capitolo 4
EREN'S POV
La testa mi pulsava provocandomi un forte dolore, e nonostante mi fossi già sentito così, questa volta era diverso , non avevo freddo , tutto il contrario, ero avvolto da un piacevole calore, sentivo la pelle accarezzata da un soffice materie, era fine e leggero , allo stesso tempo mi sentivo circondato da una buonissimo profumo , sapeva di muschio , té e tabacco...mmmm famigliare...dove lo avevo già sentito? .... HEICHOU!
Mi alzai di scatto cadendo dal letto ... letto?! Ma che diamine !?. Mi strofinai velocemente gli occhi, ancora appesantiti dal sonno , e cominciai a guardarmi in torno. Mi trovavo in una camera, ma dove ? Di chi era quella camera? Aspetta , la risposta all'ultima domanda la conoscevo e non ne ero molto entusiasta.
Scesi dal letto in una maniera innaturale, quasi sbattendo contro il comodino bianco e rosso , guardandomi intorno notai come l'intera staza fosse dominata da quei due colori. Una volta in piedi mi accorsi di indossare gli stessi vestiti del giorno prima , mi sentivo puzzare , così decisi di cercare un modo per pulirmi. Cautamente, camminando in punta di piedi, andai alla ricerca di un bagno.
Uscì dalla camera ,e con passo svelto, percorsi il corridoio puntando alla porta semichiusa dove mi parve di intravedere l'angolo di una vasca , o almeno, era quello che pensavo fosse.
Non sbagliai , era una vasca , o ,a giudicare dalle esagerate dimensioni, , una piscina, colma ,fino all'orlo, da una schiuma bianca dalle sfumature verdi , che riempiva il bagno con un famigliare odore di té.
Perché la vasca era piena ? Forse era stato Levi a lasciarla così, forse doveva uscire di corsa e, non avendo tempo, non si era curato di svuotarla , magari! , così potevo avere il tempo necessario , primo per pulirmi e secondo per andare via senza incontrarlo.
Prima sfiorai leggermente la superficie dell'acqua , attraverso la schiuma, per poi immergerne il palmo al fine di sentirne la temperatura, quando una forte mano , proveniente dall'interno, mi intrapoló il polso... un'altra volta ....
- non può esser -
non ebbi il tempo di reagire che mi ritrovai nella vasta, con il polso saldamente tenuto....da Levi , sul cui viso si era dipinto un leggero sorriso. Dio se quel sorriso era bello , soprattutto se visto da vicino...
Ma cosa diamine vai a pensare?! , danazzione Jeager ricomponiti.
E così feci , riproducendo una mossa appresa da una vecchia compagna dell'accademia ,Annie , riuscì a capovolgere la situazione a mio favore. In un'attimo , attraverso un semplice movimento feci cadere levi , piegato , in avanti , mentre continuavo a tenerli la mano desta tesa sotto la mia presa
(Questa )
A causa della superficie scivolosa, cadetti in avanti, lasciado libero Levi , finendo disteso , a pancia in giù , lungo il fondale della vasca trattenedo il fiato.
-Oi moccioso , cosa cazzo pensi di fare? -
Riuscì a sentire chiaramente Levi , non solo perché mi aveva riportato alla superficie tirandomi per i capelli, che tutt'ora teneva saldamente nella mano, ma soprattutto perché le sue labbra ,nel chiamarmi , avevano sfiorato il mio orecchio sinistro ,rendendomi cosciente della sua vicinanza ,tutto ciò mi fece venir la pelle d'oca.
- moccioso -
Quanto mi faceva arrabbiare questo stupido nomignolo, perché io , Eren Jeajer , con i miei 18 anni , mi sentivo tutto fuorché un moccioso , aveva faticato tantissimo per arrivare a diventare poliziotto e di certo non potevo permettere a quell'uomo di trattarmi così.
Mi allontanai di scatto , prendendolo alla sprovvista , e appoggiai la schiena contro la superficie della vasca , rimanendo , nella sua visuale , ma dalla parte opposta.
-se ci tieni così tanto allora fammi compagnia-
Non ne avevo la ben che minima intenzione, non ci tenevo a stargli vicino, volevo solo riposarmi un'attimo dato che la testa mi facevo malissimo, e , grazie alla caduta di poco fa , mi ero procuratore un paio di lividi
-non ci tengo -
feci per alzarmi ma lui ,affermandomi per l'avanbraccio, mi fece cadere in avanti, e , grazie alla mia naturale, fastidiosa , odiata , goffaggine , mi trovai a contatto con lui. Avevamo i petti incollati , attraverso la leggera canottiera che indossavo da ieri, riuscivo a sentire la sua pelle sulla mia , la cosa più strana e fastidiosa era la mia totale assenza di ribrezzo. Mi allontanai alla velocità della luce , e uscì dalla vasca correndo in direzione della camera. Aspetta ?! Perché nella camera?! Sono per caso impazzito? ! . Non ebbi il tempo di rifletterci troppo che ero già entrato .
Di scatto mi voltai verso la porta, ma ormai era troppo tardi. Levi era già entrato e , dopo aver chiuso la porta a chiave , cominciò a camminare con passo felino verso di me.
Era appena uscito dalla vasca, l'unico indumento che lo copriva era un asciugamano , il cuale partiva da dall'obliquo interno dell'adome e finiva sopra il ginocchio. Per un momento mi sentì avvampare , ero perfettamente cosciente dei mie dubbi sull' orientamento sessuale , e , un uomo così ben proporzionato , con uno sguardo così tagliente ,non faceva altro che confondermi ancora di più.
MA COSA VAI A PENSARE?! SEI UN FOTTUTO POLIZIOTTO CON IL FOTTUTO COMPITO DI ARRESTARE IL FOTTUTO CRIMINALE CHE ORA SI STA FOTTUTAMENTE AVVICINANDO CON IL SUO FUTTUTO CORPO CHE AHHH
Ero veramente futtoto.
Mi spinse sul letto e con un balzo felino si mise a cavalcioni su di me , danazzione era troppo forte . Cominciai ad agitarmi, movendo tutto il corpo con la speranza di farlo cadere , ma nulla , il risultato fu tutto il contrario , strinse ancora di più le gambe ai miei fianchi, immobilizzandomi mentre mi portava le mani sopra la testa , stringendo ambedue con forza. Ero fregato , ero letteralmente sotto un criminale,di fama mondiale a causa del suo poco controllo, la situazione non mi sarebbe sembrata così critica se fossimo stati più vestiti, ma io ero in boxer e canottiera, entrambe bagnate, metre lui , beh lui , indossava solo un asciugamano bianco con lo stemma del Hotel ad un'angolo . Levi stava studiando con la sua solita faccia inespressiva , aveva gli occhi serrati nei miei , da vicini facevano quasi paura, soprattutto perché tale sguardo veniva messo in risalto dalle profonde occhiaie , guardando meglio , notai che esse rapresentavano l'unica imperfezioni sul suo volto. Stavo perdendo la ragione, mi sentivo attratto da lui e non ne capivo il perché
- stai calmo , ma soprattutto, non muoverti-
Mi aveva ordinato con un tono basso , roco ,
Io , da braco deficienze imbambolato , rimasi lì, disperso sul letto , nella stessa posizione in cui mi aveva lasciato , assieme ad una strana sensazione nel basso ventre. Lo vidi aprire un casetto , posto al'angolo della parete , dato che mi dava le spalle non capì quello che stava facendo , fin quando , tornado vicino a me mi lanciò adosso un paio di pantaloni e una camicia
-vestiti , dobbiamo andare -
Non ebbi il tempo di commentare che lui già stava tirando fuori degli indumenti per lui
-muoviti , altrimenti ti porterò con me nelle condizioni in cui ti trovi ora -
Portarmi dove ? , mi arresi e comincia a vestirmi , ogni mio movimento veniva attentamente seguito dagli grigi occhi di Levi , mi sentivo nudo davanti a lui , forse perché in parte lo ero.
angoletto ><
Non uccidetemi , dovreste fare la fila
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