Chapter 6 - Ed
È semplicemente scappata. L'ho chiamata cosi tante volte, le ho scritto messaggi, senza risposta. Non vuole parlare con me. Ma perchè? Sinceramente pensavo che provasse lo stesso, intendo, ha ricambiato il mio bacio l'altra notte, mi sono sciolto nel modo in cui mi stringeva e per il modo in cui mi ha guardato prima di correre lontano.
Voglio, anzi ho bisogno di capire il perchè.
Sto ponderando ogni opinione mentre riprovo a chiamarla, ma è inutile come questa mattina. Sto cercando di capire cosa fare, come approcciarmi a lei, ma sento che c'è qualcosa di importante che non so, mi serve conoscerla prima di agire. Lei non fa mai niente senza una buona ragione.
Ben fatto amico! Sapevo che potevi riuscirci, sono orgoglioso di te -Harry
Leggo il messaggio e non so se lanciare il telefono o ridere. Non so come abbia fatto a saperlo.
Non so se ho fatto bene, visto che non vuole vedermi ora -Ed
Non devo aspettare, mi chiama subito. "Spiegati" domanda quando rispondo.
"Quello che ti ho detto. Non vuole vedermi, non risponde ne alle chiamate ne ai messaggi. È scappata. Comunque, dove sei?" Domando per provare a non pensare a questo casino. Fa male. E se davvero lei non provasse lo stesso? Se non volesse più parlarmi?
"Coosa? Okay le devo parlare. Subito" dichiara e penso di sentirlo muoversi.
"Non farlo Harry. Non voglio spingerla a fare qualcosa che non vuole"
"Non ha senso, so che a lei piaci, dovrebbe essere felice e insieme a te, diventanto disgustosamente romantica" ridacchio "ci deve essere un motivo" insiste e sospiro. Non so cosa possa essere.
"Magari le serve del tempo" suggerisco, ma questo non mi rende piu felice e non facilita le cose. Perchè si nasconde da me?
"Andiamo, parliamo di altro, ti prego"
Parliamo un po' prima che lui debba andare. Strimpello qualche melodia alla chitarra, solo per tenere la mente occupata.
Suona il telefono e per un secondo sono eccitato e penso che Moni mi abbia risposto, ma non è lei.
Dobbiamo parlare. Ci vediamo fra 30 minuti al solito Starbucks. -Mila
Non so cosa voglia, ma so che è urgente. Lascio la chitarra da parte e mi vesto. Spero che quello che Mila ha da dirmi possa aiutarmi.
40 minuti dopo la sto ancora aspettando, e rido al ricordo di Moni che mi spiegava che la sua migliore amica arriva tardi in ogni situazione. Quando arriva sembra preuccupata.
"È per Moni. È la migliore amica, lo sai questo. Le voglio un bene dell'anima e voglio il meglio per lei, e mi fido di te, sperando che tu voglia lo stesso per lei. Giuro che se le fai del male ti uccideró facendolo sembrare un incidente." Capisco perfettamente il suo punto di vista
"La voglio felice" concordo e lei sorride annuendo.
"Moni è spaventata, non sa come stare in una relazione e non crede in lei stessa. Pensa che ti ferirá perchè non sa mostrare i propri sentimenti. Credimi, è cosi distrutta che non ha speranze di essere amata, si nasconde per questo, perchè non sa come comportarsi adesso. Non si sentiva così da almeno 7 anni. Non so cosa dire.
"Perchè?" Sussuro
"Non tocca a me parlartene, devi chiederglielo"
"Come, non vuole vedermi?" Scatto per la frustazione.
Mi passa un mazzo di chiavi. " va nel nostro condominio, lei è li, falle capire che può uscirne, che può farcela. Non so se pretendo troppo"
Per un momento credo che sia cosi, la situazione è più grande di quanto mi aspettassi e non so se sono io la persona giusta ad aiutarla, ma voglio esserlo.
Voglio essere io a rimetterla insieme, a curare le sue parti ferite e insegnarle che può amare ed essere amata. Voglio tenerle la mano, tenerla fra la mie braccia, abbracciarla forte e non lasciarla andare. Voglio aiutarla e non voglio che altri lo facciano al mio posto.
"Non sará facile, sai quanto è fottutamente testarda. Non crederá mai di essere abbastanza per te, ma devi farle vedere che è quello che vuoi, che non può prendere questa decisione per entrambi."
Le importa veramente tanto di Moni, quanto lei di Mila. Sarebbero capaci di tutto per proteggersi a vicenda.
"Promettimi che te ne prenderaì cura Ed, promettimelo" annuisco solennemente. "Se non lo fai niente ti salverá, nessuno ferisce la mia migliore amica, nemmeno Gesù con i capelli rossicci" aggiunge e ridacchio.
"Mi prenderò cura di lei. Non preuccuparti"
"Mi preuccupo sempre per la mia migliore amica. Vai, convincila. Buona fortuna"
"Grazie" vedo speranza nel suo sguardo.
Posso farcela. Capirò cosa le è successo, perchè ha paura di amare. L'aggiusterò in qualche modo, le farò credere non solo in se stessa ma in noi. Penso che lei sia quello di cui io ho bisogno, penso che lei possa stare con me e sopportare il mio stile di vita. Penso che mi lascerebbe spiccare il volo senza trattenermi, che ci sarebbe sempre per me. Non sono sicuro di essere il ragazzo per lei, ma posso provarci. Farò il mio meglio per aiutarla, per darle ciò di cui ha bisogno.
Sento che possiamo farlo funzionare, devo solo convincere anche lei.
Vado più velocemente possibile da lei, quasi correndo per le stare. Sono di fronte alla porta. Entro piano, non voglio allarmarla.
Sento musica da una stanza. Non ero mai entrato qui. Seguo la musica e busso alla porta della stanza.
"Mila? Entra"
Apro lentamente, la vedo in pigiama coi capelli spettinati che si muove a tempo.
"Moni?" La chiamo.
"Ed" sussura
"Dobbiamo parlare" riesco ad aggiungere senza distogliere lo sguardo.
***
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