Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

00; Prologo

Anyang, Corea del Sud;
27/02/2018

Mi chiamo Bae Yoo Bin, Binnie per gli amici, ho vent'anni appena compiuti e una grande passione che mi porto dietro sin da piccola: i musical americani degli anni Settanta e Ottanta.

Li ho sempre adorati, posso dire di averne visti di tutti i tipi, innumerevoli volte, senza mai stancarmene. Nonostante li sappia quasi tutti a memoria, ogni volta è come se fosse la prima.

Il turbinio di emozioni che mi assale è pari a quello che proverei se potessi andare sulla Luna, ed è inutile specificare che quando li guardo devo sempre vestirmi comodamente, di modo da poter ballare senza problemi tutte le parti musicali, che amo più di ogni altra cosa.

Poi, quando la gente mi chiede quale sia il mio preferito, ho sempre difficoltà nel rispondere. Tuttavia penso che, se proprio venissi obbligata a sceglierne uno soltanto, il caro vecchio "Grease" sarebbe sicuramente il mio prediletto.

Assieme a me, un'altra persona che mi è molto cara, la mia amica Seunghee, è appassionata di musical, e sono ben contenta di averla contagiata io stessa, quando eravamo ancora ai primi anni di liceo.

È stata una soddisfazione poter finalmente avere una compagna di scleri tutta per me quando mi cimento nell'ennesima maratona di tutti i musical possibili ed immaginabili; per questo la adoro, e so che anche lei adora me, tanto da dirmi sempre di sentirsi debitrice con me per essere stata musicalizzata dalla sottoscritta alla tenera età di quindici anni.

Ancora adesso, che di anni ne abbiamo venti, nonostante i vari impegni, io con il lavoro e lei con l'università, teniamo rigorosamente delle sedute a tu per tu minimo una volta al mese in compagnia di "Grease", "La febbre del sabato sera", "Saranno famosi", e chi più ne ha più ne metta, discutendo allegramente e ripercorrendo con gioia i bei tempi passati.

Anche questa sera, come da programma, abbiamo deciso di incontrarci a casa mia verso le otto di sera, e, mancando pochi minuti all'orario prestabilito, Seunghee dovrebbe arrivare a momenti.

Fuori nevica tantissimo, ma, col continuo traffico cittadino, le strade sono quasi tutte libere.

Quando, dopo una decina di minuti, sento suonare il familiare tintinnio del campanello, corro con gioia ad aprirle alla porta, accogliendola col mio solito sorriso stampato in faccia.

Annyeong, Seunghee-yah!

Ma, al posto della sua solita espressione frizzante, davanti a me trovo sorprendentemente una Seunghee irriconoscibile, che non sembra quasi più lei.

Infatti è completamente bianca, coperta di neve dalla testa ai piedi, ha il viso tutto arrossato e sta tremando come una foglia.

Yah, Seunghee-yah, che ti è successo? Vieni ad asciugarti, presto, o morirai per ibernazione!❞ mi affretto a dirle, preoccupata, prendendola per un braccio e conducendola all'interno del mio appartamento.

F-fa... f-f-f-freddissimo...❞ è tutto ciò che riesce a dirmi dopo qualche secondo, quando le ho fatto togliere il cappotto congelato e le ho spazzato via un po' di neve di dosso.

Eh sì, con questo tempaccio deve fare proprio freddo, anche se siamo già a febbraio. Per di più Seunghee è sempre stata una ragazza molto più freddolosa del normale, capace anche di restare tappata in casa per un'intera settimana a causa del freddo, se necessario.

Resta qui, ti preparo una cioccolata calda che ti farà riprendere un po'❞ la tranquillizzo, dopo averla fatta accomodare sul divano vicino al termosifone, per poi dirigermi velocemente in cucina.

G-grazie, amica❞ mi ringrazia lei con un fil di voce che quasi non la sento nemmeno, mentre mi sono già munita di una bustina di Ciobar e di una bella tazza a scaldare sul fornello.

Dopo pochi minuti sono di nuovo in salotto da lei, e, quando le porgo la tazza calda, le sue mani gelate la ghermiscono subito.

Allora, si può sapere come hai fatto a congelarti così? Pensavo che saresti venuta in auto!❞ esordisco, guardandola curiosa mentre ingurgita la cioccolata bollente senza pietà per il suo povero palato.

Infatti, prima di una sua risposta, devo attendere per una decina di secondi.

Sì, infatti è quello che ho fatto. Solo che, vedi, mi è successa una cosa...❞ mi dice finalmente, ma lasciando la questione in sospeso.

Cosa?❞ chiedo, inarcando un sopracciglio.

Seunghee prende un respiro profondo, dopodiché continua a parlare senza esitazioni.

Dopo aver parcheggiato al solito posto vicino al tuo garage ed essere scesa, mentre camminavo mi sono un attimo distratta e mi è scivolato di mano il Dokyunphone... ma poi quando mi sono piegata per raccoglierlo mi sono accorta che si era incastrato per metà in un tombino, per questo, avendo anche le mani congelate, ci ho messo un po' a cercare di prenderlo, ma senza successo.

Alla sua spiegazione scatto in piedi, allarmata,  prendendola per un polso.

Ah, per chi non lo sapesse, Dokyunphone sarebbe il suo cellulare, che è stato battezzato con questo nome dalla stessa Seunghee, dato che lei stravede da un po' per un idol che si chiama così.

Seunghee-yah, avresti dovuto avvisarmi e ti avrei aiutata! Non puoi aver lasciato il Dokyunphone lì! Vieni, su, andiamo a recuperarlo!❞ esclamo, avviandomi verso l'uscita, ma vengo subito bloccata dalla sua presa sul mio braccio.

Binnie-yah, no, sono quasi dieci gradi sotto zero, fuori!❞ dice, implorandomi con gli occhi.

E con questo? Non è un buon motivo per lasciare il povero Dokyunphone in balia della neve!❞ ribatto, svincolandomi e prendendo velocemente il cappotto dall'attaccapanni, con tanto di guanti e sciarpa.

Del resto, che io sappia, è anche un cellulare costoso, quindi non ne vale la pena di lasciarlo lì senza nemmeno provarci!

Se tu non vuoi venire perché sei ancora raffreddata, andrò da sola senza problemi❞ aggiungo poi, afferrando le chiavi di casa e aprendo la porta.

La guardo negli occhi, ma a quando pare non ottengo risposta affermativa, dato che lei se ne resta semplicemente sulla soglia a guardarmi con aria affranta.

È il primo tombino sulla sinistra, appena esci di casa... Grazie, Binnie-yah❞ mi sussurra poi, abbozzandomi un sorrisetto.

Così mi volto, percorro il pianerottolo e scendo le scale a due a due, pronta a recuperare il cellulare della mia amica.

Una volta aperto il portone di casa, faccio capolino dalla soglia e mi stringo nel mio cappotto, tirandomi su il cappuccio.

Sta nevicando come non aveva mai fatto negli ultimi dieci anni, e dire che si congela è dire poco!

Santo Joshua, che freddo!❞ farfuglio, dirigendomi sotto la neve verso il tombino indicatomi da Seunghee.

Appena lo trovo, vedo subito un qualcosa di nero pericolosamente incastrato in uno dei buchi della griglia del tombino. È proprio il Dokyunphone di Seunghee, con una piccola parte che sporge all'esterno, grazie a cui capisco che il cellulare si è spinto molto verso l'interno, il che renderà difficile il suo recupero.

Se ci provo per bene, però, posso comunque farcela.

Dokyunphone, a noi!❞ esclamo, mentre mi tolgo i guanti per garantirmi una presa più sicura su di esso.

Ma, come mi immaginavo, è incastrato in una posizione talmente scomoda da essere impossibile provare ad estrarlo senza farsi male. Infatti, dopo una decina di tentativi, sono ancora qui a dare del mio meglio per riuscirci.

A questo punto, non mi resta che provare a fare una cosa...❞ borbotto fra me e me dopo un po', quando sento che il freddo sta diventando insopportabile per le mie povere mani gelate e non solo.

È così che, animandomi di ulteriore forza e coraggio, ripulisco di nuovo per bene il tombino dalla neve, facendo attenzione a non far cadere il Dokyunphone, e provo ad aprire leggermente il tombino, per cercare di estrarre la mia preda da sotto.

Poco fa mi sembrava una buona idea, ma...

Non l'avessi mai fatto.

Infatti, sebbene riesca a staccarlo leggermente stando in ginocchio, senza fare troppa fatica, ciò che succede dopo non rientrava assolutamente nei miei piani.

Mi ritrovo fra le mani la griglia sollevata da dove era stata malamente fissata e, mentre con una mano sto recuperando il Dokyunphone, a tombino aperto, sento qualcuno darmi una spinta da dietro, che mi fa perdere inevitabilmente l'equilibrio.

Quel che succede dopo accade così tanto in fretta che non so se potrò mai ricordarmelo: dopo aver mollato la griglia del tombino, col cellulare di Seunghee tra le mani provo istintivamente ad agitare le braccia per rimettermi in equilibrio, ma senza riuscirci, e precipito senza capirci nulla all'interno del tombino aperto.

AAAAAAAAHH, AIUTO!❞ caccio un potente urlo, annaspando inutilmente col Dokyunphone ancora in mano, mentre mi sento cadere.

Ma nessuno potrebbe salvarmi, ormai è tardi.

Sento che la caduta dura fin troppo per essere un normale tombino della città...

Santo cielo, è una così brutta sensazione.

Ma non faccio nemmeno in tempo a pensare ad altro, che improvvisamente vedo tutto nero e mi sento come se fossi finita in un'altra dimensione.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro