Diciotto
Pov. Blake
Cammino per le strade di Los Angeles, mentre la mia mente è altrove. E indovinate a chi sto pensando? Esatto, proprio ad Ally.
L'altra volta abbiamo passato una bella serata e... Diavolo, quanto stavo bene sotto le sue carezze! Ero in paradiso.
Solo vorrei che questo paradiso mi appartenesse per sempre. Come se potessi rimanerci per il resto della mia breve vita...
Il telefono che squilla, interrompe i miei pensieri. È Hunter. "Hey bello! È successo qualcosa?" "Effettivamente si" continua facendomi spaventare.
"Dimmi tutto..." c'è qualche istante di silenzio. Poi continua.
"Il problema è che tu ancora non hai detto ad Ally della tua malattia..." per un attimo penso al peggio.
Al fatto che potrebbe essersene uscito davanti a lei. Se è così ora lei mi odia... "C-che cosa?" cerco di pronunciare, ma la voce di Hunter interviene immediatamente per mettere in pace la mia anima.
"Tranquillo, non le ho detto niente..." tiro un sospiro di sollievo, ma rimane comunque il problema di rispondere alla domanda.
"Allora?" chiede ancora Hunter visto che non rispondo. "Senti amico... Non è facile. Lascierei volentieri la cosa nelle mani di qualcun'altro ma non posso... Non voglio. Perciò non mettermi prescia, perché ci sto provando"
"Lo so Blake, ma questa è una cosa seria! Non è la favola dei tre porcellini. Si tratta di Ally" "Lo so e credimi... Fa male il fatto di non riuscire a dirglielo, ma non voglio che il suo bellissimo sorriso si spenga solo per una cosa detta al momento sbagliato. Non voglio che si allontani da me..." dico tutto d'un fiato.
Qualche istante ancora di silenzio prima di sentire nuovamente la sua voce. "La ami... Vero?" "Già, ma questo non cambia assolutamente nulla" sospiro.
"Già..."
Dopo un po' attacco la chiamata, cercando di non scoppiare a piangere. Ha ragione. Devo dirglielo il prima possibile o mi odierà per sempre.
Mi dirigo verso casa di Ally, deciso a portare a termine questa cosa, ma una voce familiare mi chiama alle mie spalle.
Appena mi volto, vedo il volto felice di Ariel...
"Ariel!" esclamo felice. Lei mi viene incontro con un gran sorriso e mi si getta al collo, abbracciandomi. "Blake! Quanto aspettavo questo momento!" continua stringendomi.
Io faccio lo stesso, vista la tanta felicità che mi travolge nel vederla qui. "Anch'io... Per un attimo ho pensato fosse un miraggio... E invece no, sei proprio tu!" concludo per poi stringerla ancora di più.
Ariel è una mia amica. Abitava con me, tempo fa, in Texas. Eravamo fidanzati, ma poi ci siamo lasciati rimanendo ugualmente amici.
E ora siamo molto legati.
Appena noto le valigie che si porta dietro, mi sorge spontanea una domanda che senza problema gli chiedo.
"Dove verrai a stare e per quanto rimarrai?" mi guarda allibita come se già dovessi sapere la risposta.
"Da te, ovvio!" esclama. Sssssssi? Cosa dovrei dirgli? "Ah... Si certo!" concludo fingendo di saperlo.
"Bene! Andiamo allora..." continua trainando le proprie valigie verso la direzione opposta.
"Ook, ma casa è di là!" concludo scoppiando a ridere vedendo la sua faccia confusa. Appena smetto, la guardo e sorrido.
"Sono felice che sei venuta" "Anch'io Blake..."
Pov. Allyson
Entro nel bar con un sorriso. Oggi sono felice e sento che questa giornata possa andare molto più che bene.
Tutto si ridimensiona, però, appena intravedo Shawn seduto sulla sedia che mi guarda triste.
"Shawn... Tutto ok?" gli chiedo facendo sparire pian piano il sorriso sul volto. "Devo dirti una cosa importante, che immagino ti farà arrabbiare"
"D'accordo dimmi..." lo sprono a parlare, mettendomi a sedere di fronte a lui. "Ok, allora... Hai presente quel giorno che sei arrivata a lavoro arrabbiata?" "Si?" "Ecco... Io ci ero rimasto veramente male e allora..."
Lo guardo un po' spaventata. Cosa vorrà dirmi di tanto importante? "Allora ho iniziato a pensare a qualunque motivo ti avesse spinto ad essere arrabbiata con me. Dopo un po' mi sono iniziato ad assillare, pensando che tu probabilmente ti stavi allontanando perché..."
