Italia
Rox💝
Ero in sala comune con Lils, Rose, Domi e Wen a parlare di Lumacorno e del voto della pozione che avevamo dovuto fare quando la McGranitt accompagnata dal solito cappello rosa molto sobrio fece i suo ingresso in sala comune, zittendo tutti come se avesse scagliato un silencio a tutti.
In 7 anni ad Hogwarts avevo imparato a che se lo faceva, 99 volte su 100 ci dove v dare un avviso che non aveva voglia di darci uno per uno nei corridoi.
La prof si schiarì la voce e mise la mano in aria come se volesse farsi passare qualcosa. Una ragazza del primo anno era accanto a lei con un foglio in mano, impaurita da tutta quella gente. La prof tirò su con il naso e rimise la mano dov'era, più vicino alla bambina che continuava a tremare.
Dopo due minuti buoni quella primina si decise a dare il foglio alla Mc, che iniziò a parlare.
-È arrivata la comunicazione dalla sezione del ministero dedicata ad Hogwarts, che dice i giorni della settimana di vacanza in Italia per tutti gli studenti del settimo anno.
Applaudii, fedelmente accompagnata dalle mie cugine e amiche.
La Mc mi guardò male poi continuò.
-Dal 21 maggio al 28. Ora mi rivolgo agli studenti interessati, mancano tre giorni al 21 maggio, vedete di cominciare le valigie perchè si parte il 21 mattina alle sette. Andremo all'aeroporto di Londra, per fare un viaggio di andata alla Babbana.
La prof uscì dalla sala comune, e le mie amiche iniziarono a parlare,ma io avevo solo una domanda: si poteva portare alcool in aereo?
Rose❤
Un viaggio in Italia per una settimana. Cosa potevo chiedere di più? Quella mattina alle cinque del mattino la sveglia rosa pastello di Domi suonò come tanti giorni prima di quello. Interruppi i miei sogni su di me e Scorpius in un paradiso di nuvole di zucchero filato e mi alzai immediatamente. Una specie di ragazza (o zombie a quell'ora del mattino impossibile distinguere) chiamata Lily accese la luce urlando "buongiorno fiorellini" beccandosi un cuscino da parte di Wendy e qualche bestemmia da Rox.
Domi invece uscì dal bagno con i capelli biondi perfettamente in ordine e con la piastra per i ricci in una mano.
-Buongiorno signorine, destinazione Italia!
Ma perchè erano tutti allegri meno me?
Comunque mi alzai perchè Lils mi aveva visto e stava venendo da me con sguardo minaccioso. Davanti al mio letto c'era la valigia che Domi ci aveva costretto a fare prima del ritorn ad Hogwarts pronta, e i vestiti che avevo scelto di mettere per il viaggio, molto comodi perchè il viaggio sarebbe stato lungo fino a Palermo.
Misi i leggins, la felpa di Scorpius che mi aveva prestato che mi arrivava praticamente alle ginocchia e presi il trolley. Scesi in sala comune, dove una massa di studenti del settimo anno giaceva un po' sui tavoli, un po' sulle poltrone mezzi addormentati.
Ad un tratto fece la sua comparsa la McGranitt, che a differenza nostra era vivace e pronta.
Erano le 6.
-Buongiorno studenti! Andremo con la materiallizzazione conguunta a gruppi di cinque, ritrovo all'aeroporto Gatwick.
Si offrì di fare la materializzazione Domi, che era molto brava in queste cose ed era già stata all'aeroporto. Con le valigie ci prendemmo la mano e Domi disse :- uno due tre... Londra!
Mi sentii conficcare in un tubo di metallo e poi uscire, ed eccomi lì con tutta Grifondoro più le altre vasta in un punto di ritrovo dietro l'aeroporto.
Mezz'ora dopo mi trovavo in uno dei posti vicino al finestrino, con Domi e Wen nella mia stessa fila (tre posti vicini per ogni fila). Mi ero portata un libro che mi aveva regalato Socrpius, ma quando l'hostess disse che il volo durava tre ore decisi per un app Babbana che mi aveva costretto a scaricare Wendy, Netflish mi pare. Mi aveva consigliato una serie, Riverdale che conteneva una bella trama e degli attori che porca Umbridge che boni.
Wendy guardava le repliche di Temptation Island che si era scaricata sul cellulare e Domi stava filtrando con un ragazzo babbano seduto nella fila opposta. Insomma tutto nella norma.
Mi immersi nella serie e quando stavo per appassionarmi, sentii qualchno litigare nella fila dietro, quella di Rox, Lily e Alice.
-Come mai non può portarmi lo champagne? -diceva Rox all'hostess.
-Non sappiamo se dice la verità.
-Porco Merlino, io sono maggiorenne!
-Ci dispiace.
Dopotutto, anche su un aereo in rotta per Palermo Rox rimaneva sempre la stessa.
Arrivammo all'aeroporto di Palermo a mezzogiorno circa e appena scesa dall'areo mi tolsi la felpa, rimanendo in canottiera: faceva davvero caldo lì. Avevamo ancora 2 ore e mezzo di macchina per raggiungere il paesino di 200 abitanti dove la McGranitt ci stava portando. Neville però non voleva andare in macchina, quindi la prof ci diede un luogo d9ve materiallizzarci e Domi ci portò lì.
Era un paesino tutto sul mare, concentrato in al massimo di chilometri di case. La prof ci guidò all'interno di una stradina completamente priva di lampioni o cose simili per illuminare di notte e ci indicò una palazzina.
-Ci sono parecchie stanze. Gli studenti in punizione non sono voluti venire e nemmeno i Corvo nero perchè sono in vacanza con Flitwick. Sarete sette persone a stanza, ora vi dò le chiavi, due paia a stanza, e vi dirò chi sarà in stqnza con voi. Purtroppo dato che i masch8 sono di meno, abbiamo dovuto mischiarli con le ragazze.
La prof mi consegnò un foglietto di carta, dove c'erano scritti oltre al mio altri sei nomi:
Wendy
Dominique
Lily
Roxanne
Albus
Scorpius
Una piccola parte di me esultò nel leggere il suo nome. Richiamati i miei compagni di stanza, entrammo nell'appartamento che sarebbe stato di nostra proprietà per una settimana. C'erano tre stanze, una con un letto a Castello e un lettino piccolo sul lato e le altre due avevano il letto matrimoniale.
Mi impossessai d una camera e trascinai con me Scorpius e la sua valigia.
-Ecco, Scorp. La nostra stanza.
Alle quattro circa quando il sole bollente diventò caldo e basta, io e i miei compagni avevamo deciso di andare al mare. Venendo avevo visto una spiaggetta con una specie di cavernetta e uno scoglio più alto per tuffarsi, e mi era sembrata perfetta.
Misi il costume e uscii di casa, tenendo per mano il mio ragazzo.
Arrivammo alla spiaggia e stendemmo i nostri teli, mentre Albus e Scorp cercavano di montare l'ombrellone che avevamo preso da un tipo in riva al mare.
-Al, si monta così...
-Dammi retta, devi mettere questo coso dentro quel coso e poi metterci fuori la cosa.
-Ma che cosa dici..
Era bellissima la conversazione.
Io e Domi invece adoravamo il mare e nuotare al largo. Dopo i primi 20 centimetri di riva dove l'acqua era molto bassa, c'era uno strapiombo alto due metri, con gli scogli sul fondo coperti di animali acquatici.
Mi immersi nella calma del Mediterraneo, sentivo le voci di al e Scorp litigare ma non mi interessava. Il sole mi cuoceva la schiena, a Londra non c'era tutta questa luce nemmeno in pieno luglio.
Quando riemersi vidi Wendy che mi chiamava al cellulare, rendendosi conto che il mio era proprio accanto a lei.
-Che vuoi Wen?
-Che dici, andiamo a fare una passeggiata?
Annuii e io e Wen lasciammo tutti lì a fare quello che volevano. Faceva troppo caldo per mettere la maglietta, quindi ero con i pantaloncini e in costume.
Arrivammo ad un bar e prendemmo la tipica granita Siciliana, di cui Nonna Molly aveva speso un'ora ad elencarne i pregi, e ora che l'avevo assaggiata la capivo. Quella bevanda l'aveva preparata Merlino in persona o cosa?
Vidi un paio di ragazzi molto carini che si avvicinavano bisbigliandosi tra di loro. Mi apoggiai meglio alla balaustra del lungomare e diedi un colpetto a Wen.
Il primo ragazzo aveva gli occhi verdi, era abbronzato e i capelli neri, che facevano risaltare gli occhi. Da quanto avevo visto, lui doveva essere fidanzato (una tipa dietro di lui ci fissava malissimo).
L'altro invece aveva i capelli castani e gli occhi scuri, ma aveva un sorriso che quasi superava quell di Scorpius.
-Ehi ragazze- ci disse il primo.
-Ehi- risposi.
-Stasera il mio fratellino qui dà una festa per i suoi quindici anni, ma dato che in questo paesino non c'è mai nessuno abbiamo pensato di invitare voi e i vostri compagni.-il fratellino sorrise imbarazzato. Troppo cute. Se ne andò e il primo ragazzo si avvicinò.
-Per favore, ha invitato la ragazza che gli piace alla festa, se vede che non c'è nessuno mio fratello non aver probabilità...
-Senti bello -disse Wen- io e le mie amiche non diciamo mai no ad un invito. Soprattutto se ce lo dice un ragazzo carino. Fidati, siamo fidanzate non ci sto provando.
-Perfetto, alla villa lassù alle dieci e mezza, non mancate.
Ok. Ora sapevamo cosa fare la sera.
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