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Videogames

È l'orario d'apertura.Oramai è da più di due anni che lavori al 'Game Stop', negozio di videogiochi quasi sempre molto affollato, dato che è l'unico in zona.

Conosci i clienti abituali come il palmo della tua mano. Due clienti in particolare, Eren e Jean, ragazzi di 17 anni, i quali sei abituata a vederli almeno una volta al mese e che sono come amici per te. Ma, nonostante si conoscano e vadano nella stessa scuola, non vengono mai insieme, perché tra loro c'è un rapporto più di odio che di amicizia.

Eren viene sempre in compagnia del suo migliore amico biondo Armin e qualche volta con una ragazza asiatica di nome Mikasa.

Jean, invece, alcune volte è da solo, mentre altre con un ragazzo lentigginoso che si chiama Marco, con il quale sembra in ottimi rapporti (li trovi troppo carini).

- Ecco a voi ragazzi! Ciao! -

- Ci vediamo [T/n]! - Dicono all'unisono i tuoi due clienti preferiti in assoluto, Sasha e Connie. Sono una coppia troppo divertente.

Oggi in negozio ci sono più clienti del solito, perchè è uscito un nuovo videogioco: "Attack on Titan Wings Of Freedom", gioco che, ovviamente, hai già preso e che adori, amante della serie manga e anime.

-[T/n], io vado un attimo al bar dall'altra parte della strada per prendere un caffè, torno subito! - Ti dice sorridente la tua collega e amica Hanji, dopo aver servito Reiner, un altro cliente abituale.

- Va bene, fai con calma. -

Appena la donna esce dal negozio guardi l'ora. 17:10, ancora quasi due ore alla chiusura. Mentre aspetti la tua collega, approfittando del fatto che non c'è più nessuno, prendi il panno e lo chanteclair e pulisci il ripiano in vetro della cassa, senza renderti conto che hai cominciato a canticchiare sottovoce la canzoncina della pubblicità.

- Chi pulisce più di chanteclair... -

Vieni interrotta dal campanellino sopra la porta d'ingresso che, muovendosi, produce quel tintinnio che annuncia l'arrivo di un nuovo cliente.

-Buonasera. - Dici la solita parola poco prima di girarti.

Quando lo fai il tuo cuore perde un battito e ti sembra di aver visto il paradiso sceso in Terra.

Un ragazzo tra la ventina non molto alto, capelli corvini e sguardo glaciale si sta guardando intorno, dando l'impressione di essere spaesato. Probabilmente non è mai stato in un Game Stop.

Quando si gira verso la tua direzione incontri i suoi occhi di un grigio/azzurro stupenti.

- Sei una dipendente? -

Questa volta sei tu quella spaesata, a causa della sua voce a dir poco divina.

- Oi, sto parlando con te mocciosa, mi hai sentita?! - Ti richiama con voce più alta.

- Ehm, si! Di che hai bisogno? - Chiedi riprendendoti da quello stato di trance.

- Secondo te? Sono in un negozio di videogiochi, cosa dovrei compare? Del pane? - Ti chiede ironico.

"Simpatico..." Pensi.

- Va bene, aspetta un attimo. - Dici sbuffando e andando a posare il panno e il prodotto per la pulizia.

- Si pulisce così un ripiano in vetro?! Ci sono ancora un casino di segni! - Ti dice con tono ancora più seccato.

-Scusi, Mastro Lindo,- dici ironicamente -ma per colpa di qualcuno non ho avuto il tempo di finire. -

Di riposta il corvino di lancia un occhiataccia.

Torni da lui e ti appoggi al bancone -Allora, come si chiama il videogioco che vuoi?-

Lo vedi roteare gli occhi -Non lo so con precisione. Non è per me, ho di meglio a fare. -

"Questo negozio è pieno di videogiochi! Cosa ti aspetti, che lo indovini leggendoti nella mente?!" Cerchi di trattenere i tuoi pensieri.

-E per chi è il videogioco?-

-Per un marmocchia mia amica.-

-Ok...- Rimani stupita dal nomignolo, secondo te di pessimo gusto -Ti ha detto il nome, almeno?-

Sbuffa e ci pensa un attimo "Non poteva farselo scrivere su un foglietto?"

-C'era la parola 'Attack', o qualcosa del genere. Ha detto che sarebbe uscito oggi comunque...-

Finalmente capisci.

- Ah! Allora ti riferisci ad 'Attack On Titan Wings Of Freedom'!-

- Halleluja, ci sei arrivata finalmente mocciosa.- Dice incrociando le braccia.

Tiri un sospiro, per trattenere l'istinto di prenderlo a calci in culo

Vai verso il ripiano e afferri due custodie.

-Per PS4 o XBOX one?- Chiedi per non rischiare di rivederlo qua dicendo che il gioco è per un'altra console. "Se sa cos'è una console..."

Sbuffa sonoramente -E come faccio io a saperlo?!-

-Non te lo sei fatto dire?-

-Quella marmocchia di Isabel non me l'ha detto.- Borbotta tra se e se corrucciando le sopracciglia.

"Isabel... Quella Isabel?"

-Scusa, stai parlando di Isabel Magnolia?-

Si gira verso di te e ti fissa, creando un colore unico con il grigio dei suoi occhi e il [c/o] dei tuoi.

-Si. Perché, la consci?-

Gli porgi il gioco per PS4 e vai verso la cassa, lasciandolo con un'espressione stranita in volto.

-Si, la conosco. È una cliente abituale da quasi due anni oramai. La conosco bene e so che ha una PS4. L'XBOX one non le piace. -Rispondi con un mezzo sorriso in volto -Ha un "più che amico"- Dici mimando le virgolette -di nome Farlan, vero? E poi ha anche un amico che chiama 'Onii-san'-. Dici ridendo.

Lo vedi stupirsi e distogliere lo sguardo, diventando leggermente rosso.

"Ma quanto è carino!"

"Zitta coscienza."

"Ammettilo che è troppo Kawaii con quell'espressione. E poi è già un figo di suo..."

"Smettila subito!"

"Vuoi forse dire che non è un figo della Madonna?!"

"Ammetto che è bello... ma adesso sta zitta per favore!"

Mentre stai litigando con la tua coscienza, senti borbottare il corvino.

-Quella stupida me la paga appena torno a casa...-

-Tu saresti il famoso 'Onii-san?!- chiedi scioccata -l'uomo basso e scorbutico che non sopporta niente?-

-N-non sono cazzi tuoi!- Balletta imbarazzato -Non devo certo dire queste cose a te. Così lei mi avrebbe descritto in questo modo, eh... vorrà dire doppia vendetta.-

Fai una piccola risata e il corvino ti lancia un'altra occhiataccia.

-Che hai da ridere?!-

-Niente... Sono 59,99 € comunque.-

Sempre guardandoti male, tira fuori dal portafoglio la carta di credito e te la porge.

"Levi Ackerman, eh... finalmente ho scoperto il nome del famoso 'Onii-san'. Non me l'ha mai detto Isabel, e io non gliel'ho mai chiesto."

-Comunque,- Dici infilando la carta di credito nella macchinetta (N.A. Scusate, non so come si chiama XD)- non mi ha elencato solo i tuoi tratti negativi.-

Rimane stupito dalle tue parole -E che altro ti avrebbe detto...?-

-Beh, che RARE volte dimostri un atteggiamento gentile e dolce. Sei molto emotivo e ti preoccupi di chi ti sta attorno, anche se non lo dai a vedere. Secondo lei, hai solo bisogno di qualcuno al tuo fianco che sia capace di farti sorridere.-

Non risponde. Ti fissa e basta. Non riesci a capire a cosa stia pensando in questo momento.

"Ho detto qualcosa di male...?"

Gli ridai la carta di credito e dopo qualche secondo l'afferra, sfiorandoti le dita e facendoti provare un brivido per tutto il corpo.

Lo osservi mentre gli porgi anche il videogioco. È ancora più rosso di prima.
Appena prende l'oggetto si gira ed esce di corsa dal negozio, senza dire una parola.

-Arrivederci...- Sussurri verso la sua direzione, poco prima che scompaia dal tuo raggio visivo.

"Infondo... non è stato poi così male. Non mi dispiacerebbe rincontrarlo dopotutto..." Pensi con un piccolo sorriso sulle labbra.

-Hey, scusa, ma c'era un casino di gente in coda. Ho visto uno allontanarsi velocemente da qui. Che gli hai fatto?-

La bruna e tornata al negozio e sta venendo verso di te.

-N-niente. Era solo un po' strano quello.- Rispondi a testa bassa e sistemandoti i capelli [c/c].

-Tu non me la racconti giusta. Stai sorridendo e per di più ti stai sistemando i capelli in quel modo... E io scoprirò cos'è successo in mia assenza!-

Fai una piccola risata e ti rimetti a pulire il bancone.

2 mesi dopo

Da quel giorno, tutte le volte che Isabel veniva nel negozio, era accompagnata da Levi. Lui ti diceva sempre -Me l'ha chiesto lei. E comunque non ho nient'altro da fare.- Anche se Isabel ti aveva rivelato che lui insisteva per accompagnarla.
Avevi sempre l'impressione che ti osservasse e quando Isabel non doveva venire lo beccavi fuori dal negozio appoggiato al muro. Per molte sere a venire, quando uscivi dal negozio, si offriva per riaccompagnarti a casa. Da un certo punto di vista poteva apparire una cosa da stalker (in effetti...), ma a te faceva piacere la sua compagnia.
Con il tempo hai anche cominciato ad apprezzare il nomignolo 'mocciosa' che ti dava in modo dolce. Anzi, lo adoravi

3 anni dopo

-Allora, se io quel giorno non avessi avuto la febbre, adesso io non sarei qui con un abito da damigella e tu non saresti qui con un abito da sposa, eh?-

Annuisci alle parole della rossa. Avresti voluto prenderlo a calci in culo quel giorno, l'uomo corvino entrato in negozio. Invece oggi, sarai sull'altare a sposarlo.

La vita può riservati molte sorprese.
Una tra queste un uomo basso e scorbutico che ti chiama mocciosa, ma che ti ama con tutto se stesso.

*Spazio Autrice*
Come sempre, spero che la one shot vi sia piaciuta. Scusate per il ritardo, ma come già detto in precedenza in questo periodo sono molto più impegnata con la scuola.

Per farmi perdonare ♥

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