4, Tassorosso e selezioni: tra giochi babbani, scommesse e cadute
15 Ottobre
Dormitorio Corvonero, sesto anno. Ore 14.45
Sono trascorsi ben cinque giorni da quando Scorpius ed io abbiamo litigato.
Se da un lato la sua lontananza mi ha reso particolarmente taciturna, dall'altro mi ha anche permesso di focalizzarmi di più sui compiti e sul conoscere meglio altre persone.
La prima di quest'ultime è Sophie, che con la sua gentilezza e con i suoi modi dolci mi ha catturato fin da subito.
Per questo sono molto contenta che Roxanne l'abbia portata con sé al nostro pomeriggio di studio.
Che poi non studiamo è un altro paio di maniche.
Roxanne, seduta a pancia in sù sul mio letto, sfoglia il catalogo del negozio di suo padre, sussurrando di tanto in tanto tra sé e sé e ciò mi fa decisamente venire la pelle d'oca, considerando che talvolta aggiunge risatine basse e vagamente inquietanti.
Sophie invece osserva incuriosita i vari poster che decorano i letti a baltacchino, mostrandosi in particolar modo impressionata dalla precisione con cui un Ippogriffo è disegnato, al di sopra del letto di Aria.
Quest'ultima pare essere l'unica persona diligente tra noi quattro, mentre legge il libro di Rune Antiche e trascrive una traduzione.
<< Quello è Merlino. >> Le ragazze sobbalzano, e Sophie si volta nella mia direzione, lo sguardo confuso, mentre Roxanne si mette di scatto a sedere guardandosi attorno con un sopracciglio inarcato.
<< A meno che non si sia nascosto in bagno, non vedo nessun Merlino. Se avete usato quell'erba babbana, mi sento offesa che non l'abbiate condivisa con me. >> Roxanne si siede quindi a gambe incrociate, gli occhi scuri che mi guardano indignati.
<< Non siamo fatte Roxanne. Stavo parlando di Merlino, l'ippogriffo di Arielle. >>
L'espressione di Sophie è decisamente comica mentre si volta a studiare prima il disegno e poi Aria, ancora intenta a tradurre e totalmente disinteressata alla questione.
<< Hai un ippogriffo? Che forza! Quando posso venire a vederlo? >> Con un balzo, Roxanne prende a saltellare sul letto come impazzita, ed io mi ritrovo con il culo per terra.
<< Si, ho un ippogriffo, e suppongo tu possa vederlo durante le vacanze. >> Aria alza a malapena la testa, mentre apre il dizionario e scribacchia una nota sul margine della pagina.
Un urlo estasiatico è tutto che raggiunge il mio orecchio, prima che Roxanne salti giù dal letto, rischiando di colpire me tra l'altro, e abbracci di slancio Aria.
<< Devo andare a spedire una lettera a mio padre, ne sarà felicissimo! >> Afferra la felpa e chiude con forza la porta del Dormitorio, canticchiando un motivetto delle Sorelle Stravagarie.
<< Credo di essermi persa un passaggio. Perché suo padre non vedrebbe l'ora di sapere una cosa del genere? >> Sono estremamente confusa, e mi aspetto che Aria con la sua geniale mente analitica sia in grado di illuminarmi sulla questione.
Tuttavia rimango delusa quando la ragazza chiude con uno scatto il libro e si sistema la divisa commentando << non ho idea. Chiederò a Fred. >>
E dopo un veloce saluto, esce dalla stanza.
<< Miss simpatia proprio. >> Sophie ridacchia e mentre ci sediamo sul mio letto chiede << ma fa sempre così? >>
<< Non sempre. Solo il 95% delle volte. Ma è davvero simpatica, credimi. >>
Mi osserva pazientemente e devo ammettere che il suo sguardo mi mette un poco a disagio, perché appare limpido come pochi altri, forse soltanto pari a quello di Louis.
<< Che facciamo? >>
Si lascia cadere sulla coperta, osservando la decorazione argentea del letto, mentre io mi scervello sul possibile svago.
<< Ti direi sparaschiocco, ma sono una frana totale a quel gioco e dopo aver perso divento molto vendicativa, perciò no. Però tu sei nata babbana giusto? >>
<< Si, che cosa avevi in mente? >>
<< Devi sapere che mio fratello ed io siamo molto competitivi, e ci piace sfidarci in innumerevoli giochi, che siano in scatola o elettronici e si da il caso che ne abbia giusto un paio nel baule. Cioè quelli scatola intendo, perché quelli elettronici saltano in aria, e credimi lo so perché al primo anno ho tentato di portarmi la Play Station.>>
Mi alzo rapidamente, prendendo a frugare nel grande baule marrone, spostando i vari vestiti sul letto perché ci sono decisamente troppe cose qui dentro.
Sophie si siede a gambe incrociate, osservando con particolare attenzione un vestito rosa antico, senza maniche e con la gonna ampia.
<<È bellissimo! Come mai ce l'hai? >> Sposto lo sguardo su di lei, prima di tornare ad esaminare in lungo e in largo il fondo del baule.
<< Lumaclub. Sono un membro dallo scorso anno. In effetti se vedi ci sono un sacco di altri vestiti qui dentro, non perché voglia partecipare ad ogni serata, ma perché ho un debole per i vestiti eleganti. >>
A dimostrazione di ciò che ho appena detto, le mostro un altro vestito, stavolta bordeaux, con una cintura nera all'altezza della vita.
<< Vorrei avere anche io dei vestiti del genere! Anche se ammetto preferirei una stampa floreale. >>
Le rivolgo un sorrisetto, mentre ripongo i vestiti buttati alla meno peggio sul letto e in cambio vi poggio i quattro giochi in scatola appena trovati.
<< Mi offrerei volontaria per una giornata di shopping, ma detesto rimanere in un negozio oltre il tempo massimo di 1 ora. Però potresti chiedere a Candy, dubito che riuscirebbe a dirti di no. >>
Faccio un cenno al baule semichiuso della ragazza e Sophie ridacchia nuovamente divertita.
<< Allora: cluedo mi piace un sacco, ma lo escluderei perché siamo soltanto in due; battaglia navale, memory e carte. >>
<< Scelgo battaglia navale.>>
Lascio cadere gli altri giochi sul pavimento, e poi consegno il "tabellone" a Sophie.
<< B5 >>
<< Mancato. >>
<< N8 >>
<< Oh Merlino, hai affondato la mia barchetta! >>
La fisso male mentre per l'ennesima volta affonda una delle mie navi.
<< Dillo che hai la vista a raggi x. >>
<< Sono andata ad intuito >>
<< Io ci rinuncio. >>
Mi lascio cadere sul letto, e poco dopo lei fa altrettanto, rischiando di far cozzare le nostre teste.
<< Che si fa? >>
<< E se parlassimo un po'? >>
<< Andata. Di cosa? >>
<< La tua altra compagna di stanza, quella fissata con i vestiti, Candy giusto? È quella che va dietro ad Alec? >>
<< Mmh. Diciamo che sono più in una relazione molto strana. Si piacciono a vicenda, e credo che dopo l'ultima scenata si siano un po' avvicinati, ma è strano perché Candy è una di quelle persone a cui piace condividere le belle notizie, eppure non ha detto assolutamente niente. >>
Ho appena concluso la frase che la porta si apre e fa capolino la disordinata massa di capelli di Candice, accompagnata da un fischiettio e una divisa sgualcita in più punti.
<< Ehilà chicas! >> esclama di buonumore regalandoci un occhiolino mentre si avvicina al baule per cercare la roba per la doccia.
<< Ehilà anche te. A quanto pare dovrò riciclare una battuta di Roxy. Ti sei fumata qualcosa? >>
Candice esibisce un'espressione malandrina mentre commenta << no. Chiamalo effetto Alec. >>
Sgrano gli occhi, e ci manca poco che inciampi nel lenzuolo quando mi alzo di scatto e vado a scuoterla per le braccia.
<< Alec? Quell'Alec? >>
<< Oh si tesoro, proprio lui. E adesso vado a farmi una doccia ragazze. >>
È quasi sparita in bagno, quando torna a fare capolino.
<< Ma tu non avevi le selezioni di Quidditch oggi? >>
Oh porco Salazar.
Rivolgo un'occhiata a Sophie, la quale scatta in piedi e afferra i vestiti che ho appoggiato sulla sedia, mentre io cerco la scopa.
Corro come una forsennata fino al campo da Quidditch, la milza che pulsa dolorosamente e il fiato corto.
Louis, abbigliato di tutto punto, con la spilla di Capitano appuntata sul petto, mi osserva divertito prima di riprendere da dove si era interrotto.
<< Adesso, dividetevi in base al ruolo per cui vi siete presentati. Inizierò con i battitori, poi con il cercatore. Avanti il primo: Nathan Love. >>
Rimango in disparte, appoggiata agli spalti e con l'ansia crescente.
<< Nervosa Goldstein? >> L'irritante voce di David raggiunge il mio orecchio, sfortunatamente accompagnata dalla sua ancor più irritante persona.
<< Ti consiglio di concentrarti in silenzio, se non vuoi una manicata sulla bocca. >>
Ridacchia, per nulla colpito dalla mia minaccia.
<< Vedremo come continuerai ad atteggiarti a dura, quando ti avrò rubato il posto in squadra. >>
<< Ti viene naturale o passi le notti a prepararti queste battute? >>
Mi osserva maligno, prima di allontanarsi e andare ad importunare Dominique, peccato che lei non ci metta poi molto a fissarlo con sufficienza e mulinare i suoi lunghi capelli biondi proprio contro il suo viso trionfio.
<< Voi battitori potete riposarvi là. Vi dirò quale sarà la mia scelta quando anche le selezioni per il ruolo di cercatore si saranno concluse. Ottimo lavoro comunque.
Si faccia avanti: Margaret Bishop. >>
Il nervosismo si fa sempre più cresente, soprattutto mentre guardo le prestazioni delle altre reclute e penso che non ce la farò mai.
Perderò i sensi prima.
<< Night David. >>
Esattamente come mi aspettavo, David è davvero bravo, peccato che sia troppo impegnato a mettersi in mostra per prestare attenzione al boccino.
Vorrei davvero sorridere, ma la morsa che mi stringe lo stomaco è troppo opprimente per permettermi il lusso di divertirmi alle sue spalle.
<< Goldstein Maysilee. >>
Deglutisco a vuoto, mentre gli occhi divertiti di David mi osservano beffardi.
Credo di stare per vomitare.
Neanche gli occhi rassicuranti di Louis sembrano porre rimedio alla mia agitazione, ed è con eguale tremore che mi do una spinta e mi libro in aria.
Subito dopo vengo raggiunta dal resto della squadra, e tempo un secondo mi ritrovo bersagliata dai bolidi scagliati da Aria, che pur essendo molto mingherlina nasconde una forza fin troppo convinta.
Come se non bastasse, i cacciatori, ovvero Louis, Dominique e Lysander, tentano di tagliarmi la strada, rendendo ancora più difficile la cattura del boccino.
Zigzago tra Lysander e Aria, ma purtroppo non riesco a vedere in tempo il bolide che mi colpisce di striscio il braccio sinistro.
<< Avanti May! Prendi quel boccino! >>
Non so esattamente come io riesca ad accorgermi dell'arrivo di Dominique alle mie spalle, so solo che evito per un pelo la punta della sua scopa, mentre sfreccio verso il basso in direzione del boccino.
Mi appiattisco il più possibile, allungando la mano destra e avverto i polpastrelli sfiorare la pallina dorata, prima di franare a terra e continuare a rotolare per qualche metro.
Il dolore coinvolge numerose parti del mio povero corpo, ed è con una serie di colpi di tosse che riesco a riprendere fiato, mentre la squadra è china su di me.
<< Stai bene May? >> Aria è accucciata vicino alla mia testa, la mano sinistra che mi accarezza i capelli con fare rassicurante.
<< Un po' indolenzita, ma tutto bene. >> Tossicchio un'altra volta, mentre mi metto a sedere, sbattendo gli occhi ripetutamente.
<< Ce la fai a camminare? >>
<< Certo, non preoccuparti Louis. >>
Molly e Aria mi afferrano per la vita, aiutandomi a camminare per i primi metri, visto che avverto un leggero dolore alla caviglia destra.
<< Bene. Credo di sapere quali saranno i nuovi componenti della squadra. Stebbins e Goldstein. >>
Un mormorio arrabbiato si propoga all'istante per il campo, più o meno mentre io apro e chiudo la bocca incredula per la notizia ricevuta.
<< Ma lei è pure caduta! >> Ovviamente chi doveva essere il primo a lamentarsi? Night mi osserva arrabbiato, gli occhi scuri che mandano lampi e la bocca socchiusa in un ringhio.
<< Lei, a differenza tua ha tentato in tutti modi di prendere il boccino, mentre tu ti atteggiavi come un pavone a mezz'aria! >>
Dopo l'ennesimo sbuffo, Night esce furioso dal campo, e così Louis è libero di voltarsi nella nostra direzione.
<< Ho in mente grandi cose per questa squadra. Soprattutto per te May. >> Gli occhi di Louis mi piacciono di solito, eppure il luccichio inquietante che li illumina è un tantino preoccupante.
<< Preparati Maysilee, a Louis piacciono le mosse al limite della pazzia. >>
<< Non esagerare Dom, ho solo in mente un paio di schemi molto interessanti. >>
<< Quindi pazzi. E io che ho detto? >>
La squadra procede verso il castello, con Aria e Molly che ancora mi sostengono.
<< Benvenuta in squadra May. Voi ragazze andate pure a cambiarvi, mi occupo io di lei. >>
Mi circonda la vita con un braccio, ma io cerco in ogni modo di non pesargli troppo mantenendo la maggior parte del peso sulla gamba sana.
<< Allora, che te n'è parso della squadra? >>
<< Siete bravissimi, non c'è mica bisogno che ve lo dica io! >>
Louis ridacchia divertito, risaldando la presa sulla vita.
Osservo con improvviso interesse il terreno, mentre penso che non vedo l'ora di distendermi su un comodo letto dell'Infermeria.
In prossimità del portone incrociamo Albus, Scorpius, William e Jason che stanno scendendo le scalinate.
Il primo a notarci è Albus, il cui sguardo saetta immediatamente verso la gamba sollevata.
<< Che è successo? >>
<< Diciamo che May è una ragazza molto temeraria. >>
Albus ci raggiunge con un balzo e osserva il cugino con espressione dubbiosa.
<< Mi sono schiantata al suolo mentre cercavo di afferrare il boccino. >>
<< Non sapevo partecipassi alle selezioni. >> William si appoggia alla balaustra in pietra, osservandomi incuriosito.
<< E non è finita qui. Vi presento la nostra nuova cercatrice. Vi daremo del filo da torcere quest'anno. >>
Louis guarda sornione Albus, il quale per tutta risposta mi osserva scettico.
<< Senza offesa May, ma sono cercatore dal mio secondo anno, dubito seriamente che tu possa battermi. >>
Alzo gli occhi al cielo, portandomi una mano al petto con finto fare ferito << oh no, come farò a battere il grande Albus Potter! >>
I ragazzi mi osservano sorpresi prima di scoppiare a ridere, con William che rifila una gomitata ad Albus.
<< Sbaglio o sa tanto di " sono pronta a farti il culo"? Non è forse così signorina Goldstein? >>
<< Esattamente signor Nott. >> Esibisco un occhiolino e un sorriso convinto.
<< Allora facciamo una scommessa: chi vince la partita, dovrò scegliere una punizione per l'altro. >>
Albus mi tende la mano, nascondendo a stento un sorriso compiaciuto e sicuro.
<< Troppo facile contare sulla squadra. Che ne dici di: chi prende il boccino vince? >>
I suoi occhi verdi si sgranano per la sorpresa, mentre Louis al mio fianco commenta << si vede che sei una Corvonero! >>
<< Affare fatto. >>
Dopo aver sancito la scommessa con una stretta di mano, cala il silenzio ed i miei occhi si spostano sulla figura di Scorpius.
Abbozzo un timido sorriso prima di procedere verso l'Infermeria, sostenuta da Louis.
Dopo l'ennesima rampa di scale, scaccio i ciuffi che per la milionesima volta mi sono caduti davanti agli occhi e borbotto a mezza voce << perché non mi hai portato con la scopa? Ci avremo messo sicuramente di meno. >>
<< Si certo. E se ci vedeva la McGranitt? Lo sai che dopo l'ultimo scherzo di James e Fred è diventata ancora più severa. >>
Il ricordo di una Minerva McGranitt vestita di rosa shocking e pelle colorata di viola fa capolino nella mia mente e sia io che Louis scoppiamo a ridere senza controllo.
<< Mi sorprende che non li abbia sospesi! >>
<< In realtà non conosce l'identità dei colpevoli. Se ben ricordi non aveva sufficienti prove per incriminarli, anche se lei è convinta che siano loro i responsabili. >>
Con queste battute mi ha decisamente fatto dimenticare il dolore alla caviglia e soprattutto la faticaccia per raggiungere l'Infermeria.
<< Ah, a proposito bel look. >>
Abbasso gli occhi ad osservare il mio abbigliamento, chiedendomi il perché di quello sguardo ironico.
Arrossisco violentemente quando mi rendo conto che indosso un paio di pantaloni sopra le calze e sotto la gonna.
<< Andavo di fretta okay? Non potevo mica fare i provini in gonna! >>
<< Chissà , magari non avresti neanche dovuto fare le selezioni in quel modo. >> Sorride malandrino, gli occhi azzurri fintamente innocenti.
<< Ti svelo un segreto: sono un ragazzo anche io. >> sussurra poco dopo al mio orecchio, mentre varchiamo la soglia dell'Infermeria.
Ancora imbarazzata per la sua uscita, lascio che Louis mi depositi sul letto e vada a chiamare Madama Chips.
<< Quidditch. Sempre quello sport da pazzi. >> L'anziana donna borbotta a mezza voce, esaminando la mia caviglia con fare critico, al suo fianco Marlene che mi sorride rassicurante.
<< Niente di grave, è solo una storta. Beva questa e sarà tutto apposto. >>
<< Ai suoi ordini signora. >>
La donna alza gli occhi al cielo, mentre Marlene si lascia sfuggire una risatina prima di riprendere a sistemare le pozioni sul mobiletto.
<< Andiamo in Dormitorio o volevi che ti accompagnassi da qualche altre parte? >>
<< Perché dovresti accompagnarmi? Sto bene, l'ha detto anche Madama Chips. >>
<< Come vuoi. Secondo me, sei solo a disagio all'idea di stare con me dopo ciò che ti ho detto. >>
Arrossisco di nuovo, mentre lo guardo fintamente indifferente << ciò non è assolutamente vero. >>
<< Sarà. Ma ero serio: sono anche io un ragazzo, ergo quei pensieri li faccio anche io. >> Mi rivolge un occhiolino e un sorrisetto malizioso prima di uscire dalla stanza.
Pensierosa e tremendamente rossa cammino per i corridoi, decisa a raggiungere la sala comune dei Tassorosso, così da concludere il pomeriggio con Sophie o anche solo scusarmi per il modo in cui me ne sono andata.
Arrivata davanti alle botti, rimango immobile ed osservo critica quei cosi di legno, chiedendomi che cosa dovrei fare.
Bere?
Per Merlino, se così fosse, i Tassorosso dovrebbero costantemente andare in bagno!
Distruggerle?
Un vera faticaccia a parer mio. Però forse.
Alla fine mi siedo sulle scalinate, la testa poggiata sulle ginocchia e lo sguardo sconsolato rivolto al pavimento di pietra.
Dei passi leggeri ticchettano al di sopra della mia testa ed io incrocio le dita affinché sia un Tassorosso.
Lucy, i biondi capelli raccolti in una treccia, fa capolino in cima alla scalinata, accompagnata da un ragazzo alto quanto lei, con disordinati capelli biondicci.
<< Ciao Maysilee, ti serve qualcosa? >> Sorride allegra, gli occhi azzurri che mi osservano curiosi e pazienti.
<< Ciao Lucy, in realtà si, stavo cercando Sophie. Sophie Applewhite. >>
<< Ultimamente molte persone la cercano. Anche James ha fatto il suo nome l'ultima volta che mi ha incrociato. Comunque l'ho vista nei pressi della Capanna di Hagrid. >>
<< Grazie infinite Lucy! >>
Cammino a passo svelto verso il parco, e dopo aver raggiunto il cerchio di pietra, aguzzo lo sguardo per vedere se riesco ad inviduarla.
Tuttavia, mi decido a scendere verso la radura, e con un po' di fatica mi ritrovo davanti alla capanna.
Incuriosita seguo una strada laterale che personalmente non avevo mai notato e mi inoltro nel boschetto, finendo per trovarmi in uno spiazzo molto ampio e soprattutto privo di alberi.
Poco lontano, precisamente sotto ad un abete, Sophie ne sta seduta, le gambe incrociate e la schiena poggiata all'albero, mentre pare intenta a scrivere qualcosa.
Mi avvicino lentamente, indecisa se disturbarla oppure scusarmi più tardi.
Eppure è lei ad alzare la testa di scatto come se mi avesse sentita arrivare, e a sorridere subito dopo, mentre accenna al posto accanto al suo.
Noto che il foglio sparisce dalle sue mani nell'esatto momento in cui mi siedo accanto a lei.
<< Scusa se sono fuggita così lasciandoti da sola. Non ricordavo proprio le selezioni. >>
<< Non fa niente sta' tranquilla. Sei stata brava comunque. >>
<< Grazie. >>
Rimaniamo in silenzio, io ad osservare con interesse le nuvole e Sophie a guardarmi con attenzione.
Chissà a che cosa sta pensando.
Improvvisamente ricordo le parole di Lucy e senza applicare il filtro mente-bocca dico << ho sentito che anche James ti ha cercato. Posso chiedere come mai? >>
Sposta una ciocca di capelli ramati dietro l'orecchio come a prendere tempo.
<< Ecco...ci siamo più o meno incrociati verso inizio anno. >>
L'osservo tremendamente incuriosita, primo perché la mia curiosità ha vita propria e secondo perché l'espressione sognante che ha indossato mi ricorda troppo quando fantastico su Louis.
O almeno è ciò che mi ripete Roxanne.
<< In che senso più o meno incrociati? Credimi con James le cose o sono bianche o sono nere, niente vie di mezzo. >>
<< Ci siamo scontrati. Perché James non indossava gli occhiali. >>
Non riesco a trattenere una risata a questa affermazione e così dimentico che dietro alla mia testa c'è un albero centenario dalla corteccia molto resistente.
Risultato?
Nel giro di un giorno avrò un bernaccolo.
Mentre massaggio la parte contusa e mi do mentalmente dell'idiota, continuo ad osservare il modo in cui sorride e gli occhi verdi, una sfumatura simile al colore del prato, che brillano di luce propria.
<< Non mi sorprende, James perde gli occhiali un giorno si e l'altro pure. Lui ti piace non è così? >>
Arrossisce lievemente in zona zigomi e quasi per riflesso comincia a giocare con la matita con cui stava scrivendo.
<< Guarda che non è affatto strano. James è davvero un bel ragazzo, ed è pure simpatico. E non ci crederai ma è pure intelligente! Pazzesco non trovi? A parte gli scherzi, è davvero un ragazzo perspicace. >>
Sophie mi rivolge un'occhiata in tralice, un foglio bianco apparso dal nulla tra le sue mani e la matita stretta tra le labbra sottili.
<< Comunque scusa non volevo farmi gli affari tuoi, è solo che talvolta mi dimentico di pensare prima di parlare. Passo troppo tempo con Aria. >>
<< Non preoccuparti, non hai detto nulla di male. Non lo conosco molto bene, solo ciò che dice ogni tanto Roxy. Un'altra persona che non ha filtri d'alcun tipo. >>
<< Bhe James è decisamente suo parente. Ha una schiettezza davvero sconvolgente. In effetti se dovessi descriverlo in due parole direi: cristallino e buono. >>
Sophie sorride di nuovo, come se ciò che le ho rivelato non avesse fatto altro che aumentare l'interesse che nutre per James.
<< E tu? Magari non parlo molto, ma ho visto come guardi Louis. >>
<< Mi pare che tu osservi anche troppo >> borbotto imbarazzata, voltando il capo dalla parte opposta e arrossendo.
Scoppia in una risatina squillante e dolce, e per un folle momento penso ad una cascata.
La botta dev'essere stata ben più forte di quanto pensassi.
<< Than dice che leggo le persone, e l'ha detto anche il cappello durante lo smistamento. Credo sia per quello. >>
<< Than? Il tuo ragazzo? >>
<< Mio fratello. È più grande di me di quattro anni ed è un babbano. >>
<< Bhe, se non lo usassi contro di me, direi che il tuo dono è davvero forte. >>
<< Non lo faccio apposta sai? È come un commento, un'affermazione per me, non intendo mai essere scortese, semplicemente ritengo che siano quasi delle ovvietà per questo poi mi stupisco quando la gente risponde male oppure sgrana gli occhi. >>
Mentre avvolgo le ginocchia con le braccia, e vi poggio il mento, noto in lontananza un bagliore.
<< È il lago Nero >> Sophie guarda nella mia stessa direzione, quasi con affetto.
<< Ci vado spesso, dal quarto anno più o meno. La cosa che più mi piace è che conduce ad una radura più piccola di questa, ma più appartata. >>
<< E come mai l'hai scoperta? >>
Scuote con delicatezza un plico di fogli davanti a me prima di commentare << è un bel posto per disegnare. >>
<< Quindi è quello che stavi facendo prima che ti disturbassi! Credevo stessi scrivendo. Cosa disegnavi? >>
<< Un Thestral. >>
<< Riesci a vederli? >>
<< No, ma è il compleanno di Lorcan tra qualche giorno e so che li adora, perciò ho deciso di realizzare questo disegno come regalo. Più che altro mi sono affidata alle descrizioni che mi ha dato lui. >>
<<È molto dolce da parte tua, sono sicura che lo amerà. A te invece quali creature piacciono? >>
<< Le Fenici e gli Unicorni. Ma ho un debole per le creature magiche in generale. >>
<< Io invece tento di star il più possibile alla larga da loro. Persino gli Unicorni, che dovrebbero avere un debole per le ragazze, mi hanno sbuffato contro quando ho tentato di accarezzarne uno al terzo anno. >>
<< Forse perché ti sei mostrata insicura. Non amano coloro che non sono convinti di ciò che fanno. >>
<< Chi sei tu, Merlino? >>
<< Perché dovrei essere Merlino? Intendi il mago giusto? Non l'Ippogriffo di Arielle vero? >>
<< Intendo il mago si. È che stando a quanto dice la leggenda, Merlino ci sapeva fare con le creature magiche. Magari hai pure la bacchetta di Quercia. >>
<< Curioso. Comunque spiacente, ma la mia bacchetta è di Sorbo*. >>
<< Credo sia l'ora di rientrare comunque, tra poco inizierà il banchetto. >>
Con il sole che comincia a calare, seminascosto dalle nuvole, ci incamminiamo verso il castello.
In prossimità del portone, io procedo verso il tavolo dei Corvonero mentre lei si muove verso quello dei Tassorosso.
<< Ecco dov'eri sparita. Credevo saresti tornata in sala comune. >>
<< Sssh la professoressa McGranitt si è alzata per parlare. >>
<< Dici che ha scoperto di James e Fred? >>
<< Se è perché ci ha sentito parlare, sappi che darò la colpa a te. Tengo troppo alla mia pelle. >>
<< Che simpatica che sei! Il solito zuccherino. >> Mentre la McGranitt ci fulmina con lo sguardo, colpisco Louis.
<< Studenti, silenzio! Sono qui per chiedervi di mostrarvi rispettosi ed educati con la nuova studentessa, la signorina Dook-Devilson appena arrivata dall'istituto di Salem. >>
Un brusio eccitato si distende a macchia d'olio tra le tavolate e gli sguardi avidi si dirigono verso il portone spalancato.
Una ragazza dai lunghi capelli biondi, due grandi occhi verdi, determinati e fissi sul cappello parlante, cammina sinuosa per il corridoio, provocando la bava a molti ragazzi.
Con eleganza la ragazza prende posto sullo sgabello, e a giudicare dal sorriso divertito che le distende le labbra piene deve essere parecchio interessata ai discorsi del cappello.
<< Grifondoro! >> Uno scroscio di applausi si dirama dalla tavolata, o almeno da parte dei ragazzi, visto che la maggior parte delle ragazze è impegnata a guardarla con sospetto.
Dalla mia postazione noto Rose alzarsi con fare diligente, sebbene lo sguardo tradisca un po' di invidia mentre corre ad osservare i capelli ondulati e poi gli occhi smeraldini della nuova arrivata.
Allunga la mano destra in maniera molto formale, e credo che la stretta vigorosa della ragazza la destabilizzi un poco, perché lo sguardo severo vacilla per un attimo.
La nuova ragazza prende posto accanto a Rose, un'evidente espressione schifata all'indirizzo di un ragazzo dell'ultimo anno che la guarda imbambolato.
Quella ragazza mi incuriosisce e sono impaziente di conoscerla.
<< Sembra una tipa forte eh? >>
<< Secondo me non abbiamo ancora visto il meglio. >>
*Sorbo= Il più protettivo dei legni, produce bacchette molto ricercate dai maghi perché è in grado di creare Incantesimi di Difesa tra i più potenti e difficili da spezzare, ma spesso sono superiori in duello anche ad altre bacchette; adatte a maghi dal cuore puro e dalle idee chiare, non sono mai appartenute a maghi oscuri e non hanno mai fatto alcun male.
Squadra Corvonero
Capitano: Louis Weasley
Cacciatori: Louis, Lysander e Dominique
Battitori: Aria e Gabriel (Stebbins)
Portiere: Molly Weasley
Cercatrice: Maysilee
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