Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

E' stata una scelta sbagliata.

Annabeth all'inizio pensava sarebbe stato divertente combattere accanto a delle ragazzine di così giovane età che però nascondevano, in realtà, almeno duemila anni. La ragazza si sentiva fuori luogo tra tutte quelle ninfe, semidee e creature femminili. Non capiva come aveva fatto la sua amica Thalia a trovarsi così bene all'istante fra tutte loro che erano verso la trentina o quarantina. Forse perché Luke l'aveva abbandonata, schierandosi dalla parte del titano spingendo il suo carattere a diventare più freddo al cospetto degli uomini. Dopo aver partecipato ad una battuta di caccia si allontanò un attimo dalle cacciatrici per prendere un po' d'aria e sedersi su un sasso che spiccava vicino ad un precipizio. Dalla tasca estrasse una foto dove, sorridenti, tutti i sette i semidei della vecchia grande profezia posavano per scattare la foto. Ovviamente quello che si notava di più per la stranezza era Leo che aveva assunto una posizione abbastanza strana con la lingua all'infuori e le braccia tutte scritte con il penarello. Ridacchiò senza accorgersi che una lacrima sgorgò dagli occhi tempestosi della semidea bagandole la guancia. Dopo tutto anche Leo era stato un suo carissimo amico, perché non gli aveva scritto la lettera? Si era forse dimenticata di farlo o semplicemente perché andava di fretta? Scacciò quei pensieri ed estrasse un'altra foto dove ,invece dei sette, sorridevano felici il trio che molti anni prima avevano promesso di essere una famiglia. Quella promessa non era stata del tutto mantenuta. Luke aveva rovinato quel meraviglioso patto che gli teneva uniti ache se separati. Potevano essere passati anche cinque anni dalla morte del semidio figlio di Hermes, ma il senso di colpa di portare sempre con se l'arma che aveva ucciso il suo amico era troppa. Guardò il cielo stellato trattenendo le lacrime, cercando di non pensare le cose avvenute nel passato. 
-Ho fatto una scelta sbagliata, non dovevo- disse tra un singhiozzo e l'altro pregando che nessuno la sentisse.- Voglio fare ritorno al campo, voglio ritornare ad essere una comune semidea.- confessò scoppiando in un pianto silenzioso. Non avrebbe rivisto i suoi amici ogni giorno quando si svegliava e il sole ormai nasceva. Solo tre giorni e già sentiva la loro mancanza.


 [. . .]


Il figlio di Efesto non aveva chiuso occhio da ormai tre giorni. Lavorava e lavorava come un mostro senza badare troppo alla fame e al male odore che emanava. Non sapeva realmente cosa stavano realizzando le sue mani ma se continuava così sarebbe venuta fuori una cosa al quanto figa. Un improvviso e debole "toc toc" si udì dalla porta dal bunker segnando l'arrivo di una persona.
-Leeeo!- una voce infantile e dolce lo chiamò con tono preoccupato.- Tei qui!? Voglio giocale! Tu fare ridere molto, tai? Mi manchi, fiamma!.
Il semidio rimase imbalsamato indeciso se aprire o no a Mariam, non voleva che lo vedesse in quello stato. Sospirando aprì bruscamente la porta e guardò neglio occhi verde mare della figlia di Poseidone così dolci e innocenti. Si inginocchiò davanti a lei e le sorrise appena facendole l'occhiolino.
-Ma, hey, piccola testa d'alghe!- esclamò con un tono scherzoso ma finto.-Non sono dell'umore giusto, scusa. Annabeth se ne è andata e . . .mi manca.
-Leo, ti sono io! Non ti lascerò mai, tu sei un'amico, non talaì mai solo. Fai parte della famiglia, della nostra grande ed enorme famiglia.- la bambina zampettò verso di lui e lo strinse in un abbraccio nascondendo il piccolo volto sulla spalla di Leo che sorrideva intenerito ma anche felice di tutta quella dolcezza che riusciva ad emanare la infante.

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro