Capitolo 33.
I feel.. alive.
🦎
Finalmente arrivo alla Tana, e gli addobbi mi ricordano tanto il matrimonio di Bill e Fleur.
Saluto tutti i miei amici e chiaccheriamo qualche minuto.
-Vado a prendere un bicchiere d'acqua- dico muovendomi verso la Tana.
Appena entro trovo un ragazzo appoggiato al lavandino, che guarda fuori.. e a giudicare dal tremolio delle spalle sta piangendo.
Ma perchè piangere in un giorno cosi gioioso?
Cerco di fare il più piano possibile per non disturbare ma, il rumore del bicchiere che sbatte contro la mensola lo fa sobbalzare.
-Mi scusi se la disturbo, bevo un bicchier d'acqua ed esco.-
-Non ti preoccupare. Vado io che è troppo che sono qui.- dice girandosi, mettendosi le mani sul viso per asciugarsi le lacrime.
Annuisco, lui fa per uscire ma quando toglie la mani dal suo viso si ferma e mi scruta attentamente.
-Ho.. ho qualcosa che non va?- chiedo al ragazzo con i capelli biondo cenere davanti a me.
-No. Assomigli a una persona che ho conosciuto a scuola..- dice alzando le spalle.
-E sarebbe? Magari la conosco-
-Ovvio che la conosci se hai frequentato Hogwarts in quegli anni. La Stewheart, la conoscono tutti grazie..-
-Grazie agli scherzi che facevo con i gemelli Weasley..- continuo senza farlo finire.
Il Serpeverde che riconosco come Draco Malfoy sorride.
Non lo avevo riconosciuto all'inizio. Non aveva più i suoi capelli biondo platino. Era cambiato, aveva i tratti di una persona adulta.
-Perchè piangevi?- dico avvicinandomi.
-Beh.. Fred Weasley è morto per causa mia.. in parte. E mi sento tremendamente in colpa.-
Lo abbraccio forte, come facevo ad Hogwarts.
-L'unico che lo sapeva era George. Mi ha visto piangere sulla sua tomba al funerale.- continua.
Vorrei dire qualcosa, ma sarebbe inutile.
Il suono di alcune campane indicano che la cerimonia sta per iniziare.
Lui mi mette un braccio intorno alle spalle ed usciamo dalla Tana.
Ci sediamo vicini e appena George ci nota ci saluta con un gran sorriso.
È davvero emozionato, si vede da come si muove.
Angelina compare dalla parte opposta, e riesco a capirlo senza girarmi, dagli occhi di George. Gli si sono illuminati appena l'ha vista, si vede che la ama.
Chissà se Fred mi guardava cosi..
Mi volto verso la sposa, e la ammiro attraversare la navata, in tutta la sua bellezza.
Ha i capelli legati in uno chignon, e una piccola tiara sulla testa. Il vestito bianco le fascia il corpo perfetto, accentuando le sue curve.
Quando raggiunge George, la cerimonia inizia.
~
-Vuoi tu Angelina Jonhsom prendere come tua legittima sposa il qui presente George Weasley, per amarlo, onorarlo e rispettarlo in salute e in malattia, in ricchezza e in povertà finché morte non vi separi?-
-Si, lo voglio!- risponde Angelina raggiante.
-E vuoi tu.. George Weasley prendere..-
-Oh ma si è ovvio, a quest'ora non sarei qui se no! Muoviamoci su- dice Georgie senza lasciar finire l'uomo.
Una risata a me conosciuta, contagia tutti gli invitati, e George mi lancia uno sguardo d'intesa.
-Oh si certo.. beh, puoi baciare la sposa direi.- dice l'uomo scocciato.
Non se lo fa ripetere due volte, e la bacia, orgoglioso di essere suo marito.
~
Finito il lungo pranzo, iniziano le danze.
-Le va di ballare, signorina?- chiede Draco porgendomi la mano.
-Ma certo signorino Malfoy.- dico afferandogliela.
Iniziamo a ballare, finchè non ci imbattiamo in George e... la professoressa Mcgranitt.
-Oh buonasera professoressa!- la salutiamo io e Draco.
-Signorina Stewheart, signorino Malfoy da quanto tempo!- risponde.
Non riusciamo a parlarci molto perchè subito George la trascina via facendoci la linguaccia.
~
-Okay Draco, sono stanca- dico ridendo.
-Si anche io- risponde.
-Vado a prendere un attimo al tavolo- dico, lui annuisce e vado verso il nostro tavolo.
Mentre mi avvicino al tavolo, vedo Angelina e George ballare ridendo e scherzando.
Chissà se anche io e Fred ci saremmo sposati.
Non lo sapremo mai.
Decido di allontanarmi da tutto questo trambusto, per stare un pò da sola.
Cammino per un pò fino ad arrivare alle altalene che si trovano sul retro della casa.
Sfioro l'altalena sinistra, dove c'è incisa la mia iniziale e anche quella di Fred. Non l'avevo mai vista, mi siedo e mi dondolo un poco.
Tanti pensieri invadono la mia mente.
Si alza un pò di vento, che porta delle margherite.
Nonostante si sia fatta sera, e che quindi sia buio riesco a riconoscerle, e ne prendo una in mano.
Sento toccarmi la spalla, e sobbalzo per lo spavento.
Alzo il viso ma vedo che è George e quindi mi tranquillizzo.
-Che ci fai qui sola?- dice sedendosi sull'altalena affianco.
-Pensavo.- dico semplicemente.
-Mh..e come stai?-
-Cosi cosi. E tu?- chiedo, nonostante sia una domanda stupida. È ovvio che è felice.
-Vivo.-
Lo guardo interrogativa, e solo ora mi accorgo che nella sua voce c'è qualcosa di strano.
E vi giuro, in lui.. non manca proprio nulla.
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