo verso i dorati e lussuosi ascensori.

Durante quel breve tragitto che ci separa dai due mezzi meccanici, incontriamo Valentino diretto verso la sala che abbiamo appena lasciato.

Corro ad abbracciarlo e,dopo avergli dato un dolce bacio sulle labbra, lui mi chiede:<<Vai già a dormire?>>

Io scuoto la testa, sorridendo e avvicinandomi di più a lui.
<<No, io e Charles dobbiamo parlare di quello che è successo ieri sera. Tranquillo, dopo vengo ancora a darti la buonanotte. In che camera sei?>>

<<Nella 326.>>

<<326...okay, passo a salutarti più tardi. Ciao patacca.>>

<<Ehi! Guarda che ho nove titoli mondiali in più di te, principessa, quindi abbassa le ali.>>scherza Vale, dandomi un'innocua pacca sul braccio.

<<Agli ordini capo.>>rido, per poi aggiungere subito dopo:<<Ciao campione. A dopo.>>

<<Ciao principessa.>>

Una volta averlo visto sparire nella sala da cui io e il monegasco siamo appena usciti, torno dal pilota di Formula Uno, che è stato in disparte per tutta la durata del nostro discorso, e dico:<<Scusami se ti ho abbandonato qui, sweetie.>>

<<Tranquilla chérie. Forza andiamo, altrimenti facciamo troppo tardi e domani mattina non ci alziamo in tempo per prendere l'aereo.>>

Dopo aver annuito, afferro con decisione la mano del monegasco, conducendolo all'ascensore, le cui porte si sono appena spalancate.

Neanche tre minuti dopo ci ritroviamo nella sua stanza, l'uno di fronte all'altra, a scrutarci intensamente e ad aspettare che uno dei due faccia il primo passo, ovvero quello di intavolare la conversazione, senza il timore di essere troppo diretti o sinceri o di compiere un passo falso.

<<Chérie, volevo solo dirti che mi dispiace. Mi dispiace di aver peggiorato le cose tra te e Valentino e, soprattutto, mi dispiace averti causato dolore e confusione. Credimi, non so cosa mi sia preso. Non volevo più dividermi da te, perché con te sto bene davvero. E non ti sto dicendo cazzate, te lo giuro. Spero solo tu possa perdonarmi.>>comincia lui, con un tono di voce tanto dispiaciuto quanto affranto, a tal punto da farmi quasi commuovere.

<<Charles, non vedo per cosa dovrei perdonarti, non hai fatto nulla. Abbiamo sbagliato entrambi, e me ne rendo conto. Non è colpa tua, è anche mia. Quindi non darti tutte le colpe, perché non le hai. Tranquillo.>>

<<Invece è tutta colpa mia. Sono io che ho sbagliato e sono io che mi prendo le colpe. Anche Giada dice la stessa cosa.>>confessa, però poi sbarra gli occhi, come se si fosse appena lasciato scappare un enorme segreto inconfessabile.

<<Giada che?>>quasi strillo, profondamente stupita che lui non mi abbia parlato della reazione della sua fidanzata.<<Perché non me ne hai parlato?>>

<<Scusa chérie, non volevo...ehm...come si dice...ah sì, complicare ancora di più la situazione.>>si difende, evidentemente in difficoltà con l'italiano.

Così, visto che fin'ora abbiamo parlato solo ed unicamente la mia lingua, decido di adattarmi io, e comincio a parlare francese.
<<Potevi parlarmene. Sono qui per te, ogni volta che vuoi, e lo sai.>>

<<Perdonami chérie. È che Giada mi ha detto che ha visto su un sito di gossip una nostra foto al ristorante e mi ha chiesto se avevo approfondito la cosa. Io, ovviamente, non ho potuto negare, anche perché sarebbe stato come tradirla due volte.>>confessa, abbassando la testa e passandosi disperatamente le mani prima sul viso e poi sui capelli.<<Sono un fidanzato di merda. Ho buttato all'aria quattro anni di relazione.>>

A quel punto faccio la cosa che di più avrei desiderato fare e che mi sembra anche la più giusta e consona alla situazione (dato che ormai il ragazzo di fronte ha me ha cominciato a singhiozzare disperato): abbracciarlo.

<<Ssh, tranquillo, ci sono io qui. Non piangere.>>cerco di consolarlo, e lui si stringe ancora di più a me, manifestandomi un affetto che ho ricevuto pochissime volte in vita mia.

Entrambi avevamo bisogno di questo contatto, sia per ragioni di conforto sia per chiarire che tra di noi è tutto risolto, è tutto come prima. Paradossalmente, l'improvviso avvenimento accaduto ieri sera non ha fatto altro che rendere ancora più solido il nostro legame, aumentare la fiducia l'uno nell'altra e confermare l'indissolubilità del nostro rapporto.

<<Grazie davvero chérie. Per tutto quanto.>>mormora Charles, per poi dividersi da me e ritornare a stringermi forte come prima solo dopo avermi sorriso troppo dolcemente per impedirmi di abbracciarlo ancora più forte di quanto stessi già facendo.

<<Non devi ringraziarmi. È un piacere per me aiutarti e, in qualche modo, farti anche star meglio.>>

Proprio in quel momento, il cellulare del monegasco inizia a vibrare e, successivamente, ad emettere il suono impostato come suoneria.

Il pilota si divide da me per guardare chi lo stia chiamando poi, dopo aver preso in mano il telefono e fissato lo schermo per una manciata di secondi, sposta nuovamente la sua attenzione su di me.<<È Giada.>>dice, con una nota di colpevolezza nella voce, che però io cerco di eliminare con il più rassicurante dei miei sorrisi.

<<Allora tolgo il disturbo. Mi raccomando, non fare né dire troppe cazzate. Buonanotte sweetie.>>saluto, avvicinandomi a lui solo per dargli un affettuoso bacio sulla guancia, che lui apprezza molto e ricambia con lo stesso gesto nei miei confronti, aggiungendoci anche un semi abbraccio e un "Sarà una lunga notte".

Mi allontano da lui ancora con il sorriso sulle labbra e apro la porta proprio quando inizia a parlare, così mi blocco lì sulla soglia per ascoltarlo.
<<Ci vediamo domani mattina. Buonanotte ma chérie. Sogni d'oro.>>

Prima di uscire, mando un bacio volante al monegasco, per poi uscire dalla sua stanza e camminare silenziosamente verso la camera 326.

Arrivata dinanzi alla porta, busso tre volte e, dopo aver sentito un gioioso "Avanti" provenire dall'interno, abbasso la maniglia e faccio il mio ingresso nella stanza.

<<È permesso?>>domando, anche se so già la risposta.

<<A te sempre.>>
Valentino mi si avvicina e, dopo avermi afferrato per i fianchi, unisce le sue labbra con le mie in un bacio tanto dolce quanto passionale, che mi provoca una serie di brividi che mi percorrono l'intero corpo.

Le nostre labbra si muovono dando vita ad una lenta danza, le nostre lingue si toccano, si sfiorano, si accarezzano, per poi torturarsi allontanandosi, ed è tutto perfetto. Non cambierei neanche il più piccolo dettaglio di questo meraviglioso momento.

Sto vivendo un mix di emozioni che non provavo da tempo e devo ammettere che mi mancava. E anche tanto.

<<Se fosse per me starei tutta la sera qua con te.>>mi sussurra, dividendosi da me solo per pronunciare queste parole e per accarezzarmi dolcemente la guancia con la mano destra.

<<Perché no.>>rispondo, sorridendo in modo furbo e dirigendomi verso il suo armadio, con un piano preciso in mente e le sue parole di protesta in sottofondo per essermi bruscamente divisa da lui.

Spalanco le ante di legno e tolgo dall'appendiabiti una delle sue tante t-shirt grigie dell'Academy, per poi richiudere l'armadio e guardare maliziosamente Valentino, che risponde scuotendo la testa, che lascia intendere un "Non provocarmi."

Mi spoglio della maggior parte degli indumenti che indosso, rimanendo così in intimo, e infilo la t-shirt prelevata poco fa dall'armadio, constatando con una risata che mi arriva quasi al ginocchio.

Valentino, dopo essersi cambiato a sua volta, si getta a peso morto sul letto, osservandomi come se volesse dirmi di sdraiarmi al suo fianco.

Così appoggio due mani sulla superficie morbida del materasso e cammino a quattro gambe fino ad arrivare con il viso esattamente sopra a quello di Vale, che mi sorride e mi prende per i fianchi, trascinandomi sotto le coperte con lui.

Mi appoggio al suo petto e incrocio le mie gambe con le sue, mentre continuo ad accarezzargli delicatamente le labbra.

<<Mi sei mancata tanto, sai?>>mormora Vale, dopo avermi rimboccato le coperte ed essersi sistemato in modo da circondarmi il busto con il braccio sinistro e accarezzarmi il viso con la mano destra.

<<Anche tu mi sei mancato.>>rispondo, con una insolita dolcezza nella voce, che manifesto solamente nei momenti intimi con le persone a me care, e questo si può tranquillamente definire come uno di quei momenti.

Sebbene io voglia godermi appieno questo momento, non riesco davvero più a tenere gli occhi aperti dalla stanchezza e Vale lo nota subito.

Il pilota al mio fianco mi sorride e, dopo avermi delicatamente cinto la vita, trascina indietro il mio corpo, in modo da farlo combaciare con il suo.

Sento il suo respiro leggero sul collo, e percepisco che si allontana solo sentendolo farsi sempre più vicino al mio orecchio, dove mormora un dolce:<<Buonanotte principessa. Ti amo tanto.>>

Mi viene istintivo sorridere, mentre mi accoccolo ancora di più a lui e manifesto tutta la mia dolcezza e tutto il mio amore con poche semplici parole:<<Ti amo tanto anch'io. Buonanotte amore mio, sogni d'oro.>>

<<Come mi hai chiamato?>>mi domanda, evidentemente sorpreso che io mi sia lasciata andare tanto da chiamarlo "amore mio".

Lo so, non è nel mio stile e non sono assolutamente il tipo da queste smancerie, ma per una sera dopo tanto tempo voglio che l'amore mi trasporti completamente nel suo mondo.

<<Amore, non va bene?>>
<<Certo, lo adoro. Buonanotte principessa.>>mi sussurra, sporgendosi avanti per lasciarmi un leggere bacio sulla tempia.

<<Notte.>>
E dopo quest'ultima parola crollo nel sonno più profondo, al sicuro, tra le braccia dell'uomo della mia vita.

Spazio autrice:

Hi guyssss!

Io sono abbastanza preoccupata perché ho appena realizzato che anche questo weekend sarà occupato dalle gare di MotoGP e di Formula Uno, quindi non potrò studiare epica e i promessi sposi per la settimana dopo, però in compenso sono molto felice perché  sono finalmente riuscita ad aggiornare questa storia. Anche se un po' in ritardo, ma perdonatemi♥️.

Diversamente dal solito, oggi mi va di farvi questa domanda: vi sta piacendo la storia e il modo in cui è impostata? Vi piacciono i capitoli in generale e, in particolare, questo capitolo?

Sicuramente una pecca di questa storia è il fatto che io, purtroppo, non riesca ad aggiornare costantemente come vorrei, sebbene io ce la metta tutta per riuscire a far tutte le attività previste (studio, svago e scuola) durante l'arco della giornata, però mio malgrado a volte non riesco a fare tutto quello che avrei in mente. Scusatemi se a volte tardo con la pubblicazione di qualche capitolo. Spero possiate perdonarmi.

Direi che non ho altro da aggiungere, a parte augurarvi una buona notte💖. Dormite bene e fate tanti sogni gremiti di motori.

Your Gonely46❤

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro