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Together {2}

"Hey, aspetta..." mormorò Junior stringendo la manina intorno alla coda di Devil.
Il diavolo abbassò lo sguardo sul pulcino "Cosa?"

"Devienne, ascolta... So che ci siamo incontrati praticamente adesso e che non ci conosciamo per niente, ma... io sono solo e non ho la più pallida idea di dove andare..."

"Stai cercando di chiedermi se puoi venire con me?" Domandò Devil incredulo.

Junior annuì energeticamente "Solo per un tratto! Quando arriveremolo in città io me ne andrò per la mia strada e tu per la tua!" aggiunse frettolosamente "Allora? Che ne dici?" Chiese poi, speranzoso in una risposta positiva da parte dell'altro.

Devil si fermò un momento a rifletterci su: se fosse uscito allo scoperto quasi sicuramente i debitori lo avrebbero trovato e massacrato. Oltretutto portarsi il bambino dietro avrebbe potuto causargli molti più problemi di quanti ne avrebbe avuti senza. Però d'altro canto, se il ragazzino si fosse unito a lui nel viaggio avrebbe potuto usarlo come "ostaggio" (a sua insaputa ovviamente) per non farsi massacrare.
E poi era stanco di restare nella foresta: ci era stato solo un paio d'ore al massimo e aveva deciso che bastava.

Junior lo continuava a fissare, con la testa leggermente inclinata verso sinistra, chiedendosi a cosa pensasse.

Alla fine Devil sospirò e disse "Dai, prendi la tua roba e partiamo subito".

Il visetto triste di Junior si illuminò con un grandissimo e tenerissimo sorriso sdentato.
Il pulcino corse freneticamente verso la sua pistoletta (che aveva lasciato a terra dopo essersi presentato) e la buttò dentro quello che sembrava essere un nido su misura per lui, poi ci saltò dentro.

Il nido si sollevò in volo sotto lo sguardo stupefatto di Devil.
"Dove lo hai preso?" domandò il diavolo indicandolo con un cenno del capo. Junior fece salire il nido all'altezza di Devil.

"L'ho fatto io!" esclamò tutto soddisfatto "E anche la pistola l'ho costruita io! Papà tutte le mattine mi portava i pezzi di cui avevo bisogno insieme agli attrezzi e io costruivo un pò di tutto, armi, utensili per la casa, macchinari per muoversi come questo (fece un cenno al suo nido) e una marea di altre cose!"

Devil ridacchiò "Hey piccoletto, ma quanto parli!"
Tuttavia Junior non parve nemmeno sentirlo, infervorato com'era nel discorso.

"Sai, ogni tanto io e papà andavamo in città a vendere alcune delle mie creature (a questa definizione Devil non poté fare a meno di sorridere: che tipetto che era quel bambino!) al mercato che organizzano tutti i weekend. Abbiamo venduto qualcosa a tutti tranne che a Werner Werman. Lui e papà si detestano, ed avendo combattuto nella Guerra Mondiale per due paesi diversi litigano spesso".

Il tono allegro di Junior si era andato a sciupare man mano che parlava, diventando triste e nostalgico.

"Adesso Werner non avrà più nessuno con cui tirarsi allegramente le bombe alle sei di mattina impedendomi di dormire... E io non avrò più nessuno che mi porta i pezzi per costruire, che mi... che mi coccola... che mi vuole... bene..."

La voce del pulcino si spezzò. Il piccolo volse lo sguardo verso il fiume che separava la prima Inkwell Isle dalla seconda mentre cercava di non scoppiare a piangere di nuovo.

Ci furono alcuni istanti di silenzio, che venne interrotto da Devil "E quel coso... quel nido, come fa a volare? Cioé, non dovrebbe... che so, cadere invece di fluttuare?"

"Ma no! L'ho costruito in modo che la forza di gravità non lo influenzasse mentre è acceso, come gli aereoplani! Vedi, il motore..."

Junior si lanciò in un lungo e dettagliato discorso sul funzionamento del nido volante, discorso della quale Devil non capì assolutamente nulla. Non che gli importasse, aveva cambiato argomento solo per non farlo piangere di nuovo.
Non voleva essere disturbato dai suoi piagnistei, ecco tutto.

Mentre lo strano duo camminava, fianco a fianco, ormai fuori dalla foresta il sole calò, tingendo il cielo di un caldo e tenue color rosso/arancione.

I due fecero un bel pò di strada (senza essere scoperti da nessuno, per fortuna di Devil) e fu quando il pulcino sbadigliò cominciò a sbadigliare e a sfregarsi gli occhi con le manine che il diavolo capì che avevano bisogno di un posto dove dormire.

Ancora una volta la fortuna decise bene di assisterli. Non dovettero cercare molto: dopo un quarto d'ora trovarono un cottage gestito da Porkrind. Posto carino, un pò retrò, sviluppato su due piani ma niente di speciale secondo Devil.
Il maiale non fece domande quando li vide entrare, si limitò a squadrare Devil con aria di sufficienza.

"Una camera per due, per favore" disse Junior tra uno sbadiglio e l'altro.
"Otto dobloni" annunciò il proprietario.
"Cosa?!" sbottò Devil "Ma è un furto! Non è mica un'hotel cinque stelle questo!"
Porkrind fece per replicare ma venne interrotto dal suono delle monete che venivano poggiate sul bancone dal pulcino.

Il diavolo guardò il suo giovane compagno di viaggio, stupito "Dove li hai presi quelli?"
"Prima di andarmene di casa... definitivamente... ho pensato di portarmi via alcune cose utili, tra cui tutti i soldi che sono riuscito a trovare" replicò il bambino mentre prendeva le chiavi che il maiale gli stava offrendo.

Salirono al piano superiore e si trascinarono verso la loro stanza (o meglio, Devil si trascinò, Junior era ancora sul suo nido).
Appena entrato il diavolo di lanciò sul primo letto che vide "Okay, sono distrutto, buona notte".

Il pulcino fece poggiare a terra il nido e scese, poi si arrampicò sull'altro letto e si rannicchiò tra le coperte per non avere freddo.

Devil spense la luce e affondò la testa nel cuscino. Dopo qualche minuto di silenzio e buio totale, una vocetta interruppe la quiete.

"Devienne?"

"Sì?"

"Non mi lasci da solo? Domani mattina quando mi sveglio sei ancora lì, vero?"

"Mh-mh"

"Me lo prometti?"

"Okay, okay, te lo giuro, adesso però dormi, che è tardi"

"Hai ragione. Buona notte Devienne"

"'Notte"

Poco dopo entrambi russavano, segnando la fine di quella che era stata una giornata abbastanza strana e lunga per entrambi.



Angoletto della follia

Hey hey hey~ Ecco a voi il secondo capitolo! GoldiCat, scusa per averti fatto aspettare tanto (coffcoffabituaticicoffcoff), ma comunque sia! L'immagine d'inizio capitolo l'ho fatta io, perché il mio animo da meme maker deve interferire anche quando scrivo fanfiction-
Grazie per aver letto e alla prossima! :D



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