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46

Shorter

Cominciava a chiedersi come si facesse ad avere così tante case e proprietà anche da morti. La gente non si feceva domande?

Era la terza che controllavano. Questa era verso la periferia, lungo una strada sulla quale era l'unica abitazione e, almeno a vederla da fuori, sembrava essere un'altra vuota.

Shorter, mentre si avvicinavano all'edificio, si sarebbe aspettato di tutto. Tutto tranne Ash.

Quando Bones e Kong, che da una decina di minuti buoni stavano bisticciando tra loro alle sue spalle, si zittirono di colpo lui si voltò in automatico, imitato subito da Skipper che gli camminava un paio di passi davanti.

Attraverso le lenti degli occhiali da sole, i suoi occhi incontrarono la figura di Ash:- Oi, non avevi detto che stavi a casa?

Prima che potesse rispondere Shorter controllò attorno a lui e:- Non c'è Eiji? Aspetta... Non avevi detto che non volevi lasciarlo da solo con Yut-Lung?

Ash sfilò la pistola, senza nemmeno guardarlo:- Yut-Lung è sparito.

Shorter sgranò gli occhi:- Cosa?! E dove dovrebbe essere se non sa nemmeno il nome dei suoi genitori?

Il biondo, senza battere ciglio, con quella solita freddezza di quando stava per sparare, sollevò l'arma ed abbassò il cane:- Ho realizzato che è un infiltrato ed anche una mezza ombra, il che mi rende chiaro perché i miei sospetti fossero così alti anche se non lo vedevo bene.

Mirò.

Shorter seguì con gli occhi la traiettoria che avrebbe seguito il proiettile:- A-aspetta... questo che centra con Skip?

- Il fatto che sia una mezza ombra significa che può cambiare forma, e la persona da imitare l'ha scelta pure bene.

Skipper sgranò gli occhi, facendo un passo indietro e gli uscì un sussurro:- Ash?

Quella reazione spinse Shorter a cercare di allungare i tempi. Nella sua testa quel discorso aveva senso solo a metà, e sinceramente non sapeva di chi fidarsi.

Era certo che Ash non avrebbe mai ucciso "Skipper" se non ci fosse stato un valido motivo. Eppure le cose erano troppo poco chiare in quel momento.

E d'altronde loro non potevano vedere bene le ombre, se non concentrandosi al massimo solo per distinguere appena un alone.

Quindi non avevano alternativa che fidarsi di Ash, ma Shorter sapeva benissimo quanto potesse diventare pericolosa l'ombra che il biondo si portava dietro. Motivo per cui, dato che non poteva vederla, non poteva nemmeno sapere quando sarebbe stata abbastanza grande da fargli perdere il controllo.

Si piazzò sulla traiettoria dello sparo:- Rallenta, rallenta. E da quando l'avrebbe sostituito, di preciso?

- Mi piacerebbe saperlo, e soprattutto sapere dove ha ficcato quello vero.- ringhiò Ash, senza accennare alla rinuncia.

Aveva lo sguardo fermo. Sembrava... In perfette condizioni. Ed era anche vero che, se Yut-lung era sparito, lui non poteva essersene accorto subito. Quindi era chiaro che non poteva nemmeno sapere quando o come avesse fatto a sostituire Skipper.

Dall'altro lato era da prima della loro partenza che Shorter, così come gli altri, aveva il ragazzino sotto il naso. E da allora non sembrava essere cambiato di una virgola.

Ash aggiunse:- Era andato in bagno. Dopo un po' non tornava più quindi siamo andati a controllare, ma lui non c'era. Sono uscito di casa venti minuti fa, ma quello lì deve essersene andato da più di quaranta minuti ormai.

- E riesci a vedere che è una mezza ombra?

- Lo vedo, anche se è difficile.

Shorter sospirò, voltandosi a guardare Skipper.

Incontrò i suoi occhi scuri, al momenti confusi, spalancati e soprattutto terrorizzati.

Aveva un'espressione fin troppo reale, anche se, in effetti, anche la recitazione di Yut-Lung su tutta la storia della memoria sembrava reale.

- Senti, Ash... Come possiamo avere la prova che non è una balla?

- Non ce l'ho un modo, mi dispiace. E non mi porterò dietro questo qui mentre cerchiamo Skipper. Se questo decide di sparire all'improvviso può farlo.

Shorter tentennò. Non c'era un modo per capire chi dicesse la verità. Si fidava di Ash, oltre che per forza, si fidava di lui in generale. Però quella storia non lo convinceva.

- Posso chiamare Eiji?

- Temo che non risponderà, è sotto la doccia.

Un'espressione che diceva in tutto e per tutto "mi prendi per il culo?" apparve sul volto di Shorter:- Mi vuoi dire che è andato lavarsi in questa situazione?!

Un angolo della bocca di Ash si sollevò:- Non ti sei chiesto perché ci abbiamo messo più di venti minuti a renderci conto che non c'era?

Ci mise un secondo a realizzare il significato di quelle parole, poi:- Cosa?! Com'è stato? Anzi... E me lo dici così?!

L'altro ridacchiò:- Non è che abbia molti altri modi di dirtelo mentre lo tengo sotto tiro.

- Si si, hai ragione.

Aveva ancora dei dubbi ma, nello sconvolgimento di quello che aveva appena sentito, riuscì a decidersi e a lasciare che Ash facesse, mentre aggiungeva:- Poi voi continuate quello che stavate facendo, io andrò a cercare Skipper.

E Shorter si tolse di mezzo:- Trovalo in fretta.

Il ragazzino sussultò a quel gesto:- No aspet-

Poi, lo sparò risuonò nell'aria.


Angolo costernazione e voglia di morire:

Premessa. sarò un po' prolissa ma permettetemi di spiegarmi come si deve.

Allora.

Innanzi tutto vi devo delle scuse, perché non avrei dovuto sparire senza dirvi nulla. Quindi mi dispiace, avrei almeno dovuto farmi sentire.
Dettò ciò, c'è una valida ragione per cui sono sparita, ovvero che mi sono resa conto di cosa non va in questa storia.
Forse c'è qualcuno che si ricorda delle volte in cui ho chiesto se questa non sembrava una storia noiosa o pesante. Ecco, fondamentalmente già allora mi sembrava che qualcosa non andasse, ma solo da un paio di settimane mi sono resa conto dell'errore che ho fatto.In pratica, dopo aver cominciato bene, creando una bella situazione di partenza con la cosa delle ombre, non sapevo realmente come continuare, quindi ho scritto tutto "riproducendo" pezzi dell'anime in una mia versione.Ora, non che sia una tecnica sbagliata, ma lo è per me. Decisamente.Perché? Se avete letto la mia bio lo sapete di certo: non sopporto la banalità.
Questa storia potrebbe anche essere la migliore mai scritta al mondo, ma se l'ho scritta semplicemente rielaborando la trama di una storia già raccontata... Allora non mi piace.
Non mi ricordo da chi, ma mi è stato detto che, nonostante questa sia molto bella, Psycho (la mia altra storia) ha qualcosa in più.Infatti, con quella non ho fatto questo errore.
Credo che la cosa principale che mi ha un po' fregata sia stata il fatto che la ereri sia solamente fanon, mentre la asheiji sia praticamente canon, quindi probabilmente non ho sentito il bisogno di creare una trama gran ché diversa da quella originale. Però, come avrete capito, avrei fatto meglio a farlo.

Detto questo, perché mi sono fermata? Perché avevo bisogno di tempo per riflettere sul da farsi. Ho pensato innanzi tutto ad un modo per cambiare l'andamento di questa storia e riuscire a finirla al meglio, ma ormai non c'era molto da fare. Quindi ho aspettato per vedere se mi tornava la voglia di continuarla, voglia che non è tornata per niente. 
Avevo tre capitoli pronti, contando questo, ma non volevo pubblicarlo perché, come avrete letto, finisce molto in sospeso e non volevo rischiare di lasciarvi con l'ansia per ancora più tempo.

Quindi arriviamo alla domanda clue: ora che si fa? Me lo sono chiesto. Non so se mi crederete ma me lo sono chiesto così tante volte che mi è venuto mal di pancia.
Ed alla fine ho preso una decisione.Pubblicherò i capitoli finiti, quindi fino al 48, non cancellerò la storia perché c'è chi ci si è affezionato, almeno credo, e non la metterò in revisione, non sono il tipo che torna indietro.Infine, lascerò a voi una scelta:

- Posso fare un ultimo capitolo, il 49, dove vi racconto come avrebbe dovuto continuare e finire la storia per non lasciare tutto in sospeso.

- Posso mettere la storia in pausa, nel caso un giorno, in qualche modo sconosciuto, mi venga voglia di continuare.

- Oppure posso regalarvela. Nel senso che a me non piace, personalmente penso che avrei dovuto aspettare di avere le idee più chiare prima di pubblicarla. Ma magari a qualcuno piace e questa suddetta persona (o queste suddette persone) avrebbe voglia di scrivere il finale. Quindi se questa gente esiste, o se avete voglia di aspettare che qualcuno con tali requisiti legga la storia e decida di finirla, per me va bene. Ve la lascio. Pubblicate il finale sul vostro profilo, taggatemi (comunque gran parte della storia è mia) e io vi nominerò qui, così i futuri lettori avranno uno o addirittura più finali.

Quindi sì, sono stata troppo avventata e per questo mi dispiace davvero un sacco perché è il contrario di quello che volevo, ma va bene così. Gli errori li fanno tutti ed io non ho alcuna intenzione di piangere per i miei o di nasconderli. 
Ho cercato una soluzione, non l'ho trovata.
Ho sbagliato e vi ho già chiesto scusa.
Per cui non c'è molto da fare, solo ditemi cosa volete fare quando avrò pubblicato i capitoli che avevo pronti eeeee basta. Questo era quanto.

Ci risentiremo tra una decina di giorni, per vedere come concludere questa storia.

Spero che possiate capire e perdonarmi, e soprattutto spero di non esservi sembrata troppo fredda, perché è la prima volta che faccio un angolo scrittrice senza usare emoji e faccine varie, ma proprio non mi sentivo in vena di usarle oggi.

Cia'ne

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