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False Kisses (pt.4)

LEGGETE LA NOTA AUTRICE AL FONDO, GRAZIE!

Levi's pov
-Levi Ackerman! Dove diavolo sei?!-

In lontananza, vedo Isabel venirmi incontro e dietro di lei Farlan, che cerca di fermarla. Sembra furiosa.

-Che vuoi?-

-Che hai combinato?!-

È a pochi centimetri da me e mi fissa con odio.

-Ma di che cazzo stai parlando?-

-Perché [T/n] è andata via?!-

-E io che ne so.- Rispondo, accendendomi poi una sigaretta. -Pensavo fosse con te.-

-ERA con me, -si sofferma sul verbo -finché non era venuta da te per dirti una cosa.-

L'ho vista. Sì, era dietro l'albero mentre parlavo con il suo amico. È stata una fortuna che l'abbia vista prima di dire la verità a quel moccioso.

-E cosa voleva dirmi di così fottutamente importante, sentiamo.- Chiedo con la sigaretta in bocca, intento a buttare fuori una boccata di fumo.

-Dovresti saperlo benissimo!-

-Invece non lo so. Voleva ricordarmi che dopo questa serata tutta questa bugia avrà fine, dico bene?-

-No, baka!- Mi toglie la sigaretta dalla bocca e la pesta, spegnendola tra i ciuffi d'erba. -Eppure avresti dovuto capirlo, ti facevo più intelligente...-

-Calmati Isabel!- Farlan cerca di tranquillizzare la rossa, invano.

-Vai subito al punto. Sai che odio le persone che fanno le vaghe, girando intorno all'argomento.- Divento più seccato.

-VOLEVA DIRTI CHE TI AMA!-

Spalanco gli occhi, non riuscendo a trattenere lo stupore.

-Sì, hai capito bene. E prima è venuta a dirmi che non aveva bisogno di un passaggio a casa, perché sarebbe andata al Cinema Drive-In con Eren!- Urla infine.

...con Eren?!

Rivolgo lo sguardo da un'altra parte. È impossibile che lei ami uno come me, dopotutto. O forse...

-Levi -Interviene Farlan -è inutile che continui a nasconderlo a tutto il mondo. Non puoi più negarlo. E lo sai meglio di noi.-

Mi passo una mano sulla fronte.
"Che cosa ho fatto?"

[T/n]'s pov
Oramai è quasi l'una di notte. Appena siamo arrivati al Cinema Drive-In, ci siamo messi a guardare un film horror, dato che era l'unico adatto a noi. L'alternativa era un film d'animazione o un film romantico.

(N.A. Esempio di un cinema Drive-In, per chi non sapesse cosa sono.)

-Non è così spaventoso, vero?- Sì gira Eren dalla mia parte.

-Già.- Rispondo, sbadigliando rumorosamente.

-Sei molto fine per essere una ragazza.-

-Ma sta zitto.- Rido, dandogli una piccola spintonata e facendo scoppiare a ridere pure lui.

-Adesso mi vuoi dire cosa ti tormenta tanto?- Mi sorride.

Il divertimento che c'era scompare in un attimo e rivolgo lo sguardo dalla parte della portiera.

-È a causa di Levi?- Domanda ancora. -Sono il tuo migliore amico, no? Puoi dire tutto a me.-

Sospiro e decido di raccontargli tutto e sfogarmi. Gli rivelo i miei veri sentimenti per Levi e di aver sentito la loro conversazione poco prima.

-Quel bastardo ti ha fatto soffrire veramente alla fine...- Sussurra con lo sguardo corrucciato.

-Non è colpa sua, Eren. È colpa mia. Sapevo fin dall'inizio che non stavamo veramente insieme e che lui non era innamorato di me. Sono io che mi sono fatta prendere troppo dalla storia e che ho finito per innamorarmi veramente di lui.-

-Ti stai dando la colpa di esserti innamorata?- Mi chiede, ironico. -Ascolta... quando ci siamo lasciati, non ero molto d'accordo a dir la verità. Tu mi piacevi ancora e non volevo che tra noi finisse così. Ma non davo la colpa a te, la davo a me stesso. Ai miei sentimenti che non erano ancora svaniti per te.
Quando mi hai detto che ti eri messa con Levi, stavo ancora più male. Ma dopo ho capito. Ho capito che dovevo lasciarmi tutto alle spalle, come avevi fatto tu.-

Appena finisce di parlare, rimango senza parole. Sapevo che quando ci eravamo lasciati, non ne era felice, ma non pensavo ne avesse sofferto tanto.

-Con questo, dove vuoi arrivare?-

-Non devi darti la colpa per i sentimenti che hai nutrito per quello stronz- Si blocca, grattandosi la nuca. -Per Levi. E devi lasciarti tutto alle spalle, se lui non prova veramente niente per te e non lo proverà mai. Non è la fine del mondo. Guardami, se sono sopravvissuto io, lo farai anche tu.- Conclude con una risata.

Rimango in silenzio, rivolgendogli un sorriso -Grazie Eren. Tu ci sei sempre quando ho bisogno di te. Ti voglio bene.- Concludo, avvicinandomi di più a lui per abbracciarlo.

-Wow, che friendzone.-

Scoppiamo in una fragorosa risata entrambi.

-I migliori amici non si abbandonano. Ti riporto a casa adesso?-

-Sì, sono stanchissima.-

Eren accende l'auto e usciamo dal parcheggio.

-Non guidi male per aver appena preso la patente.- Commento.

-Veramente guido benissimo.- Si complimenta da solo.

-Certo, come no.- Lo prendo in giro.

-Parla quella che non ha ancora preso la patente.- Mi prende in giro anche lui di rimando.

-Touchè...-

Skip time

Dopo il viaggio, passato per lo più tra risate e prese in giro, arriviamo davanti a casa mia.

-Grazie per il passaggio. Ci vediamo.-

Mi saluta con un cenno della mano, ripartendo verso il ballo. Povera Mikasa... chissà quanto sarà furiosa di non vederlo più arrivare e di non poter tornare a casa...

Faccio un sospiro, per poi girarmi e incamminarsi verso la porta di casa.
Ma appena sono abbastanza vicina, noto qualcuno seduto sul ciglio della porta. Nonostante la luce lunare, non riesco a riconoscerlo.
Mi avvicinò di più, finché quest'ultimo alza il capo, guardandomi.

-Levi?- Chiedo stupita. -Cosa ci fai qui?-

-Perché sei stata via tutto questo tempo con Eren?- Non risponde alla mia domanda.

-Sono sta con lui al cinema Drive-In. Comunque, non sono fatti tuoi.- mi avvicino di più, facendogli cenno di spostarsi per aprire la porta.

-Hai intenzione di dirmi cosa ci fai davanti a casa mia? E poi cosa te ne frega se ero sì o no con Eren?-

Si alza e io finalmente posso aprire la porta di casa.

-Devo parlarti.-

-So già cosa vuoi dirmi. -Apro la porta, cercando di parlare senza piangere, trattenendo il dolore. -Che adesso non hai più bisogno di me e possiamo smetterla di fingere di essere fidanzati, vero?-

Entro in casa -No.-

Poco prima che possa girarmi per chiudere la porta, Levi si fa spazio ed entra anche lui.

-Fa' pure come se fossi a casa tua.- Dico ironica, chiudendo la porta.

-Cos'è successo con Eren?-

-Non mi sembra che sono fatti tuoi. Abbiamo solo visto un film. Punto e basta.- Rispondo seccata.

-Smettila di comportarti così.- Sbuffa.

-Così come? Come te?!-

Non risponde, capendo di averlo messo alle strette.

-Come pensavo. Sei solo un ipocrita.- Mi avvicinò alla porta e la apro. -Adesso esci per favore.-

In risposta, si avvicina a me e richiude la porta. -Ti ho detto che devo parlarti.-

-Mi pare che abbiamo già parlato, o sbaglio?-

-No.- Alza la voce.

-Allora? Cosa devi dirmi di così importante?- Incrocio le braccia, battendo il piede a terra e facendo l'impaziente.

"Perché mi sto comportando così con lui...? Non è colpa sua se non prova niente per me. Io sono quella ipocrita."

-Ti ho vista quando stavo parlando con quel moccioso di Eren.-

Sussulto alle sue parole. Inizio a tremare.

-...E allora? Sapevo che avresti risposto in quel modo. Sappi che è la stessa cosa per me.- Mento.

-Isabel me l'ha detto, [T/n]...-

Questa volta non riesco a trattenere lo stupore. Inizio a tremare di più e abbasso lo sguardo per non permettergli di vedermi in faccia.

-[T/n], guardami.- Mi incita, a bassa voce.

Io rimango così, senza alzare lo sguardo. Come posso guardarlo in faccia dopo che ha scoperto ciò che provo per lui?

-[T/n].-

Lo sento avvicinarsi e mi prende il mento tra due dita, alzandomi il viso e permettendogli così di guardalo negli occhi.
Le mie iridi [c/o] si sono perse nelle pozze grigie tendenti all'azzurro del ragazzo davanti a me.
Cerco di trattenere le lacrime, ma il rossore e il gonfiore nei miei occhi mi tradiscono.

Un attimo prima che mi scenda una lacrima, l'altra mano del corvino mi afferra la nuca e mi avvicina di più al suo volto, permettendo così che le nostre labbra si uniscano in un bacio.

Rimango paralizzata dal suo gesto.
"Perché? Che significa baciarmi adesso?"

Quando le nostre labbra si separano, il suo corpo non fa lo stesso. Anzi, mi stringe a sé.

-Le-Levi...- Sussurro.

-Scusa. Sono stato un idiota. Appena ti ho vista dietro quel albero, ho raccontato tutte quelle cazzate a quel moccioso. Ero sicuro che tu non provassi niente per me. E io continuavo a negare l'evidenza.- Si ferma un attimo. -Cioè... che ti amo!-

Sono completamente sbigottita e il mio cuore perde più battiti.

-Voglio soltanto restare sdraiato accanto a te per un po'. Sei così bella stasera. I tuoi occhi sono così graziosi. La tua bocca è così dolce. Tanta gente non mi capisce, mi fraintende e mi pregiudica perché non mi conosce. Voglio solo toccarti... e tenerti stretta. Ho bisogno di te... Ho bisogno di te, [T/n]... Ti amo così tanto!-

Senza rendermene conto, le lacrime hanno preso il sopravvento, cominciando a solcare il mio viso.

Levi si stacca di poco dal mio corpo, il giusto per guardarmi negli occhi. -Dimmi cosa devo fare per farti rimanere.-

Mi accarezza delicatamente il viso, asciugandomi così le lacrime. Sento il suo cuore battere all'impazzata e la sua mano sta tremando.

-Solo...- Inizio a parlare, con la voce rotta a causa delle lacrime. -Promettimi solo... che i baci che mi darai da adesso in poi, non saranno più falsi.- Sussurro.

Rivolge lo sguardo sulle mie labbra, sfiorandole poi con il pollice. -Già da tempo non sono falsi.- Fa un mezzo sorriso. -Ma te lo prometto comunque. -Sussura, dandomi un piccolo e casto bacio sulle labbra.
Il primo, di una lunga serie di baci e carezze questa notte.
Con un piccolo bacio falso era iniziato tutto. E con un piccolo bacio vero, continuerà.

*Spazio Me*
Questa storia durata 4 parti si è finalmente conclusa. O forse no...?
Infatti, volevo chiedervi se volevate un altro capitolo di questa storia per lo speciale 5k (io non ci credo ancora).
Cosa tratterà? Di quello che è successo la notte dopo il ballo, è ovvio! Sì, per lo speciale volevo pubblicare un'altra Lemon.
Tanto lo so che direte tutte di sì, pervertite!
Levi:Parla quella che le scrive queste storie...
Torna a pulire tu! Nessuno ha chiesto il tuo parere!

Comunque, grazie ancora per i voti, e gli splendidi commenti che lasciate!
Un ringraziamento speciale va a "Grease", il film che mi ha dato lo spunto per questa storia.
E a Michael Jacskon, per avermi prestato delle sue parole da usare per Levi. XD
Ok, ho già scritto troppo, alla prossima!
*Levi la porta via in spalla*

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