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Capitolo 31 - Partita

Capitolo 31

Oltre ogni previsione, riuscì a dormire come se non dovesse giocare alcuna partita. Si era alzato dal letto riposato come un orso appena uscito dal letargo e aveva indossato la divisa della squadra di Hogwarts, canticchiando una canzone dei Boys from Scotland*. Accarezzò orgoglioso lo stemma posto al centro del busto e sorrise, mentre si guardava allo specchio. Non vedeva l'ora di scendere in campo e di togliersi finalmente quel peso sulle spalle. Certo, Alyssa tra loro era colei che aveva più pressione addosso ma di certo non erano da meno. Da quando era stato scelto come vice capitano, i Serpeverde erano tutti fieri di lui e di Urquhart, non c'era compagno che non lo salutava al suo passaggio e persino Lise, la quale era sempre stata una ragazza sulle sue, gli si avvicinava per scambiare qualche parola. Si voltò verso i suoi compagni di stanza, Tiger e Goyle stavano ancora dormendo mentre Andrew era già in piedi e stava indossando la sua stessa divisa. Quest'ultimo, sentendosi osservato, alzò gli occhi su di lui e lo guardò con fare interrogativo.

-Tutto bene, Terrence?- gli chiese infatti, mentre si allacciava i parastinchi.

-No niente- disse tranquillo. -Volevo vedere come stavi messo- esclamò, tornando a guardarsi allo specchio.

Andrew lo guardò torvo e si alzò, per rimirarsi accanto al compagno di stanza -Devo dire che queste divise sono davvero belle- commentò Andrew, guardando lo stemma di Hogwarts.

-Dovrebbero farle così anche per le squadre delle case- disse Terrence annuendo. -Beh, andiamo. Dobbiamo fare un ultimo briefing- disse, dando una pacca sulla spalla al ragazzo come a dirgli darsi una mossa.

-Tu e la Black vi siete proprio trovati. Stacanovisti insieme- borbottò Andrew prima di avviarsi alla porta.

Terrence ridacchiò a quell'affermazione, non era la prima volta che lui o i gemelli Weasley lo dicevano e ormai si era abituato a quella routine fatta di Quidditch e di riunioni per scegliere le strategie migliori. Non l'avrebbe mai ammesso neanche se fosse stato sottoposto alla maledizione cruciatus ma quella squadra così eterogenea, non gli dispiaceva affatto. Odiava gli Weasley ma non poteva negare che come battitori fossero degli ottimi giocatori.

-Andiamo- rispose Terrence. -Vorrei rifare un allenamento solo per te. Ti vedo troppo preso dalla nostra cercatrice- ghignò nel dirlo e si godette le guance del suo compagno diventate rosse.

-Non hai capito niente- borbottò Andrew, mentre usciva quasi di corsa dalla stanza.

Terrence scosse il capo divertito e seguì il ragazzo fuori dalla camera, con il russare di Goyle in sottofondo. Quando misero piede in Sala Comune i pochi presenti iniziarono ad applaudirli, sia Terrence che Andrew fecero un inchino giocoso al cospetto dei compagni e uscirono dalla stanza per sbucare nel corridoio dei Sotterranei. Chiacchieravano del più e del meno mentre si avvicinavano alle scale che li avrebbe condotti nel corridoio dei seminterrati. Avevano scelto quella strada per poter passare davanti al passaggio usato dai Tassorosso e infatti trovarono una Megan Jones intenta a rimirare il suo manico di scopa, ad attenderli vicino a un quadro di natura morta. La ragazza aveva indosso la loro stessa divisa e i capelli biondi erano raccolti in una treccia alla francese che la faceva sembrare più slanciata, appena li vide le sue labbra di distesero in un sorriso e a Terrence non servì neanche voltarsi verso Andrew per sapere che aveva smesso di respirare.

-Buongiorno ragazzi! Mia cugina Gwyneth mi ha prestato uno dei suoi manici di scopa- disse la ragazza, facendo vedere loro una scopa firmata Tornado. -Ha detto che se voglio posso tenerla, non è bellissima?-  sospirò e strinse il suo manico di scopa tra le braccia come fosse un peluche.

-Bene, Jones sfrutta bene la velocità di questa scopa oggi, è un grosso punto a nostro favore- esclamò Terrence. -Andiamo dai. Ho una fame-

-Anche io ho fame sai?- disse Megan. -Potremmo fare colazione insieme. Che ne dici Andrew?-

Andrew sobbalzò quando sentì Megan rivolgersi a lui, si grattò la nuca imbarazzato e annuì con troppo vigore. -Si, facciamo colazione insieme-

Terrence roteò gli occhi al cielo e fece segno ai due di camminare. Era imbarazzante vedere Andrew comportarsi in quel modo, soprattutto se lo faceva per una svampita come la Jones. Guardò l'orologio che aveva al polso e sbuffò quando si rese conto che erano terribilmente in ritardo sugli orari prefissati, la partita ci sarebbe stata alle undici e loro dovevano ancora rivedere gli schemi nominati la sera prima. I tre salirono la scalinata che portava al piano terra velocemente e, con altrettanta rapidità, arrivarono alle porte della Sala Grande. Dal tavolo di Grifondoro George Weasley fece segno loro di avvicinarsi ma, prima che Terrence potesse dire o fare qualcosa, Megan si allontanò da loro e saltellò verso i gemelli. I due Serpeverde si guardarono sconsolati e, loro malgrado, si avvicinarono al tavolo dei loro più acerrimi nemici. Megan si era già seduta accanto a Belby e aveva iniziato a fare colazione come se nulla fosse.

-Dov'è la Black?- chiese Terrence, scrutando il tavolo alla ricerca della ragazza.

-Si è fermata nella Sala dei Trofei non so per quale motivo- rispose uno dei gemelli.

-Vado a cercarla allora, siamo in ritardo non possiamo perdere tempo- disse il Serpeverde, guardando l'orologio. -A tra poco e...Megan non mangiare così tanto. Devi essere...agile...per dopo- disse malcelando un tono sorpreso nel guardare Megan ingurgitare una quantità eccessiva di frittelle di mele.

-Tranquillo! Ho il metabolismo veloce- rispose la ragazza dopo aver ingoiato un grosso boccone.

-Si vede- dissero gli Weasley, fissandola ammaliati.

Terrence scosse il capo e lasciò il suo manico di scopa accanto a Andrew, che si era seduto di malavoglia accanto a Megan, poi uscì quasi di corsa dalla Sala per dirigersi alle scale principale. Era assurdo che il capitano, proprio lui, facesse ritardo alla riunione pre-partita e si chiese che cosa fosse passato per la testa di Silente quando aveva scelto la Black. Salì i gradini a due a due, odiando quelle maledette rampe di scale che cambiavano posto ogni due minuti e finalmente arrivò al terzo piano. Superò velocemente l'aula di Incantesimi e la biblioteca fino ad arrivare alla porta della Sala dei Trofei. Era pronto a farle una scenata, odiava il ritardo nel Quidditch e non si sarebbe fatto scrupoli a farglielo notare. Tuttavia quando la vide si bloccò, era pronto a discutere con lei, lo era davvero ma le parole morirono in bocca prima che lui potesse anche solo pronunciarne una. Alyssa stava guardando qualcosa, forse un trofeo, con una determinazione tale che si sentì in colpa di essere piombato lì a darle fastidio. Terrence la raggiunse senza fare troppo rumore e non appena fu al suo fianco, Alyssa voltò lo sguardo sul ragazzo e Terrence, rendendosi conto di essersi avvicinato troppo, fece un passo indietro imbarazzato.

-Ehm- cominciò, grattandosi la nuca impacciato. -Siamo in ritardo- disse guardando la punta dei suoi stivali.

Alyssa sorrise divertita da quell'imbarazzo e si voltò nuovamente verso la foto che stava ammirando. Solo allora Terrence alzò gli occhi sul motivo per il quale la Grifondoro fosse lì e fu sorpreso di notare che l'oggetto di tanto interesse, fosse una foto della squadra di Serpeverde. Una squadra del 1979.

-Vedi questo?- disse la ragazza, indicando un giovane Serpeverde al centro della foto.

Terrence assottigliò lo sguardo per poter vedere meglio e annuì sbigottito. I lineamenti erano a lui familiari e solo dopo qualche secondo si rese conto che il giovane ritratto, era molto simile a Orion Black.

-È mio zio Regulus- disse Alyssa con naturalezza. -È stata scattata dopo aver vinto la Coppa di Quidditch nel '79, era un grande cercatore. Fu chiamato dai Falcons, sai?-

Terrence negò con un gesto del capo e guardò la ragazza senza proferire alcuna parola, all'improvviso la fretta per la riunione prima della partita era scomparsa.

-Ho deciso di giocare a Quidditch dopo aver visto un suo trofeo. Mi ero così fissata di voler giocare che mio nonno si prestò ad allenarmi per un estate intera. Volevo essere anche io un motivo d'orgoglio per i miei nonni. Quando ho avuto il mio provino venni qui a vedere questa foto e da allora prima di ogni partita, che sia il giorno prima o appena un'ora, io vengo qui e lo guardo- spiegò Alyssa, tenendo gli occhi fissi sulla figura di Regulus Black. -In fondo ho sempre saputo di dover competere con il suo fantasma e mi sembrava giusto, lottare anche in questo ambito-

Il sospiro della ragazza fu impercettibile ma Terrence lo notò comunque.

Il ragazzo la guardò. -Quindi giochi a Quidditch solo perché vuoi competere contro tuo zio?- chiese, notando solo in quel momento una somiglianza della ragazza con  la figura della foto.

Alyssa negò con un cenno del capo. -Forse all'inizio era così. Avevo anche avuto in regalo una scopa nuova, più veloce rispetto a questa, poi ho capito che il mio era soltanto il bisogno di avere un legame con lui-

Rimasero in silenzio per qualche decina di secondi che a Terrence parvero un'infinità di minuti, lui guardava lei e lei ammirava la foto. Poi Alyssa si voltò verso verso il ragazzo sorridendo imbarazzata. -Scusa se ti ho tediato con queste cose. Andiamo a vincere questa partita- disse con fare frettoloso, forse per nascondere a Terrence l'emozione che quella foto le provocava ogni volta.

-No...stai tranquilla- mormorò Terrence, impacciato. -Andiamo- disse sorridendo.

I due ragazzi uscirono dalla Sala e si diressero verso le scale. Aver visto quella foto aveva dato a Terrence una carica in più rispetto a prima, il solo fatto che Regulus Black all'epoca fu chiamato dai Falcons, gli fece ricordare che da tempi immemori Hogwarts proponeva ottimi giocatori di Quidditch. Loro, se erano stati scelti per le proprie squadre, perché non potevano vincere? Sollevato da quei pensieri, si ritrovò a cantare la canzone dei Boys from Scotland che aveva canticchiato giusto qualche ora prima e Alyssa lo seguì intonando il ritornello, regalandogli una performance degna di un palco.

-Ti piacciono i Boys from Scotland?- chiese Terrence sorpreso.

-Chi pensa che i Boys from Scotland siano passati di moda e che le Weird Sosters sono il meglio è solo perché non hanno mai sentito Janie, Don't take your love to town*- rispose con sicurezza.

Terrence sorrise.

***

Dall'interno dello spogliatoio poteva sentire i cori e le urla degli spettatori. Era seduta sulla panca con lo sguardo perso a fissare il legno della sua ormai vecchia Nimbus, mancavano giusto pochi minuti e poi Madama Bumb li avrebbe chiamati per entrare in campo. Fece un sospiro che riecheggiò nel silenzio dei suoi compagni di squadra e si alzò dalla panca. Megan voltò subito lo sguardo su di lei e diede una gomitata ad Andrew per far sì che seguisse il suo esempio, Terrence la fissava con una strana luce negli occhi che non riuscì ad interpretare mentre i gemelli e Belby erano intenti a sbirciare gli spettatori da un buco sul muro.

-Ragazzi- esclamò Alyssa per richiamare i tre.

Fred, George e Marcus si avvicinarono al resto del gruppo, Alyssa li guardò in volto uno ad uno e non le ci volle molto per potervi leggere la stessa tensione che attanagliava anche lei.

-Sono state settimane intense, non avevamo mai giocato insieme e prima ancora di poter anche solo pensare di essere una squadra, abbiamo dovuto conoscerci e capirci- sorrise. -Direi che ci siamo riusciti in modo egregio e vi ringrazio per aver fatto un passo indietro, lasciando l'orgoglio per la propria casata da parte per due settimane, anche se sappiamo tutti che Grifondoro sia la migliore- disse ghignando.

-Hey!- rispose Marcus, fissandola torvo.

-Piano con le parole Black o faccio fare i goal alle belle francesi- ribatté Andrew, con le braccia incrociate al petto.

-Non lo farai sul serio, vero Andrew?- chiese Megan, guardando l'amico agitata.

-No cara Megan- le rispose Andrew sorridendole dolcemente.

Alyssa alzò le mani a mo' di scusa mentre Marcus simulava un conato di vomito con sottofondo le risatine della restante parte del gruppo.

-Okay, diciamo che siamo tutti alla pari- ridacchiò compiaciuta. -Dopo questa partita torneremo ad essere dei Grifondoro, dei Serpeverde, dei Tassorosso e dei Corvonero ma ora siamo sotto un unico stemma. Dovete sapere che ero in preda al panico quando mi hanno dato questo incarico, ero nel pallone più totale ma adesso che vi guardo, so che le mie erano soltanto paure infondate.Terrence sei un grande cacciatore come anche tu Marcus, so che potrò fidarmi durante questa partita. Con voi Weasley non dovremo avere paura di nessun bolide, eravate la mia certezza prima e lo sarete anche dopo, mentre tu Andrew so che farai penare loro esattamente come fai penare me durante Grifondoro contro Serpeverde. Infine tu Megan sei stata una rivelazione, non hai mai giocato una partita importante ma confido in te al cento per cento per togliere quel sorrisetto del piffero a Dubois- sorrise alla ragazza e continuò. -Anche se non vinceremo, sappiamo che abbiamo fatto l'impossibile in sole due settimane e non come loro- disse indicando la porta comunicante con lo spogliatoio dove Dubois e Iarchenko stavano facendo un discorso ai loro compagni. -Che si sono allenati per mesi. Saremo onesti e fedeli a Hogwarts, i nostri compagni e i professori lo sanno, a noi basta questo-

I ragazzi applaudirono e Alyssa si rincuorò, vedendo che tutti avevano apprezzato quelle poche parole di conforto che era riuscita a dargli.

-Ragazzi, cantiamo l'inno di Hogwarts!- esclamò una Megan sorridente.

-E perché dovremmo?- chiese Marcus, inarcando il sopracciglio.

-Perché è divertente, dai facciamolo- Megan si drizzò come se fosse su di un palco, dove la platea dinanzi a lei stesse solo aspettando che iniziasse a cantare. -Hogwarts Hogwarts del nostro cuore, te ne preghiamo...-

Alyssa la fissò indecisa sul da farsi e anche gli altri erano della stessa idea.

-...Insegnaci bene, giovani, vecchi, o del Pleistocene,
La nostra testa riempi con tante cose interessanti...- continuò la Tassorosso mentre sorrideva ai gemelli che si unirono a lei.

-Perché ora è vuota e piena di venti,
Di mosche morte e idee deliranti...- si aggiunse il resto del gruppo, ormai preso dalla canzone e dal pathos che Megan ci metteva nel cantare. -...Insegnaci dunque quel che è richiesto,
dalla memoria cancella l'oblio,
Fai del tuo meglio, a noi spetta il resto finché al cervello daremo l'addio- cantarono in coro, dando più enfasi all'ultima parola.

Il battere di un paio di mani li costrinse a voltarsi verso la porta, dove Madama Bumb li fissava con un mezzo sorriso. Alyssa fece un respiro profondo, mentre guardava negli occhi la donna che aveva insegnato loro a volare al primo anno. La professoressa le sorrise incoraggiante, prima di tornare seria più per abitudine che per altro.

-Ragazzi è arrivato il momento- disse guardandoli. -Portate in alto il buon nome di Hogwarts- quando i ragazzi le sorrisero assottigliò lo sguardo e incrociò le braccia. -Sarò comunque un arbitro imparziale- ghignò nel dirlo.

Il sorriso della squadra svanì del tutto mentre la professoressa di volo usciva, per andare a chiamare anche i loro avversari. Alyssa afferrò il suo manico di scopa e, come fosse un tacito richiamo, anche gli altri la imitarono. Nello stesso istante i francesi e i bulgari uscivano dal loro spogliatoio, Alyssa e Jean-Marc si guardarono in cagnesco e per un attimo ai presenti parve di essere di troppo in quell'incontro silenzioso. Madama Bumb fece loro strada lungo il corridoio che li avrebbe condotto al campo da Quidditch, man mano che si avvicinavano il boato degli spettatori diventava sempre più assordante, tanto che non udì l'imprecazione di Terrence il quale era stato spinto da una Megan fin troppo emozionata.

-Mettetevi in fila, i capitani per ultimi- esclamò Madama Bumb mentre lanciava uno sguardo prima a lei poi a Jean-Marc.

Ci fu un attimo di trambusto mentre prendevano posizione e Madama Bumb alzò gli occhi al cielo quando vide Megan saltellare, ignorando di essere ingombrante con il suo manico di scopa. Poi tornarono nel silenzio più religioso mentre anche al di fuori, la platea divenne più silenziosa, segno che stavano per presentarli.

-Sono onorato di essere stato chiamato a celebrare il discorso d'inizio a questa partita- esclamò una voce che ad Alyssa le ricordò quella di Ludo Bagman. -Un evento unico e irripetibile nella storia del Torneo Tremaghi ed è giusto dare ai nostri cari studenti la piena possibilità di viverla. Per questo non sarò io a commentarla ma bensì uno che di questo mestiere se ne intende, no?- il tono di voce fu scherzoso e Alyssa immaginò Bagman fare l'occhiolino a Lee Jordan. Nel frattempo lungo il corridoio, le due squadre salirono in groppa alle loro scope.

-Con quela vechia scopa je ne sais pas se potrai sciocare bien- notò Jean-Marc, ghignando.

Alyssa gli scoccò un'occhiataccia. -Io mi preoccuperei più di prendere il boccino prima di Megan, caro Jean- esclamò laconica.

-Quela? Pff c'est ne pás problem pour moi- rispose ridacchiando mentre indicava Megan.

Alyssa arricciò le labbra in una smorfia irritata ma non rispose alla sua provocazione, tenne lo sguardo fisso sulla schiena di Megan mentre provava a concentrarsi.

-Eccoci qui signore e signori- la voce eccitata di Lee Jordan arrivò alle orecchie di Alyssa e per un attimo fu come se stessero giocando una qualsiasi partita di Grifondoro. -È il vostro Lee Jordan che parla, l'unico e il solo a commentare le partite di Hogwarts ma bando alle ciance e presentiamo queste squadre- fece una pausa, forse per moderare l'emozione con cui la voce lo tradiva, poi riprese. -È per me un onore, presentarvi la squadra di Durmstrang-Beauxbatons!- l'applauso fu accompagnato da urla e da cori in francese e in bulgaro. -I cacciatori, Durand, Mercier e Kostov, i battitori Ivanov e il vice capitano Iarchenko, il portiere Bonnet e il cercatore nonché capitano, Dubois!-

Jean-Marc sfrecciò accanto a lei, non degnandola neanche di uno sguardo ma non se ne preoccupò e tirò un sospiro di sollievo quando si ritrovarono solo loro di Hogwarts.
Il boato assordante che accompagnò l'entrata di Jean-Marc le ricordò che era a un passo dalla fine, drizzò la schiena e alzò il mento con aria fiera.

-Si si applaudite pure- disse Lee spicciolo. -Ma non lo farete più quando entrerà la FANTASTICA SQUADRA DI HOGWARTS!-

Alyssa sorrise, sentendo gli applausi dei loro sostenitori e le imprecazioni della McGranitt nei confronti di Lee.

-Adesso permettetevi di presentarvi Hogwarts! I cacciatori Belby e il vice capitano Higgs, i battitori Weasley, il portiere Urquhart, la cercatrice Jones e la cacciatrice oltre che capitano Black!-

Alyssa volò lungo il resto del corridoio fino a ritrovarsi nello spazio aperto che era il campo da Quidditch, lanciò uno sguardo sugli spalti dove i sostenitori di Hogwarts facevano sventolare le bandiere delle quattro case e fece un gesto con la mano come a salutarli. Volò fino a raggiungere la sua squadra, posizionandosi al centro della formazione. Le uniformi nere erano più sobrie rispetto a quelle scintillanti di Durmstrang-Beauxbatons, le due squadre sembravano rappresentare la notte il giorno e Alyssa pensò che quella diversificazione fosse stata scelta di proposito, perché Madame Maxime e Karkaroff non si sarebbero mai mischiati a loro. Fece schioccare la lingua sul palato, irritata mentre Jean-Marc la guardava con quel suo solito sorrisetto di scherno che la mandava sui nervi. Alyssa ricambiò con sguardo fiero, proprio nel momento in cui Madama Bumb si posizionava tra loro e lanciava un'occhiata prima lei poi Dubois.

-Voglio un gioco pulito- assottigliò lo sguardo a cui ormai Alyssa era abituata. -Capitani, stringetevi le mani-

Alyssa e Jean-Marc si avvicinarono l'uno all'altra fissandosi con astio, gli spettatori non potevano vedere quegli occhi furenti, i quali rappresentavano il segno che in fondo, il Torneo Tremaghi non stesse rafforzando nessuna relazione internazionale. Alyssa tese la mano verso Jean-Marc con sicurezza e non appena il ragazzo le strinse le dita tra le sue si divisero in fretta mentre la pluffa, i bolidi e il boccino d'oro venivano liberati.

***

Intercettò subito la pluffa, finita tra le mani della Mercier e puntò il manico di scopa verso la giovane francese, che correva in direzione degli anelli di Hogwarts, dove Urquhart era ben fermo a fissare la cacciatrice avversaria avvicinarsi. Durand, accortasi che la compagna di squadra aveva la Black alle calcagna, spalleggiò l'amica in modo tale da farsi passare la pluffa.

-Ecco che la Pluffa è finita tra le mani della cacciatrice Mercier, la quale vola spedita verso gli anelli di Hogwarts, la Black l'ha quasi raggiunta. Ma ecco che Durand va a spalleggiare la compagna di squadra...un momento la Black sta rallentando-

Alyssa avendo notato l'arrivo di Durand, rallentò per dare la possibilità a Belby di afferrare la pluffa dal basso e si voltò velocemente verso gli anelli avversari. Quando la Mercier lanciò la pluffa verso l'amica Belby fu più veloce e l'afferrò, ignorando le imprecazioni nella sua lingua.

-Sì si, la pluffa è in mano a Belby che la passa velocemente alla Black, la quale sfreccia verso gli anelli di Durmstrang-Beauxbatons ma... ATTENTA AL BOLIDE!-

Alyssa fece in tempo a voltare lo sguardo verso il bolide che Iarchenko le aveva lanciato e si capovolse, ritrovandosi per qualche secondo a volare a testa in giù. Non appena il bolide le passò sopra tornò in posizione normale, ignorando il capogiro che quel gesto fatto d'istinto le aveva procurato e lanciò la pluffa a Higgs quando si ritrovò Kostov a fianco.

-Ottima ripresa della Black che per poco non perdeva la pluffa a favore di Kostov. Vediamo ora sempre la Black passare la pluffa a Higgs, il quale accelera ma viene subito accerchiato dalle cacciatrici francesi-

Higgs lanciò uno sguardo ad Alyssa, la quale le fece segno di lasciarla cadere di sotto, dove Belby aspettava solo quel passaggio. Terrence si voltò verso Camille e le sorrise ammiccando, mentre lasciava cadere la pluffa tra le mani di Belby. Le due francesi si parlarono apertamente in francese prima di dividersi.

-Higgs passa la pluffa a Belby, ora il cacciatore di Corvonero è quasi agli anelli. Kostov fa per riprendere la pluffa ma ecco che arriva la Black-

Quando ormai era davanti agli anelli, Belby passò di getto la pluffa ad Alyssa, Kostov fece per raggiungerla ma la ragazza lanciò la pluffa in direzione dell'anello posto poco distante da lei. Bonnet si lanciò a parare il tiro ma ormai la pluffa era entrata.

-BLACK SEGNA AL TERZO ANELLO! DIECI PUNTI A HOGWARTS-

Un mezzo sorriso trionfante spuntò sulle labbra di Alyssa mentre Bonnet andava a recuperare la pluffa, imprecando. Si spostò verso il centro del campo e diede il cinque a Belby, prima di avvicinarsi a Jean-Marc, ghignando.

-Vedi, Dubois? Dovresti preoccuparti dei tuoi compagni e poco della mia scopa- disse con aria di sfida.

Jean-Marc le schioccò un'occhiata gelida, il sorriso di scherno che aveva avuto sulle labbra fino a quel momento era finalmente scomparso, cosa che fece piacere alla giovane Black. L'idillio per quella piccola rivincita contro il francese però finì subito, lasciando spazio ad una battaglia tra cacciatori, dove i protagonisti non erano altro che Terrence e Kostov, che portava sottobraccio la pluffa. Alyssa si mise subito alle spalle di Kostov mentre Belby teneva a bada la Durand, che provava ad avvicinarsi al compagno di squadra bulgaro.

-Bel tiro capitano!- il tono squillante di Megan le diede fastidio ma lo ignorò, tenendo gli occhi fissi su Kostov.

-Grazie- rispose laconica.

-Volevo dirti che la mossa è stata buona, ma ora le francesi hanno deciso di tenere occupato Belby. Hanno capito che è lui l'anello di congiunzione tra te e Terrence- asserì la Tassorosso, ignorando il tono spicciolo di Alyssa.

Le parole di Megan ebbero l'effetto sperato e finalmente la bionda riuscì ad avere la piena attenzione di Alyssa, che rallentò per voltarsi verso di lei.

-E tu come lo sai?- chiese sbrigativa.

-Parlo francese, non ricordi?- le fece notare Megan, sorridendole.

-E MERCIER SEGNA! DIECI PUNTI A DURMSTRANG-BEAUXBATONS. La distrazione del capitano di Hogwarts ha giovato alla francese-

Alyssa voltò di scatto verso gli anelli di Hogwarts, dove Andrew stava riprendendo la pluffa e imprecò in barba alla sua solita compostezza.

-Va bene, Megan grazie. Vai a cercare quel fottuto boccino- disse sbrigativa, prima di puntare il manico di scopa verso Terrence.

Raggiunse il Serpeverde in un lampo, il ragazzo stava imprecando proprio contro di lei per non averlo aiutato a prendere la pluffa dalle mani di Kostov ma ignorò quel comportamento e si mise al fianco del ragazzo, che provava a raggiungere la Mercier.

-Potevi aiutarmi prima di chiacchierare con Jones!-

-Sanno che Marcus è il nostro collegamento- disse Alyssa, con lo sguardo fisso sulla figura della francese. -Stanno tenendo a bada Belby per metterci in difficoltà. Raggiungi gli Weasley e di loro di puntare sulla Durand, almeno fino a quando i cercatori non avranno sott'occhio il boccino, allora sposteranno le attenzioni su Dubois-

Terrence le lanciò un'occhiata veloce prima di tornare a fissare i movimenti della Mercier, lanciò uno sguardo a Belby ed effettivamente era ancora impegnato con la Durand. Annuì senza rispondere e rallentò per volare verso i gemelli.

-Black deve aver detto qualcosa di importante a Higgs, che lascia la sua corsa alla pluffa per andare dai loro battitori. Vediamo intanto il capitano di Hogwarts sfilare dalle braccia di Mercier la pluffa e volare verso gli anelli di Durmstrang-Beauxbatons. Una mossa azzardata considerando che Belby è braccato dalla Durand e Higgs impegnato in alt...ma che sta facendo?-

Alyssa sapeva bene il perché del cambio di atteggiamento di Lee. Megan stava volando piroettando con la sua scopa ma non ebbe il tempo di poter fare nulla al riguardo. Era troppo impegnata a tenere a bada Kostov e Mercier che ormai la stavano raggiungendo. Buttò un'occhio a Belby che era ormai bloccato ai margini del campo, con Durand a fianco. Era ormai arrivata agli anelli avversari, provò a centrare l'anello più alto ma Bonnet riuscì a prendere la pluffa e a lanciarla a Kostov.

-Black prova a centrare ma la pluffa viene intercettata da Bonnet. Che partita ragazzi! Bonnet lancia la pluffa verso Kostov ma Higgs si getta in picchiata, riesce a recuperarla, tira e... SEGNA! Signore e signori un lancio del tutto inaspettato che porta Hogwarts avanti di altri dieci punti! Ricordiamo che Hogwarts è a venti punti contro i dieci di Durmstrang-Beauxbatons-

Gli spettatori esultarono e le urla di gioia erano ben udibili anche dalla loro altezza. Terrence guardò Alyssa e quest'ultima gli sorrise apertamente prima di voltare lo sguardo sul bolide che George aveva lanciato a Durand, approfittando dell'attimo di distrazione scaturito dal lancio di Higgs.
Il bolide riuscì a disarcionare la francese, che cadde dalla scopa e diede la possibilità a Belby di avvicinarsi a Mercier mentre Bonnet lanciava la pluffa. Questa volta la Mercier riuscì a prenderla e a passarla subito a Kostov, che si voltò e volò in direzione degli anelli di Hogwarts. Nel frattempo la Durand risaliva in groppa alla sua scopa ma ormai aveva perso di vista il suo obiettivo. Belby si accostò a Kostov mentre la Mercier si affiancava al lato opposto del suo compagno di squadra.

-Un bolide fa cadere la Durand e Belby ne approfitta per andare a marcare Kostov. Il giocatore bulgaro è circondato, Black dall'alto e Higgs dal basso. Kostov passa la pluffa a Mercier che si lancia sugli anelli di Hogwarts, lancia...URQUHART LA BLOCCA!-

Alyssa tirò un sospiro di sollievo e fece segno dell'okay a Urquhart, che aveva tutta l'aria di essere tornato a respirare in quel momento.

-La pluffa passa in mano alla Black, Mercier l'affianca, passa la pluffa a Higgs che vola verso gli anelli avversari ma Durand riesce a rubargliela e vola dalla parte opposta, evitando il bolide lanciato da Fred Weasley. Passa la pluffa a Kostov, Black prova a riprenderla ma viene colpita dal bolide di Ivanov che per poco non la fa cadere dalla scopa. Kostov ne approfitta e SEGNA! Venti pari-

***

Le prime gocce di pioggia stavano subentrando al sole che quella mattina aveva inaugurato l'inizio della partita partita. Erano ormai due ore che quell'incontro andava avanti e le due squadre avevano lo stesso punteggio. Segnava Hogwarts e dopo poco segnava Durmstrang-Beauxbatons, nessuna privilegiava sull'altra e infatti il tabellone segnava sessanta pari. Alcuni degli spettatori avevano evocato degli ombrelli, per evitare che le deboli goccioline di pioggia li bagnasse, altri invece erano troppo intenti a guardare la partita per pensare anche solo di estrarre la bacchetta.

Aveva deciso di non sedersi assieme agli altri professori, preferendo prendere posto tra gli spettatori esterni. Chissà perché quella stupida partita lo aveva messo di cattivo umore ma non poteva andarsene da lì come avrebbe voluto, doveva rimanere fino alla fine per recitare la parte del professore di Hogwarts.

-Ecco che Higgs passa la pluffa a Black, che supera Kostov, sta per tirare...IL BOCCINO È STATO CATTURATO!-

Vide Alyssa frenare rapidamente e voltarsi verso i due cercatori. Assottigliò lo sguardo, per tentare di capire chi avesse preso il boccino e per un attimo gli tornarono in mente i tempi in cui lui era uno studente che tifava per la propria casata.

-Vediamo tornare i due cercatori, al momento non riusciamo ancora a capire chi dei due abbia catturato il boccino...speriamo sia Hogwarts-

-JORDAN!- esclamò la McGranitt, furiosa.

-Okay okay...ma se vincesse Durmstrang-Beauxbatons saremmo felici lo stesso- disse cantilenando.

Vide la Black e Higgs scambiarsi delle occhiate divertite dal cantilenare di Jordan, molto meno i ragazzi ospiti. Scosse il capo irritato e guardò l'orario, impaziente di andarsene da lì.

-PER LA BARBA DI MERLINO, JONES HA IL BOCCINO! HOGWARTS VINCE!- urlò emozionato, Jordan. -PRENDETE PURE QUESTA SNOB! IL PROSSIMO PASSO È LA COPPA TREMAGHI-

-JORDAN!- stavolta la McGranitt lo urlò solo per educazione nei confronti delle delegazioni straniere, visto che sorrideva e batteva le mani.

Le due squadre tornarono a terra e vide Alyssa tendere la mano a Jean-Marc, quest'ultimo gliela strinse solo perché doveva ma alla ragazza si vedeva che non fregava nulla. Gongolava dalla felicità.

-Per certi aspetti è davvero simile a Regulus. Non credi?- disse una voce squillante accanto a lui.

Severus si voltò verso la voce per lui inconfondibile e difatti non fu sorpreso di trovare Jocelyn intenta a guardare i giocatori che esultavano sul campo. Roteò gli occhi e sbuffò contrariato, voleva rimanere da solo e di certo non si aspettava di ritrovarsi proprio lei accanto. Jocelyn lo guardò con la coda dell'occhio e ignorò lo sbuffare del suo amico.

-Stessa luce maniacale negli occhi- constatò, continuando a fissare la ragazza, che ora era al centro della squadra con una coppa tra le mani pronta per la foto.

-Che cosa vuoi Joce?- sbottò Severus, irritato.

Jocelyn si voltò verso di lui, contrariata dal tono usato. -Dovrei chiederti cos'hai tu, Severus-

Severus non rispose e puntò il suo sguardo sugli spettatori delle prime file, che commentavano a gran voce la partita appena conclusa.

-Che ci fai qui?- chiese, ignorando la domanda della sua amica.