Si blocca per un istante in cerca di ossigeno da far entrare nei suoi polmoni. Prende un respiro profondo e poi continua.
"Ti stessi allontanando per colpa di Kathryn e per colpa di quello che prova per me" fin qua ci sono. "Non era assolutamente per questo Shawn. Te lo avevo detto che era solamente perché stavo affrontando un brutto momento e..." cerco di spiegare ma lui mi fa cenno con la mano di fermarmi.
Probabilmente non ha ancora finito di spiegarmi, così cerco di rivolgergli tutta la mia attenzione.
"Non è solo questo Ally... Non l'ho solo pensato. Sono anche andato a casa sua per parlargli di questo. Le ho detto di non mettersi in mezzo fra la nostra relazione, perché tu non potevi rimanere a guardarla mentre soffriva per il suo amore non corrisposto"
Rimango a guardarla impietrita con la bocca spalancata e le sopracciglia corrugate. Perché lo ha fatto? Gli avevo rivelato questo segreto, ma non aveva il diritto di fare una cosa del genere.
"No, no, no, no. Fammi capire bene. Tu sei andato a casa di Kathryn e gli hai detto che io ti ho rivelato il suo segreto?" continuo a guardarlo arrabbiata.
"L'ho fatto per te Ally! L'ho fatto solo ed esclusivamente per te!" cerca di farmi star calma, ma ormai sono partita. Mi alzo dalla sedia e arrabbiata mi dirigo verso il portone del bar.
"No Ally, aspetta dai!" continua ad urlare. Mi fermo e mi giro verso di lui prima di appoggiare la mia mano sulla porta dell'entrata.
"Pensavo che non avresti mai fatto una cosa del genere, pensavo che avresti mantenuto il segreto. Mi sono fidata Shawn e tu mi hai delusa. Scusa, ma non avrei mai pensato fossi così..." concludo per poi uscire dal bar.
Attraverso le strade di New York sovrappensiero. Questa volta non si è regolato. Questa volta mi ha fatta davvero arrabbiare. Non ho neanche idea di quale sia la mia meta, o perché sto camminando.
Attraverso la strada e mi ritrovo davanti casa di Blake. Sorrido e la rimango a guardare per un po', prima di provare ad avvicinarmi per vedere se è a casa.
Ho propio bisogno di lui ora. Devo raccontare del mio litigio con Shawn a qualcuno e quale miglior persona di Blake? Sa sempre farmi tornare il sorriso.
Citofono e resto ad aspettare per un po'.
Pov. Blake
"Ti va di vedere un film?" mi chiede Ariel. "Si, tutto quello che vuoi!" concordo io. "Ok, perfetto allora! Però ci vogliono le pop corn non credi?" chiede retorica guardandomi con gli occhioni.
"Oook. Li prendo io. Tu aspetta qui" mi alzo dal divano per arrivare in cucina. "Graaazie!" esclama lei sorridendo.
Mentre apro gli sportelli della cucina per cercare di trovare le pop corn, sento citofonare. "Puoi andare tu?" chiedo ad Ariel urlando. "Si, vado io" e nel frattempo io continuo a cercare il cibo...
Pov. Allyson
Mi apre la porta una ragazza abbastanza bassa, dai capelli lunghi e scuri, gli occhi verdi e le labbra carnose.
Mi guarda e mi squadra dall'alto al basso con una strafottenza non indifferente. Così poi infastidita mi chiede "Chi sei tu?".
"Io sono un'amica di Blake... Volevo salutarlo..." cerco di dire, ma la tristezza mi fa morire le parole in gola. Perché c'è una ragazza a casa sua? È per caso la sua ragazza?
"Emh..." fa finta di guardare dentro casa e poi esce di nuovo "Ora non può, mi spiace". Mi sorride con ripugnanza e io sento esattamente lo spezzarsi del mio minuscolo cuore.
"Non ha importanza... Puoi dirgli che sono passata?" "Si, d'accordo!" dice falsamente e poi chiude la porta, lasciandomi così, a piangermi addosso per avergli permesso di innamorarsi di un'altra.
Torno a casa e appena entro in camera, mi butto sul letto e inizio a piangere. Meno male che ho pensato che questa giornata potesse iniziare con il piede giusto...
(Spazio autrice)
Heeeelllooo girls and boys!!! Che mi dite di bello? Ditemi se vi piace questo capitolo. Fatemi sapere nei commenti. In caso affermativo, lasciate una stellina. Ci vediamo con il prossimo aggiornamento🌸 bye
Noemi❤
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