Capitolo 11
Ho avuto dei problemi con la pubblicazione della parte, questo é quello che intendevo davvero pubblicare. Non so come mai non mi ha pubblicato l'ultimo aggiornamento. Questo é il vero capitolo, enjoy!
Qualche giorno dopo
Jack
Fu proprio Jack, mentre andava in bagno nel cure della notte, a trovare la prima minaccia. Era scritta con il sangue sulla parete del corridoio dell'aula di pozioni e recitava "A volte un solo sacrificio può salvare centinaia di vite umane. Consegnate Sherry se volete vivere" Il messaggio era stato poi esaminato attentamente dai professori e poi accuratamente cancellato prima che gli studenti lo vedessero. Nei giorni seguenti ne erano stati trovati altri simii, ogni volta venivano cancellati ma fu inevitabile che gli studenti ne trovassero uno, prima o poi. E questo avvenne prima del previsto. Il messaggio era stato tracciato sul soffitto della sala Grande e assumeva la forma di una costellazione nel cielo blu. E purtroppo questo comportò che anche gli esterni alla scuola lo venissero a sapere e i reclami non tardarono ad arrivare.
C'era troppa gente nel suo ufficio, questo fu l'unico pensiero che il preside riuscí a formulare prima di essere assalito dai giornalisti e da alcuni genitori arrabbiati.
A quanto pare la notizia del cappello e dei messaggi era stata condivisa da alcuni perché adesso tutti si chiedevano se Hogwarts fosse ancora un luogo sicuro per gli studenti.
-Ascoltate. É vero, stiamo affrontando un periodo critico e alcune minacce sono riuscite a superare le mura di Hogwarts. Ma nessuno é morto o rimasto ferito...
-Si ma se quelle minacce si rivelassero vere morirebbero tutti! Lei é troppo giovane per occuparsi di una scuola. Propongo che si elegga un altro preside affinché scovi questo Sherry e si decida per il suo destino.
-Non posso permetterlo. Sherry é un'alunna di questa scuola e io non permetto che muoia qualcuno all'interno di queste mura. Non finché io sono preside.
-Mi dispiace ma se non troviamo l'autore di questi messaggi e non lo fermiamo entro una settimana Sherry dovrà essere consegnato a chi lo chiede.
-Bene. Ripred, per cortesia, parla con Ai Haibara di questo problema, sono certo che lei saprà come aiutarci.
Jack congedò tutti nei minuti successivi e si abbandonò esausto sulla sua sedia.
Aveva appena condannato la sua migliore amica davanti al Ministero della Magia e adesso dovevano sconfiggere un'organizzazione segreta e introvabile entro una settimana oppure tutto sarebbe andato perso. Non avrebbe mai potuto vivere senza Ai, non adesso che non aveva nemmeno Maya su cui poter contare.
Ai
-Non posso credere che Conan mi abbia lasciato quí da sola!! Roba da matti!- brontolava piano Ai mentre camminava al fianco di Michael per tornare in sala comune. Avevano appena cenato e Conan nella Sala Grande non le aveva nemmeno rivolto la parola.
Ai non aveva detto niente a nessuni del messaggio ritrovato in camera da letto, non sapeva chi l'avesse scritto, probabilmente solo una ragazzina gelosa e non c'era da dargli credito. Eppure era stata l'ennesima prova che nemmeno ad Hogwarts era al sicuro.
-Oh andiamo!! Si vede che non é quello giusto, non mi preoccuperei.
-Non può "non essere quello giusto", ne abbiamo passate troppe insieme...
-Del tipo?- Il ragazzo sembrava incuriosito, fin troppo incuriosito e i sensi di Ai scattarono e immediatamente si chiuse in se stessa, portandosi le mani al petto come se temesse di far uscire chissà quale segreto.
-Ok...non vuoi parlarne. Comunque pensavo fossimo amici! Se continui a nascondermi tutto vorrei sapere come posso fidarmi di te.
-Io...vorrei parlartene, credimi. Solo che...
-Ok, ok, scusami. Se ancora non sei pronta non fa niente.
-Grazie Mi...
-Ragazzi scusate- li chiamò una voce da dietro. Era il professor Ripred. Visto da vicino era ancora piú inquietante e Ai non si trattenne dal fare un balzo indietro. L'uomo non se ne accorse, oppure non lo diede a vedere.
-Signorina Haibara vuole seguirmi nel mio ufficio?
Ai aveva il cuore in gola, il suo istinto le diceva di scappare piú veloce che poteva, di correre via da quella scuola che le aveva procurato piú sofferenze che altro. Quell'uomo le metteva addosso una sensazione di gelo e la faceva sentire esattamente come se fosse ancora nell'organizzazione: costantemente sotto controllo, appena avesse commesso un passo falso...sarebbe morta. Eppure tutti le dicevano di fidarsi e di non badare alle sue sensazioni. Perciò chiuse gli occhi, inspirò profondamente e seguí il professore per i corridoi a malapena illuminati.
Ripred aprí una porta isolata e la fece entrare. Era una stanza davvero piccola, stipata di libri e pergamene con piume sparse ovunque. Il professore liberò una sedia dal ciarpame e le fece segno di sedersi mentre lui prendeva posto di fronte a lei, dietro la scrivania.
-Miss Haibara, noi stiamo avendo parecchi problemi nel corpo insegnanti. Lo sa questo vero?
-Si professore.
-Bene. E sa chi é la causa di suddetti problemi?
Ai deglutí e volse lo sguardo altrove per non incontrare gli occhi gelidi dell'uomo seduto di fronte a lei -No, signore.
-Temo proprio che sia lei - non ricevendo una risposta dalla sua interlocutrice Ripred andò avanti -Sono stato incaricato di informarla che se non si trova questa organizzazione e non la si sconfigge Hogwarts non sarà piú in grado di offrirle protezione e sarà invitata a lasciare l'edificio e la comunità magica. Logicamente stiamo facendo di tutto per aiutarla ma purtroppo non stiamo venendo a capo di nulla. Se perciò ci farebbe la cortesia di dire quello che sa...
-Mi dispiace risultarle inutile ma il preside é già stato informato di tutte le informazioni di cui sono a conoscenza. Non posso fare altro che andarmene.
Il professore scosse la testa e una ciocca di capelli dalle sfumature grigie gli ricadde sugli occhi gelidi e segnati da quelle assurde cicatricu a forma di X.
L'occhiata che le lanciò fu terribile, spietata, come quella che un guerriero lancia ai nemici prima di gettarai in battaglia. Non si sarebbe fatto scrupoli nel trovare quello che voleva e avrebbe usato qualsiasi metodo a sua disposizione, e le parole che seguirono non fecero altro che provarlo:
-Purtroppo era quello che immaginavo dicesse. Ma ci sono altri metodi per prendere le informazioni che ci servono.
Guardateeee!!!! Esisto ancoraaa!!!
Visto che non so come si faccia a metterlo nel titolo lo scrivo quí
"Dedico questo capitolo a @AixConan333" che é stata molto paziente nell'aspettarlo XD (*pubblicità occulta...passate a leggere le sue bellissime storie*)
Comunque...bhé, che dire? Avevo leggermente perso l'ispirazione in questi ultimi tempi, spero che queso capitolo un po' noioso (e scritto alle 00.14 di oggi) vi sia piaciuto lo stesso.
Quindi...ehm...ciao e al prossimo capitolo!
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