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Hermione
Mi siedo alla scrivania e tiro fuori carta e piuma. Ho deciso, scriverò al mio amico di penna. Ultimamente non ho nulla da fare e scrivere è l'unica cosa che faccio. Ripenso alla lettera che mi ha mandato pochi giorni fa e sorrido. Sembra molto dolce come ragazzo. Intingo la piuma nell'inchiostro nero come pece e penso a cosa scrivere. Potrei parlargli del mio nuovo libro, ho scoperto che gli piacciono i libri. Oppure del fatto che mi annoio terribilmente. Sospiro e inizio a scrivere.
Caro amico di penna,
sono così contenta della tua lettera. Mi è piaciuto moltissimo sapere che leggi libri, ho trovato qualcuno che lo fa. Con i miei amici non posso permettermi di leggere perché mi prendono i libri e mi infastidiscono almeno tu riesci a farlo. Sai ieri non avevo nulla da fare, e così anche gli altri giorni, così me ne sono andata in giro a pensare. Che noia non poter fare niente! Tra tre giorni andrò a casa con i miei amici per aspettare di tornare a scuola. Per adesso mi cimenterò in pozioni in cui sono scarsissima... Non chiedermi perché, semplicemente non la capisco. Tu invece che fai di bello? Spero ti diverta. Ci sentiamo,
La tua amica di penna.
Osservo la lettera pensierosa. Sì, gliela mando. La arrotolo e la do al mio gufo. Fortunatamente i miei genitori hanno deciso di tenerne uno. É di un colore biondo e ha due iridi di ghiaccio che ti scavano dentro, mi ricordano quelle di qualcuno. Scuoto la testa e arrotolo la lettera, la lego con un filo dorato e la lego alla zampa del mio gufo. Lui si lascia accarezzare e poi vola via nella notte. Non ho mai capito come fa quel gufo a trovare il mio amico di penna se non gli do neanche un nome. Sospiro e penso a Ron. Sento le guance andarmi a fiamme, certo che ho una bella cotta per quel ragazzo.
Draco
Sento un rumore strano alla mia finestra. Mi alzo per controllare e vedo un gufo chiaro dalle iridi di ghiaccio osservarmi. É il gufo della mia amica di penna e sorrido ricordandomi l'ultima lettera che le ho mandato. É una delle persone con cui mi confido anche se non l'ho mai vista. Apro la finestra facendo entrare il gufo. L'aria gelida mi scompiglia i capelli e sento un brivido lungo la schiena. La chiudo e mi avvicino al gufo accarezzandolo. Questo gufo mi ricorda molto me stesso. Sorrido e slego la lettera che ha legata alla zampa. Poi con un movimento ampio lo faccio uscire dalla finestra. Mi risiedo sul letto e sotto la luce della mia bacchetta la leggo. Quella ragazzina è così dolce e anche molto determinata e brava a dare consigli. Sospiro e scuoto la testa. Vorrei tanto incontrarla ma ho paura che se veda chi sono si spaventi. Guardo il mio braccio e copro il simbolo che mi indica chi sono davvero. Io non ho scelto questo, io non volevo questo. In quel momento entra mio padre e vedendomi con la lettera me la strappa dalle mani.
-Padre.- dico scocciato dalla sua presenza. Insomma, non può far capolino in camera mia e prender la prima cosa che ho nelle mani! Mia madre è dietro di lui e mi guarda dispiaciuta. Dispiaciuta un corno fai qualcosa no?
-Spazzatura.- dice lui stracciando la lettera in mille pezzettini per poi buttarla sul pavimento. Lo vedo prendere la bacchetta e scagliare un Incendio verso la carta. Questa brucia in silenzio mentre io guardo con disgusto mio padre. Perché l'ha fatto? Non era nulla di babbano e non era mandata da una mezzosangue... o almeno credo.
-Vieni il Signore Oscuro vuole vederti.- dice mia madre dolcemente prendendomi per un braccio. Gli seguo senza fiatare, cosa vorrà quel pazzo da me?
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