Paura e sconforto - la fiducia di un fratello
Flashback - 1 anno prima
<<Miki, guardiamo un film stasera? C'è 'Guardiani della galassia' in streaming, in full HD!>>
<<Eccellente>> mi rispose lui con sguardo concentrato e furbesco toccandosi le punte delle dita con quelle della mano opposta, <<Inizia a caricarlo.>>
Dopo due ore ero tutta elettrizzata, quel film era semplicemente fantastico!
<<Secondo te fra quanto uscirà il film con tutti vs Thanos?>>
<<Non ne ho idea, spero presto.>>
<<Anche io. Ehi Miki, secondo te qual è la Gemma più forte?>>
<<Non saprei; forse quella del tempo o magari quella della mente.>>
<<E ti piacerebbe avere un super potere?>>
<<Ovviamente, e sai quale Ila?>>
<<Illuminami.>>
<<Il potere dell'elettricità, come Eneru di One Piece.>>
<<Perché scusa? Ci sono poteri molto più forti di quello!>>
<<Perché potrei generare fulmini da ogni parte del corpo, senza contare che potrei muovermi alla stessa velocità dei fulmini; inoltre potrei controllare il magnetismo, quindi avrei due piccioni con una fava, o meglio tre.>>
<<Oooooh! Il genio ha parlato! È forse un segno? Ah, no. Sei il solito tu.>>
<<Ah ah, molto divertente, mi fai morire dal ridere.>> commentò lui sarcastico, << e te invece?>>
<<A me invece piacerebbe...mmh...in realtà non lo so; così su due piedi non mi viene niente. Ci sono un sacco di poteri fantastici ed è difficile scegliere. Quindi...tutti e nessuno!>>
<<Come sarebbe a dire 'tutti e nessuno'?>>
<<Nessuno perché così continuerei tranquillamente la mia vita in modo normale. Tutti perché sono tutti incredibili, però se così fosse avrei un immenso potere da gestire, e 'da un grande potere derivano grandi responsabilità'!>>
<<Guardi troppi film tu, drogata di Spider-man!>>
<<Cooosa? Ma quando mai?! Ok no, è vero. Ma si, mi piacerebbe essere come Spider-man; a mio parere è l'eroe migliore, ovviamente per il suo carattere e i suoi valori. Inoltre stra-adoro i suoi poteri!>>
<<Ne parli come se ne fossi innamorata...>>
<<Ma che dici! È solo che lo ammiro, non dire cagate!>> ribatto alla sua affermazione, mostrando un lieve rossore sulle mie guance.
<<Tu dici? Sbaglio o guardi un cartone per bambini di cui è il protagonista?>>
<<Intendi la serie Ultimate Spiderman?>>
<<Quale altra sennò?>>
<<Comunque la guardi sempre anche tu!>>
<<...>>
"Signori e signore, ecco come spegnere un fratello rompiscatole." pensai fra me e me ridacchiando.
Fine flashback
"Ripensando a quella storia, direi che il mio desiderio si è avverato. Spero solo di capire come usare al meglio le Gemme, dato che non posso più basarmi sui film in cui apparivano, visto che non esistono più. O forse dovrei dire che non sono mai esistiti? Non mi è ancora chiaro come il mondo abbia fatto a cambiare così in fretta, e poi perché è successo? Se è questa la realtà, allora i supereroi avrebbero sempre dovuto esserci sin dalla loro nascita, eppure io li ho visti attraverso i film, non Wikipedia, e sono l'unica che li ricorda.
Questa situazione assomiglia a 'The Flash', come se la linea temporale fosse stata alterata.
È un'ipotesi plausibile, però non so quale sia la linea temporale originale. Secondo Thor è quella in cui mi trovo adesso, ma non ne sono completamente sicura; mi sembra ancora tutto così irreale!
Una vera seccatura. Mi sono ritrovata proprio in un bel pasticcio. Però non capisco una cosa: non avevo mai letto o sentito -quando ancora ne avevo la possibilità- di qualcuno in grado di contenere le Gemme senza rimetterci. Già è praticamente impossibile tenere una delle Gemme senza morire, figuriamoci tutte insieme! E poi solo perdono straordinarie possono riuscirci, come gli Esseri Celestiali o gli Antichi dell'universo, e io sono solo un'umana, com'è possibile che non subisca danni?
La cosa è più intricata di quel che pensavo.
Facciamo il punto della situazione: sono diventata uno degli esseri più potenti dell'universo, la Marvel è l'universo nel quale vivo (anche se un po' non mi dispiace), mio fratello sa di me e dei miei poteri e... forse non è l'unico. Thor lo sa -quindi ad Asgard lo sapranno in molti- e potrebbero saperlo anche persone poco raccomandabili: potrebbero saperlo dei criminali e/o pazzi come Loki, o peggio ancora, Thanos.
Se i supereroi sono veri, lo sono anche i cattivi. La cosa non mi piace. Thanos nei film aveva la maggior parte delle Gemme, e probabilmente si sarà accorto che non sono più nelle sue mani. E se scoprirà che sono sulla Terra non esiterà a distruggerla per trovarle. Il mondo è un grosso, grossissimi guai!
