C11: Amico
Leggete lo spazio autrice please :)
«Scusa. Ma... tu chi sei?» chiesi.
L'uomo rimase come paralizzato, anche se non capivo il perché.
Si avvicinò al mio orecchio.
«Un tuo amico» disse lui.
Davvero oltre a Sasha avevo amici? Però lo disse con molta convinzione.
«È tutta colpa mia se si è ridotta così!» Disse verso la castana.
«Tranquillo andrà tutto bene Levi» Rispose lei.
Levi. Questo nome mi dice qualcosa, anche se non so cosa, non capisco.
Il così detto Levi mi prese in braccio, tutto mi faceva male, ma dovevo essere forte.
Mi portarono in una macchina e cercai di dormire.
"Tranquilla andrà tutto bene" mi sentivo dire mentre dormivo.
Mi sveglio. Non sono in quel posto buio. Adesso c'è luce. Mi guardo a torno, sono in una stanza CP, mi è molto familiare, come se ci fossi già stata.
Sono coperta da garze e gesso.
Sentii due voci fuori dalla porta della stanza.
«Quell'uomo oltre ai tagli le ha rotto due costole, molti lividi e strappi muscolari. Non posso nemmeno immaginare ciò che abbia passato, per non parlare dell'occhio...» disse la prima voce, che credo fosse della castana.
«È tutta colpa mia, sono stato un'idiota, dovevo proteggerla e invece le ho recato solo dolore.» La voce del corvino, perché si prende tutta la colpa, quell'uomo e i suoi scagnozzi mi hanno rapita quando stavo tornando a casa.
«Levi per favore, non dartene una colpa. Lei ora starà bene.»
Entrarono nella stanza, chiusi gli occhi di scatto.
«So che sei sveglia.» Disse l'uomo corvino.
«Cosa?» Chiesi io stupefatta.
«Credo che dovremmo spiegarle tutto» disse la castana.
«Cosa mi dovete spiegare!?»
«Stai zitta un secondo mocciosa.» sputò acido Levi, che odioso, non mi ricordo di lui, ma lo odio.
Detto questo iniziarono a spiegarmi tutto, come mi avevano trovata, i poteri, la malattia, quando mi avevano abbandonata...
Dopo questo racconto mi sentii più sola e vuota. Ormai credo che la mia sanità mentale se ne andrà a farsi fottere.
Senza dire nulla, me ne andai, anche se ero tutta ingessata e dolorante, andai nella vecchia stanza di Isabel al piano di sopra.
Quella stanza era molto spaziosa e bella.
Chiusi la porta, mi sedetti sul letto per poi sdraiarmi ed iniziai a piangere, piangere per tutti i momenti in cui non avevo pianto.
Per il mio amico.
Per Eren. (L'ex)
Per Sasha.
Per le torture.
Per i momenti bui.
Per Levi...
Piansi molto, più di quanto pensassi, anche se piangevo molto spesso in passato, le lacrime non erano finite, anzi.
Sono stanca. Molto stanca. Domani dovrò iniziare a combattere contro il mostro.
Ovvero...
Me stessa.
Il giorno dopo
Mi svegliai, mi trovavo ancora nella camera al piano di sopra.
Tentai di alzarmi, ma fu tutto inutile.
Dopo circa 10 minuti, venne Hanji ad aiutarmi, per fortuna.
Le ferite mi facevano male, tanto male.
Le disinfettai in bagno, ero piena di tagli, lividi, ero semi pelata, con una benda su un occhio, che ora non c'era più, e su un dito.
Un mostro.
Piansi ancora, sinceramente, non mi importava dell'aspetto fisico materiale.
Nel senso, va bene sono così adesso.
Ma perché a me?
Perché dovevo sorbirmi tutto questo, perché io?
Probabilmente in una vita passata ero una criminale e ora sto scontando la mia pena, o forse ero un mostro e la mia vera forma man mano si manifesterà.
