capitolo 5
LEVI 'S POV
Stavamo viaggiando da due ora circa, l'aereo aveva tardato di 20 minuti , ma l'attesa veniva ripagata dalla comodità delle poltrone della prima classe e dal visino addormentato del poliziotto-moccioso-occhi profondi al mio fianco. Era stato sorprendentemente obbediente , ma senza mai perdere il fuoco nei suoi occhi, infatti essi , anche quando stava sotto di me , non avevano perso il loro ardere , ansi , bruciavano con una fiamma diversa. Non potevo negare il piacere provato nel tenerlo stretto sotto di me , lo stesso che stavo provando anche adesso nel disegnare dei piccoli cerchi immaginari con l'indice sulla liscia pelle del suo polso , ogni tanto gli veniva la pelle d'oca , ma sta veramente dormendo? , era sorprendente quanto fosse sensibile...calmo levi calmo .... sei in un aereo , non puoi pensare a certe cose in certi posti ... E CAZZO SMETTI DI TOCCARGLI IL POLSO!
Stavo perdendo la pazienza , non avevamo avuto nessuna occasione per parlare ,non sapevo ancora il suo nome , CAZZO , come si chiama? da dove viene? e se fosse etero ?
E se fosse veramente etero? Ma davvero mi interessa ? Ho sempre ottenuto tutto quello che volevo, e ora volevo il moccioso che stava beatamente dormendo accanto a me.
Stavo ammirano i delicati lineamenti del moccioso, le lunghe ciglia nere stavano vibrando mentre il suo respiro si stava appesantendo , si stava svegliando...
- L..e..v..i..-
Mi aveva chiamato con una voce tremendamente sexy
-perché mi stai portando con te ? E dove stiamo andando? -
Le domande del moccioso erano più che giustificate
-devi avere la memoria di un pesce se non ti ricordi cosa ti aveva detto la prima volta , LE DOMANDE LE FACCIO IO -
Dovevo smettere di essere così brusco, altrimenti avrei ottenuto l'effetto contrario
- come ti chiami? -
Avevo usato il tono più calmo che potevo, notando come l'espressione assonata del moccioso era tramutata in una confusa.
- E..E..Eren Jeajer -
Eren...che nome interessante
-quanti anni hai? -
Ecco la domanda che più mi aveva perseguitato
- 18 -
Non male , sorrisi interiormente.
Il moccioso continuava a fissare il vuoto nel finestrino, potevo chiamante vedere il suo sguardo vuoto riflesso, mi stava facendo ...preoccupare (?) Non diciamo cazzate.
-perché mi porti con te?-
Ancora?! Forse c'e una ragione più profonda della semplice curiosità dietro a questa insistente domanda , forse ha qualcuno che lo aspetta a casa....fidanzata? La curiosità era troppa.
-ti aspetta qualcuno a casa ? Sei troppo insistente -
- no...non ho nessuno -
Cosa potevo dire? Nulla! Ma stranamente ne ero felice
- mi sta trascinando con lei , solo Dio sa dove e non ho il diritto di chiedere dove !? a me sembra una motivazionale più che valida , lei non crede ?-
Mi stava studiando con quel suo sguardo infuocato, per non parlare della vicinaza dei nostri visi, riuscivo quasi a sentire il suo fiato.
Instintivamente scattai verso di lui facendo sfiorare i nostri nasi
-Impara a rimanere dasolo al tuo posto, o dovrò insegnartelo io , con le maniere forti-
Mi feci scappare un lieve sorriso , pieno di malizia , proprio come il significato delle mie parole. Il moccioso ,o meglio dire , eren , aveva ben capito, e le sue guance si tinsero di un quasi impercettibile rosso.
- Fra 10 minuti arriveremo -
Aveva annunciato il capitano
- arriveremo, dove?! -
Eren stava perdendo la pazienza , lo si capiva dall'espressione accigliata che il suo viso aveva assunto
-Venezia-
Avevo risposto seccamente
-per quale motivo? -
-affari-
Si...affari che volentieri avrei evitato
Dopo qualche ora giungemmo al Hotel nel quale avremmo alloggiato , era molto simile a quello da cui partimmo , e non era una semplice coincidenza.
- la suit numero 3 , ackerman -
Dissi alla recepsioner , la quale , passò dal fissarmi adorante, al guardarmi confusa
-non c'è nessuna prenotazione al nome Akerman -
-cosa?-
Sono stanco, affamato, annoiato, spero solo di aver capito male
- però é disponibile una camera al primo piano-
Allora avevo capito bene , e la situazione non mi piaceva, tutto quello che volevo era dormire, portare a buon fine l'affare ed andarmene, e guardando a destra notai che anche Eren era stanco.
-la prendo-
Ella mi diede le chiavi , stanza numero 6 , schifo, le stanze del primo piano erano sempre le meno lussuose ma soprattutto le meno pulite. Attraversai velocemente il corridoio, seguito da Eren , per poi fermarmi davanti alla porta bianca con su scritto N.6 .
Ufff , se devo proprio
e la aprì
mi fermai sulla soglia della porta guardanomi in torno , partendo da sinistra a destra vedevo solo polvere, armadio a due ante con sopra polvere , comodino bianco e polvere , letto matrimoniale, comodino identico al primo con sopra la stessa quantità di polvere e un abajur con altra polvere , ed in fine una grande finestra coperta da una tenda bianca.
Eren mi raggiunse a testa bassa , spero non mi odi così tanto come sembra . Quando alzò lo sguardo rimase imbolato a fissare il letto.
- uno solo...-
Aveva sussurato , non capivo la sua preoccupazione (?) , ma ad essere sincero , quella situazione non mi dispiaceva affato , forse questo viaggio aveva anche dei lati positivi.
Angeletto ><
Scusate il ritardo
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