ChArLeS xAvIeR #1
{ambientato nella frazione temporale "felice" tra DoFP e Apocalypse. Insomma, dopo che Erik ha mandato a fanculo tutti e prima che quella cretina di Moira risvegliasse un puffo troppo cresciuto.}
Immagina...
È una bella giornata di primavera alla scuola per giovani dotati: il sole splende, gli uccelli cinguettano, le lezioni procedono normalmente e nessuno non ha ancora fatto esplodere qualche mobilio dell'istituto.
Una bella giornata, sì.
Cammini sicura fra i corridoi scolastici diretta alla sala comune, dove finalmente potrai continuare la lettura della tua preziosissima copia de "Le cronache di Narnia: il leone, la strega e l'armadio".
Ogni tanto saluti con un sorriso qualche tuo compagno, che spesso ti ferma per domandarti di pranzare con loro, ma la tua risposta è sempre una.
"PRJMABDIFAUNIPOIERFOOD"
Così continui il tuo percorso fino ad arrivare a destinazione, dove una volta lì, poggi i tuoi appunti dell'ultima lezione di filosofia che sostenevi sotto alle tue braccia insieme al volumetto sopra un tavolino, poi inizi a sfogliare il tuo libro preferito dopo esserti comodamente svaccata sul divano blblblblbl.
Seguendo il segnalibro ritorni al punto in cui tu e i quattro prescelti vi eravate separati la scorsa notte: Il primo incontro fra la piccola Lucy e il signor Tumnus.
Ed è proprio sulla figura del fauno che ti soffermi prima di cominciare a leggere.
Da piccola, quando tua madre ti leggeva le vicende del mondo immaginario creato da Lewis non ti eri mai preoccupata di dare un volto preciso ad ogni personaggio; ma ora, più cerchi di trovare una faccia al dolce e cortese fauno, più il sorriso rassicurante del professor Xavier si insinua nella tua mente.
"Questa no muca buona, se lui scoprire io andare a mucandia, mh" pensi fra te e te scuotendo la testa.
Anche perché diciamocelo, al professore basterebbe uno swish di cervello per capire che la ragazza si era presa una cotta per lui.
Cerchi di scacciare quei pensieri da ragazzina in piena fase ormonale e di ritornare alla lettura proprio quando dal fondo del corridoio raggiunge le tue orecchie il famigliare stridolio del parquet che preannuncia l'arrivo del professore.
Solo che questa volta c'è qualcosa di strano.
È come se lui, o meglio, la sedia, stesse come... Correndo.
Infatti dopo pochi secondi si appoggia allo stipite della porta, come stremato, e non appena ti nota accenna un mezzo sorriso con il volto imperlato di sudore.
Il che è strano, visto che era la sedia a correre, non lui.
Subito dopo ti viene incontro, con ancora quel suo mezzo sorriso che in quel momento pare voglia stuprarti e si rivolge a te con un tono molto preoccupato.
"Y/N sono felice di averti trovato! Ma adesso dobbiamo fare presto, c'è un avatar grasso che mi insegue con delle forbici." E dicendo questo ti prende una mano facendoti alzare dal divano.
No aspetta cosa.
"Come?" Ribatti confusa, senza però sottrarti al suo volersene andare.
Lui non ti risponde, continua imperterrito la sua corsa a rotelle per non si sa dove con te al seguito.
Percorrete velocemente tre corridoi, tutti completamente vuoti.
Non ti chiedi perché non ci sia nessuno in giro, non ti chiedi neanche il perché di questa corsa, semplicemente segui Charles.
Svoltate un'altra volta davanti all'entrata della cucina e Carlo Carrozzella si blocca.
Tu, dopo essergli finita addosso correndo (avvisa se ti fermi gm), alzi lo sguardo confusa e lo vedi.
Dall'altro lato del corridoio.
GRANDE PUFFO.
METALLARO.
CON DUE FORBICI.
Ti pietrifichi sul posto.
"DOVE HAI MESSO GARGAMELLA BASTARDO." Gli gridi contro.
Lui in risposta si atteggia con un sorrisetto malefico e fa fare 'zak zak' alle forbici, subito dopo però aggiunge:
"PelaTIAH"
Senti la rabbia montare.
"COMEJFHAIOSATIOBSI"
Vuoi saltargli addosso e bruciargli il naso, Charles con un gesto della mano cerca anche di fermarti e ti avvisa, ma tu te ne freghi e gli corri incontro infuriata.
E lui ti fa volare contro una parete.
Una bella giornata, no.
Così ti tocca stare lì, inerme e impotente mentre grande puffo si avvicina a Charles, che indietreggia fino ad essere intrappolato contro il muro e...
I capelli.
Il puffo ride e sghignazza gridando "PELATIAH" mentre tu e il professore scoppiate in lacrime mano a mano che le preziose ciocche color nocciola di Carlo riempiono il pavimento.
"CAPELIIIIIIII"
---
"BAGAGLIA SVEGLIATI GN."
A seguire queste parole fu un leggero schiaffo sulla tua guancia.
"COSA CAPPELLI DOVE." Trasali stordita e con il cuore a mille. Subito però ti rendi conto di essere nel tuo letto e non sul parquet inondato di capelli Charleschi.
Ah, e con la tua amica Anta che ti guarda male.
"Sì ok, capelli, ho capito, è da mezz'ora che lo gridi, placati donna."
Non fece in tempo a finire la frase che la porta della tua camera si aprì, e ne entrò un calmo professor Xavier.
Con.
I.
Capelli.
Schizzi fuori dalle coperte e ti avvinghi a loro.
"CAPELIIIIIIIIDBSNDJEJKXAKAJJSJAJ"
Fin~
AHAHAHAH, NO.
Bonus:
Uscito dalla camera di quella strana e poco maniaca ragazza, il professore si avviò pensieroso verso la sua stanza di fianco ad Hank.
"C'è qualcosa che la turba professore?" Gli chiese il giovane.
Charles esitò a rispondere, aspettando un minuto buono prima di aprire bocca.
"Hank, tiriamo Heidi giù dalle montagne."
"Cosa."
"CIOÈ VOLEVO DIRE. Erik, volevo dire Erik."
"Come fa a sapere che si trova su delle montagne?"
"Perché lo stalker- presentimento."
"Mh, ok. E per quale ragione lo vuole chiamare?"
"Voglio giocare a scacchi gn."
~~~~~
Adesso è veramente finita blblblblbl.
VOI MISCREDENTI, PENSAVATE CHE NON AVREI AGGIORNATO EH.
E INVECE ECCOMI QUI EHEH.
Con una roba a caso partorita insieme alla mia bestie (?) alla quale dedico pure quel qualsiasi cosa io abbia scritto qui su: giess. u.u
BTW, MUCAAAAAAAA.
Se avete richieste non esitate a farne ew andddd
Adieu.
~Kane :3
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