27
Stretta nella coperta guardo un po' di televisione in soggiorno. Questa sera sono da sola a casa. L'idea non mi piace molto. Non sopporto più la solitudine. Farei meglio a fare una doccia e infilarmi nel letto. In fin dei conti non ho di meglio da fare. In camera mia c'è il caos più totale. Il suo libro è sul mio comodino. Lo prendo e lo rigiro fra le mani. Fa ancora male.
Forse dovrei sbarazzarmi di questo libro, vederlo oggi singolo giorno non mi fa bene. Mi alzo e mi dirigo alla finestra. La luce è spenta. Si, forse dovrei anche cambiare casa. Come si suol dire: lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Il mio telefono squilla.
Da Luigi:
scendi.
A luigi:
cosa?
Da Luigi:
sono giù a casa tua.
A Luigi:
non sono a casa.
Da luigi:
che cazzo dici che la luce della tua stanza è accesa? Scendi!
Che palle! Non voglio vedere nessuno. Mi infilo le scarpe e il giubbotto.
Lui mi aspetta appoggiato alla sua macchina.
-hey.
Dice alzando la mano.
-hey.
-vuoi venire a fare un giro?
Scuoto la testa.
-ma mi hai vista? Sono in pigiama!
-e allora? Non ti faccio scendere dalla macchina.
Mi guardo un po' intorno. La strada è deserta, da lontano giunge il rumore di una macchina. E fa freddissimo!
-va bene, ma solo un giro. Domani mattina mi devo svegliare presto.
-sei peggio di una nonna.
Sbuffa lui aprendomi lo sportello.
In macchina si sta decisamente meglio. Accendo la radio ma non mi piace nessuna canzone.
-allora?
-allora cosa?
-che hai?
Scuoto la testa, già me ne pento di essere scesa di casa. Avrei dovuto lasciarlo fuori dal portone al gelo.
-Lu sul serio non ho niente!
-a me non sembra. Sinceramente mi da fastidio che sei scomparsa dalla circolazione di punto in bianco.
-scomparsa dalla circolazione? Siamo onesti, io non sono mai stata "in circolazione".
-che dici?
-sul serio. Noi ci conosciamo perché eravamo vicini di casa. Ma a parte Ania non ho nessun altro rapporto stretto. A mala pena riesco a ricordare i nomi delle persone con cui uscivo.
Lui resta zitto e mi guarda stupito.
-dai non fare quella faccia. Siamo onesti: non sono una persona socievole. Ma sai cosa? Non me ne importa. Non mi piace la gente, non mi piacciono i posti troppo affollati, non mi piace socializzare.
-quindi preferisci stare da sola?
Faccio un profondo respiro e mi volto verso il finestrino.
-no, non voglio restare sola.
-e allora perché ti comporti così?
Inizio a massaggiarmi le mani.
-forse è solo un brutto periodo, o forse mi sono resa conto che..
-che?
Scuoto la testa.
-no, è veramente un brutto periodo. Troppi brutti pensieri.
-va bene, capitano a tutti questi momenti, ma per favore non lasciarci indietro.
Mi volto verso di lui.
-lo sai che quando vuoi puoi confidarti con me.
Si, lo so. Improvvisamente mi balza in mente un idea.
-Lu, vorresti aiutarmi?
-in cosa?
Mi stringo le labbra.
-no, forse è meglio di no. È un'dea stupida. Lascia stare.
Dico sorridendogli. Non è un idea stupida ma cattiva e io non ne avrei mai il coraggio.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro