capitolo 17
Levi's pov
Eren era visibilmente turbato , la sua schiena sembrava tremare, eppure la curiosità superava la strana sensazione che provavo nel vederlo così.
Volevo pulire quel fottuto corridoio. volevo vedere quello che tanto lo turbata.
Volevo capirlo. Il perché? Non lo so ancora...
Eren allungò la mano verso un interrutore in alto a desta, era posto tanto in alto che perfino lui si dovette alzare sulle punte
Tsk non l'avevo mai notato.
Il suo dito rimase appogiato sul interruttore per qualche secondo, al termine dei quali accompagnato dal "clik" , si accesero tre lampade che illuminarono il corridoio...tappezzato da fotografie....
Passai davanti ad Eren, che nel frattempo era rimasto a testa bassa, e cominciai a guardarle. Erano tutte poste in alto.
Ecco perché non le avevo mai notate reggendomi al muro ....
Partivano da sopra la metà delle pareti e finivano intorno alle lampade bianche ,esattamente come i muri.
Raffiguravano un uomo dai capelli lunghi con un paio di occhiali rotondi, ed una donna dai capelli castani raccolti in una coda di lato .
Le foto sembravano messe in ordine cronologico, quelle poste a inizio corridoio, da entrambi i lati, raffiguravano il loro matrimonio, la loro casa ecc.
In una , vicino alla lampada , c'era la foto della donna che attaccava la foto del proprio matrimonio all'inizio corridoio.
Quella che ho visto poco fa...
-sono i tuoi genitori? vero? -
-si-
Mi aveva risposto in modo flebile.
Continuai a percorrere il corridoio, guardavo ogni fotografia, in alcune la donna teneva in braccio il piccolo Eren, in altre gli dava da mangiare in alcune padre e figlio giocavano insieme. Andando avanti però, vedevo solo foto di Eren , il primo trofeo vinto a karate, le uscite con gli amici, la prima volta in barca...ma dei genitori più nulla.
Mi voltai verso Eren , ma lui era rimasto all'ingresso , nella stessa posizione in cui lo avevo lasciato.
Decisi che la spiegazione l'avrei trovata da solo.
Guardai attentamente tutte le fotografie in cerca del perché della scomparsa dei genitori, fin quando non li vidi in una piccola foto al lato di una grande in cui Eren festeggia il proprio compleanno. Nella piccola fotografia la madre e il padre venivano premiati per , non leggevo cosa,date le piccole dimensioni della foto, dal capo del dipartimento di polizia.
Anche i suoi genitori erano poliziotti.
In fondo alla foto c'era scritta la data, esattamente come su tutte le fotografie.
30 Marzo ...come sulla foto del compleanno ...
-da quando ricevettero quel dannato incarico...non trascorsero più molto tempo con me...-
-un caso?-
-si...dovevano scovare e arrestare due grandi spacciatori-
-vedo che alla fine gli hanno presi..-
Eren alzò la testa, mi guardò negli occhi e calde lacrime cominciarono a rigargli le guance .
-presero solo uno...mente l'alto....ecco...l'altro vendicò il proprio compagnio...-
I grandi occhi verdi non brillavano in alcun modo, erano gonfi a causa delle lacrime che non accenavano a smettere , questa visione era stanziate.
-come si chiamavano ... i due spacciatori?-
Provai a usare il tono meno acido che potevo mentre mi avvicinavo a lui.
- si facevano chiamare i jeanmarco-
Gli stavo ad un palmo di distanza, il moccioso mi faceva uno strano effetto, non solo in molte occasioni mi faceva eccitare , ma spesso mi incuriosiva a tal punto da forzarlo a rivivere brutti momenti solo per riuscire a conoscerlo più a fondo.
Forse dirgli che gli ho conosciuti e che tutt'ora sono rimasto i contatto con kirschtein non é una buona idea.
-levi...tu hai mai avuto a che fare con loro?-
Appoggiò la testa sulla mia spalla , inizialmente mi sorprese, ma saperlo così vicino mi rendeva, felice (?)
Forse la candeggina cominciava a darmi alla testa...
-non esattamente-
D'un tratto Eren cominciò a ridere contro la mia spalla , non era una risata gioiosa , ma una frustrata ed inquetante.
-Eren ma che ti prende? -
Lo avevo scostato, e tenendolo saldamente per le spalle lo obbligai a guardarmi negli occhi.
-hahaha tutto questo tempo l'unica ragione per andare avanti fu l'obbiettivo di vendicare i mie, di sterminare tutti i malviventi e di mandargli negli inferi uno a uno con le mie mani hahaha e guardami ora , Levi , sto condividendo la mia casa con uno di loro...hahaha-
Retrocessi di qualche passo, il ragazzo davanti a me non era Eren , ma una sua brutta copia, i suoi occhi erano scuri, privi della scintilla che tanto caraterizzava il moccioso ,per non parlare della risata , da pazzo.
Smise di ridere e cadette in ginocchio.
Mi precipitai verso lui e lo abracciai più forte che potevo. Eren era stato l'unica macchia di colore nella mia grigia vita che mai avrei voluto pulire. Non volevo perderlo.
-Eren...calmati...-
Sotto le carezze che li facevo sui capelli color cioccolato, lo sentivo piano piano più calmo.
-eren?-
Forse troppo calmo.
Lo spostai leggermente, il necessario per vedere il suo viso addormentato.
Lo presi in braccio , e, facendo attenzione a non fargli sbattere la testa sulle pareti del stretto corridoio , lo portai in camera.
L'ultima foto ,sulla parete destra, raffigurava i cadaveri carbonizzati dei genitori, affianco ad una macchina squagliata dalle fiamme , metre l'ultima sulla parete sinistra il loro funerale.
Mi sistemai al suo fianco, condividere il letto con qualcun'altro non mi era mai piaciuto, ma Eren non mi dava alcun fastidio.
L'ultimo pensiero prima di addormentarmi fu..
"Meglio non dirgli che alla festa di Erwin ci sarà anche jean kirschtein. "
Angoletto ><
Volevo chiedervi un parere sincero^
Mi sto impegnando a far convivere drama e romance in questa fanfiction , ma ho paura di uscire fuori trama o di annoiare con dettagli inutili.
Perfavore ditemi se sto sbagliando o se posso migliorare in qualche modo , sono più aperta delle porte del Colosseo a suggerimenti e correzioni.
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