Ecco perché Thor voleva che venissi ad Asgard: nessuno su questo pianeta può tenere testa a Thanos, tranne me credo. Ma non sono pronta. Non so ancora usare le Gemme e Thanos potrebbe arrivare da un momento all'altro. O mio dio, o mio dio, o mio dio..."
Sono terrorizzata, e mio fratello pare accorgersene: << Ehi Ila, va tutto bene? Stai tremando!>>
<<Certo che sto tremando! Io...io...>>
<<Ehi ehi, stai tranquilla! Non devi agitarti tanto solo perché starai a New York per un po'>>
<<N-non è quello... il problema. Un pazzo con istinti omicidi verrà qui, prima o poi, e.. e..>>
<<E tu sei la sola che può fermarlo?>>
<<Io... non so cosa fare! Non so come devo comportarmi, come devo agire! Devo difendere tutte le persone del mondo, ma non sono capace! Come faccio se non so nemmeno usare il mio potere? Io sono solo una piccola supina debole umana!>>. Mi accasciai sul pavimento con la schiena appoggiata alla porta, in lacrime.
<<Io non capisco, da come parlava Thor sembri essere incredibilmente forte! Di che cosa hai paura?>>
<<Io non voglio essere forte, non voglio questo potere. Voglio solo vivere come tutti i giorni con le persone a cui voglio bene.>> dissi fra un singhiozzo e l'altro, <<Voglio ancora ridere con te, prenderti per il culo e viceversa. Voglio litigare con la mamma come ogni giorno, andare a scuola e annoiarmi, fare baccano e dire le classiche battute che solo una fangirl degli Avengers come me può afferrare. Non voglio essere diversa.>>
Non ressi più la tensione e iniziai a singhiozzare sommessamente, prendendomi la testa fra le mani. <<È troppo! Aveva ragione, è una cosa più grande di me! Non ce la faccio. Ho paura.>>
<<Di cosa hai paura?>>
Non risposi, intenta com'ero a fermare quel flusso quasi irrazionale di pensieri che mi aveva invasa la testa, troppo impegnata ad accorgermi della sua preoccupazione e della sua domanda.
<<Allora, di che cosa hai tanta paura?!>>
<<Di tutto!>> dissi tutto d'un fiato, facendolo arretrare un pochino per lo spavento, <<Di tutto. Di me, dei miei poteri, di perdermi. Ho paura che qualcuno soffra per causa mia, di far del male a qualcuno. Ho paura di quello che sarà. Di tutto.>>
Avevo recuperato un po' di controllo, abbastanza per fare un discorso di senso compiuto senza usare una voce tremolante. Non avevo più lacrime da versare, ma dopo quello sfogo con Miki mi sentivo un meglio, quasi in pace.
Avevo ancora in miei dubbi, e il terrore era leggibile bei miei occhi.
Miki si sedette a fianco a me, cercando le parole adatte a farmi star meglio.
<<Senti, forse hai paura, ma sono certo che ce la farai. Hai presente Naruto?>>
<<Si>> risposi asciugandomi il bagnato sulle guance con il bordo della maglietta.
<<Lui non molla mai. Anche quando è spacciato continua a rialzarsi, perché è sicuro di farcela, e così devi fare anche tu! So che è solo un manga, ma fidati di me. Credi alle mie parole. Tu puoi farcela. Perché tu sei Ilaria.>>
Ero stupefatta. Non avrei mai immaginato che mio fratello potesse davvero farmi sentire meglio. Era davvero riuscito a tirarmi su di morale, e non potei fare a meno di abbracciarlo.
Al contatto sussultò un po', ma non mi spostò, anzi ricambiò l'abbraccio.
<<Grazie Miki>> dissi lasciando cadere un'ultima lacrima.
<<Sei mia sorella, dovevo.>>
Ci tirammo su in piedi e andammo in camera mia. <<Miki per favore non dirlo a nessuno, specialmente>>
<<A mamma e papà, lo so.>> completò lui la frase. Non saremmo gemelli, ma abbiamo l'abitudine di parlare allo stesso momento e di completare le fasi uno dell'altro; questo perché siamo davvero molto legati, non potrei avere fratello migliore.
<<Ma perché non vuoi che lo sappiano?>>
<<Non vorrei shockarli. Già per me è strano, figurati per loro>>
<<Mh, mi sa che hai ragione.>>
Detto questo lo feci uscire dalla mia stanza e mi distesi sul letto.
Ripensai a tutto ciò che era successo negli ultimi giorni, e ora ero pronta, più o meno. Avevo un vantaggio: la conoscenza. E sapere è metà della battaglia. Speravo solo di poterne davvero ricavare qualcosa di utile in tutta questa storia, perché presto mi sarei scontrata con dei titani.
"Potrei non uscirne viva, ma devo fare in modo che la Terra continui a vivere. Ma per proteggerla ho bisogno di allenarmi. Fra alcuni giorni andrò a New York, ma che faccio con la scuola? E che cazzo dirò ai miei genitori?" Sospirai ed espressi il mio pensiero fisso ad alta voce, esasperata:
<<Sono proprio nella merda.>>
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