C19: Esami
Non capisco da dove venga questa voce, tutto questo non ha senso, preferirei di gran lunga che smettesse di infastidirmi.
Intanto Hanji se ne è andata, ma io vorrei capire, adesso come facciamo per l'assistenza agli esami che devo fare?
È stata lei ad essersi proposta, capisco che era arrabbiata, è tuttora credo lo sia, però avevamo un impegno. Spero domattina si presenti.
Per ora non sento più quella strana voce, spero che non sia nulla di grave, forse sono solo un po' stanca.
Mi addormento, per fortuna senza molti indugi.
La mattina dopo
Mi sveglio con il mal di testa. Ormai ho sempre il mal di testa. Non mi piace questa cosa.
Vado in salone. Hanji è a arrivata, con lei ci sono altre persone con un camice bianco.
«Ciao T/N, scusa per il brutto spettacolo a cui hai dovuto assistere ieri, però Levi è proprio un maleducato.» Mi parla.
«Oh. Già. Possiamo fare subito gli esami?» Parlo.
«Certo. Vado da mio padre.»
Non dico nulla. Preferisco. Hanji cammina per il corridoio. Rimango immobile. La testa mi fa ancora male.
Dopo un po' ritorna con un uomo. Non so chi sia.
Lo dovresti sapere.
Non lo conosco.
Invece sì, è Alberich.
Non conosco nessun Alberich.
«Allora T/N, sei pronta.» Mi parla.
«Sì.» Parlo io. Subito.
Soffro camminando. Molte volte. Le persone in camice. Non mi hanno fatta cadere. Aiutandomi.
Cadi.
Ci sto provando.
Andiamo in uno strano posto. Ci siamo arrivati con una scala. Per giù.
È tutto strano. C'è un olfatto che a me non mi piace.
Mi mettono in una scatola strana. Non respirare.
Ti stai riducendo proprio male
Chi. Sei.
Ho parlato. Chi. Sei.
Non mi rispondi. Sei cattivo.
«Ragazza. Non abbiamo ancora azionato la macchina, devi dirci il tuo potere così potremo settarla al meglio.» Chi è quest'uomo. Cosa dice. Non capisco alcune parole.
«Potete rispondere?» Ma parla a me?
«Falla uscire! Non sente!» Voce da femmina. Chi è? Hanji?
Mi fanno uscire dalla macchina.
Ho sbagliato?
«T/N che hai?» È sempre lui. L'uomo.
«Io. Sono stanca. Mi fa male.»
«Cosa ti fa male?» Mi parla.
Indico la testa.
Lo sai che non è buona educazione indicare?Ti hanno educata?
Cosa. Parli?
«Tra un po' passa, ora devi dirci che abilità hai?» Parla ancora l'uomo.
«Può uccidere le persone con la forza della mente.» Dice la ragazza Hanji. Ma chi?
«Visto che è un potere strano, e vago, lo aggiungerò a poteri della mente.» Parla l'uomo.
Mi fanno ancora mettere. Nella scatola.
Scariche. Sento. Elettricità. Nel me.
Non sono più in piedi. Cado.
Testa. Esplode.
Interessante.
Chi. Essere tu.
La tua capacità di uccidere le persone.
Non ti. Capire.
Certo che sei proprio messa male. Dovrò cambiare corpo. Questo non va più bene.
No. Io. Bene. Sto.
Non credo proprio ragazza mia. Sembri in fin di vita.
No.
Come vuoi tu.
Levi's pov
Chissà come sta T/N, devo dire che sono parecchio preoccupato per lei.
Hanno detto che si rimetterà, ma io non la riesco a vedere in questo stato.
Sono tra i medici che supportano il padre di quella brava donna di Hanji. Non volevo vederla, ma devo e voglio vedere le condizioni di T/N
Quasi mi sento male, di solito lei si esprime abbastanza bene, ma adesso, sembra una bambina di un anno.
Sta. Sta roteando gli occhi, si vede dallo specchietto nella capsula, e la telecamera che c'è al suo interno. Ma cosa le sta succedendo.
Non può farmi questo. Mi avevano avvisato che non sarebbe stato molto bello, ma mi sembra che anche i medici siano increduli.
È svenuta.
«È-è normale questa cosa?» Chiedo al medico.
«Non ho mai visto nulla del genere.» Dice serio.
Ma. Aspetta. Sta pensando qualcosa?
Testa. Esplode.
Interessante.
Chi. Essere tu.
La tua capacità di uccidere le persone.
Non ti. Capire.
Certo che sei proprio messa male. Dovrò cambiare corpo. Questo non va più bene.
No. Io. Bene. Sto.
Non credo proprio ragazza mia. Sembri in fin di vita.
No.
Come vuoi tu.
Ma. Ma che succede. La sua capacità di uccidere le persone? Quindi è il suo potere, ma prima non era così, e non ha mai accennato nulla del genere. Dovrei parlarne con i medici? Ovvio.
«Per favore. Ascoltatemi.» Dico rivolto ai medici, ma soprattutto a Hanji e suo padre.
«Prego.» Dice il padre con un po' di odio nei miei confronti. Posso capirlo.
«Ho la capacità di ascoltare i pensieri delle persone, la ragazza, sta parlando con una voce, non so chi sia, ma questa si presenta come la sua capacità di uccidere le persone»
Dico io.
«Davvero? Molto interessante. Ci stai mentendo?» Ma mi prendono in giro?
«Ovvio che no, non lo farei mai in una situazione così seria, e per di più di una amica.» Dico serio io.
«Ah davvero? Perché tu hai sentimenti? Ti importa di qualcuno?» Dice Hanji.
«Credo che questo non sia il momento opportuno per litigare con T/N in fin di vita.» Dico io.
«Ragazzo! Ma cosa dici non è in fin di vita! Abbiamo solo riscontrato un po' di problemi ma sta bene!» Dice Alberich. Che stronzo.
«L'ha detto la voce con cui stava parlando! Non mentirei mai su una cosa simile!» Dico io gridando.
«Ah davvero?» Dice quella scienziata pazza.
«Sì ma adesso non pensate a me! Occupatevi di lei!» Grido io.
«Sta bene! Deve solo riposare! Perché non capisci!» Hanji. di nuovo lei.
«Sai com'è! Non vorrei che morisse!» Ripeto.
«Va bene. Se insisti tanto. Vedremo quello che potremo fare, per farla stare al meglio.» Dice il dottore. Finalmente.
T/N non vedo l'ora di vederti stare bene.
Spazio autrice
Allora come penso abbiate capito gli errori ortografici e di italiano sono fatti a posta. Spero questo capitolo vi sia piaciuto, probabilmente il prossimo sara il finale, però farò due finali, il bad end e il good end.
Ditemi quale volete esca per primo.
Bad
Good
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