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Lezioni private

Questa è una one-shot un po' diversa. Infatti voi sarete un maschio.

La prof. Zoe ti consegna l'ennesima verifica di matematica, svolta la scorsa settimana.

-Dopo le lezioni ti devo parlare in sala insegnanti.-

Quando va via, abbassi lo sguardo verso il foglio che ti ha appena consegnato. 3. L'ennesima insufficienza. È inutile, tu e la matematica non siete mai andati d'accordo e mai ci andrete.
In tre anni di liceo, è ancora l'unica materia in cui trovi difficoltà.
Tutte le lezioni di recupero, comprese quelle individuali, erano servite a ben poco. Continui a non capirci quasi niente.

-Merda... tu quanto hai preso?- Ti rivolgi al tuo compagno di banco e migliore amico, Eren.

-6,5! L'ultima volta avevo preso 4, ho recuperato in fretta!- Esulta davanti alla sua verifica. Almeno lui è migliorato, invece a te sembra già quasi di sentire tua madre strepitare.

-Tu quanto hai preso, Mikasa?-

-8- Risponde al fratello adottivo, girandosi verso di voi.

-Armin?-

-9,5-

Quanto sei invidioso dei loro voti... Sono sempre stati molto bravi a scuola, a differenza tua.

-[T/n], tu invece...- Si rivolge il biondino a te, sapendo già la tua risposta.

Non avendo voglia di parlare, alzi la mano, mostrando tre dita.

-Dai, la prossima volta andrà meglio!- Ti dà delle pacche sulla schiena il castano, sorridendo.

-Me lo dici sempre, e non è mai così. È inutile...- Sbatti la testa sul banco, rimanendoci appoggiato per qualche secondo.

...

Si sente un suono acuto rieccheggiare per tutta la scuola, segno che le lezioni sono finalmente giunte al termine.
Raccogli tutta la tua roba e, invece di uscire come tutti dall'edificio, saluti i tuoi amici e ti dirige verso la sala insegnanti.
Bussi alla porta e senti la voce della prof. Zoe dall'interno che ti invita ad entrare.

-Non chiudere, tra poco arriverà qualcun'altro.- Ti avverte mentre la stavi per chiudere. La lasci accostata e ti avvicini alla prof.

-Di cosa voleva parlarmi?- Chiedi, anche se sai già la risposta.

-Dei tuoi risultati in matematica, ma penso che l'avessi già immaginato.-

Si interrompe in attesa di una tua risposta, che consiste un semplice cenno con la testa.

-Oramai è aprile e non puoi continuare così. La matematica è una materia molto importante.-

Quante volte l'hai sentita quella frase...

-Per questo chiederò a qualcuno di aiutarti.-

-Ho già fatto lezioni di recupero con moltissimi professori, anche individualmente. Quindi, non vedo come mi possa ancora aiutare.-

-Ma questa volta non sarà un professore, bensì uno studente.-

Come può pensare che uno studente di possa aiutare, se neanche un prof. qualificato ci è riuscito?

Stavi per domandarglielo, quando si sentì bussare alla porta semi-aperta.

-Eccolo. Entra pure.-

Ti giri verso l'entrata e i tuoi occhi si spalancano.
Un  ragazzo non molto alto, capelli corvini con un taglio militare e occhi magnetici, varca la porta e la chiude alle sue spalle.

-Perché voleva vedermi?- Dice il ragazzo, avvicinandosi e non degnandoti di uno sguardo.

-[T/n], lui è Levi Ackerman. Frequenta la quarta. Penso che tu lo conosca già.-Sì mette al tuo fianco la prof.

Certo che lo conosci! Levi è uno degli studenti, se non lo studente, più popolare della scuola. Ha ottimi voti in tutto, è caposquadra della squadra di basket (lo so, non si direbbe...) ed è molto "acclamato" tra le ragazze.

-Levi, lui è [T/n] [T/c], frequenta il terzo anno. Dovrai dargli ripetizioni di matematica per tre volte alla settimana.-

-Cosa?!- Domandi incredulo, quasi senza volerlo.

-Tch, e io dovrei dare ripetizioni a questo moccioso? Per di più tre volte a settimana?- Domanda, schioccando la lingua sul palato e squadrandoti da cima a fondo.

Senza volerlo, arrosisci impercettibilmente.

-Sì. E mi aspetto che tu lo faccia senza lamentarti. Potete cominciare da oggi.-

Levi sbuffa e va verso la porta.

-Hai intenzione di stare li fermo tutto il pomeriggio, moccioso?- Dice girandosi un poco verso di te e facendoti intendere di seguirlo.

Ti riscuote ed esci anche tu dalla sala insegnanti.

-A-andiamo a casa tua?- Chiedi un po' a disagio non appena siete usciti da quella "prigione".

-A casa mia.- Risponde schietto senza guardarti.

Chiami tua madre e l'avverti che tornerai più tardi. Nel mentre, tu e Levi arrivate a casa di quest'ultimo.

-Abiti da solo?-

-Sì. E non mi chiedere altro.- Sbuffa.

Hai sentito molte voci sul suo conto. Che la madre era una prostituta e che è morta quando era piccolo. Che era stato cresciuto dallo zio, per poi abbandonarlo. Ma non sono fonti abbastanza attendibili per definirle vere.

Appena entrate, andate verso il salotto e ti fa sedere sul divano, subito dopo appoggi libro e quaderno degli appunti sul tavolino posto davanti a te.

-Cosa in particolare non ti è chiaro?- Chiede sedendosi anche lui sul divano.

-Ehm...- Ti giri dall'altra parte grattandoti la nuca, imbarazzato.
-Un po'... tutto.- Sussuri per non farti sentire.

Ma, a quanto pare, ti ha sentito, dato che lo senti sbuffare.
Prende il tuo libro di testo e gli da un'occhiata, stessa cosa per gli appunti.

-Quanto sei disordinato...- Commenta quelli che sono piu scarabocchi a caso, che veri e propri appunti.

-Durante le lezioni non capisco, di conseguenza faccio fatica anche a scrivere gli appunti.- Cerchi di giustificarti.

-Cominciamo dalle basi.- Dice, sbuffando per la decima volta in mezz'ora.

1 mese dopo

-Bene ragazzi. Ho qui le verifiche corrette.-

La prof. Zoe inizia a fare il giro della classe per consegnare le verifiche, mentre tu tieni le dita incrociate sotto il banco.

Speri con tutto il cuore di aver preso una sufficienza. In un mese, sei andato a casa di Levi per fare recupero con lui 12 volte e le lezioni duravano due ore l'una. 

Passa vicino a te e consegna la verifica ad Eren.

-7! Evvai!- Urla contentissimo -Tra poco ti raggiungo, Mikasa!-

-Non penso proprio.- Risponde l'asiatica, facendo vedere il 9 scritto in rosso sul foglio.

La prof. dopo aver consegnato tutte le verifiche, passa vicino a te, con un ultimo foglio in mano.

-Ricordati di ringraziare Levi.- Sussurra, mentre di consegna il foglio per poi tornare alla cattedra.

Abbassi gli occhi sulla scheda e quasi stai per piangere dalla gioia.

-Allora? Quanto hai preso?- Si girano verso di te Eren, Armin e Mikasa.

Giri il foglio verso di loro e spalancano gli occhi, increduli.

-8?! Che palle, mi hai superato!-

-Da 3 sei passato a 8. Un grande salto in avanti.- Ti sorride il biondo.

-Già...- Sussurri, ancora troppo emozionato. 

-Ricordati di ringraziare per bene il tuo "professore".- Ti da piccoli colpi sul  braccio con il gomito Eren, assumendo un'espressione maliziosa.

-Smettila, Eren.- Lo avverti.

Da quando hai detto ai tre che fai lezioni private con Levi, non fanno altro che prenderti in giro scherzosamente, con frasi del tipo: -Sei sicuro che avete studiato e non avete fatto altro?- e simili.

Loro sono gli unici a sapere che da tempo sei più attratto dal sesso maschile che da quello femminile. Comunque l'avevano accettato, trattandoti come sempre hanno fatto in tutti questi anni. Ma in quest'ultimo mese ti hanno pressato più del solito con la storia di Levi, arrivando persino a seguirti una volta, quando tu e lui stavate andando a casa di quest'ultimo.

Però, non puoi negare le loro affermazioni. Anche se fatichi ad ammetterlo, un minimo sei attratto da lui. Anzi, ti piace molto.

A partire dal suo aspetto fisico, a come ti parla e si comporta con te. Lo trovi stranamente dolce il nomignolo "moccioso" che ti ha dato, nonostante, di per se, non sia molto dolce e carino. E il modo in cui ti guarda adesso, ti sembra diverso rispetto ad un mese fa. E piccoli gesti come scompigliarti i capelli, rendendoli ancora più disordinati di quello che già sono, quando risolvi un'espressione correttamente, dicendoti -Bravo-.

Insomma, ti piace tutto di lui.

Ma molto probabilmente, non sarà mai possibile nemmeno rivelargli i tuoi sentimenti. Dopotutto, sei un maschio e a giudicare da tutte quelle ragazze che gli ronzano intorno come mosche, è etero e non prova i tuoi stessi sentimenti.

-Ci sei? Terra chiama [T/n]!- Eren ti risveglia dai tuoi pensieri, scrollandoti un po' la spalla. -A che stavi pensando?-

-Eh? Niente, niente...-

[Skip time]

-Entra.-

Fai come ti ha detto il corvino e vai verso il salotto, sedendoti su quel solito divano coperto da una fodera color cremisi.

Dopo qualche minuto, Levi torna con due tazze di tè nero fumanti e te ne porge una.

Ringrazi, prendendo la tazza e soffiandoci sopra.

-Allora? Com'è andata la verifica?-

Emozionato e ancora al settimo cielo, tiri fuori il foglio dalla cartella e lo porgi a Levi.

-8, eh...- Dice abbastanza sorpreso sollevando gli occhi per guardarti.

-Sono stato bravo, vero?- Chiedi con un sorriso a trentadue denti stampato in faccia.

Ti guarda ancora per qualche secondo, facendo uno di quei suoi rari mezzi sorrisi che ti fanno impazzire -Si, sei stato bravo.- Per poi scompigliarti i capelli.

Di nuovo quel gesto. Ogni volta che lo fa, hai paura di diventare più rosso di un pomodoro, quindi distogli lo sguardo.

-Che hai?- Ti chiede togliendo la mano dai tuoi capelli [c/c].

-N-niente, perché?-

-Non sei bravo a nascondere le cose. Oggi sembri... strano.- Dice, per poi bere un sorso di tè.

Osservi le sue labbra, poggiate delicatamente sul bordo della tazza. "Chissà che sapore hanno?" Ti chiedi sempre più spesso.

-Perché continui a fissarmi in quel modo?- Chiede abbastanza seccato, ma per un attimo ti sembra di aver visto un piccolo rossore su quel suo volto perfetto.

-Levi-senpai...- Cominci. Ti fai coraggio. Al massimo ti rifiuterà e non avrai mai più il coraggio di guardarlo in faccia. 

-Cosa c'è? Perché poi continui a chiamarmi così...-

Prendi un respiro profondo.

-C'è che... che... t-tu mi...- Non riesci a dirlo. Hai paura di rovinare il vostro "rapporto".

-Allora? Vai dritto al punto. Sai che odio le persone che prendono tempo, girando intorno all'argomento.-

Serri i pugni e gli occhi.

-Tu mi piaci! C-Credo ti amarti!- Gridi.

Resti immobile davanti al suo silenzio. Non hai il coraggio di aprire gli occhi e guardarlo in faccia. Cosa starà pensando? Si starà trattenendo dal riderti in faccia, sicuramente.

Senti un minimo movimento, ma stai fermo.

-[T/n], apri gli occhi.- Senti la sua voce più vicina e profonda di prima.

Fai come ti ha detto, ritrovandotelo a pochi centimetri dal tuo volto.

Non riesci a distogliere più lo sguardo, i suoi occhi grigio-azzurro nei tuoi [c/o] creano un colore unico.

Guarda poi le tue labbra e di colpo ti prende il viso tra le mani e ci si fionda con le sue, baciandoti.

Rimani spiazzato da quel che sta facendo, ma poco dopo ricambi, facendo poi entrare la sua lingua nella tua bocca e approfondendo. 

Un attimo dopo, lui e sopra di te e con le mani sta viaggiando su tutto il tuo petto, toccandoti anche nelle parti più sensibili.

La sua bocca si sposta sul tuo collo, iniziando a leccarlo, soffermandosi su alcune parti per morderle e succhiarle.

-L-Levi...-

Non riesci a parlare, anche perché il corvino si rifionda sulle tue labbra.

Vi staccate per la mancanza di ossigeno e vi guardate di nuovo negli occhi, ansimanti.

-Quindi... v-vuoi dire, c-che- Balbetti, ancora confuso per tutto quello che è appena successo in meno di trenta secondi.

Ti sorride. Ma non un mezzo sorriso, un vero e proprio sorriso, per poi avvicinarsi al tuo orecchio.

-Da adesso, possiamo incontrarci non solo per lezioni di recupero, se ti va...-

Diventi subito rosso, ma poi sorridi anche tu.

Hai avuto ben due soddisfazioni in una sola giornata. Prima il voto di matematica, poi... lui. Levi. Che ricambia i tuoi sentimenti, provando quello che provi tu per lui.

E non ti importa di quello che diranno gli altri, se mai lo verranno a sapere. Ognuno è libero di amare chi vuole. Che sia nero o bianco, orientale o occidentale, uomo o donna.

Alto e gentile, oppure basso e scorbutico.

*Spazio Me*
Ok. Dovevo pubblicarla prima, ma non ho avuto proprio tempo. Stavo per mettermi ieri a scriverlo, ma poi ho detto: -Ah, già... domani ho l'interrogazione di storia...- E quindi ho di nuovo rimandato.
Comunque, spero che la one-shot, anche se un po' diversa dal solito, vi sia comunque piaciuta. 
Sopratutto a Luca__kun, che appena posso ti taggo! XD

Domanda:
Preferite la prima o la seconda persona nelle storie? Oppure continuo ad alternare?

Va bene, ho già scritto troppo! Me ne vado!♥

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