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Capitolo 6

Michael

Il tragitto per arrivare alla sala comune dei Serpeverde non era così lungo, mentre gli altri proseguivano in alto i verdiargento continuavano a scendere, di piano in piano. Il clima si faceva sempre più rigido, le pareti si erano fatte fredde e in alcuni punti erano coperte di muschio.

Michael spostava lo sguardo da un posto all'altro, velocemente, come se temesse di perdersi qualche dettaglio, gli occhi e il sorriso che brillavano nell'oscurità ambigua che si alternava a sprazzi di luce emanata dalle torce che brillavano di uno strano verde.

Leslie si avvicinò ad un muro contrassegnato da un enorme stendardo verdeargento.

-Questa é la nostra Casa, il posto dove tuttu voi vivrete e dove passerete la maggior parte del tempo, gli altri vostri compagni sono là dentro. La parola d'ordine cambia una volta al mese, quella di questo mese è Chissenefrega

Michael soffocó una risata e la prefetto lo fulmino con lo sguardo

-Gelida la ragazza no?!- commentò Michael sorridendo sotto i baffi e il commento non sfuggì alla diretta interessata che gli si avvicinò così tanto che lui poté vedere il mascara sulle sue ciglia che le sporcava leggermente la palpebra. Gli ricordava parecchio la professoressa Lestrange quando si era avvicinata alla ragazzina nera che l'aveva offesa. Effettivamente erano anche molto simili, gli stessi inquietanti occhi verde lime.

-Il nostro signor Foster si sente particolarmente trasgressivo, o sbaglio? Ti conviene non sfidarmi, stai iniziando male l'anno. E non vorrai continuare così vero? Spero di no.

Il ragazzo deglutì scuotendo con vigore la testa, mentre sentiva la sua nuova amica accanto a lui arretrare visibilmente, quasi spaventata.

Leslie sorrise scaltra e si ritirò indietro di scatto mentre lui scuoteva la testa come a scacciare un pensiero.

Il muro si aprì immediatamente, con uno scatto sordo e sollevando una nuvola di polvere grigiastra che fece tossire un ragazzo schierato con i nuovi undicenni.

Michael sentì Ai trasalire mentre poggiava le labbra al suo orecchio per sussurrarle:

-Mamma mia quanto non sopporto la nostra prefetto-

-Non dovresti dire così- sussurrò lei di rimando scansandosi, quando fu abbastanza lontana Michael riuscì a vedere il rossore tingele gli zigomi, il che la rese ancora più bella ai suoi occhi

-E perché no?!

-Perché è la sorella della vicepreside e non ti conviene mettertela contro

-Hai capito, non ti conviene metterti contro la temibile professoressa Lestrange- disse una voce di donna alle loro spalle

-Hai capito?- aggiunse Ai -ascolta anche lei.

-Aspetta....lei chi?!- Michael si guardò intorno e il suo sguardo incontrò quello della vicepreside, appoggiata alla parete, si era cambiata d'abito e adesso indossava un paio di leggins al polpaccio neri e una felpa bianca con sotto una canottiera rosa, i capelli erano legati in una morbida coda bassa.

-Sono felice che mi consideri una minaccia Ai...- sorrise staccandosi dalla parete e avvicinandosi ai due ragazzini

Ai arretrò spostandosi una ciocca di capelli dietro l'orecchio

-Comunque signorino Foster lontano dalla Miss Haibara, é occupata.

A quel punto il ragazzo vide Ai arrossire talmente tanto che tutto il suo corpo sembrò prendere letteralmente fuoco.

-Cosa facevi qui M...signorina Lestrange??

-Puoi anche chiamarmi Maya, la gente trema ancora quando sente il mio cognome quindi quasi tutti mi chiamano per nome.

-Credevo che ormai avessi cambiato il cognome...capisci che intendo no?!

Lei scosse la testa, cercando di sorridere ma persino Michael vide il suo volto rabbuiarsi

-Nah, ho accantonato quella ridicola idea...io e il preside ci siamo...presi una pausa ecco!

Persino il ragazzo, dotato di scarsa intelligenza (la tipica di un maschio di undici anni) potè vedere il lampo di dolore attraversare gli occhi.

Ai

-Vabbé...io devo andare- sorrise la rossa -Devo dare a Ripred qualche consiglio pratico...di solito ha difficoltà a...gestire la rabbia.

-Ma...tu lo conosci bene??- chiese Ai titubante, la sua mente ancora occupata da quel presentimento avuto durante la cena.

-Non nei minimi particolari, ovvio. É un tipo molto riservato. Ma non devi preoccuparti, non ti farà del male...almeno non per il motivo che pensi tu.

Tuttavia la ramata non si sentì per nulla rassicurata da quell'affermazione.

-Io devo proprio sbrigarmi, è il primo giorno anche per me, non so se capisci che intendo...- sorrise beffarda (=faccia pervy) e se ne andò facendole l'occhiolino

-É tua amica??- le chiese Michael, sorpreso

-Non ci conosciamo molto ma lei é la ragazza del mio migliore amico...bhe, ex ragazza da quanto ho capito.

-Hey!! Entro oggi voi due!!!- gridò Leslie, richiamando all'attenzione i due undicenni che erano rimasti fuori dalla Sala Comune.

Purtroppo però dovevano ancora percorrere un lungo corridoio buio per arrivare alla porta, perciò Ai dovette sorbirsi un altra passeggiata nel vuoto.

-Ascoltami Haibara...posso parlarti?- le chiese Leslie e l' ex donna in nero le si avvicinò, pronta ad ascoltare.

-Dimmi

-Volevo dirti...non che tu mi sia simpatica...ma Jack stravede per te e di conseguenza anche mia sorella. Volevo parlarti di quello che é successo tra loro due, in modo che tu possa evitare di dire qualcosa di...compromettente. Perché tra di loro tutto é appeso ad un filo perciò se dici qualcosa di sbagliato tutta Hogwarts finirebbe bei guai, ok?

-Ok

-Allora, come ben sai Jack ha finto la sua morte tre anni fa...

-Si? Ma alla fine é tornato da Maya no? Mi aveva scritto che sarebbe tornato il più presto possibile..

-É questo il problema, Jack si é presentato qui a metà delle vacanze estive di quest' anno...e Maya logicamente era infuriata, all'inizio era felice, logico, si sono baciati, abbracciati e via dicendo ma erano così...distanti. Nessuno sapeva ne tuttora sa che cosa abbia fatto Jack in questi anni, e Maya non ce la faceva più a mantenersi calma. Perció hanno litigato e si sono lasciati, adesso Jack ha una storia passa da una ragazza all'altra, come faceva prima di incontrare Maya mentre lei ha smesso di credere a chiunque...Io non riesco più ad andare avanti così, io già consideravo e considero Jack un membro della famiglia e tengo moltissimo a mia sorella. Se noi due unissimo e forze forse potremmo fare qualcosa...almeno far si che tornino a parlarsi no?

-Io...si...penso di si.

-Grazie mille, é davvero importante per me.

Proprio in quel momento una porta argentata occupò il campo visivo della ragazzina.

Questa cominciò ad aprirsi piano ed ogni secondo di quell'attesa era logorante.

Quando entrarono fu una folgorazione, la stanza era enorme e bellissima, sette enormi tavoli rotondi di mogano circondate da sedie imbottite di velluto verde erano sistemati a sinistra, mentre a destra c'era un camino che spruzzava fuoco verde e dei divani in pelle nera.

Il pavimento era di pietra grigia, come le pareti, i tappeti erano verdi con ricamata l'effige di un serpente attorcigliato. Ma la cosa più sorprendente furono le finestre, circondate da tende verdi fermate da calamite a forma di serpente argentato...ma quello che stupì i nuovi arrivati fu la vista, non c'era il cielo di fuori, bensì l'acqua. Migliaia di pesci nuotavano fuori dalle loro finestre nell'acqua scura, Ai ci mise un attimo a capire che erano sul fondo del Lago Nero.

-Wow...é...bellissimo...- Ai riusciva a malapena ad articolare una frase, da quanto era emozionata

-Benvenuta a casa- le sorrise Lucifero, e, per una volta, Shiho sentì che le preoccupazioni svanirono...e finalmente fu consapevole di essere a casa.







Welaaaa genteee!!!!

Allora é così, Maya e Jack non stanno più insieme. Peccato non é vero?? Ma non preoccupatevi, l'avventura amorosa non é ancora finita, ne per l'uno ne per l'altra.

Un'ultima cosa prima che vi lasci....la foto all'inizio del capitolo é fatta da me (sul banco di scuola durante la lezione di greco ma questo é un altro discorso) vi va di dirmi che ne pensate nei commenti?? In totale obbiettività, logico.

Correte come il fiume♡♡



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