-Potevo forse perdermi la partita Hogwarts contro Beauxbatons? No grazie, ci tenevo a vedere la disfatta della squadra francese- ghignò. -Certo, avrei preferito un capitano Serpeverde ma non posso lamentarmi, è stata una bella partita. A Regulus sarebbe piaciuta-

-La smetti di nominarlo?- disse d'impulso e pentendosene subito.

Jocelyn lo guardò e non ci volle molto a capire che provasse pena per lui. Serrò la mascella mentre lei sospirava affranta.

-Non credo che non nominarlo affatto sia la scelta migliore. Ho capito qual è il problema sai? Anche a me ha fatto uno strano effetto sentire sempre il cognome di Regulus durante la partita. Era dai tempi della scuola che non succedeva. So anche che un po' ti dai la colpa per il fatto che sia lui che Barty sono diventati Mangiamorte ma ricordati che non hai nessuna colpa su di loro. Regulus ha sempre avuto dei genitori che lo comandavano a bacchetta e Barty avrebbe fatto qualsiasi cosa per farsi notare da suo padre, sarebbe successo anche senza il tuo contributo-

Jocelyn parlò diretta, senza alcun giro di parole e Severus si stupì di non essere più abituato a tanta schiettezza. Fu come se per anni avesse dimenticato che in fondo anche Jocelyn aveva perso amici per quella guerra scellerata. Il problema era che i suoi amici erano finiti tutti nello schieramento sbagliato. Lei non meritava supporto alcuno, perché i suoi compagni erano diventati Mangiamorte e la loro dipartita non fu altro che gioia per tutto il mondo magico.

-Scusami- quella parola uscì dalle sue labbra senza che potesse fermarla. Forse neanche voleva.

Jocelyn si voltò verso di lui e gli sorrise gentile. -Severus, io nonostante tutto sono riuscita ad andare avanti. Dovresti farlo anche tu-

-Pff e a che pro?- chiese l'uomo, sbuffando. -Lei...- si bloccò, come se le parole successive fossero proibite e voltò lo sguardo verso i giocatori che stavano lasciando il campo. Non voleva che Jocelyn potesse guardarlo negli occhi.

-Lei non c'è, è vero. Però Severus, lei non c'era più da tempo- disse schietta. -So che è stato difficile perdere sia Lily che i tuoi amici ma in fondo io e Josie ci siamo ancora-

-Lei è andata avanti? Sul serio? Joce non mi prendere in giro. La verità è che quel bel gruppo che eravamo a scuola ormai è passato- esclamò irritato.

-Senti, qui non è il luogo consono dove parlare di queste cose- Jocelyn non fece caso al tono che lui aveva utilizzato e Severus le fu grato di questo. -Potremmo andare ai Tre Manici di Scopa e chiacchierare, che ne dici? Come ai tempi in cui Potter e la sua combriccola di decerebrati ti prendeva di mira per i loro scherzi e noi facevamo altrettanto sulle loro scope-

Severus non rise al ricordo di Minus appeso al Platano Picchiatore. Già solo il fatto che Jocelyn avesse nominato Potter, lo aveva irritato più di quanto già non fosse  eppure annuì alla richiesta della donna. Non l'avrebbe mai ammesso ma rivedere Jocelyn lo aveva fatto sentire meglio dopo anni.

-Perfetto! Andiamo prima di incontrare Maxime, non vorrei mi fermasse- esclamò la donna mentre si alzava dal suo posto.

-Conosci Madame Maxime?- chiese Severus, sgomento.

-Severus, ho insegnato Pozioni a Beauxbatons per tre anni, non ricordi che ti mandavo le lettere?- chiese Jocelyn, mentre saliva gli scalini.

Severus si bloccò e in quel momento si ricordò di un dettaglio non da poco, afferrò Jocelyn per un braccio e la costrinse a voltarsi verso di lui.

-Joce prima però dobbiamo andare in infermeria. Devi visitare un ragazzo-

Jocelyn lo guardò torva. -Severus, Madama Chips sicuramente sa fare il suo lavoro-

-Il ragazzo è messo male, Joce- disse Severus, abbassando il tono di voce.

-E va bene, andiamo-

ANGOLO DELL'AUTRICE

BUON NATALE A TUTTI! Anche se era ieri ma sono dettagli no? Finalmente la partita è conclusa e posso pensare alla seconda prova. Che si terrà tra due capitoli quindi preparatevi!
Parliamo adesso del capitolo, vorrei soffermarmi soprattutto su Severus. La Rowling lo ha descritto come un uomo solo, io ho immaginato che in fondo qualche amico tra i Serpeverde se lo era fatto. Ovvio che chiunque lui conoscesse non era Lily, questo va specificato.

Ora andiamo ai due asterischi che ho messo. I Boys from Scotland è un gruppo musicale inventato da me mentre la canzone citata da Alyssa è una canzone di Jon Bon Jovi.

Vi auguro ancora un fantastico periodo natalizio.

Al prossimo capitolo,

_L_Black_

P.S. Volevo ringraziarvi, Lo Spettro di una vita è arrivata a 29k di visualizzazioni e 1,56k di voti. Grazie di cuore.

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