capitolo 2
Pov's Eren
Percorro le strade della città di Crisbord dove ho completato l'ultima missione. Arrivo alla stazione quasi correndo. Alcuni passanti mi salutano con un gran sorriso sulle labbra. Sono come un eroe per loro.
Ci sono 10 città nel paese di Fiore. E ci sono 8 paesi ognuno con un numero di città variegato. Siamo in una delle brigate dei maghi. La numero 4. Io sono diretto nella città più importante dell'intera brigata: Magnòlia.
Entrò in stazione e mi dirigo da un anziano bigliettaio che mi sorride e mi dà il mio biglietto gratuito. Uno dei vantaggi ad avere la licenza da guerriero! Gli faccio l'occhiolino e vado ad aspettare il treno insieme a un paio di persone. C'è anche qualche mago che sta tornano nella sua città natale. Per il resto mi sembrano tutti turisti umani.
Controllo il telefono. E... Cavolo! Stanotte ho un'altra missione! Uff niente riposo Eren! Che rottura...
Volevo rimanere un po'. In vece forse me ne dovrò andare dopo neanche qualche ora.
Il treno arriva e faccio per salire sul trrno quando noto che un'anziana sta per cadere proprio dietro di me. L'ho sentita con il mio sesto senso e la prendo prima che si faccia male.
Lei dopo essersi ripresa dallo spavento mi guarda riconoscente.
«Grazie giovanotto!»
Mi guarda grata e io le sorrido dolcemente
«Si figuri. Faccia più attenzione mi raccomando.»
La aiuto a salire e poi salgo pure io.
Saluto l'anziana e mi dirigo a uno dei vagoni. Io posso accedere a tutti i vagoni ma preferisco uno dedicato agli umani. Alcuni vagoni del treno sono destinati a specifiche creature magiche si distinguono in base al colore nel nome: Red, Yellow, Green e così via... Come ho detto posso accedere a tutti i vagoni perché sono un guerriero. Ho molti privilegi. Come gli Aurari. Umani che dominano l'aura con varie tecniche. Ma loro li hanno limitati in quanto umani. Ma per esempio non pagano i mezzi per viaggiare.
Arrivato al vagone mi siedo. Sono sul treno Gardar Ft345 uno dei treni più veloci di tutto il paese di Fiore! Non è un treno moderno ma bensì sembra che abbia fatto una tappa nel 1900 con il suo stile elegante. Quasi altezzoso direi.
Sto tornando a Magnòlia dove si trova la mia vecchia gilda. Non vedo l'ora! Dopo una lunga e faticosa missione non c'è niente di meglio che chiudere in bellezza tornando nella propria vecchia casa soprattutto se per una rimpatriata di famiglia. Anche se non ho proprio una famiglia adesso. Considero la mia famiglia la mia ex gilda è una delle mie famiglia adottive. Ma soprattutto considero la mia famiglia i miei amici: Historia, Ymir, Jean, Marco, Connie, Sasha, Bertholdt, Reiner, Annie e infine mia sorella adottiva Mikasa e il nostro migliore amico Armin.
Avevo anche una cugina: Isabel fidanzata con un certo Farlan. Ma sono morti in un attacco da parte dei demoni. I militari umani non hanno potuto fare niente e nemmeno noi. Li abbiamo uccisi e salvati in molti ma il resto delle persone sono morte. Dopo scoprì da mio zio Raja, fratello di mia madre biologica, che una vittima dell'incidente era mia cugina.
L'avevano rapita molto tempo fa. Non è riuscito a trovarla finché non ha riconosciuto il suo cadavere, o meglio...la sua testa. L'unica cosa che ne rimaneva di lei... Non mi dimenticherò mai il suo pianto disperato. Cazzo. Mi ricompongo da quei pensieri tristi e mi guardo intorno
Sto sul vagone red-2 la cabina in cui sto è molto ampia. Questo treno contiene anche vagoni con degli spazzi per i mezzi come moto, bici e perfino cavalli!
Ci sono anche vagoni per animali fantastici dove vengono accuditi e curati.
I vagoni per i posti a sedere contengono gruppi da 4 sedili.
Alla mia sinistra sul sedile accanto a me ci sono i miei attrezzi per disegnare. È mi metto all'opera iniziando a schizzare con la matita. Disegno le altre persone sul treno. Mentre sono intente a leggere o a guardare il telefono oppure fuori dal finestrino. Le trovo affascinanti e spaventose le persone. Sono in grado di distruggere mentalmente e fisicamente altri individui. Sono così misteriose e curiose. Non quanto gli animali fantastici ma abbastanza da intrigarmi.
La psicologia umana mi ha sempre interessato. Leggo molti libri su essa.
Mentre disegno e mi perdo nei pensieri il tempo scorre e in un attimo siamo arrivati finalmente alla stazione. Prendo le mie cose che metto nella mia borsa e mi affretto a scendere.
Una volta sceso vedo la stazione abbastanza affollata sistemo la tracolla e mi incammino fuori. Ci stanno un po' di persone che devo scansare ma nulla di troppo difficile. Ne esco illeso e mi inoltro nel centro città.
Io sono un guerriero. I guerrieri sono beh...guerrieri appunto. Eroi se vogliamo dirla tutta. Sono persone che combattono. Una volta facevo parte di una gilda. La gilda di Eme, il mio padre adottivo. Ma me ne sono andato una volta compiuti i 22 anni. Sono entrato nella gilda a 17 anni e ora ne ho 27.
Ho avuto due padri adottivi. Uno è stato Eme, un uomo alto due metri robusto e muscoloso all'inverosimile biondi con gli occhi gialli. Che mi ha dato come fratello Zeke e madre adottiva Cherli. Poi dopo la loro morte è toccato a Borner un tipo trasandato, basso e mengherlini che però aveva una grande forza. Lo sapevano bene i nostri lividi... Miei e di mia sorella Mikasa, sua figlia. Era single e l'unica cosa buona che ha fatto è stata darmi quella ragazza come sorella.
Venni affidato a Borner quando a 17 anni Eme e sua moglie morirono. Eme in battaglia. Cherli si suicidò. Zeke al tempo aveva 21 anni (noi licantropi diventiamo maggiorenni a 20'anni). Non poté adottarmi per il trauma della perdita della madre. Non lo ritennero degno.
Quindi venni affidato a quello stronzo che poi scomparve dopo un anno che ci picchiava con quella maledetta mazza da baseball. Io e Mikasa ci ritrovammo soli e perduti senza che nessuno seppe nulla della nostra condizione. Mi accupai di lei finché la gilda non ci trovo e ci accolse ( le gilde possono prendere in custodia anche minorenni) curandovi e proteggendoci. Divenimmo membri della gilda e Mikasa poi mi segui quando io me ne andai. E divenimmo guerrieri insieme.
Facendo un salto indietro ripenso a mio padre Grid, un uomo alto anche lui sui due metri e forse di più aveva dei corti capelli castani e degli occhi rosso fuoco. Soffriva di bipolarismo. Nei licantropi il bipolarismo divide proprio la personalità in due distinte entità nella testa di qualcuno. Quando prende il sopravvento una l'altra dopo non si ricorda di quello che ha fatto. Ecco una delle personalità di mio padre era fissata con la forza e mi picchiava perché per lui ero debole. Mi costringeva a combattere, mi fratturava le ossa che poi con l'autograigione guarivano subito e molto altro.
Il peggio è stato quando i cacciatori lo hanno ucciso e mi hanno preso. Hanno fatto esperimenti agghiaccianti su di me finché un gruppo di liberatori di schiavi non ha trovato me ed altri ragazzi. Ci hanno portato nel ricovero dove ho incontrato Eme e lui mi ha adottato.
Mentre vagavo ripercorrendo la mia vita con la mente mi ritrovai a sentire la fame. Mi girai sentendo un buon odore e mi ritrovai una caffetteria davanti. Attack on Titan caffè eh? Mhhh...perché no? Entrai non sapendo che questo semplice gesto mi cambio la vita.
Angolo autore:
Scusate come sempre per il capitolo pessimo. Fanculo mi impegno ok? Sono leggermente soddisfatto. Comunque cercherò di spiegare tutto nei capitoli o in dei capitoli a parte. Come al solito vi chiedo scusa per gli errori e altro e vi invito a fare domande se qualcosa non è chiaro.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro