Prologo
Una sera d'estate, tempo fa, un merlo, nero come la notte, s'imbattè nel vento di una tormenta estiva, che lo strapazzò, lo bagnò e lo spaventò. Fu circondato da tuoni e fulmini, ed in men che non si dica era tanto scosso che perse la strada di casa.
Volò per miglia e miglia in cerca della sua dimora, poi, triste, si posò su uno scoglio per riposare. Era rimasto solo, e nessuno l'aveva cercato. Chissà se i suoi compagni di viaggio si erano accorti della sua assenza, si chiedeva.
Con la colonna sonora delle onde del mare tormentato, che ritmicamente si infrangevano sugli scogli, una pipistrella, assistette al suo sconforto, alla sua delusione e gli si avvicinò. Lui trasalì al suono del vento tagliato da delle ali.
"Non temere, vengo in pace. Sono qui per aiutarti! Sono Clarissa."
"Io sono Happy..." si presentarono. "Hai perso la strada di casa?" gli chiese lei, ed il merlo, rassegnato, abbassò lo sguardo.
"Voglio farti vedere una cosa. Fidati!". Titubante, il merlo si fidó.I due volarono su nel cielo e quando sorpassarono la nuvola più alta, la pipistrella lo fermò. Erano giunti alle stelle ."Le vedi?" "Le stelle?" chiese il merlo.
"Si, noi le chiamiamo le confidenti della notte." "Noi?" Nessuna riposta seguì la domanda ma Clarissa continuò: "Quando ci sono loro, potrai non temere il buio e la solitudine. Sono state create per illuminare il cielo e la nostra strada. Perché esaudiscano i nostri desideri e così che noi possiamo affidare loro i nostri sogni".
Happy rimase incantato da quella magica luce.
"Ora osserva" i due nuovi amici attesero qualche minuto. All'improvviso vide un gruppo di stelle formare una scia e guardò Clarissa sorpreso, pensando a come non se ne fosse mai accorto. "Ti aiuteranno a trovare, dov'è casa" .
In tutte quelle volte che aveva volato di notte con i suoi compagni non ci aveva mai prestato abbastanza attenzione per vederle.
"Cosa ti avevo detto? Quando avrai paura di perderti nel buio, ti illumineranno la strada.
Quando crederai di non avere più certezze, guardale e ti faranno sentire sereno. Non scordarti che quando ti perderai le stelle ti aiuteranno sempre."
Il merlo rimase ipnotizzato da quella bellezza soave e calmante per qualche tempo. Non seppe dire per quanto, se secondi, minuti o ore.
"E tu sai dove andare?" si voltò Happy, ma Clarissa era già andata via, volata verso gli orizzonti più scuri.
Happy si chiese dove fosse andata, se la sua amica avesse la sua strada, se l'avesse smarrita o ritrovata una volta ammirate le stelle. Come aveva appena fatto lui.
Cari lettori, ᥫ᭡
Vorrei dare il benvenuto a tutti coloro che hanno dato una possibilità alla mia storia ed anche, e soprattutto, a chi non mi conosce. Se siete arrivati a questo punto del prologo, vi ringrazio. Non sapete quanto per me, rendere pubblica questa storia sia importante.
Se vi sentite confusi per questo inizio, ho raggiunto il mio obbiettivo ahah.
Chiedo pazienza e vi assicuro (o almeno spero) che i miei personaggi vi toccheranno e raggiungeranno nel profondo.
I miei capitoli saranno lunghi e lenti, se mi conoscete lo sapete, ma tutto ha un motivo. Spero che per voi questo non sia un deterrente e che i miei personaggi vi possano toccare nel profondo.
Se vi va, non siete obbligati in nessuna maniera, lasciatemi una stellina e qualche commento per farmi sapere come sta andando la vostra lettura. ☆
Vorrei precisare che questo estratto è stato ispirato ed adattato da una storia già pubblicata su un blog di favole. Se siete interessati il blog si chiama: "Ti racconto una fiaba"
Grazie ancora e al prossimo capitolo.
-Dairine ᥫ᭡
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