Ventuno
Pov. Allyson
La festa continua. Sono contenta di avere Hunter al mio fianco. Almeno c'è qualcuno con cui posso parlare, ma sono triste del fatto che la persona al mio fianco non sia Blake.
È anche scesa da poco Lydia che sta finendo di salutare gli invitati.
Noto Ariel allontanarsi da Blake. Finalmente gli lascia un po' di spazio per respirare! Così mi avvicino a lui, lasciando Hunter a parlare con Grace e Louis che si erano avvicinati precedentemente.
Appena lo raggiungo lo saluto. "Hey, ciao Blake. Come va? Vedo che hai portato anche Ariel..."
"Ehm... Si. Perché? Ti infastidisce forse?" lo guardo allibita. "No no. Era soltanto per sapere..."
Mi guardo intorno solo per evitare di incontrare gli occhi di Blake.
"Posso farti una domanda?" "Certo" "Ti piace Hunter?" e rimaniamo in silenzio. Qualcosa mi dice che anche lui è geloso.
"No no, è solo rimasto con me dato che ero sola. Sai, tu eri con Ariel. Grace con Louis. Backy con Cameron. Lydia ancora non era scesa e io mi sentivo sola..."
Lo guardo negli occhi. "Hey, guarda che potevi venire lo stesso a parlare con noi. Non avresti interrotto nulla" ceerto, penso, mano nella mano non è assolutamente nulla. Sono proprio strani gli uomini.
Smetto di parlare e annuisco semplicemente. "Tu e Ariel state insieme per caso?" continuo chiedendo con una puntina eccessiva di interesse.
"No, per ora no" e quel 'per ora no' mi lascia letteralmente senza fiato. "Ma... Se mai dovessimo decidere di tornare insieme, tu cosa ne penseresti?" ed ecco che il mio cuore si frantuma.
Sento che gli occhi stanno iniziando a riempirsi d'acqua, ma non gli permetterò di uscire. Almeno, non ora.
Torno a guardarlo e lui sembra intuire la mia voglia di piangere, dato che inarca le sopracciglia.
"Sarei contenta per voi..." sussurro con la voce tremante.
Mi giro dato che le lacrime stanno per iniziare a scendere e mi allontano, nonostante i continui richiami di Blake. "Aspetta Ally...", ma improvvisamente tutto il rumore inizia ad essere ovattato e l'unica cosa che sento nella mia testa è la musica di una canzone molto importante per me.
Importante perché l'avevo dedicata a mio padre.
Monday left me broken
Tuesday I was through with hoping
Wednesday my empty arms were open
Thursday waiting for love, waiting for love
Thank the stars it's Friday
I'm burning like a fire gone wild on Saturday
Guess I won't be coming to church on Sunday
I'll be waiting for love, waiting for love.
Mi giro verso di lui per un'ultima volta. I nostri occhi si incrociano e non posso fare a meno di sentire un fremito che mi attraversa il corpo. Inutile dirvi che quella canzone mi fa tornare in mente noi e tutta la nostra storia.
Dopo aver interrotto il contatto bruscamente, continuo a camminare, alla ricerca di un posto dove appartarmi e scaricare tutte le emozioni che ho avuto fin ora.
Giro dietro l'angolo e salgo le scale. Non c'è nessuno li, cosí mi lascio andare e lentamente scivolo lungo la parete finché non tocco terra. Dopodiché scoppio in lacrime...
Pov. Lydia
"Ciao Tom..." lo saluto con la mano e con un sorriso timido sulle labbra che si affretta a ricambiare. Quella cozza le è di nuovo dietro.
Quanto la odio quando, per farmelo apposta, se lo abbraccia o gli tiene la mano per farmi ingolosire. Sta marcando il territorio. Questo mi fa innervosire.
Se io lo amassi, in questo momento, me lo sarei preso senza alcuna difficoltà. Ma non mi piace, è questo il punto. Giusto?
Continuo a guardarli e la mia gelosia cresce sempre più. Poi vedo avvicinarsi a me Tom dopo aver lasciato Chloe da sola sulla pista da ballo, così fingo di non vederlo e mi giro dall'altra parte.