Sto impazzendo.
Uscii dal bagno, con un cappello in testa. Mi sentivo a disagio, questo mondo ci ha insegnato che l'unica cosa che conta è l'aspetto esteriore, e tutti mi vedono così.
Potrebbero provare molti sentimenti differenti:
Disgusto
Pietà
Indifferenza
Amarezza
Dolore
Ma io non so cosa frulla nella testa delle persone, come potrei saperlo.
Mentre camminavo per il corridoio, per arrivare nella mia stanza incontrai Hanji.
«Ciao TN!! Ho qui qualcosa per te! Giusto per far alzare un po' la tua autostima.» Mi fece l'occhilino e mi porse una parrucca, di un CC molto simile al mio.
«Grazie.» Le risposi con un mezzo sorriso.
Andai in bagno a mettermi la parrucca, era ben fatta, sembravano quasi capelli naturali. Di certo così mi sento meglio.
A quel punto potei andare in camera a rilassarmi un po'.
Dopo circa una ventina di minuti Hanji chiamò tutti per fare colazione.
Erano tutti stupefatti di vedere me e Levi, anche perché prima non ci avevano visti.
Nessuno si accorse che quella era una parrucca, ma ovviamente mi chiesero dell'occhio e del dito...
Io preferii non rispondere, e così feci, potrei sembrare antipatica, ma non mi va di parlarne.
Dopo colazione tornai in camera mia, finalmente avevo il mio cellulare e almeno potevo passare il tempo.
Successivamente qualcuno bussò alla mia porta, potei riconoscere dal modo di bussare che quella persona era Levi.
Solo lui bussava quattro volte.
Entrò nella mia stanza e mi diede alcune informazioni di cui mi ero dimenticata a causa della perdita di memoria, era molto amareggiato, si poteva intuire dal suo modo di esprimersi, faceva anche stare male me.
Levi's pow
Vederla in quello stato era una fitta al cuore.
Ogni volta che la guardavo pensavo che tutto questo le sia successo per colpa mia, ed era vero.
Io mi ero anche affezionato a lei, era un'amica per me, o forse qualcosa di più, ma questo adesso non importa, sembrerei un egoista a parlare dei miei sentimenti quando lei è in queste condizioni.
Che idiota.
Perché l'ho abbandonata al suo destino, adesso, adesso cambierà tutto, non permetterò più a nessuno di farle del male.
Già questo non me lo perdonerò mai. Ma se le accadesse dell'altro, li si che morirei dentro, più di quanto non lo sia adesso.
Voglio solo che lei sia felice e al sicuro per i suoi prossimi vent'anni, anzi che dico, voglio che sia felice per sempre, con o senza di me.
In tutto questo eravamo abbracciati, io molto cauto per paura di farle del male, lei più tranquilla.
Questo era quello che volevo la tranquillità, nessuno che turbi TN.
«Ti chiedo ancora scusa.» Dissi io.
«Stai diventando noioso, non mi piace la gente che si scusa troppo.» Disse sbuffando.
Come faceva a prendere una cosa così seria in questo modo? O forse pensa ad altro... verifichiamo.
'Perché dovrebbe scusarsi con me, io sono il mostro qui'
Quindi è questo quello che pensava, di certo sa nascondere molto bene le sue emozioni, quasi quanto me.
Non voglio che pensi questo, devo escogitare qualcosa per farle capire che lei è importante, e non solo per me.
Spazio autrice
Questa storia aveva iniziato a diventare troppo pesante, forse sto esagerando un po' per una LevixReader. Scrivetemelo nei commenti. Vi voglio ringraziare per i traguardi che stiamo raggiungendo insieme, perché tutto questo succede solo grazie a voi, quindi grazie.
Volevo iniziare una raccolta one shot sugli anime, se volete scrivetemi, oltre attack on titan quali anime vorreste e quali personaggi, vi ringrazio in anticipo :3
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