False kisses (pt.5) [Special: LEMON]
N.A. In teoria questo doveva essere uno speciale per le 5K visualizzazioni... Ma fate finta di niente!
Spero vi piaccia!
Entrambi i giovani entrarono nella camera da letto della ragazza, stringendo l uno la mano dell'altra.
-Ordinata.- Disse il ragazzo, guardandosi intorno e ispezionando i mobili attentamente.
-La pulisco tutti i giorni, se ti interessa.- Sorrise fiera la [c/c].
Il corvino ricambiò con un mezzo sorriso, rivolgendo poi il suo sguardo al letto matrimoniale.
-È grande per una stanza così, vero? Prima era nella camera dei miei genitori, finché non ne hanno comprato uno nuovo e questo l'hanno dato a me.- Spiegò.
-E i tuoi dove sono adesso?-
-Sono in viaggio per lavoro. Non torneranno prima della prossima settimana.-
Levi in risposta fece un piccolo cenno con la testa e guardò [T/n].
-Allora... che vogliamo fare?- Chiese quest'ultima, sedendosi sul bordo del letto.
All'improvviso il ragazzo spostò lo sguardo da un'altra parte, tentando invano di nascondere quel leggero colore rosato che avevano le sue guance.
-Sei agitato?-Si tolse le scarpe dai piedi doloranti la giovane.
-Ti ricordi quando ti avevo detto che ci sono ancora molte cose che non sai di me?- Chiese, grattandosi la nuca.
-Sì. E allora?- Chiese confusa.
Levi era più nervoso che mai. Non si era mai sentito così a disagio con qualcuno. -Non ho mai avuto nessuna ragazza. Non mi interessava avere una storia d'amore per nessun motivo.- Spiegò. -Finché non sei arrivata tu.-
-...e con questo, dove vuoi arrivare?- Tentò di guardare negli occhi il ragazzo.
-Io non ho mai avuto un rapporto.- Tenne lo sguardo su un punto preciso della stanza, anche se in realtà non stava guardando niente.
-Non ti seguo. In che senso ra- Stava per chiedere la ragazza, quando finalmente capì cosa intendeva il corvino con 'rapporto'. -Tu sei... vergine?- Chiese, non riuscendo a trattenere lo stupore nel suo volto.
-Perché ti sorprende tanto la cosa?- Sì sedette anche lui sul letto distante dalla [c/c], cercando in tutti i modi di nascondere il suo volto sempre più colorito dall'imbarazzo.
-È che, non pensavo che un ragazzo come te non avesse mai fatto sesso.-
[T/n] si avvicinò di più a Levi, fino a mettersi in ginocchio dietro di lui e ad appoggiare la testa sulla sua spalla. -Già immagino cosa penserebbero tutte le ragazze della scuola, scoprendo che il ragazzo più figo dell'istituto è ancora vergine.- Non riuscì a trattenere un piccolo sorriso.
-Adesso non me ne frega delle altre ragazze. Voglio solo pensare a te stanotte.-
La giovane sorrise ancora di più, per poi avvicinarsi al suo viso e baciarlo. Tuttavia il ragazzo non fece finire subito quel bacio, voleva che durasse ancora e ancora.
In un attimo, Levi si girò e si mise sopra la ragazza, intento ad approfondire quel bacio pieno di desiderio e passione. Avrebbe voluto sentire ancora per un po' il gusto di ciliegia sulle sue labbra, ma non poté per la mancanza di ossigeno. Infatti si staccarono, lasciando ad unirli solo un piccolo rivolo di saliva.
La [c/c] fece segno al corvino di alzarsi, ritrovandosi entrambi seduti. -Vuoi torgliermelo tu?- Chiese, leggermente a disagio anche lei e mettendosi un braccio dietro la schiena, con l'intenzione di indicare la zip.
Levi annuì con la testa e si mise dietro la ragazza.
Anche se lei non poteva vederlo, riusciva a percepire il nervosismo e l'insicurezza nei movimenti del giovane, mentre con delicatezza tirava giù la zip dell'abito e facendo percorrere piccoli brividi lungo la sua schiena quando la sfiorava con le dita.
Appena la cerniera fu completamente aperta, Levi aiutò la ragazza a sfilarle il vestito di dosso.
Il giovane arrossì visibilmente, molto più di prima, e distolse lo sguardo non appena la [c/c] si girò e si mise in ginocchio davanti a lui, con solo le mutandine addosso.
-N-non avevi il re-reggiseno addosso?- Balbettò imbarazzato.
-Si sarebbe visto con il vestito. Non hai mai visto una ragazza nuda?- Fece una piccola risata [T/n].
-Ovvio che sì, ma-
-Ma non in queste circostanze, vero?- Lo bloccò.
Levi non rispose, preferendo non tenere il contatto visivo con la ragazza, con il rischio che i suoi occhi potessero soffermarsi su altro.
Allora la giovane prese il corvino per il mento e lo fece girare di nuovo verso di lei. Così che le sue perle [c/o] incontrassero le pozze grigie tendenti al azzurro dell'altro.
[T/n] tentò di tranquillizzarlo con un sorriso e gli avvolse le braccia intorno al collo, avvicinando di nuovo le loro labbra, unendole.
Istintivamente le mani del ragazzo raggiunsero i fianchi di lei e li strisero, facendole uscire un piccolo gemito dalle labbra.
In poco tempo, Levi venne aiutato da [T/n] a sfilarsi gli abiti. Prima le scarpe, le calze, poi il completo blu notte, quasi nero, che aveva indossato quella sera per il ballo, fino a rimanere in boxer.
Infine, si ritrovarono di nuovo uno sopra l'altra, intenti a baciarsi e a far danzare le loro lingue tra loro.
La [c/c] ad un tratto, sentì qualcosa toccarle l'interno coscia, un punto non molto distante dalle sue intimità.
Un attimo dopo che le loro labbra si staccassero, sentì anche una leggera imprecazione da parte del corvino, cosa che la fece divertire.
-Non dovremmo usare... il preservativo?- Sussurrò il ragazzo.
-Non ne ho più.- Rispose la ragazza dopo qualche attimo e accorgendosi poi di quel che aveva detto. -Cioè, non che ne avessi a casa. Beh, ce l'avevo quando stavo con Eren. Ma non è come credi, non che li abbia finiti, cioè- Il balbettio della giovane venne fermato dalla mano di Levi. -Non mi importa di quello che hai fatto con Eren in passato. L'importante è il presente, cioè io e te.-
Dopo le parole di Levi, rimasero in silenzio, entrambi attendendo chi dovesse iniziare prima.
-Se vuoi puoi... toccarmi.- Sussurrò [T/n], anche lei stranamente a disagio e nervosa in quel momento.
Non le sembrava vero che fosse nello stesso letto con Levi e che stessero per farlo veramente. Le sembrava ancora un sogno. E se così fosse stato, guai a chi avrebbe osato svegliarla.
Levi allora iniziò a toccarla un po' per volta. Partendo dal viso, poi al collo. Le accarezzò le spalle e le braccia, tornando su al petto, soffermandosi di più su di esso, palpandolo e facendo uscire piccoli gemiti dalle labbra di lei. Poi continuò scendendo sulla pancia e sui fianchi. A ogni tocco e carezza la giovane rabbrividiva e Levi lo sentiva.
Le dita di lui arrivarono finalmente alle intimità di lei e, insicuro, le tolse l'ultimo indumento che copriva proprio quella parte e iniziò a pompare le dita lì.
[T/n] non riusciva a trattenersi. Cominciò a gemere di più e il suo respiro si faceva sempre più pesante ogni secondo che passava. Le gambe le tremavano e cercava di tenere gli occhi aperti e di rimanere lucida il più possibile.
Non poteva più aspettare. Voleva essere posseduta al più presto dal ragazzo che amava.
Fece così scendere la sua mano lungo gli addominali ben marcati del corvino e arrivò all'elastico dei suoi boxer, iniziando a giocarci un po' con le dita.
Il ragazzo sussultò e smise quel che stava facendo, osservando la [c/c] togliergli i boxer, scoprendo così del tutto le sue intimità, eccitato come non mai.
Si sistemarono ancora un po', finché non furono abbastanza comodi entrambi.
-Quando vuoi tu.- Sussurrò impercettibilmente la giovane, notando il nervosismo del ragazzo sopra di lei.
Quest'ultimo dopo ancora qualche secondo avvicinò di più le loro intimità, arrivando a far toccare quelle di lei al suo membro eretto.
A entrambi scappò un piccolo fremito di eccitazione, quando lui iniziò a strusciare la punta dell'erezione sull'entrata della ragazza.
Levi finalmente si decise e prese la mano di [T/n] sul cuscino, intrecciando le loro dita e stringendola.
Lentamente, cominciò ad entrare dentro di lei, stringendo i denti per non farsi uscire nessun rumore sospetto. Quando il suo membro fu del tutto dentro, nessuno dei due riuscì a trattenere un sospiro eccitato.
La [c/c] gli fece segno di iniziare a muoversi e così fece. Prima lentamente, accelerando poi il ritmo delle spinte sempre di più.
Le sensazioni che stava provando Levi erano indescrivibili. Non credeva esistesse un piacere tanto intenso. Avrebbe voluto urlarlo. Avrebbe voluto gridare a tutto e a tutti quanto godeva nel far entrare e uscire la sua erezione dal corpo della sua ragazza. Dalla ragazza che amava. In poco tempo, dimenticò tutto e scomparve il nervosismo e l'agitazione di prima, lasciandosi andare al piacere.
-Levi...- Chiamò il nome del ragazzo [T/n], per lei ormai impossibile trattenere i gemiti e le grida.
Non aveva mai provato un piacere così forte. Neanche Eren l'aveva mai fatta sentire così amata e appagata ed era al culmine. Prima non arrivava al limite per così poco.
Anche il corvino si sentiva avvampato. Aveva caldo, aveva un paio di gocce di sudore che scendevano sui bicipiti, ma non voleva smettere. Sentirsi chiamare dalla sua amata in quel modo, lo faceva impazzire e iniziò pure lui a chiamare a gran voce il suo nome.
Dopo ancora qualche secondo, la [c/c] gridò un'ultima volta il nome di Levi ed ebbe un orgasmo, al culmine. Ma il corvino continuò ancora, nonostante si sentiva mancare il fiato quasi, voleva andare avanti.
Tuttavia, anche lui era al limite ormai. Dopo tutte quelle spinte e quel piacere, sentiva il suo membro pulsare sempre di più.
Un attimo prima di venire, si ricordò di non avere le protezioni e uscì appena in tempo dal corpo della ragazza, finendo per sporcare i loro ventri di quella sostanza biancastra.
A entrambi mancava il fiato in corpo. Si guardavano negli occhi, completamente rossi in viso e con le pupille dilatate. -Come... Com'è stato?- Parlò prima [T/n].
Levi con un tonfo si fece cadere dall'altro lato del letto a peso morto, mettendosi una mano sulla fronte sudata. -Fantastico.- Sussurrò.
La [c/c] sorrise incosciamente, appoggiando poi il suo viso al petto di Levi e stringendolo a sé, cosa che fece anche lui. In quel modo, poteva sentire il cuore del corvino battere ancora a mille, come il suo.
-Non pensavo che avrebbe potuto concludersi così questa serata.- Commento con un fil di voce [T/n].
-Già. Ma d'estate fa troppo caldo per fare sesso.-
La giovane non riuscì a trattenere una fragorosa risata all'affermazione del ragazzo.
-Levi.-
-Mh?-
-Ti amo.-
Il corvino sussultò prima di rispondere -Anch'io, mocciosa.-
E per tutto il resto della notte, i due giovani rimasero svegli, raccontandosi il proprio passato e i fatti imbarazzanti, cullati ognuno dal battito dell'altro.
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