Mi picchietta la spalla e mi giro. Non so quanto io possa riuscire a rimanere arrabbiata con lui. Infatti l'arrabbiatura passa immediatamente appena sento la sua voce dolce.
"Lydia... Ti andrebbe di ballare una canzone insieme? Non mi sembri di buon umore" e mi rivolge un sorriso sincero, che veramente mi fa tornare il sorriso.
"Grazie Tom, ma tu sei venuto qui con Chloe e non sarebbe carino lasciarla da sola proprio ora..." "Andiamo Lydia. Solo una canzone, non devi di certo rimanere con me per tutto il tempo" e mi rivolge un altro sorriso.
Continuo a guardare la sua mano tesa di fronte a me. Così un fremito dentro di me mi fa allungare istintivamente la mia mano per afferrare la sua.
Ma quel momento viene rovinato da Chloe che gli si getta subito alle spalle. "Vieni Tom. Non continuiamo a ballare?" chiede guardandomi negli occhi. La rabbia torna su come un conato di vomito.
Alza un sopracciglio per provocarmi e in questo preciso momento, non ci vedo più dalla rabbia. "Ehm... Chloe, io volevo fare un ballo con Lydia se non ti spiace" continua lui gentilmente.
Incrocio le braccia al petto. Quasi non mi trattengo più. "Ma no, Tom. Sei tu il mio accompagnatore, ricordi? Se mi fai rimanere da sola, sarò costretta a pensare che non sei un gran gentiluomo".
Corruga le sopracciglia, ma io non mi trattengo più ed esplodo dentro. Mi alzo di scatto, attirando l'attenzione di alcuni ragazzi che si trovano li vicino.
"Sai Chloe, Tom voleva solamente ballare una canzone con me" affermo sicura, afferrando la mano di Tom con una tale velocità da far impressione. "Credo che si stesse annoiando con te, se no non sarebbe venuto qui a chiedermi di ballare".
Mi rendo conto che facendo così, non faccio altro che mettere in pericolo anche Tom che ora mi sta guardando con gli occhi sbarrati. Ma non mi importa. In questo momento, l'unica cosa che voglio fare è metterla a tappeto.
"Come osi prendere la sua mano? Lui è il mio ragazzo!" dice furiosa tentando di staccare la mia mano da quella di Tom come una psicopatica.
Solo che le parole che ha appena detto mi recano un brivido di orrore che mi assale improvvisamente.
"Ora smettetela, basta!" ci rimprovera Tom arrabbiato continuando a tanarmi la mano. Dentro di me sto sorridendo, ma non posso farlo nella realtà. Chloe si avvicina minacciosa al mio viso.
"Non ti avvicinare mai più a lui, piccola spazzacamini, altrimenti..." "Altrimenti cosa Chloe?" chiedo con un sorriso beffardo in volto e con un'espressione tranquilla.
"Vuoi spettinarmi i capelli?" "Non sfidarmi Lydia. Non sai cosa sono in grado di fare" mi continua a fissare minacciosa e assottigliando lo sguardo. "Penso proprio che tu non voglia avere a che fare con me. Dammi retta tesoro..." non ribatto più per paura che veramente ora ci prendiamo per i capelli.
Così si gira e afferra la mano di Tom arrabbiata, per poi portarlo di nuovo in pista. Appena lascia la mia mano, mi manca il respiro. Cerco di mantener calmo il mio istinto omicida che ormai sembra esser salito alle stelle.
Sto per scoppiare a piangere dal nervosismo e senza pensarci due volte, cerco un posto tranquillo dove appartarmi. Appena riesco ad aprire la porta della camera di mio fratello, mi lascio andare e scoppio a piangere...
(Spazio autrice)
Haloa (spero si scrivi così(?)) piccole pulci! Ed eccoci con il ventunesimo capitolo. Spero vi piaccia, e se è così, lasciate una stellina e un commento. Cosa ne pensate? Come li trovate Lydia e Tom? E Allyson e Blake? Fatemi assolutamente sapere nei commenti. Ci vedremo con un prossimo capitolo. Ce se vedee
Noemi❤
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