capitolo 22
LEVI'S POV
Provai ad aprire gli occhi, ma un forte dolore alla testa mi obbligò a richiuderli e stringergli , come se in questo modo potessi fermare il dolore.
-si é svegliato-
Chi cazzo é ?
La testa mi girava e i ricordi erano coperti da una fitta nebbia.
-ora potremmo fargli delle domande-
Era una voce femminile, famigliare...
Il dolore mi fece riperdere i sensi.
Dopo un tempo indeterminato mi risvegliai.
Inspirai lentamente, sentivo il cuore battere regolarmente , l'aria sapeva di ruggine e polvere.
Disgustoso...
Provai ad alzarmi, tenevo gli occhi semichiusi , riuscendo a vedere solo le sbarre difronte a me.
Sbarre ! ma che cazzo?
Mi ero completamente ripreso, mi alzai in piedi rendendomi conto che ero in una piccola cella, vestito esattamente come la sera prima alla festa, un forte mal di testa mi impedì di ricordare altro.
-c'e qualcuno?!-
Urlai mentre giravo la testa da destra a sinistra in cerca di qualcuno. Dietro alle sbarre c'era un piccolo corridoi dalle mura bianche, l'unica cosa a dare colore era il tavolo con intorno due sedie ,attacate alla parete.
Sentii una porta aprirsi , essendo anch'essa bianca, nel momento di panico, non l'avevo notata.
Da essa , a sinistra rispetto alla cella ,con passo svelto entrò una donna dai lunghi capelli neri.
Eccola Mikasa.
-Se non era per la bontà di Eren a quest'ora saresti morto-
Era molto arrabbiato, e si vedeva .
Ma di certo non mi lascio impresessionare da una ragazzina.
-ti sbagli, se non era per Me , a quest'ora Eren sarebbe morto-
La fulminai con lo sguardo.
-ti posso assicurare . che fuori da questa cella . uscirà solo il tuo cadavere. -
Il suo viso era poco distante dal mio , e potevo chiaramente vedere la fiamma negli occhi, alimentata dal puro odio nei mie confronti.
-staremo a vedere-
Mi guardò un'ultima volta prima di uscire , lasciandomi solo.
Dovevo uscire da quella cella , l'odore del cesso ,vicino al materasso, mi dava nausea. Ma cosa più importante , durante la festa, Danchou si era procurato alleati , alcuni fin troppo influenti, dovevo fermare quel folle , dovevo uscire da quel posto. Alla svelta.
Mi stesi lungo il materasso , avevo bisogno di un piano.
-L...Levi?-
Mi sentì chiamare in un tono preoccupato.
-Eren?-
-stai bene? -
Il moccioso era attacato alle sbarre , le mani sul freddo metallo mentre gli occhi viaggiavano all'interno della cella.
-secondo te? moccioso-
Nel momento in cui i nostri sguardi si incontrano persi un battito. Il verde dei suoi occhi era spento, mentre un leggero rossore in essi mi fece capire che aveva pianto.
-cosa é sucesso?-
Gli chiesi confuso. Non ricordavo nulla , non sapevo il perché avesse pianto o il perché mi trovassi in quella cella , dove , a causa della mancanza di finestre, l'aria era viziata.
Mi avvicinai anch'io alle sbarre, trovandomi faccia a faccia con Eren.
Tsk ... stupida differenza di altezza.
-non lo so..non ricordo-
Lo stavo guardando dritto negli occhi, mi faceva male vederlo così, le occhiaie erano ben evidenti sotto gli occhi spenti , privi di quella luce che tanto lo rendeva unico.
Già, il moccioso mi stava piacendo veramente.
-come non ricordi..più nulla?
Mi aveva chiesto con un tono appena udibile.
-ci potrebbero sentire?-
Avevo poggiato la testa contro le sbarre , riuscendo a sentire il petto di eren.
-si-
Eren fece lo stesso, appoggiò la fronte, sul freddo ostacolo fra noi due , e appoggiò il naso e le labbra sulla mia testa.
Lo sentì inspirare.
-ricordo solo di averti ferito, nient'altro , quello che è sucesso dopo... no-
Guardando in basso, vidi come teneva i pugni stretti lungo i fianchi. Allungai le mani , superando a fatica le sbarre, e lo abracciai.
-ti chiedo scusa-
Mi dispiace veramente averlo ferito, ero arrabbiato e ubrico quando lo avevo trattato male.
Grazie a quel contatto lo sentii calmarsi.
-non fa niente -
Infilai le mani nelle tasche dei pantaloni, della divisa nera che stava indossando. Lo sentì sussultare sorpreso, ma non mi respinse.
Spingendolo dal basso lo obbligai ad avere tutto il corpo contro le grigie sbarre, alzai lo sguardo e mi persi nei suoi occhi.
Le sue guance erano tinte di un rosso ben evidente mente gli occhi riacquistarono quella luce che tanto tempo fa mi aveva stregato.
-levi..non possiamo-
Alzai un sopraciglio.
Era certo di quella che diceva? Perché io non potevo prederlo sul serio mente vedevo il desiderio accendersi nei suoi occhi. Strinsi la presa nei suoi pantaloni facendolo gemere appena.
-non sembri sicuro di quello che dici-
Gli avvevo sussurrato all'orecchio.
-fammi uscire-
Gli avevo ordinato soffiando nell'orecchio destro.
Lo sentii rabbrividire metre gli mordevo il lobo.
-d..dovrai..aspet..tare.. il .. p.r.ocesso..agh-
Stavo giocherellando con il suo morbido orecchio . Avrei voluto scendere anche lungo il collo ,ma non riuscivo a raggiungerlo per colpa delle sbarre .
La porta si aprì, facendo un gran rumore metre sbatteva contro la parete. Eren si allontanò velocemente, e con movimenti svelti provò a ricomporsi.
-Eren ci hanno chiamato-
-arrivo subito Sasha-
La mora uscì dopo aver lanciato un'occhiata nella mia direzione.
Eren, dopo avermi rivolto un sorriso, seguì la giovane collega.
Dopo aver sentito la porta chiudersi , tirai fuori le chiavi che aveva rubato ad Eren , e , facendole firare intorno all'indice, cominciai ad attendere il momento ideale per fuggire.
Il piano aveva funzionato.
Angoletto ><
Muahah non ve lo aspettavate muhahah
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro