Capitolo 6 - Il bisogno di un rifugio
–– Julia ––
È passato qualche giorno dalla partita dei Knights e mi stavo tranquillamente mettendo il camice, oggi sarei stata in sala operatoria e avrei assistito la mia tutor nella riparazione di una zampa posteriore di un gatto abbandonato che hanno trovato dei ragazzi mentre stavano tornando da scuola e lo hanno portato da noi perchè siamo il luogo più vicino in cui ci sono dei veterinari nella zona.
«Piccolino.» mormoro mentre accarezzo il gatto e lo sto visitando.
«I battiti come sono?» chiede April, la mia tutor veterinaria a cui faccio la tirocinante, mentre accarezza anche lei il gatto.
«Leggermente accelerati.» April inizia a farmi domande sull'anatomia del gatto e cosa può comportare un aumento dei battiti, dopo aver fatto le domande continuamo ad esaminarlo e alla fine April le parole che non vedevo l'ora di sentire: «va bene dai, prepariamo la sala operatoria.» e quindi i suoi assistenti iniziano subito a preparare il tavolo operatorio con tutti gli strumenti, e io ringrazio i ragazzi per aver portato il gatto qui, perchè ha bisogno di essere operato, e detto ciò vado a prepararmi anche io.
Questo rifugio è gestito da veterinari che si offrono di fare operazioni chirurgiche ad animali senza pagare perchè è finanziato da due anziani molto benestanti che hanno viaggiato per tutto il mondo, si sono appassionati agli animali e hanno creato questo rifugio.
A fine operazione avverto i ragazzi che stavano aspettando fuori dalla sala che è andato tutto bene e che il gatto sarebbe rimasto con noi per tre giorni per le cure post operazione, per cui prima di lasciare il turno preparo la cuccia del gatto per farlo riposare bene dopo l'operazione visto anche il freddo di novembre, menomale che i ragazzi che lo hanno portato subito qui, altrimenti sarebbe andata molto peggio.
Appena finisco di sistemare la cuccia mi metto un paio di guanti nuovi e facendo attenzione a non toccare la zampa fasciata, lo metto nella cuccia con vicino l'acqua e quando si sveglierà gli daranno il cibo proteico dato che ho finito il mio turno.
Mi tolgo la cuffia dai capelli e mentre esco dalla stanza dove sta riposando il gatto, entro nella stanza dove ci sono tutti gli animali che hanno bisogno di assistenza e mentre apro la porta sento April dire a Vanessa: «il rifugio potrebbe chiudere.»; mi auguro di aver sentito male: «cosa?», April si volta a guardarmi, probabilmente non aveva sentito il rumore della porta che ho aperto.
«Si Julia, volevo dirtelo più tardi dato che eri occupata ma dato che ci sei tanto vale che tu lo sappia adesso.» continuo a essere interdetta, non ci sto capendo niente, e mentre April e Vanessa continuano a spiegare io divento sempre più confusa come se sentissi mille voci nella mia testa che mi dicono tutte una cosa diversa.
«Non ci sto capendo un bel niente.» ammetto sinceramente.
«Il rifugio potrebbe chiudere perchè coloro che lo finanziano a quanto pare ritengono che sia troppo impegnoso da gestire con tutti questi animali.»
«Non c'è un modo per provare a fare qualcosa?» chiedo mentre elaboro ciò che la mia veterinaria tutor mi ha detto.
«A quanto pare per ora no.» sento dire da Vanessa e io non voglio credere che non possiamo fare niente per non far chiudere questo rifugio.
«Per ora ragazze cercate di concentrarvi sul vostro tirocinio qui, una soluzione potrebbe comunque arrivare, ma dovete restare concentrate, siamo veterinarie e gli animali hanno bisogno del massimo da noi.» annuiamo e dopo aver detto a Vanessa come ho sistemato il gatto, vado a cambiarmi per andarmene, in questo momento ho bisogno di distrarmi.
Appena esco dal rifugio con la mia borsa in spalla vado diretta alla metro e decido di andare da Jake, ora sono io quella che ha bisogno di un rifugio, avviso le mie amiche che sarei andata lì e appena vedo l'arrivo della metro: salgo, mi siedo e metto gli auricolari, nelle mie orecchie sento le note di evermore di Taylor Swift e guardo dal finestrino tutte le luci di Ottawa che iniziano a scorrere via mentre la metro mi porta verso il centro.
Quando mi rendo conto di essere arrivata a destinazione esco dalla metro e incomincio a salire le scale dell'uscita per essere avvolta dal freddo che mi fa stringere ancora di più nel mio giubbotto e nella sciarpa, mi incammino e non ci vuole molto a raggiungere Jake, dato che la fermata della metro non è così lontana.
Entro e noto che ci sono poche persone, mi dirigo verso il bancone e mi siedo di fronte.
«Ciao Julia.» ricambio il saluto e dopo avermi chiesto cosa volevo, io rispondo con uno shottino di tequila, bello forte.
«Come mai qui di mercoledì? Di solito tu e le altre siete abbonate a venire il sabato.»
«Ho avuto una giornata orribile.» confesso nel frattempo che mi tolgo la sciarpa e il giubbotto.
«Allora non sei sola, Henderson può farti compagnia.» al sentire quel cognome mi volto a sinistra e vedo Luke non poco lontano da me che in quel momento non avevo notato neanche quando ero entrata, quest'ultimo sentendosi chiamato si volta verso Jake e poi verso si me e mi saluta, io ricambio e dopo che fa segno di sedermi vicino a lui, gli chiedo che cosa ci fa qui.
«Non ho avuto una bella giornata.»
«Beh, siamo in due.» dico mentre mi siedo alla sua destra, sinceramente vorrei chiedergli che è successo, ma ho l'impressione che non abbia voglia.
«Che ti è successo?»
«Vuoi proprio saperlo?»
«Ormai sei qui con il tuo fake fidanzato e rientra nei miei obblighi essere premuroso con la mia fake fidanzata, dai racconta.» accenno un leggero sorriso che però sparisce subito dopo e credo che aprirmi potrebbe aiutarmi.
«Okay, sostanzialmente è successo un casino al rifugio degli animali.» ammetto prima di mandare giù lo shottino di tequila.
«Che genere di casino?»
«Il rifugio potrebbe chiudere e noi tirocinanti non sappiamo che fare, chi lo finanzia ritiene che sia troppo costoso gestire un rifugio con tutti gli animali che accudiamo.» mentre spiego Luke è con lo sguardo spalancato.
«Ma così? Senza neanche provare a cercare una soluzione?» la sua voce è interdetta e io non posso che capirlo benissimo, io stessa ci sono rimasta malissimo quando l'ha detto April, non ho la più pallida idea su cosa fare.
«A quanto pare; mi sento inutile per non farmi venire in mente qualcosa.» dichiaro ormai senza neanche la benché minima idea sul da farsi.
«Mi dispiace tantissimo Julia.» mi volto e abbozzo un sorriso mesto che sa di 'dispiace tanto anche a me'.
«In questo momento non hai idea di quanto vorrei essere una miliardaria per poter prendere la gestione e salvare tutti quei poveri animali.»
«È comprensibile, però non essere giù magari alla fine riuscirete a trovare qualcosa da fare per evitare che chiuda.»
«Grazie ma la vedo proprio nera la situazione.» e detto ciò mi scolo un altro shottino, il calore dell'alcool mi scorre lungo la gola per poi arrivare a sentirlo fino all'esofago.
«Ho bisogno di distrarmi, quindi raccontami di te, come mai anche tu qui a metà settimana in piena stagione?»
«Beh, avevo bisogno di staccare la testa, a volte mi sembra che tutti chiedano troppo da me; di essere un bravo capitano, un bravo giocatore, un buon fratello, un bravo figlio...» fa una pausa e io lo ascolto senza dire una parola; «e quindi quando mi sento troppo sotto pressione mi rifugio qui.» sorrido sapendo che entrambi avevamo bisogno di venire qui.
«Sai che ti dico?» voltandomi di lato sullo sgabello mi rivolgo verso di lui; «ho sempre invidiato voi giocatori di hockey.» lui si volta verso di me con uno sguardo misto al curioso e al divertito il tutto contornato da un sorriso che accentua di più le fossette che ha sulle guance e i suoi lineamenti del volto, devo proprio ammetterlo, è ancora più bello quando sorride.
«Ah davvero? Come mai?»
«Perchè ho sempre pensato che voi giocatori abbiate una vita perfetta nonostante anche i momenti bui che possono capitare in carriera, ma la tua storia mi ha insegnato a non pensare che tutto vada bene.» lo fisso negli occhi, i suoi occhi verdi sembrano sempre più profondi ogni volta che li si guarda; «ma la realtà è che tutti soffriamo nella nostra vita, tutti abbiamo i nostri problemi e tutti abbiamo bisogno di un rifugio.»
-- Luke --
Rimango stupito nel sentirla, perchè erano le parole più vere che io abbia sentito da molto tempo.
«Hai fottutamente ragione.» lei mi sorride e in quel momento non capisco più niente, vedo soltanto il suo volto con le guance arrossate, i suoi occhi che trasmettono tanto conforto al solo guardarli e il sorriso.
Il suo dolce e bellissimo sorriso.
Ricambiai il sorriso e di conseguenza le domando; «Ti va se andiamo a farci un giro in macchina?» lei ricambia subito annuendo, quindi dopo aver pagato e aver salutato Jake, io e Julia ci avviamo verso l'uscita e saliamo entrambi nella mia macchina.
«Allora cara dove vogliamo andare?»
«Sinceramente a me basta girare con la macchina con la musica a tutto volume.» dice mentre si sistema la cintura di sicurezza sulla mia spalla.
«E così sia.» e detto ciò, allaccio anche la mia cintura e accendo la macchina e la faccio collegare il mio Spotify.
«La prima ovviamente la decido io.» sorrido, era ovvio che volesse metterla lei.
«Assolutamente.» dico e detto ciò appena inizio a partire, lei schiaccia play sul suo cellulare e parte la canzone.
«No.» dico appena sento le prime note.
«Sí.» dice lei.
«No, i One Direction no.» la sento ridere mentre le note di Walking in the Wind invadono la macchina e nel frattempo vedo le luci di Ottawa scorrere via.
«E invece si, Walking in the Wind è la canzone perfetta per viaggiare in macchina di notte.» e detto ciò lei incomincia a cantare il ritornello, e io sorrido perchè probabilmente avevo anche io bisogno di questo e nel frattempo la canzone va e Julia la canta, io cerco di ascoltare la sua voce mentre continuo a guidare, è parecchio intonata.
«Ti va se decido io dove andare?» lei annuisce mentre la canzone finisce e io con la macchina cambio completamente strada e decido di portarla nel mio posto preferito.
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buonsalve guys <3
come sempre chiedo scusa per il mio ritardo nell'aggiornamento della storia però ho iniziato la quinta superiore e quindi (come sempre) conciliare lo studio con la mia passione per la scrittura non è sempre facile, anche per il fatto che a giugno ho la maturità (aiuto), però proverò a dare il meglio di me 🤍
ps: sul mio account instagram (@lunagoldstein_) posterò un anteprima del posto preferito di Luke che vedremo nel prossimo capitolo, oltre che ad aggiornare i profili roleplay dei nostri protagonisti <3
with love,
luna 🌙
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