capitolo 3
Levi , nonostante tenesse in braccio un corpo più alto del suo, non aveva nessuna difficoltà nel trasportarlo e doveva ammettere che quel corpicino era piacevolmente caldo. Dopo qualche secondo d'attesa ,l'ascensore arrivò facendo illuminare di una luce rosso il numeretto che indicava il piano in cui i due uomini si trovavano ( -3) . Levi , cautamente, per non far oscillare troppo il poliziotto che teneva fra le braccia , premette il numero che indicava il quinto piano. L'interno dell'ascensore era completamente dipinto di un blù simile a quello del mare , era privo di specchi o videocamere, proprio come ci si aspettava da un Hotel che da anni offriva rifugio ai criminali più famosi di Francia e levi conosceva benissimo il proprietario di quel Hotel , era un suo vecchio amico , Mike. Levi teneva Eren come una mamma tiene il proprio bambino , ed Eren sembrava proprio un bambino addormentato , nonostante avesse la fronte sanguinante e il labbro inferiore tagliato , aveva un'espressione a dir poco angelica, teneva il viso rivolto verso il petto di Levi , il quale, durante il tragitto in ascensore, non smise mai di fissarlo.
Le porte si aprirono lentamente , rivelando un lungo corridoio interamente tappezzato da una moquette rosso sangue , la quale , creava un forte contrasto con le bianche pareti.
Levi non perse tempo e si precipitò verso la sua suite,la cui porta aprì con altrettanta velocità . L'interno aveva gli stessi colori del corridoio , gli ambienti comprendevano : due bagni, uno con la vasca simile ad una piscina mentre l'altra una piccola doccia con l'idromassaggio ; un grande salone arredato con due grandi poltrone ai lati di una semicircolare , tutte tre erano di un rosso simile a quello delle pareti con un piccolo tavolino di vetro posto al centro dell'ampio ambiente ; Levi attraversò il salone in fretta, puntando alla camera da letto , passò davanti alla cucina , nella quale predominava il grigio che faceva risalire ancora di più il suo taglio moderno, ed in secondo arrivò davanti alla porta della sua camera. Una volta entrato, si diresse verso il grande letto, dove , con inaspettata delicatezza, adagiò il corpo del ragazzo , coprendolo con un lenzuolo . Il mafioso era rimasto stupito dalle sue stesse gesta, non aveva mai lasciato nessuno dormire nel suo letto , non aveva mai avuto ''cura'' di nessun'altro che non fosse se stesso , era strano , ma qualcosa lo stava facendo cambiare ed il motivo per cui era terribilmente infastidito era non sapere il nome di ''quella cosa'' , che prima lo aveva sfidato ed ora si trovava a dormire come un'agnellino nel letto di un lupo che non aveva nessuna intenzione di lasciarsi sfuggire una simile preda.
Senza pensarci troppo Levi si spogliò , rimanendo solo con indosso i boxer anch'essi neri, e si accomodò al fianco del ragazzo. Domani lo aspettava una lunga giornata , ma sopratutto , un lungo viaggio.
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angoletto ><
spero vi sia piaciuto , aggiornerò il prima possibile ^^
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