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Capitolo 5

Conan

Alla fine anche Rosaline era stata smistata in Corvonero, Conan era felice per lei ma non riusciva a mostrare un minimo di entusiasmo, si guardava intorno, lo sguardo azzurro che si aggrappava ad ogni minimo particolare, pur di non incrociare lo sguardo della sua ragazza. A dirla tutta era anche un po' arrabbiato con Ai, anche se sapeva perfettamente che non era colpa sua non riusciva a mandare via quella fastidiosa sensazione.

Ai sembrava essersi ambientata perfettamente tra i Serpverde mentre lui aveva si e no scambiato due parole con quelli seduti di fianco a lui.

Si dedicò per la maggior parte del tempo a studiare gli insegnanti.
Maya era seduta tutta a sinistra, aveva di fianco il muro ed una ragazza dai capelli blu violacei, l'aveva già vista al funerale, Itaca si chiamava. La trovava particolarmente inquietante, la pelle così chiara da sembrare carta e nin era un esagerazione, era totalmente e completamente bianca, poi aveva due enormi occhi viola che spiccavano sul viso tondo, labbra piene e rosa.

Di fianco a lei stava seduta la ragazza che l'aveva rimproverato al funerale, quella bionda alta uno e novanta.

Ancora di fianco c'era un ragazzo di colore con i capelli a cespuglio riccissimi e l'aria simpatica, stava seduto di fianco a Jack. I due chiacchieravano animatamente, ridendo e scherzando.

Alla loro destra c'erano due persone, un uomo e una donna, che Conan non conosceva. Dovevano essere sposati perché si tenevano per mano e sul dito anulare di entrambi rilyceva una fede d'oro. La donna era vestita totalmente di blu e l'uomo era vestito di giallo, e da ciò il ragazzino dedusse che fossero i direttori di Corvonero e Tassorosso.

Ancora a destra c'era Hagrid, che spiccava in tutta la sua altezza e borbottava qualcosa tra se e se.

Nell'angolino in fondo era relegato un uomo dall'aspetto molto inquietante, i capelli marroni avevano una vaga sfumatura di grigio, gli occhi erano di un colore tra il grigio e l'azzurro particolarmente penetrante, sembrava che quella mattina non si fisse rasato perchè aveva un principio di barba. Ma la cosa più inquietante era un'enorme cicatrice a forma di X che gli attraversava il volto. Osservava gli studenti osservandoli come si osservano i nemici prima di una battaglia, era molto spaventoso.

Conan osservò ancora un ultima volta Ai e quando anche lei si girò a guardarlo le indicò con gli occhi l'uomo al tavolo dei professori, quando anceh lei lo vide prese a tremare, le pupille dilatate dal terrore. E il suo dubbio fu confermato, era raro che Ai si sbagliasse, quell'uomo era un membro dell'organizzazione.

Lo so che sarebbe carino finire quì il capitolo, giusto per avere il finale d'effetto ma purtroppo ho fatto solo 500 parole per cui continuo a scrivere, voi continuate a leggere eh!!!

I suoi pensieri furono interrotti da un tinitnnio, come qualcuno che sbatteva una posata contro un bicchiere, e in effetti era così. Era Jack che richiamava l'attenzione della sala.

-Allora, non sono solito dare gli annunci prima di cena, anche perché sto morendo di fame, non so voi. Perciò...buon appetito

Conan abbassò lo sguardo sul proprio tavolo e vide che si stava riempiendo di pietanze, c'era di tutto, dal sushi alla cucina cinese.

Di fianco a lui Rosaline cercava invano di afferrare un involtino al salmone con le bacchette,

-No, aspetta Rosaline, non si fa così

La fermò prima che lei potesse farsi sfuggire l'involtino e tirarlo addosso a qualcuno.

-E come si fa?- chiese lei arrossendo, i grandi occhi marroni da cerbiatto avevano assunto un espressione da cucciolo

-Aspetta, ti faccio vedere.

Conan le prese la mano e posizionò la bacchetta nella corretta posizione, facendola arrossire ancora di più.

La ragazzina provò a far schioccare ancora una volta le strane posate. Allora si mise all'opera per cercare di afferrare il cibo ma l'involtino le sfuggì e andò a finire dritto in mezzo agli occhi di Conan.

-Scuuusa!!!- esclamò squittendo e sporgendosi per togliergli i resti del salmone dalla fronte.

Lui scosse la testa sorridendo e le prese le bacchette di mano, afferrando un involtino al salmone dal vassoio davanti a lei e prese ad inboccarla come una bambina piccola.

Lei rise cinguettando e ingoiando il boccone.

La cena si svolse tra le risate generali, gli studenti del settimo anno avevano quell'aria triste negli occhi, malcelata dietro la gioia di essere finalmente tornati a casa.

Quando anche i dolci furono spariti dai piatti dorati il preside ritenne opportuno tenere i discorsi di inizio anno.

Jack si alzò con passo sicuro e si avviò dietro al leggio a forma di gufo dorato che di trovava davanti al tavolo dei prof

-Allora ragazzi! Da oggi comincia un nuovo anno! Alcuni di voi saranno felici, altri tristi ma, personalmente, non mi interessa. Tengo a dire che vorrei che l'anno scolastico si svolga nel modo migiore, come l'anno scorso...tra alti e bassi.
Prima di congedarvi e spedirvi a nanna bei vostri dormitori voglio far presenti i nuovi avvicendamenti nel corpo insegnanti.
Come potete ben vedere sono tornato dopo tre anni di assenza, durante i quali la Professoressa Lestrange ha tenuto la cattedra. Sono stato informato che la professoressa Merjey ha ritenuto opportuno licenziarsi appena dopo il mio funerale..ehm..si, parleremo anche di questo, ma a suo tempo. Quest'anno la cattedra di Difesa Contro le Arti Oscure è stata assegnata al professor Ripred.
Poi volevo invitarvi a cantare il nostro inno, tradizione che ho sempre desiderato continuare.

Il preside Holmes alzò la bacchetta e un nastro dorato si sprigionò da essa, cominciando a contorcersi per formare in aria delle parole

Hogwarts, Hogwarts, Hoggy Warty Hogwarts
Insegna ci qualcosa per favore
A noi anziani calvi e tutti sorti, a noi ragazzi dai calzoni corti
Le nostre teste devon riempirsi
Di cose interessanti da non dirsi
Per ora son vuote e piene d'aria
Di mosche morte e roba secondaria
Insegna a noi cosa va imparato
Ripeti ciò che abbiam dimenticato,
Fa del tuo meglio e noi faremo il resto
Finchè il cervello non ci andrà in dissesto.

Conan aveva finito per recitarla, preferendo evitare di cantare. Al suo tavolo Ai cantava con gli occhi fissi sul tavolo mentre Maya e Jack si alternavano compiendo un fantastico duetto pieno di virtuosismi. Nonostante tutto non si guardavano, sembrava tutto fatto per puro caso.

Quando la canzone finì otto studenti si alzarono, due per tavolo, un maschio e una femmina, per condurre la loro casa ai dormitori.

I prefetti di Corvonero erano una ragazza sedicenne con i capelli corvini e gli occhi marroni e un ragazzo sui diciassette anni con i capelli biondi e gli occhi neri. Ma quello che preoccupava Conan erano i prefetti di Serpeverde, lui era un ragazzo dalla pelle abbronzata, i capelli color mogano e gli occhi di un inquietante verdi chiaro mentre lei aveva i capelli bianchi a caschetto e occhi verde lime. Leslie e Lucifero.

Mentre uscivano dalla Sala Conan e Ai si incrociarono un ultima volta.

-Ti amo.- disse prendendola per mano e lasciandole un bacio sulle labbra, lei non rispose ma annuì allontanandosi tristemente di fianco a Michael.

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