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3

-Lo so, sono fantastico, fammi pure tutti i complimenti che vuoi-

Incantesimo spezzato.
Prussia...era bravissimo a spezzare gli incantesimi. Il motivo era forse che era impreparato davanti a queste emozioni?

Inutile dire che Austria ebbe la stessa reazione, ergo: non la prese affatto bene, per niente, e la sua faccia sorpresa e contrariata all'affermazione dell'albino non trasmetteva i sentimenti che in realtà provava dentro di sé. In effetti, perché si sentiva come deluso? Sapeva che l'altro non poteva essere diverso da com'era sempre, eppure perché continuava ad essere in quello stato d'animo? Si alzò da dov'era seduto, senza perdere il contatto visivo.

-Ho ragione di credere che tu sia tutto il contrario, invece-

Il Magnifico restò spiazzato da quella frase e sgranò gli occhi scarlatti, non riuscendo più a sostenere quello sguardo. Non sapeva esattamente cosa lo avesse turbato, ma c'era un tono nella sua voce...sembrava quasi non accettasse il suo atteggiamento, come se ne fosse rimasto...insoddisfatto. Il vero problema era che non ne capiva il motivo. Soprattutto non capiva perché anche lui stesso sentiva di aver sbagliato. Lui non poteva sentirsi sbagliato. Non nei suoi confronti. Fece una smorfia ed iniziò a trovare estremamente interessante il pianoforte, mentre si ostinava a non soffermarsi su nient'altro.

Dal canto suo, il musicista provava a scorgere i suoi occhi invano. Adesso aveva capito che voleva rivedere quel suo lato nascosto ed incredibilmente dolce. Peccato che si comportava come un riccio: si rivestiva di aculei per proteggersi, quando per mostrare i suoi sentimenti avrebbe dovuto aprirsi e per paura di essere attaccato restava chiuso in se stesso, anche se pareva tanto forte all'esterno.

Restarono in silenzio per minuti che sembrarono infiniti, finché Roderich non si sedette di nuovo al piano, incurante del fatto che il cuore avesse ripreso a battergli di nuovo più velocemente del normale, ricominciando a suonare la sinfonia. Resistette per un po' all'impulso di girarsi e fissare Gilbert cosciente che se lo avesse fatto si sarebbe inevitabilmente incantato, ma soltanto per poco. Dopo non molto lo scrutò con la cosa dell'occhio dato che si sentiva il suo sguardo perforante addosso e venne travolto dal palco di emozioni che erano le sue iridi. Quasi non riusciva a distinguerle, anche se non si sarebbe di certo fermato per farlo.

Nessuno dei due, per quanto si sforzasse, era capace di soffermarsi su cose diverse.

Non ci fu in fiato fino a quando non venne suonata l'ultima nota dello spartito ed i due ragazzi non si guardarono: l'albino lasciava trapelare nuovamente un piccolo spiraglio di dolcezza, mentre nello sguardo del castano si poteva leggere una rinnovata determinazione.

Quest'ultimo si avvicinò lentamente al viso del primo, non smettendo di scrutarlo nemmeno per un secondo, prima di dire qualcosa.

-Sei proprio un idiota-

Lo prese in contropiede, sorprendendolo con quella semplice affermazione.

-Non capisci che non hai bisogno di quella corazza di egocentrismo per essere Magnifico, te lo si legge negli occhi. Sei idiota e Magnifico-

Fu proprio in quel momento che, contrariamente a quello che ci si sarebbe aspettato, Prussia annullò le distanze fra loro baciando lievemente Austria, quasi come a voler concordare con le parole del Damerino. Il musicista restò per in attimo sorpreso, ma solo per un attimo perché quello dopo chiuse le palpebre e si arrese a quel contatto dolce.

Quel pomeriggio era cambiato tutto fra loro, in un modo che nessuno dei due si sarebbe mai immaginato. Era accaduto qualcosa che non avevano affatto previsto, anche se forse lo avevano aspettato entrambi con impazienza.

Ovviamente nessuno dei due si ricordava più di Ungheria, la quale era ritornata a casa e li osservava trionfante da dietro la porta: il suo piano di farli in qualche modo dichiarare aveva funzionato cime previsto.

Spazio dell'autrice
E così finisce la one-shot, per la vostra (?) gioia. Che dire? Spero davvero che vi sia piaciuta, nel caso mi farebbe piacere se stellinaste (?) e/o commentaste (?), grazie mille a chi l'ha fatto. Non sono ancora molto pratica di questo sito.
Ollie: Baka.
Comunque ci sentiamo!

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