6.1
Il viaggio era stato tranquillo, eccetto per l'atterraggio dove mi spaventai a morte per il forte impatto.
Eravamo appena usciti dall'aeroporto e Kevin ancora non smetteva di prendermi in giro per la mia faccia fatta a causa dello spavento.
"Dovevi vederti" disse tra una risata e l'altra.
"La vuoi piantare? Non è divertente" dissi arrabbiata.
"Invece si" disse ridendo ancora.
Lo guardai male e lo sorpassi con la valigia.
Mi sedetti su un muretto ed iniziai a dondolare con le gambe.
"Dai piccola scherzavo" disse mettendosi tra le mie gambe e lasciandomi un bacio a stampo.
"Lo sai che ho paura e mi da fastidio quando mi deridi" dissi mettendo il broncio.
"Lo so, perdonami" disse lui mettendo le sue mani sulle mie cosce.
Mi lasciò un bacio a stampo, ma io allacciai le mie braccia attorno al suo collo e lo baciai.
"Ei piccioncini fatele a casa queste cose, su salite."
Disse una voce femminile accompagnata da un clacson.
Io e il moro ci voltammo, era sua sorella Brooke.
Prendemmo ognuno le proprie valigie, le caricammo in macchina e partimmo.
//MySpace
Dai essendo uno shortstory 181 parole non sono male ahahahah.
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