Capitolo ventisei
- Adesso ti senti speciale, vero?
Ero così concentrato su Harry che non mi sono accorto che Logan si è avvicinato al mio orecchio.
Le luci si accendono e i ragazzi salutano i fans mentre lasciano il palco. Mi giro verso di lui.
Il suo sguardo è velenoso mentre mi fissa con le labbra strette per la rabbia. Ricambio con aria di sfida.
- Stai qui ad annegare nella felicità solo perché lui ti ha dedicato qualche parolina sdolcinata.
Le sue labbra si increspano in una smorfia strafottente e mi devo seriamente trattenere per non dargli un pugno in faccia. Così non sarebbe più tanto bellissimo.
- Che cosa c'è, sei invidioso per caso? - ribatto con un sorriso falso.
- Invidioso? - mi scimmiotta ridendo falsamente come se gli avessi appena detto una battuta esilarante. - Perché mai dovrei prenderti in considerazione?
La sue labbra si allargano in ghigno saccente. - Tra poco tra di voi sarà tutto finito, no?
Mi viene ancora più vicino e il suo profumo costoso mi arriva dritto alle narici. Bleah. - So tutto del contratto. Harry me ne ha parlato mesi fa.
Cerco di rimanere impassibile ma dentro mi sento in qualche modo tradito. Lui sapeva tutto fin dall'inizio.
Ma non è tanto questo a ferirmi quanto il fatto che sia stato proprio lui a dirglielo. Perché avrebbe dovuto farlo? Lui l'ha tradito. Posso sorvolare sul fatto che siano rimasti buoni amici ma non mi aspettavo che fossero davvero ancora così legati da farsi certe confidenze. Ero davvero convinto che lui mi stesse mentendo mentre diceva tutte quelle cose all'inizio del concerto e invece..
E pensare che neppure le ragazze, Rachel, Dana e Lola, che conoscono tutto di me sono a conoscenza di quel particolare della nostra relazione. Pensano che sia nato tutto dopo il nostro incontro di fronte all'AMP.
Mentre Logan Lerman è sempre stato a conoscenza di tutto.
Sono ferito. Ferito e confuso.
- Che cosa ti fa credere che tra noi le cose finiranno? - contrattacco ma al momento non sono neppure io sicuro di come andrà a finire.
- Conosco Harry - dice facendo spallucce. - Si stancherà di te, se già non è successo. Non credo ci sia futuro per voi.
Conosco Harry.
Si stancherà di te.
Odio il suo tono. Continua a parlare così, come se tra loro due ci fosse ancora qualcosa. E comincio a pensare che ci sia. E vorrei piangere per essere stato tanto stupido, un'altra volta. Sento le lacrime pizzicarmi gli occhi ma le ricaccio indietro.
Non qui. Non di fronte a lui.
- E poi cosa succederà, correrà tra le tue braccia? - gli chiedo sarcasticamente. E raffigurarmi quell'immagine mi provoca un altra fitta.
- Io lo amo - risponde. - So come funziona questo mondo e questa storiella tra voi due ne faceva parte per cui ho aspettato. Ma lo amo e lui tornerà da me. Perché anche lui mi ama.
Ora si che avrei davvero voglia di prenderlo a schiaffi in faccia. Come può dire di amarlo dopo quello che gli ha fatto e pretendere che lui lo ami ancora?
- Dovrebbe amare una persona che lo ha tradito? - domando facendo del mio meglio perché la mia voce non tremi.
Spalanca gli occhi da cerbiatto per la sorpresa. - È questo che ti ha detto? Che io l'ho tradito?
Non è andata così. - afferma. - Lui si stava stancando di me, lo vedevo dal suo comportamento. I Criminal sembravano venire al primo posto e io mi sentivo accantonato. Poi è arrivato Evan: lui mi considerava. Siamo stati insieme e forse è stato un errore - ammette . - Ho finto di essere innamorato per vedere la reazione di Harry. Lui non ha lottato per me, mi ha semplicemente lasciato andare.
- Lui ti amava - lo difendo. Harry mi ha detto che voleva dirglielo ma poi li aveva trovati. Esattamente come era successo a me. Lui pretendeva che lui lottasse, ma per cosa?
Io ho fatto esattamente lo stesso, non ho lottato per riconquistare l'amore di Luke. Dopo che aveva tradito in quel modo la mia fiducia tra noi non sarebbe stato più lo stesso. Non avrebbe avuto senso mandare avanti la storia.
- No, per lui era già finita. Ho avuto tutto il diritto di andare con Evan.
Che stronzata, penso. Benché io anche con Luke io mi sentissi spesso accantonato, non mi era passata nemmeno per l'anticamera del cervello l'idea di tradirlo. - Perché dovrei crederti?
- Perché ti sto avvisando. Si vede che lo ami ma questo non basterà a tenertelo.
Si stancherà di te.
Le sorrido a denti stretti. - Hai finito?
Mi guarda incredulo. Non so neppure io da dove viene quel sorriso ma non voglio fargli vedere che mi piego di fronte alle sue insinuazioni. Non gli darò la soddisfazione di farmi dubitare.
Ma non è quello che stai facendo, Louis? Stai dubitando di Harry.
Forse ma non gli darò modo di vederlo.
Logan scoppia in una risata derisoria. - Io ti ho avvisato.
Poi si alza e mi stampa due baci sulle guance come se non fosse successo niente.
Guardandoci da fuori non sembrerebbe che siamo sul punto di metterci le mani addosso. Ma non a caso siamo tra gli attori più richiesti e pagati. Quando si tratta di apparenza non c'è nessuno meglio di noi.
- Goditi questi ultimi momenti. Ti auguro di non soffrire troppo - mormora mentre discosta il viso dal mio. Stringo i pugni e in quel momento sento la mano di Rachel sulla mia. So che non appena se ne andrà dovrò spiegargli ogni cosa.
Logam si alza e se ne va sculettando. Io vorrei mandarlo all'inferno ma mi trattengo. C'è ancora qualcuno del pubblico che si appresta e sistemarsi per uscire. Corrergli dietro e prenderlo per i capelli non sarebbe una buona idea.
- Odioso - commenta la rossa. - Non ascoltarlo, Louis.
Mi giro verso di lei con le lacrime che mi offuscano la vista nonostante stia facendo di tutto per non piangere.
- Torniamo in albergo - le dico mentre mi alzo e prendo la mia borsa.
- Louis, sai che sta mentendo - dichiara lei. - Dovresti parlare con Harry.
Non voglio parlare con Harry. Non voglio andare a quella stupida festa.
E non voglio stare qui un solo minuto in più.
- Torniamo in albergo, Rachel - ripeto con voce un po' più dura. Mi dispiace rovinarle così la serata, visto che so quanto ci tenesse a incontrare i ragazzi di persona. Sono un'amico di merda.
- Ascoltami, Louis - replica. - Non lasciare che i discorsi di quella vipera si mettano tra voi.
Non ci riesco. Lo so che non dovrei ma non ce la faccio. Sto dubitando di tutto.
Di ogni cosa che lui mi ha detto, di ogni cosa che ha fatto. Credo di aver frainteso tutto.
Si stancherà di te.
Mi tratterà come tutti gli altri. Sei mesi sono tutto quello che ho avuto e non ce ne saranno altri. Che senso ha dirgli che lo amo?
- Tu puoi rimanere se vuoi ma io torno in albergo - concludo ignorandola e voltandomi per uscire.
Mi guarda con disapprovazione ma poi prende le sue cose e mi segue. - Anche se non sono d'accordo per come stai reagendo, sei praticamente un fratello per me e ti starò sempre accanto.
Lo so. E io sono praticamente un fratello di merda.
Andiamo via in silenzio. Non parliamo nemmeno mentre entriamo nella suite. Per tutto il tragitto non ho fatto altro che arrovellarmi.
E, adesso, che cosa faccio?
Logan è con lui? Sono nel suo camerino? Cosa stanno facendo?
È finita tra noi?
Mi starà cercando o non si sarà nemmeno accorto della mia assenza?
E sono ancora queste le domande principali che mi assillano mentre mi faccio la doccia e mi cambio mettendomi qualcosa di più comodo.
- Gelato? - mi chiede Rachel facendo capolino nella mia stanza. Scuote la vaschetta di gelato nella mano e inarca un sopracciglio.
Annuisco. Ci sediamo sulla poltrona a penisola al centro del salotto.
- Mi dispiace - esordisco dopo qualche cucchiaiata. Lei mi capisce al volo e mi fa un sorriso rassicurante.
- Avrò altre occasioni.
E sappiamo entrambe che sarà così visto che Lola e Chase fanno coppia fissa.
A meno che anche lui non abbia qualche ex che sbuchi dal nulla a rovinare tutto.
- Quindi non ne parliamo? - mi chiede penetrandomi con i suoi occhi verdi.
Guardo il viso dolce della mia amica ricoperto di lentiggini e scuoto la testa. - No. Non adesso.
- Puoi almeno spiegarmi questa storia del contratto? - ritenta e fa le virgolette mentre pronuncia "storia del contratto".
- D'accordo - sospiro. - Sei mesi fa, dopo la foto del bacio, Bryan e Todd, il manager di Harry, hanno pensato di farci mettere insieme per togliermi dalla situazione complicata del triangolo con Luke e Loren.. e per migliorare la reputazione di Harry. L'accordo è scaduto oggi e teoricamente noi saremmo liberi di lasciarci e andare ognuno per la propria strada..
- Ma tu non vuoi perché lo ami - asserisce.
Non voglio parlare dei miei sentimenti.
- Mi dispiace di non avertelo detto, di non avervelo detto - mi correggo pensando anche alle altre. - Ma avevamo promesso di non farne parola per renderlo più credibile.
- Ma Logan è venuto a saperlo.
- Harry gliel'ha detto - affermo un po' più bruscamente di quanto vorrei.
- Questo è quello che ti ha detto lui. Se tu parlassi con lui sono sicura..
- Non voglio parlarne, Rachel.
Di nuovo quello sguardo di disapprovazione nei suoi occhi. Non mi piace quando mi guarda così, mi fa sentire strano. Lo odio.
È un po' come se stessi deludendo l'unica persona che ha sempre creduto in me, oltre a mia madre.
C'è stata solo una volta in cui mi ha guardato così in vent'anni ed è stato quando sono caduto nel vortice dell'anoressia. Ero diventato scontroso e irritabile e non mi consideravo affatto malato per cui non credevo di avere bisogno di cure. Ogni volta che mia madre o le ragazze mi facevano pressioni per mandarmi in clinica e farmi aiutare reagivo sempre peggio. Lola e Dana sono state sul punto di arrendersi con me. Tranne Rachel. Lei ha sempre creduto che ce la potessi fare e nonostante l'avessi trattata da schifo non mi aveva mai lasciato. Quel periodo di cinque anni fa è stato il più brutto della mia vita ma lei c'era e mi ha aiutato ad uscirne.
- Non voglio litigare con te - dico sull'orlo delle lacrime.
- Nemmeno io ma non voglio nemmeno vederti stare male.
Mi abbraccia e restiamo così finché non sentiamo bussare alla porta. Sussultiamo entrambi e ci stacchiamo velocemente.
- Louis, sono Harry.
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